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Subject: Uccisione diciassettenne napoli
ottima domanda...
No...non vedo sperenza...
vedo solo che viviamo in un paese dove lo stato è sempre più assente e scarica le sue responsabilità sulle FFdO che devono far girare il sistema senza una lira...
vedo gente sottopagata che tutti i giorni deve far fronte a quello che gli viene negato da uno stato che si definisce costituzionalmente uno stato sociale...invece nulla...
vedo la gente lasciata a se stessa che non sa come tirare avanti e si affida a tutto...
lasciando perdere i campanilismi (ancora troppo forti...in fondo siamo una nazione da poco più di 150 anni...) e le posizioni prese (in italia siamo 60 milioni di CT [cit.]), questo paese per cambiare deve cominciare a cambiare proprio dal sud...
prima dell'unità d'italia, il regno delle due sicilie aveva uno dei migliori bilanci d'europa ed era la 4a potenza mondiale (davanti a lei inghilterra, usa, francia).
centro di scambi del mediterraneo...
oggi? oggi è tabula rasa, eccezion fatta per quei due porti (salerno e reggio).
No...non vedo sperenza...
vedo solo che viviamo in un paese dove lo stato è sempre più assente e scarica le sue responsabilità sulle FFdO che devono far girare il sistema senza una lira...
vedo gente sottopagata che tutti i giorni deve far fronte a quello che gli viene negato da uno stato che si definisce costituzionalmente uno stato sociale...invece nulla...
vedo la gente lasciata a se stessa che non sa come tirare avanti e si affida a tutto...
lasciando perdere i campanilismi (ancora troppo forti...in fondo siamo una nazione da poco più di 150 anni...) e le posizioni prese (in italia siamo 60 milioni di CT [cit.]), questo paese per cambiare deve cominciare a cambiare proprio dal sud...
prima dell'unità d'italia, il regno delle due sicilie aveva uno dei migliori bilanci d'europa ed era la 4a potenza mondiale (davanti a lei inghilterra, usa, francia).
centro di scambi del mediterraneo...
oggi? oggi è tabula rasa, eccezion fatta per quei due porti (salerno e reggio).
asciando perdere i campanilismi (ancora troppo forti...in fondo siamo una nazione da poco più di 150 anni...) e le posizioni prese (in italia siamo 60 milioni di CT [cit.]), questo paese per cambiare deve cominciare a cambiare proprio dal sud...
prima dell'unità d'italia, il regno delle due sicilie aveva uno dei migliori bilanci d'europa ed era la 4a potenza mondiale (davanti a lei inghilterra, usa, francia).
centro di scambi del mediterraneo...
oggi? oggi è tabula rasa, eccezion fatta per quei due porti (salerno e reggio).
N'altra volta con questa storia...
Nel 1900, ossia DOPO l'uificacione l'Emilia Romagna stava come la Calabria, il Veneto PEGGIO.
Qui la cartina che ti fa vedere quanta gente è emigrata dal 1876 al 1900. http://it.wikipedia.org/wiki/File:%C3%89migration_italienne_par_r%C3%A9gions_1876-1915.jpg
Per fare l'emigrazione di venteo e friuli NON basta tutto il centro sud.
Nel periodo 1901-15 emigrano ancora di più al NORD http://it.wikipedia.org/wiki/File:%C3%89migration_italienne_par_r%C3%A9gions_1876-1915.jpg
Ti ricordo che a quel tempo la popolazione del nord NON era superiore a quella del sud, quindi la percentuale di persone emigrate del nord è molto superiore a quella del sud.
I veneti che venivano a Milano negli anni del boom erano i "terroni del nord" per farti capire come stava il vento negli anni 50.
Dove stanno adesso Emilia e Veneto? E la Calabria?
prima dell'unità d'italia, il regno delle due sicilie aveva uno dei migliori bilanci d'europa ed era la 4a potenza mondiale (davanti a lei inghilterra, usa, francia).
centro di scambi del mediterraneo...
oggi? oggi è tabula rasa, eccezion fatta per quei due porti (salerno e reggio).
N'altra volta con questa storia...
Nel 1900, ossia DOPO l'uificacione l'Emilia Romagna stava come la Calabria, il Veneto PEGGIO.
Qui la cartina che ti fa vedere quanta gente è emigrata dal 1876 al 1900. http://it.wikipedia.org/wiki/File:%C3%89migration_italienne_par_r%C3%A9gions_1876-1915.jpg
Per fare l'emigrazione di venteo e friuli NON basta tutto il centro sud.
Nel periodo 1901-15 emigrano ancora di più al NORD http://it.wikipedia.org/wiki/File:%C3%89migration_italienne_par_r%C3%A9gions_1876-1915.jpg
Ti ricordo che a quel tempo la popolazione del nord NON era superiore a quella del sud, quindi la percentuale di persone emigrate del nord è molto superiore a quella del sud.
I veneti che venivano a Milano negli anni del boom erano i "terroni del nord" per farti capire come stava il vento negli anni 50.
Dove stanno adesso Emilia e Veneto? E la Calabria?
lasciando perdere i campanilismi
campanilismi?
viene il dubbio che siano "armi di distrazione di massa"... a litigare tra noi che intanto si va tutti insieme al macello... come i polli di don Abbondio...
campanilismi?
viene il dubbio che siano "armi di distrazione di massa"... a litigare tra noi che intanto si va tutti insieme al macello... come i polli di don Abbondio...
beh che il sud sia stato sfruttato dall'italia unita è un fatto.
Alcune delle dinamiche che critichiamo oggi nell'UE sono quelle che abbiamo visto accadere dentro l'italia.
Però non mi piace l'atteggiamento di base che vorrebbe che se muoio di fame o ignoranza è per colpa dello stato che non fa nulla.
Anche in questo caso il primo responsabile sono io che devo procurarmi qualcosa di meglio.
Alcune delle dinamiche che critichiamo oggi nell'UE sono quelle che abbiamo visto accadere dentro l'italia.
Però non mi piace l'atteggiamento di base che vorrebbe che se muoio di fame o ignoranza è per colpa dello stato che non fa nulla.
Anche in questo caso il primo responsabile sono io che devo procurarmi qualcosa di meglio.
sta di fatto e sono certo che te lo ricordi si "parlò " tantissimo del " a carogna " ma dell'OMICIDIO di uno che non centrava una MINCHIA assolutamente no.
ora, rimango col beneficio del dubbio perchè faccio già fatica a ricordarmi che ho mangiato ieri a colazione...ma questo no, posso quasi essere certo del fatto che in quei giorni si parlò tranquillamente di tutto...televisivamente parlando (è brutto lo so, ma concedimelo) forse bucava più il video jenny che il morto, ma assolutamente mi ricordo di tanti servizi sul ragazzo, sulle voci dei tifosi romani infiltrati, il negozio in cui era entrato de santis (o i napoletani, non ricordo bene ora...ma c'era un negozio di mezzo)
che poi ripeto, io editore decida di dare magari un'importanza 10 a jenny e un'importanza 7 al morto, sono scelte editorialistiche. Di azienda. Lo so, lo capisco che è bruttissimo, ma un giornale non è fate bene fratelli, deve scegliere tutta una serie di cose in base principalmente a un motivo solo: i soldi. Il rientro di soldi. Cosa mi rende di più? Jenny o il morto? Probabilmente, secondo quello che mi dici tu, forse dettero più spazio a genny.
ora, rimango col beneficio del dubbio perchè faccio già fatica a ricordarmi che ho mangiato ieri a colazione...ma questo no, posso quasi essere certo del fatto che in quei giorni si parlò tranquillamente di tutto...televisivamente parlando (è brutto lo so, ma concedimelo) forse bucava più il video jenny che il morto, ma assolutamente mi ricordo di tanti servizi sul ragazzo, sulle voci dei tifosi romani infiltrati, il negozio in cui era entrato de santis (o i napoletani, non ricordo bene ora...ma c'era un negozio di mezzo)
che poi ripeto, io editore decida di dare magari un'importanza 10 a jenny e un'importanza 7 al morto, sono scelte editorialistiche. Di azienda. Lo so, lo capisco che è bruttissimo, ma un giornale non è fate bene fratelli, deve scegliere tutta una serie di cose in base principalmente a un motivo solo: i soldi. Il rientro di soldi. Cosa mi rende di più? Jenny o il morto? Probabilmente, secondo quello che mi dici tu, forse dettero più spazio a genny.
Però non mi piace l'atteggiamento di base che vorrebbe che se muoio di fame o ignoranza è per colpa dello stato che non fa nulla.
Anche in questo caso il primo responsabile sono io che devo procurarmi qualcosa di meglio.
già, ma se lo stato non dà speranze allora quasi sempre il "meglio" è al di fuori dello stato.
lo stato deve livellare le diseguaglianze, quando non ci riesce allora l'unico comportamento razionalmente vincente è di trovare alternative allo stato, sia quando si parla di sopravvivenza che quando si parla di mantenere i propri privilegi.
Anche in questo caso il primo responsabile sono io che devo procurarmi qualcosa di meglio.
già, ma se lo stato non dà speranze allora quasi sempre il "meglio" è al di fuori dello stato.
lo stato deve livellare le diseguaglianze, quando non ci riesce allora l'unico comportamento razionalmente vincente è di trovare alternative allo stato, sia quando si parla di sopravvivenza che quando si parla di mantenere i propri privilegi.
già, ma se lo stato non dà speranze allora quasi sempre il "meglio" è al di fuori dello stato.
probabilmente mi è sfuggito il fossato pieno di coccodrilli che circonda alcune zone d'italia..
lo stato deve livellare le diseguaglianze, quando non ci riesce allora l'unico comportamento razionalmente vincente è di trovare alternative allo stato, sia quando si parla di sopravvivenza che quando si parla di mantenere i propri privilegi.
razionalmente conveniente eh? sicuro sicuro?
A me pare quello più semplice, non quello che produce il risultato migliore (nè individualmente, nè collettivamente, che poi sarebbe intelligenza anche quella di unirsi per i propri scopi comuni eh..)
probabilmente mi è sfuggito il fossato pieno di coccodrilli che circonda alcune zone d'italia..
lo stato deve livellare le diseguaglianze, quando non ci riesce allora l'unico comportamento razionalmente vincente è di trovare alternative allo stato, sia quando si parla di sopravvivenza che quando si parla di mantenere i propri privilegi.
razionalmente conveniente eh? sicuro sicuro?
A me pare quello più semplice, non quello che produce il risultato migliore (nè individualmente, nè collettivamente, che poi sarebbe intelligenza anche quella di unirsi per i propri scopi comuni eh..)
beh, è sempre meglio truccare i bilanci, contando che quasi sempre la fai franca e se ti beccano rischi davvero poco, piuttosto che pagare le tasse.
se butto una carta a terra è estremamente difficile che mi capiti qualcosa.
il comportamento razionale utilitaristico si basa sul rapporto benefici\rischio. per far diventare "conveniente" un discorso di comunità c'è bisogno di innalzare sia il fattore rischio per chi esce dal seminato, sia aumentare la fiducia che anche gli altri agiscano in modo cooperativo.
ma nell'italia di oggi, cooperazione e pene per gli attori del gioco "scorretti" sono quasi assenti, e la teoria dei giochi insegna che in questo contesto vincono gli squali, ovvero quelli che non hanno scrupoli a passare sul cadavere altrui per tornaconto personale.
se butto una carta a terra è estremamente difficile che mi capiti qualcosa.
il comportamento razionale utilitaristico si basa sul rapporto benefici\rischio. per far diventare "conveniente" un discorso di comunità c'è bisogno di innalzare sia il fattore rischio per chi esce dal seminato, sia aumentare la fiducia che anche gli altri agiscano in modo cooperativo.
ma nell'italia di oggi, cooperazione e pene per gli attori del gioco "scorretti" sono quasi assenti, e la teoria dei giochi insegna che in questo contesto vincono gli squali, ovvero quelli che non hanno scrupoli a passare sul cadavere altrui per tornaconto personale.
L'esempio di truccare i bilanci naturalmente non ha nulla a che fare con quello di cui parliamo, che è la gente che si presume non abbia scelta se non di stare fuori dalle regole
cmq io posso essere daccordo anche sul fatto che un comportamento possa essere (in alcuni casi) conveniente.
Già.., ma (e siamo daccapo..) il fatto che un comportamento sia "conveniente" nel calcolo rischi/benefici, non significa che questo escluda la responsabilità di chi lo mette in atto.
Quindi lo squalo avrà pure fatto la scelta più razionale, ma di sicuro, se è disonesta è responsabile per essa.
Allo stesso modo il poveraccio, che si trova stretto tra la scelta dell'emigrazione, della rivolta pagando in prima persona o quella di vivere in un contesto di regole deviate, se sceglie di vivere con le regole deviate NE E' PERSONALMENTE RESPONSABILE.
non vedo alternativa possibile
cmq io posso essere daccordo anche sul fatto che un comportamento possa essere (in alcuni casi) conveniente.
Già.., ma (e siamo daccapo..) il fatto che un comportamento sia "conveniente" nel calcolo rischi/benefici, non significa che questo escluda la responsabilità di chi lo mette in atto.
Quindi lo squalo avrà pure fatto la scelta più razionale, ma di sicuro, se è disonesta è responsabile per essa.
Allo stesso modo il poveraccio, che si trova stretto tra la scelta dell'emigrazione, della rivolta pagando in prima persona o quella di vivere in un contesto di regole deviate, se sceglie di vivere con le regole deviate NE E' PERSONALMENTE RESPONSABILE.
non vedo alternativa possibile
NE E' PERSONALMENTE RESPONSABILE.
di fronte a chi o cosa? nel momento in cui tutti fanno così perchè dovrebbe aver paura di essere biasimato? anzi, paradossalmente, non fare così lo rende responsabile di essere "diverso" dagli altri.
è il contesto che crea le regole, o meglio, come diceva Durkheim, regole che non sono fatte proprie da un contesto sociale non sono buone regole e vanno cambiate, in quanto una regole deve essere espressione dei valori del contesto sociale, non viceversa.
(edited)
(edited)
di fronte a chi o cosa? nel momento in cui tutti fanno così perchè dovrebbe aver paura di essere biasimato? anzi, paradossalmente, non fare così lo rende responsabile di essere "diverso" dagli altri.
è il contesto che crea le regole, o meglio, come diceva Durkheim, regole che non sono fatte proprie da un contesto sociale non sono buone regole e vanno cambiate, in quanto una regole deve essere espressione dei valori del contesto sociale, non viceversa.
(edited)
(edited)
regole che non sono fatte proprie da un contesto sociale non sono buone regole e vanno cambiate, in quanto una regole deve essere espressione dei valori del contesto sociale, non viceversa
ti rendi conto che la logica prosecuzione di questo ragionamento significa che la zona napoletana dovrebbe essere "camorralandia" cioè uno stato a sè stante dove vige la legge camorrista?
non bastavano i califfati islamici, ora pure i mafia-stati
ti rendi conto che la logica prosecuzione di questo ragionamento significa che la zona napoletana dovrebbe essere "camorralandia" cioè uno stato a sè stante dove vige la legge camorrista?
non bastavano i califfati islamici, ora pure i mafia-stati
di fronte a chi o cosa?
mi stai prendendo in giro?
Se lo becco in tre in motorino, senza casco, senza assicurazione e con un pregiudicato è colpa sua e non mi interessa niente che "il contesto di regole" nel quale è vissuto siano quelle.
nel momento in cui tutti fanno così perchè dovrebbe aver paura di essere biasimato? anzi, paradossalmente, non fare così lo rende responsabile di essere "diverso" dagli altri.
quindi se mio padre picchia mia madre ALLORA io devo picchiare mia moglie altrimenti mi vedono come uno strano..
ma cosa stai scrivendo?
Hai presente la differenza tra sociologia, antropologia e diritto?
è il contesto che crea le regole, o meglio, come diceva Durkheim, regole che non sono fatte proprie da un contesto sociale non sono buone regole e vanno cambiate, n quanto una regole deve essere espressione dei valori del contesto sociale, non viceversa.
hai proprio capito bene la lezione.
Deduco che se a Napoli non si usa mettere il casco ALLORA è la regola sbagliata e per Napoli non deve valere.. (ma solo per Napoli, eh, che così dimostra di essere un "contesto sociale" a parte dal resto d'italia)
Una soluzione al problema proprio soddisfacente.
Quello che tu vuoi dire è che le regole formali sono diverse da quelle effettive in certi contesti.
Ma tutti i soggetti conoscono entrambi i set di regole e POSSONO scegliere a quale uniformarsi.
Entrambi danno vantaggi e svantaggi:
-col set di regole "criminose" sarai più "accettato" nel tuo mondo, ma per il resto sei un delinquente e rispondi di quel che fai (vai in galera ed hai la reputazione di un delinquente)
-col set di regole "formale" sarai emarginato dal tuo contesto sociale (sai che perdita se il contesto è quello..), ma non avrai problemi all'esterno di esso..
ognuno SCEGLIE e poi ne paga le conseguenze.
(edited)
mi stai prendendo in giro?
Se lo becco in tre in motorino, senza casco, senza assicurazione e con un pregiudicato è colpa sua e non mi interessa niente che "il contesto di regole" nel quale è vissuto siano quelle.
nel momento in cui tutti fanno così perchè dovrebbe aver paura di essere biasimato? anzi, paradossalmente, non fare così lo rende responsabile di essere "diverso" dagli altri.
quindi se mio padre picchia mia madre ALLORA io devo picchiare mia moglie altrimenti mi vedono come uno strano..
ma cosa stai scrivendo?
Hai presente la differenza tra sociologia, antropologia e diritto?
è il contesto che crea le regole, o meglio, come diceva Durkheim, regole che non sono fatte proprie da un contesto sociale non sono buone regole e vanno cambiate, n quanto una regole deve essere espressione dei valori del contesto sociale, non viceversa.
hai proprio capito bene la lezione.
Deduco che se a Napoli non si usa mettere il casco ALLORA è la regola sbagliata e per Napoli non deve valere.. (ma solo per Napoli, eh, che così dimostra di essere un "contesto sociale" a parte dal resto d'italia)
Una soluzione al problema proprio soddisfacente.
Quello che tu vuoi dire è che le regole formali sono diverse da quelle effettive in certi contesti.
Ma tutti i soggetti conoscono entrambi i set di regole e POSSONO scegliere a quale uniformarsi.
Entrambi danno vantaggi e svantaggi:
-col set di regole "criminose" sarai più "accettato" nel tuo mondo, ma per il resto sei un delinquente e rispondi di quel che fai (vai in galera ed hai la reputazione di un delinquente)
-col set di regole "formale" sarai emarginato dal tuo contesto sociale (sai che perdita se il contesto è quello..), ma non avrai problemi all'esterno di esso..
ognuno SCEGLIE e poi ne paga le conseguenze.
(edited)
hai proprio capito bene la lezione.
prendo solo questo: TU vuoi dare lezioni A CHI?
ti rendi conto che non riesci neanche ad accettare che il tuo modo di pensare è solamente il tuo e basta? che se messo in minoranza sei tu che ti devi adattare agli altri?
ti ho fatto un esempio generale e tu lo usi come se giustificassi la camorra. non hai capito nulla (che c'entra marito e moglie?). ed il problema che neanche ti sforzi di capire che una regola buona per milano magari si adatta male a napoli e viceversa, e che se ci sono regole che nessun italiano reputata accettabili magari il problema non sono gli italiani o i napoletani o i milanesi ma le regole?
prendo solo questo: TU vuoi dare lezioni A CHI?
ti rendi conto che non riesci neanche ad accettare che il tuo modo di pensare è solamente il tuo e basta? che se messo in minoranza sei tu che ti devi adattare agli altri?
ti ho fatto un esempio generale e tu lo usi come se giustificassi la camorra. non hai capito nulla (che c'entra marito e moglie?). ed il problema che neanche ti sforzi di capire che una regola buona per milano magari si adatta male a napoli e viceversa, e che se ci sono regole che nessun italiano reputata accettabili magari il problema non sono gli italiani o i napoletani o i milanesi ma le regole?
TU vuoi dare lezioni A CHI?
mmmh..
mi pare che siamo fuori strada.
lasciamo stare.
ti ho fatto un esempio generale e tu lo usi come se giustificassi la camorra. non hai capito nulla (che c'entra marito e moglie?). ed il problema che neanche ti sforzi di capire che una regola buona per milano magari si adatta male a napoli e viceversa, e che se ci sono regole che nessun italiano reputata accettabili magari il problema non sono gli italiani o i napoletani o i milanesi ma le regole?
ok, dopo questo scempio di 3000 anni di rapporto tra l'uomo e la collettività io lascio perdere.
Una sola annotazione, una volta, per una volta PROVA a pensare che ognuno ha la responsabilità di quello che fa, perchè agli altri non gliene frega nulla delle sue SCUSE.
Questo perchè la collettività è un aggregazione di interessi individuali, non una confraternita di benefattori. E a me interessa che vai col casco perchè volgio pagare meno tasse, non perchè me ne freghi qualcosa di te come persona, mi secca solo pagarti l'ospedale quando ti schianti.
Quindi se mi vieni a dire che il tuo contesto di regole etc etc probabilmente la mia risposta sarà "sticazzi! La regola è quella se sei fuori è un problema tuo."
mmmh..
mi pare che siamo fuori strada.
lasciamo stare.
ti ho fatto un esempio generale e tu lo usi come se giustificassi la camorra. non hai capito nulla (che c'entra marito e moglie?). ed il problema che neanche ti sforzi di capire che una regola buona per milano magari si adatta male a napoli e viceversa, e che se ci sono regole che nessun italiano reputata accettabili magari il problema non sono gli italiani o i napoletani o i milanesi ma le regole?
ok, dopo questo scempio di 3000 anni di rapporto tra l'uomo e la collettività io lascio perdere.
Una sola annotazione, una volta, per una volta PROVA a pensare che ognuno ha la responsabilità di quello che fa, perchè agli altri non gliene frega nulla delle sue SCUSE.
Questo perchè la collettività è un aggregazione di interessi individuali, non una confraternita di benefattori. E a me interessa che vai col casco perchè volgio pagare meno tasse, non perchè me ne freghi qualcosa di te come persona, mi secca solo pagarti l'ospedale quando ti schianti.
Quindi se mi vieni a dire che il tuo contesto di regole etc etc probabilmente la mia risposta sarà "sticazzi! La regola è quella se sei fuori è un problema tuo."
"sticazzi! La regola è quella se sei fuori è un problema tuo."
qui è il succo del discorso. W la korea del nord allora.
qui è il succo del discorso. W la korea del nord allora.
aeryon vorrebbe una napoli-città-stato-indipendente, con le proprie regole (economia, moneta, istituzioni, leggi ecc...), separata dall'italia
dove si firma? :)
dove si firma? :)