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Subject: Strage della famiglia nel milanese

2014-06-17 12:10:33
poi sta faccenda dei "bambini" a me proprio non va giù.
Che differenza farà ammazzare un 30enne o un 2enne..

certo fa più impressione e orrore, ma poi ragionando un attimo mi sembra esattamente la stessa cosa..
2014-06-17 12:33:13
Secondo me il nocciolo della questione non è quale misure attuare dopo che il misfatto è stato compiuto, a questo ci pensa già il seguito della Barbara D'Urso...Dovrebbe essere cosa possiamo fare affinchè questo non accada? Una risposta su tutte, la figura dello psicologo..Obbligare, anche se non mi piace come parola, a partire dai 13-14 anni (età critica) almeno un colloquio l'anno con uno psicologo..Solo nel nostro paese viene considerato erroneamente "pazzo" chi va dallo psicologo..La Gran Bretagna ha investito 200 milioni su questa figura affiancandola a quello che noi chiamamo il "medico di famiglia"..Andare dallo psicologo migliora le persone, di conseguenza migliora la società...con questo non voglio dire che questo tipo di delitti spariranno ma sicuramente saranno meno frequenti..
(edited)
(edited)
2014-06-17 12:45:15
ma dai su,
si invoca "carcere a vita", "punizioni", "torture"

ma sbaglio o siamo il paese ultra condannato dall'UE per maltrattamento dei "poveri" detenuti?

ormai hanno diritto a considerare il carcere una vacanza........... tv, permessi, diritti, diritti, diritti..................


io dico e lo sostengo con forza che la priorità deve essere togliere dalla società questi assassini potenzialmente recidivi. punto.
non me ne frega di "così è troppo comodo, soffrono poco"

intanto me lo levo dalle palle e sono sicuro che non ammazza più nessuno
2014-06-17 13:28:26
non me ne frega di "così è troppo comodo, soffrono poco"

intanto me lo levo dalle palle e sono sicuro che non ammazza più nessuno


la penso uguale, e chiedo una cosa a chi invoca punizioni corporali, torture, "ridurre in vin di vita, riportare alla condizione di sopravvivere e rifare tutto daccapo"

farei farei farei... e fatelo no? se ne avete le palle e lo stomaco ovviamente, scommetto tra i sanguinari c'è gente che non è neanche in grado di sbudellare un pollo. Se in italia introducessero la figura professionale di boia presso i carceri, magari alla modica cifra di 5000€ al mese, vi fareste assumere? una persona capace di infliggere consapevolmente delle sofferenze fisiche ad un essere vivente credendosi superiore dal punto morale e non ci sta con la capoccia, o porta lo stesso seme del male del criminale che sta punendo, e meriterebbe la stessa sorte. e qui il cerchio si chiude.
(edited)
2014-06-17 14:30:37
Potrebbero assumere dei macellai, saprebbero come fare.

Ma per 5000 nemmeno ci pensano:D

Da cittadino ho interesse soprattutto per la sicurezza, mia e dei familiari in primis e casi come questo vengono ad incidere poco sulla sicurezza pubblica, si tratta di folli/assassini che mettono tutti d'accordo, di certo non saranno queste persone ad uscire dal carcere.

Secondo me per la società è pericoloso chi commette il famigerato "piccolo reato" e continua a farlo per tutta la vita entrando ed uscendo dal carcere come fosse un alimentari.

Da un'analisi dei radicali è emerso che il 66% della popolazione carceraria non è lì per la prima volta.

2014-06-17 14:53:01
MI ricordo che qualche anno fa incriminarono un inglese per un omicidio in Italia sulla base del DNA.
Questo però riuscì a dimostrare che non era mai venuto in Italia, e alla fine dovettero ammettere di aver sbagliato persona, anche se il test DNA era corretto
2014-06-17 14:55:35
Potrebbero assumere dei macellai, saprebbero come fare.

il macellaio mica uccide per un senso di giustizia e di goduria!

non è la questione pratica che mi preoccupava, il messaggio che volevo far arrivare è un'altro :) ed è: prima di dire "farei farei farei" con una lista di atrocità dietro passa la mano sulla coscienza e rispondi sinceramente alla domanda: "sono in grado di torturare un essere umano, per quanto macchiato dei peggiori crimini, nel momento in cui mi trovo con tutta la strumentazione necessaria, solo e sicuramente decolpevolizzato da qualsiasi il male che gli faccio?" se la risposta è si fatti vedere da qualcuno che c'è qualcosa che non va.
2014-06-17 15:23:58
l'idea diffusa per cui il carcere sarebbe una pena troppo blanda proprio non la capisco:
o si conduce un'esistenza limitata ai bisogni elementari espletabili anche in un ambiente come il carcere oppure è evidente che il carcere toglie il sugo della vita.
Uno Stato può essere legittimato a farlo imho solo in vista di una riabilitazione dell'individuo, anche di quello irrecuperabile (come può essere quest'ultimo caso).

Non capisco quindi nemmeno chi sostiene l'idea del carcere perchè è peggio della morte, perchè fa soffrire di più... sembra di essere vicini a una riabilitazione della tortura

Capisco chi sostiene la pena di morte purchè ammetta che essa serve solo a soddisfare un suo bisogno di giustizia/vendetta... non è infatti un deterrente, non modifica cioè il numero di reati commessi, e quindi non è necessaria per il bene comune quanto per il benessere individuale e la soddisfazione psicoloigca di chi la propone.
E, certo, se uccidessero un mio caro desidererei vendetta ma, appunto, per stare meglio io, per sopportare l'accaduto, per rovesciare in una mia azione (o dello Stato) un trauma psichico
2014-06-17 16:07:23
quindi la legittimazione dello stato viene dal fatto che è criminale l'uomo?
cioè lo stato si può permettere di fare tutto ciò che ha fatto l'uomo?
cioè vale il motto occhio per occhio?

mi sa che è una risposta un po' poco meditata la tua.


la legittimazione viene dalle azioni che hanno fatto coscientemente gli uomini. qui non è occhio per occhio (solita solfa) è semplicemente il proseguimento di un atteggiamento criminale studiato nei dettagli, ad una azione corrisponde una (potenziale) reazione, qui è solo lo stato che può applicarla.
già il fatto che tu possa paragonare l'omicidio di un 30enne con quello di una bambina di 20 mesi mi fa pensare su quali basi puoi argomentare....
dato che non abbiamo il diritto di valutare determinate "azioni degli uomini" da parte dello stato voglio ed esigo la riabilitazione postuma di Eichmann, Seyss Inquart, Kalterbrunner, Jodl, Rosemberg, Mussolini (fucilato senza manco il processo) e tutta la rantumaglia di personaggi finiti - spesso giustamente - sul patibolo (da notare che, fisicamente, nessuno di loro ha mai ammazzato qualcuno, eppure)
2014-06-17 16:14:36
La vedo esattamente come te

+1
2014-06-17 16:19:16
Infatti sostengo proprio quello, la pena di morte a mio avviso è una pena senza dubbio più leggera del carcere a vita.

Poi se mi dici che in carcere puoi stare come in albergo è un altro discorso.
Ma onetsamente so che non è così, il carcere è duro per chiunque, tutti tengono alla propria libertà. Se rinchiudessero qualcuno in un a suite di un albergo 5 stelle per 20 anni non credo si direbbe contento della propria vita.

In ogni caso i media riferiscono che l'omicida ha dichiarato di meritare la pena + severa possibile e già che abbia preso consapevolezza del suo gesto è un primo piccolo passo.
2014-06-17 16:21:31
Capisco chi sostiene la pena di morte purchè ammetta che essa serve solo a soddisfare un suo bisogno di giustizia

una persona a cui hai tolto tutto non cerca vendetta.

ma prova a vederti tolto tutto e poi vedere colui che ha compiuto il fatto (in maniera studiata, premeditata e senza pentimento, quindi nel modo più subdolo) scrivere libri (best sellers) godere di permessi premio e di - magari - sposarsi senza colpo ferire e senza dimostrare un briciolo di umanità verso omicidi compiuti per motivi senza senso.

tu la tua vita non riuscirai più a ricostruirla, per il colpevole ne comincia una nuova.
2014-06-17 16:31:32
In ogni caso i media riferiscono che l'omicida ha dichiarato di meritare la pena + severa possibile e già che abbia preso consapevolezza del suo gesto è un primo piccolo passo.

è solo una reazione a caldo, secondo me.
2014-06-17 16:43:31
una persona a cui hai tolto tutto non cerca vendetta.

Non ci vedo una regola matematica in questo. La reazione può essere del tutto soggettiva

ma prova a vederti tolto tutto e poi vedere colui che ha compiuto il fatto (in maniera studiata, premeditata e senza pentimento, quindi nel modo più subdolo) scrivere libri (best sellers) godere di permessi premio e di - magari - sposarsi senza colpo ferire e senza dimostrare un briciolo di umanità verso omicidi compiuti per motivi senza senso.

tu la tua vita non riuscirai più a ricostruirla, per il colpevole ne comincia una nuova.


fatto presente che trovo soggettiva anche questa conclusione, continuo a condividere le parole di scopigno.
è evidente che se si è coinvolti in prima persona la reazione sia fortemente emotiva
ma dallo stato non mi aspetto nulla che possa ricondurre a rabbia, vendetta o far west. Tra l'altro molti dei mostri del passato sono entrati nella storia, per qualche svitato sono pure dei miti, cosa che mi pare ancora più abominevole della pena di morte stessa
2014-06-17 17:06:41
E' vero, sono diventati dei miti, perchè hanno sbagliato il modo, ma tutti in fin dei conti pensavano che avessero agito bene.

A tal proposito ho una predilezione per il "canaro", che forse non tutti ricordano.

Ma questo non è un'eroe, penso seriamente che non sia sano di mente, davvero.
2014-06-17 17:09:19
porrà fine alla sua triste vita da solo molto probabilmente