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Subject: Macroeconomia I

2014-08-06 23:14:28
Ho detto che la crescita del PIL è il principale obiettivo
Per semplificare assumo che quando il PIL cresce l'economia va bene, l'occupazione cresce e tutti sono più felici.
Le politiche economiche toccano leve per aumentare i consumi e far crescere gli investimenti, quindi per far crescere il PIL
Anche la redistribuzione del reddito spesso viene giustificata dicendo che i paesi con meno disparità crescono di più

Mi sembra la via più semplice

Vogliamo metterla in discussione?
2014-08-07 07:51:53
facciamo che quando affrontiamo i problemi via via eventualmente specifichiamo le nostre perplessità in merito?!?
2014-08-07 10:45:56
proviamo ad accelerare. vediamo le singole componenti del PIL

Y= PIL= C+G+I+(X-M)

C= consumi
Consumi complessivi nel paese. Sono influenzati da reddito complessivo e sua distribuzione, inflazione, tasso di occupazione, aspettative di crescita, tasso di interesse

G= spesa pubblica
Spesa e investimenti pubblici. Sono influenzati dalla tassazione e dall'interesse sul debito pubblico. Il resto sono scelte politico-economiche o vincoli autoimposti

I= investimenti privati
Investimenti in attività produttive da parte dei privati. Sono influenzati da tasso di interesse e aspettative di crescita dei consumi e delle esportazioni

X= esportazioni
M= importazioni
Insieme fanno la bilancia commerciale. Sono influenzati dal tasso di cambio e dal rapporto qualità/prezzo rispetto a prodotti analoghi di altri paesi.

Può andare?
2014-08-07 11:12:21
C= consumi
Consumi complessivi nel paese. Sono influenzati da reddito complessivo e sua distribuzione, inflazione, tasso di occupazione, aspettative di crescita, tasso di interesse


i consumi sono i consumi, non centra come sono finanziati. in ogni caso va aggiunto l'indebitamento privato.

G= spesa pubblica
Spesa e investimenti pubblici. Sono influenzati dalla tassazione e dall'interesse sul debito pubblico. Il resto sono scelte politico-economiche o vincoli autoimposti


la spesa pubblica va definita come spesa pubblica (cioè le componenti di spesa: servizi, welfare, investimenti pubblici etc) non tramite le entrate che la sostengono..
Anche perchè si può fare spesa in deficit..

I= investimenti privati
Investimenti in attività produttive da parte dei privati. Sono influenzati da tasso di interesse e aspettative di crescita dei consumi e delle esportazioni


anche da produttività, infrastrutture etc..

X= esportazioni
M= importazioni
Insieme fanno la bilancia commerciale. Sono influenzati dal tasso di cambio e dal rapporto qualità/prezzo rispetto a prodotti analoghi di altri paesi.


La bilancia commerciale influenza il tasso di cambio e viceversa. il rapporto qualità/prezo per semplicità lo assimilerei alla produttività.

cmq va bene andiamo avanti.
2014-08-07 11:27:39
I consumi sono influenzati dal tasso di interesse sul credito al consumo. Influenzati non vuol dire determinati. Così come l'ìndebitamento

Stessa cosa per la spesa pubblica, che è influenzata, ma non determinata, dall'ammontare di imposte raccolte (che è a sua volta influenzato dal PIL, dall'evasione, dal tasso di imposizione, ecc.)
2014-08-07 11:40:49
si vabbè...
anche la mia propensione a comprare il giornale è influenzata e non determinata dal tempo atmosferico, ma a che pro discuterne?
Mi pareva più utile dare delle definizioni credibili che discutere di cosa influenza cosa (anche perchè l'elenco potrebbe essere infinito no?)

Cmq andiamo avanti.
2014-08-07 15:58:30
Y= PIL= C+G+I+(X-M)

C= consumi
Consumi complessivi nel paese. Sono influenzati da reddito complessivo e sua distribuzione, inflazione, tasso di occupazione, aspettative di crescita, tasso di interesse

G= spesa pubblica
Spesa e investimenti pubblici. Sono influenzati dalla tassazione e dall'interesse sul debito pubblico. Il resto sono scelte politico-economiche o vincoli autoimposti

I= investimenti privati
Investimenti in attività produttive da parte dei privati. Sono influenzati da tasso di interesse e aspettative di crescita dei consumi e delle esportazioni

X= esportazioni
M= importazioni


Perfettamente d'accordo sulla definizione.

Dunque ne deriva come detto in questo forum più volte:

1) La diminuzione della spesa pubblica è depressiva, meno spesa pubblica meno PIL: da qui il danno delle politiche BCE
2) La svalutazione della moneta aumenterebbe le esportazioni e diminuirebbe le importazioni aumentando il PIL

Conseguenze: essendo i prodotti stranieri non più competitivi sul mercato nazionale avendo un prezzo più caro sorgerebbe la necessità di produrli sul suolo nazionale aumentando l'occupazione.
2014-08-07 18:40:27
Proviamo a definire la spesa pubblica

La spesa pubblica è composta da welfare (influenza consumi e distribuzione del reddito), servizi pubblici (dalla difesa al patrimonio artistico, inclusa la burocrazia), da investimenti in infrastrutture (influenza la produttività, di solito con risultati differiti nel tempo), da pagamenti di interessi sul debito

La spesa pubblica si può finanziare con tasse (riducono i consumi e gli investimenti privati) o emettendo debito (aumentano gli interessi)

Se il valore derivante dall'aumento di spesa pubblica (al netto degli sprechi) è maggiore della riduzione di consumi e investimenti, si dice che il moltiplicatore è >1, e l'aumento di spesa pubblica (G) porta un aumento del PIL. Se il moltiplicatore è invece minore 1, vale il contrario

Se la spesa è finanziata con debito, il PIL cresce se il valore della spesa è superiore agli interessi pagati sul finanziamento

Il tasso di interesse è definito dal mercato che valuta il rischio di non veder pagato il debito

Gli stati devono restituire i debiti. Possono rifinananziarsi teoricamente all'infinito, ma devono continuamente trovare creditori disponibili

Se il debito è un mano a investitori nazionali, un eventuale default può essere gestito come un caso di redistribuzione di ricchezza, altrimenti è un default vero e proprio
(edited)
2014-08-07 19:16:35
Message deleted

2014-08-07 21:28:27

Se il valore derivante dall'aumento di spesa pubblica (al netto degli sprechi) è maggiore della riduzione di consumi e investimenti, si dice che il moltiplicatore è >1, e l'aumento di spesa pubblica (G) porta un aumento del PIL. Se il moltiplicatore è invece minore 1, vale il contrario


Toglierei al netto degli sprechi. E spiego il perchè:

Se pago 20.000 persone in più del necessario aumentano i consumi, se no le pago, diminuisco la spesa pubblica e i consumi.

Il moltiplicatore è sempre positivo come dimostrato smontando pezzo pezzo lo studio che dimostrava il moltiplicatore negativo. Lo ammette pure l'FMI

Il moltiplicatore tra 1,5 e 2.

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-12-20/moltiplicatore-fiscale-idea-cattivo-064001.shtml?uuid=Abr3CmDH

http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2013/1/19/PIL-e-NUMERI-Un-errore-di-calcolo-condanna-l-Italia/355635/

http://www.huffingtonpost.it/stefano-fassina/un-numerino-errato_b_1954057.html
2014-08-07 22:23:15
Non sono sicuro. Mi ricordo di studi che misuravano il moltiplicatore fiscale ex-post e il risultato era minore di 1.
Addirittura in uno sostenevano che era maggiore di 1 in caso di riduzione della spesa pubblica (quindi meno PIL), e minore di 1 im caso di aumento (sempre meno PIL)

La mia ipotesi è che il moltiplicatore non sia fisso, ma legato al livello iniziale di spesa pubblica. Se la spesa pubblica iniziale è bassa, un incremento di spesa avrà molta utilità marginale, più del costo, e quindi aumenterà il PIL. Se invece lo Stato ha già un alto livello di spesa pubblica, un ulteriore aumento darà un risultato meno importante

Però non ho studi al riguardo

Cerco articoli a supporto del moltiplicatore minore di 1

È chiaro che questo è un'altro punto cruciale e se non troviamo accordo la discussione successiva sarà abbastanza sterile

P.s l'FMI ha ammesso che il moltiplicatore si ea rivelato maggiore di quanto avessero stimato (0,5), e che si assestava tra 0,9 e 1,7, non che è sempre maggiore di 1 http://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/moltiplicatore-fiscale-144.htm

http://www.economist.com/news/finance-and-economics/21565150-short-term-austerity-aftermath-severe-crisis-may-prove-more-painful

Un'altro articolo che comincia dicendo che quello del moltiplicatore è uno degli argomenti più controversi degli ultimi tempi (e quindi che non c'è accordo sul suo valore http://www.economist.com/blogs/buttonwood/2012/01/fiscal-policy
(edited)
2014-08-07 23:01:43

Se la spesa è finanziata con debito, il PIL cresce se il valore della spesa è superiore agli interessi pagati sul finanziamento

perchè?


Il tasso di interesse è definito dal mercato che valuta il rischio di non veder pagato il debito
Gli stati devono restituire i debiti. Possono rifinananziarsi teoricamente all'infinito, ma devono continuamente trovare creditori disponibili


Non è detto. E' vero per quegli stati che rinunciano a fare comprare il debito alla banca nazionale.
In Italia per esempio la tua deduzione è vera solo da pochi anni (quelli del declino per essere precisi..)

Se il debito è un mano a investitori nazionali, un eventuale default può essere gestito come un caso di redistribuzione di ricchezza, altrimenti è un default vero e proprio


Se uno stato ha piena sovranità monetaria ha una terza via, come risulta evidente..
2014-08-07 23:04:05
La mia ipotesi è che il moltiplicatore non sia fisso, ma legato al livello iniziale di spesa pubblica. Se la spesa pubblica iniziale è bassa, un incremento di spesa avrà molta utilità marginale, più del costo, e quindi aumenterà il PIL. Se invece lo Stato ha già un alto livello di spesa pubblica, un ulteriore aumento darà un risultato meno importante

ipotesi abbastanza discutibile e fantasiosa.

È chiaro che questo è un'altro punto cruciale e se non troviamo accordo la discussione successiva sarà abbastanza sterile

allora lasciamo stare, se si vuol dimostrare che ci son casi (anche solo teorici) in cui ridurre la spesa pubblica aiuta la crescita del pil, io francamente non ho questa gran voglia di discuterne.
2014-08-07 23:26:48
Molti economisti ritengono che la spesa pubblica sia inefficiente e che sostituire spesa pubblica con investimenti privati porti ad un miglioramento del pil, e viceversa (moltiplicatore minore di 1)

Se un aumento di spesa pubblica portasse sempre a un aumento di PIL più che proporzionale, i paesi mediterranei avrebbero dovuto sempre essere più ricchi di quelli nordici.
Basta mettere tutte le risorse in spesa pubblica e abbiamo risolto la recessione
(edited)
2014-08-07 23:34:48
Se la spesa è finanziata con debito, il PIL cresce se il valore della spesa è superiore agli interessi pagati sul finanziamento

Hai ragione, questa è sbagliata. Il ragionamento vale per l'avanzo, non per il PIL. Paradossalmente più lo stato paga interessi, più cresce il PIL
2014-08-08 07:57:10
Molti economisti ritengono che la spesa pubblica sia inefficiente e che sostituire spesa pubblica con investimenti privati porti ad un miglioramento del pil, e viceversa (moltiplicatore minore di 1)

senza giri di parole, personalmente non sono disposto a perdere molto tempo a discutere delle tedi di queste persone.

Se un aumento di spesa pubblica portasse sempre a un aumento di PIL più che proporzionale, i paesi mediterranei avrebbero dovuto sempre essere più ricchi di quelli nordici.
Basta mettere tutte le risorse in spesa pubblica e abbiamo risolto la recessione


ROTFL. Dopo questa perla ho perso un po' di fiducia sulla possibilità che questo 3d abbia successo.