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Subject: Uccisione diciassettenne napoli

2014-09-09 16:48:56
Ma spesso è proprio un comportamento sociale.

e qui concordo. ma non è, come leggo, sintomo di inciviltà, ma si tratta di comportamenti culturali per la sopravvivenza in determinati posti.
se sei in una zona dove devi essere visibile in volto per circolare, allora vaffanculo alle regole dello stato perchè se mi metto il casco poi mi ritrovo una pistola in faccia.

se abito in una zona dove l'autobus passa ogni ora e non c'è la metro (ma anche se non posso permettermi di spendere 3 euro al giorno in biglietti), vaffanculo mi faccio dare un passaggio dall'amico sul motorino.

e questi problemi non si risolvono sparando a chi non rispetta l'alt della volante, ma mettendo mezzi pubblici gratis e funzionanti in quelle zone, in quanto lo stato DEVE bilanciare le differenze economiche e sociali nello stato, magari facendo pagare anche le tasse a tutti o combattendo realmente la corruzione invece di far passare situazioni sociali come quelle di alcuni quartieri di napoli come un fatto culturalmente impossibile da modificare.
(edited)
2014-09-09 16:53:33
C'è anche il problema dei quartieri ghetto, che esistono anche a Roma e Milano, per citare le città più grandi. Zone popolate dai meno abbienti, terreno di reclutamento della malavita organizzata. Bisogna radere al suolo e ricostruire, con forza e coraggio, garantendo nuove possibilità a chi abita lì.

A Roma alemanno voleva abbattere le famigerati "torri" di tor bella monaca, ci furono molte proteste e ignoro se il progetto sia ancora in piedi. Le istituzioni latitano, i progetti devono essere accompagnati da una notevole visibilità mediatica o non servono.

Per quello che mi riguarda cerco di badare al mio orticello, voglio che la mia famiglia viva in un posto sicuro, se vedo che le cose degenerano faccio i bagagli e me ne vado, senza problemi. In campania c'è un forte legame con le proprie origini, ho conosciuto gente che ha sofferto di "saudade" incurabile che doveva tornare a casa a tutti i costi, in posti in cui io non sarei voluto tornare mai, onestamente. Questo amore per la propria terra va sfruttato come base per ripartire, per migliorare le condizioni di vita.

Le forze dell'ordine devono svegliarsi, che vengano tolti i militari dagli stand promozionali e dagli uffici e che vengano messi su strada. Si deve sentire una forte presenza, costi quel che costi.

E non svuotiamo le case circondariali, ma costruiamole + grandi e possibilmente migliori.

Poi che si sappia che anche il privato cittadino può procedere ad arrestare una persona se i delitti sono perseguibili d'ufficio. Però mi sembra che si dia protezione ai criminali...
2014-09-09 17:00:33
se abito in una zona dove l'autobus passa ogni ora e non c'è la metro (ma anche se non posso permettermi di spendere 3 euro al giorno in biglietti), vaffanculo mi faccio dare un passaggio dall'amico sul motorino.


ma anche no.
cambio casae quartiere, mi compro il motorino. Emigro.

c'è sempre scelta.
2014-09-09 17:11:24
Per me zona di guerra è dove potenzialmente ognuno che fermi può avere un coltello o una pistola

A biella non ne conosco, sicuramente a milano, roma, torino, napoli, grandi città si

il Teatro della scena del crimine in questione è sicuramente una zona di guerra.

forse non hai letto il liink che ho postato, dove sono state le forze dell'ordine a venire "sparate"


(edited)
2014-09-09 17:27:50
(in questo caso leggo che il proprietario del motorino non si era fermato perchè non aveva fatto l'assicurazione). del resto anche in Gomorra il camorrista ammette: "sono i soldi a fare l'uomo onesto".

cerco di ribaltare il ragionamento: non è che se non hai l'assicurazione, devi andare per forza in motorino. E' una scelta, con enormi contro.

Non ti va di aspettare l'autobus? Ti prendi gli orari ed esci di casa (o ti regoli) in modo da essere alla fermata 5min prima.

Io gomorra l'ho visto e per me non è stato colto l'insegnamento: i soldi non rendono onesto l'uomo, ma rendono possibile e impunibile l'avidità. Con i soldi metti in regola il non seguire le regole, e non sto qui a parlare del rapporto degli italiani con il concetto di regola.
2014-09-09 17:38:35
Si piazza un posto di blocco ogni chilometro per 10 anni.

ma anche ogni 5...

Ah, che sia chiaro... I soldi per l'eccezionalità del provvedimento ce li mette il comune di Napoli, con specifica tassa.

giustissimo...le forze dell'ordine dovrebbero essere pagate proprio dai comuni/province/regioni.

però comunque non risolveresti il problema...
vedi, il vero problema è la situazione economica della gente.
è vero che c'è gente che non arriva a fine mese ma compra l'Iphone...
ma l'unica soluzione è togliere rifornimenti alla camorra...
cerca di fare in modo di dare anche un solo posto di lavoro a famiglia abbastanza stabile, abbastanza per garantire un minimo di vivibilità e togli rifornimenti alla malavita.
la camorra gode di tanto rispetto perchè è comunque presente sul territorio...
per dire una stupidata...se io vado in carcere, il boss del quartiere fa in modo che tutti gli abitanti/commercianti del quartiere stesso caccino una piccola quota per assicurare un minimo di mantenimento a moglie e figli arrivando a volte fino ai genitori.
in questa situazione tu stato stai perdendo sovranità...stai rifocillando la malavita...io e la mia famiglia avremo rispetto per colui che ci fa mangiare...

devi togliere questo...perchè è proprio nel momento in cui fai questo, non ti troverai mai più ne il carabinere che ha il cuore in gola quando è di pattuglia la notte, ne tre ragazzi su un motorino...

il contesto sociale in una città come Napoli è davvero complesso e chi non ci ha mai "vissuto", chi non ha mai subito avvenimenti assurdi, non può comprendere...ma non perchè è scemo...ma perchè Napoli è davvero unica...nel bene e purtropo nel male...
2014-09-09 18:58:26
ma anche no.
cambio casae quartiere, mi compro il motorino. Emigro.

c'è sempre scelta.


tutte scelte che costano pupe. e qui parliamo di gente senza soldi.
2014-09-09 19:03:14
ma perchè Napoli è davvero unica...nel bene e purtropo nel male

a dire il vero le stesse dinamiche di Napoli sono presenti in ogni centro urbano ad alta densità di popolazione e con redditi al di sotto del livello di sostentamento. noi parliamo di Napoli perchè in italia è l'unica grande area urbana con queste caratteristiche (estensione + densità + condizioni economiche), ma ci sono centinaia di periferie nel mondo con queste caratteristiche. il problema è capire il perchè si è permesso un tale collasso socio-urbanistico e come evitare che alcune zone di napoli continuino ad essere una "discarica" per gente in difficoltà.
2014-09-09 19:59:42
noi parliamo di Napoli perchè in italia è l'unica grande area urbana con queste caratteristiche

beh più o meno... ci sono certe zone di catania che non le raccomanderei neanche a pinkerton...
2014-09-09 23:59:26
il problema è capire il perchè si è permesso un tale collasso socio-urbanistico

Allo stato costa infinitamente meno in risorse umane ed economiche che il territorio venga gestito a carattere locale. Nascono e vengono così tollerate camorra, ndrangheta, mafia ecc..
Finchè le regole locali non disturbano eccessivamente l'opinione pubblica ma soprattutto gli interessi politici tutto va bene ma quando le cose si complicano allora entra in ballo lo stato che manda allo sbaraglio la forza pubblica tanto per far capire che non si gradisce la piega che si è presa. Qualche scaramuccia di rito e tutto torna poi nella routine quotidiana del ''magnamo tutti e volemose bene''. Il popolo ritorna a fare il popolo ben lieto di sperare di riuscire ad arrvare a fine mese. Le organizzazioni territoriali riprendono ad amministrare il territorio procurando utili da ridistribuire pro domo cicero e tossi di pane al volgo. Lo stato riprende il suo disinteresse locale dedicandosi a cause più alte e nobili: amministrare risorse e poltrone per garantire il potere all'elite politica.
Tutti al loro posto nel rispetto della propria sfera di grandezza.
Ogni tanto poi succede cha le strade di qualche sfigato si incrocino sfociando in tragedie. Scatta quindi la classica temporanea indignazione. Chi sta di qua e chi sta di la, in mezzo i media a strombazzare ipotesi di notizie e i soloni a stigmatizzare i comportamenti sociali senza che nessuno mai riesca a vedere che il problema parte dall'alto e coivolge tutti fino al basso.
Una società così strutturata avra come risultato il classico cane che si morde la coda.
Beghe politiche per tutelare gli interessi di pochi invece che una corretta redistribuzione delle risorse ponendo i cittadini alle base di uno Stato, lobby che investono tempo e denaro per garantirsi un peso maggiore utile solo a pochi e non a tutti i cittadini di uno Stato, pensatori che sposano cause che garantiscono loro uno status sociale ed economico migliore a discapito di tutti i cittadini di uno Stato e mettiamoci anche il volgo che individualmente pensa solo alla propria sopravvivere senza curarsi di non essere l'unico cittadino di uno Stato.
Tutti fattori di un sistema sbagliato di convivenza e soprattutto che non garantirà mai pari diritti né doveri né tantomeno godimento comune di quanto si riesca a produrre e costruire con lo sforzo di tutti; ognuno con le proprie capacità.
2014-09-10 00:01:15
tutte scelte che costano pupe. e qui parliamo di gente senza soldi.

gli immigrati subsahariani affrontano il deserto a piedi ed il mediterraneo in una barchetta per arrivare in un continente che nel migliore dei casi ne farà degli sfruttati, se non dei delinquenti.

La scelta c'è sempre.
Negare la responsabilità individuale dietro alle cause sociali è darsi un alibi.
Le situazioni sociali ed il degrado etc sono situazioni da studiare e da capire e da risolvere etc, ma questo non ci deve MAI dare la falsa impressione di assolvere ognuno dalla sua RESPONSABILITA'.
Ovvero sia dal rispondere di chi si è di cosa si fa (che poi è lo stesso).
2014-09-10 00:19:37
gli immigrati subsahariani affrontano il deserto a piedi ed il mediterraneo in una barchetta per arrivare in un continente che nel migliore dei casi ne farà degli sfruttati, se non dei delinquenti.


scusa, ma non ho colto il nesso....

Negare la responsabilità individuale dietro alle cause sociali è darsi un alibi.

non è un alibi, è il modo razionale di sopravvivere. non puoi pretendere di avere un figlio con la tua compagna credendo alla favola dell'amore platonico. arriva il momento che o ti decidi a toccarla o lei va con un altro. è la stessa cosa del tuo ragionamento: tutto bello e perfetto, ma nella vita reale non porta a nulla.

Ps: ti faccio una nota antropologica: ci sono tribù che hanno usi culturali dannosi per la propria salute, tipo gli anelli al collo o i dischi ai lombi delle orecchie. anche di fronte alle prove scientifiche che tali pratiche sono dannose le persone di tali comunità continuano a perpetuarle per il semplice fatto che così e stato loro insegnato dai loro padri, dai loro nonni e così via. Ora, tu davvero pensi che la facoltà di scegliere delle persone sia libera dai contesti in cui avviene la scelta? e ti ho fatto l'esempio di una scelta palesemente irrazionale, immagina quanto sia più complessa la cosa quando invece la scelta è SIA culturale CHE razionale.
(edited)
(edited)
2014-09-10 01:53:22
se sei in una zona dove devi essere visibile in volto per circolare, allora vaffanculo alle regole dello stato perchè se mi metto il casco poi mi ritrovo una pistola in faccia.

se abito in una zona dove l'autobus passa ogni ora e non c'è la metro (ma anche se non posso permettermi di spendere 3 euro al giorno in biglietti), vaffanculo mi faccio dare un passaggio dall'amico sul motorino.


Vedi, secondo me questo è il miglior modo per mandare tutto in vacca.

Mi devi spiegare che senso ha mettere nello stesso calderone la criminalità organizzata che ti costringe a girare senza casco (e qui ci sto), con le teste di cazzo che si fanno dare un passaggio senza casco dall'amico perché l'autobus passa ogni ora.
Dai, su. Non regge proprio.
Ti compri una bici usata a 50 euro.
Ti organizzi con gli orari degli autobus, con i parenti, con i colleghi o con gli amici.

Quella di andare senza casco in n-mila è proprio un'usanza. Che posso comprendere SOLO nelle zone strategiche per i clan.
2014-09-10 02:03:11
Per me zona di guerra è dove potenzialmente ognuno che fermi può avere un coltello o una pistola

Mah. Definizione con cui generalmente si giustificano i colpi di stato militari.
Non scherziamo proprio.
In risposta al "potenzialmente pericoloso" si sono commessi i peggiori crimini dell'umanità contro la libertà dell'individuo.

Nel caso in questione si tratta di un intervento iniziato male e finito peggio.
Comportandosi come si sono comportati hanno messo in pericolo la loro stessa vita, quella di chi inseguivano, e cosa inaccettabile, pure di quelli che passavano di là. Lo sai bene.
Se mi parli di considerare il contesto, della pressione psicologica, della criminalità diffusa, ci sto.

Ma che si sia uccisa in una zona di guerra, è proprio una definizione inaccettabile.
Zone di guerra in Italia non ce ne sono.
Zone ad alto rischio sì.
(edited)
2014-09-10 07:43:28
per nulla d'accordo
a parte il colpo partito hanno fatto quello che dovevano fare, se hanno individuato un latitante.

e non sono nemmeno d'accordo sul tuo concetto potenzialmente-colpi di stato.

non ci nascondiamo dietro un dito negando che ci sono 12 enni col coltello, 14enni con la pistola, ecc ecc

ergo chi si approccia a tale situazione deve e ha tutto il diritto di tutelarsi. e ci sono procedure ben precise

ma non sono diverse da un qualsiasi posto di controllo su strada. Giubbotto antiproiettile, mitra spianato pronto a sparare MA TENUTO IN SICUREZZA e pistola d'ordinanza, con colpo in canna ma cane abbassato (per chi ha la 92, cioè tutti quelli che fanno attività operativa)

Nel caso specifico condivido l'aver messo l'arma in condizione di sparare immediatamente (quindi cane alzato e dito sul grilletto), vista la situazione di estremo pericolo.

Ovviamente l'errore è "solo" (solo per modo di dire, che non venga frainteso) aver sparato. punto.

Che poi anche lì è tutto da chiarire. Se è stato colpito di spalle è un conto. Se è stato colpito davanti è un altro. e così via

Anche la presunta speronata è tutta da chiararire, può darsi che siano i tre delinquenti ad aver tagliato la strada. non c'ero.
(edited)
(edited)
2014-09-10 10:30:02
karlacci non offenderti,ma affatto significa del tutto,per dargli un significato negativo devi aggiungere niente,scuami per la puntualizzazione