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Subject: ciro esposito - de santis

2014-09-19 20:49:50
ma perchè ti meravigli ancora?

il mio vero scopo era vedere se riuscivo a fare più post de "consigli sul cellulare" :P
2014-09-19 20:53:16
sinceramente a me sta storia ha proprio stufato.............
2014-09-19 21:05:07
Per favore non cominciamo a trollare.

Voglio dire... non fermarsi allo stop è molto più grave che accoltellare gente cosi ad minchiam! ma dove vivi? LOL
Questo non lo ha detto nessuno.
Inoltre il titolo della discussione è ciro esposito - de santis.
Restiamo in argomento per favore.

qui dentro non interessa nessuno.
Qualcuno ha espresso la propria opinione legittima sull'argomento, tu puoi fare altrettanto ma sempre restando nel tema del soggetto della discussione.


2014-09-19 22:10:41
D'altronde si è poecessato come delinquente uno che non si è fermato ad uno stop con il motorino


LOL.
se per difendere il proprio estremismo e il proprio tifo è necessario spostare il discorso su altro, mistificando anche il messaggio che altri volevano fare passare e tralasciando i pezzettini di verità che non fanno comodo sul momento secondo me non è un segno di serenità rispetto a certi temi
2014-09-19 22:15:33
personalmente mi colpisce l'aspetto antropologico di questa storia:

ovvero come un assassinio palese in cui l'assassino si vede anche in un video e con decine di testimonianze contro possa essere difeso in quanto "romanista" o appartenente alla "destra".
inoltre mi dicono che sia anche uno di quelli coinvolti nei servizi segreti in pestaggi e "falsi balck block" che appaiono alle manifestazioni ogni tanto.


cioè in un paese che produce dei ritardati capaci di ammazzarsi per un'appartenenza calcistica ti "colpisce" che ci sia quanche imbecille che prende le parti di un criminale?
ma poi non eri tu quello del "contesto"?
non eri tu quello che non ha scritto una parola sulle auto dei carabinieri date alle fiamme, perchè in certe zone le regole.. etc etc.
vale anche per i ritardati romanisti oppure no?

La domanda per me resta senza risposta.
2014-09-19 23:41:33
personalmente mi colpisce l'aspetto antropologico di questa storia:
ovvero come un assassinio palese in cui l'assassino si vede anche in un video e con decine di testimonianze contro possa essere difeso in quanto "romanista" o appartenente alla "destra".


io però mi chiedo come tu possa soddisfare il tuo interese antropologico su questo forum in cui nessuno ha mai difeso Desantis nè in quanto "romanista" (qualifica che ti assicuro dispiace ai "romanisti" del forum più che a ogni altro utente) nè in quanto "destro".

inoltre mi dicono che sia anche uno di quelli coinvolti nei servizi segreti in pestaggi e "falsi balck block" che appaiono alle manifestazioni ogni tanto.

?

2014-09-20 00:48:10
Teppisti romani e napoletani si sono fronteggiati fuori dallo stadio, a me non interessa nulla che ne sia morto uno, anzi se stirava pure De Santis stavamo tutti meglio.

La stampa si riempie la bocca con questa storia si fa crescere un odio roma-napoli che creerà solo problemi in futuro, ogni giorno nelle cronache viene riportato un episodio di offese o risse varie.

Io non capisco se voi siete ultrà, se ce l'avete con i romani solo per questioni di campanilismo o altro, secondo me non avete inquadrato la vera natura del problema ultra.

Io di quel giorno ricordo un fuggi fuggi generale per le vie adiacenti lo stadio, padri con bambini in braccio che piangevano, gente spaventata, gente normale, non abituata a sparatorie, coltellate e battaglie.

Ed è giusto che in guerra muoiano i soldati, non i civili.

Ciro esposito non era un normale tifoso partito per un trasferta, non si trovava per caso a fare risse fuori dallo stadio, non va santificato.
Comprendo come un ultra possa onorare la memoria dei teppisti della propria squadra, ma una persona normale non può schierarsi, non può lasciarsi strumentalizzare dal colore del tifo.

Fino a quando lo stadio sarà un luogo per scaricare le proprie frustrazioni non risolveremo il problema, la Polizia conosce i soggetti a rischio e deve impedirgli di mettere piede all'interno della struttura.
2014-09-20 08:19:49
aahahahahah allora mi sa che non ce la fai :)
2014-09-20 08:48:55
proprio non ce la fai nemmeno te, eh? :)
2014-09-20 14:47:54

personalmente mi colpisce l'aspetto antropologico di questa storia:

ovvero come un assassinio palese in cui l'assassino si vede anche in un video e con decine di testimonianze contro possa essere difeso in quanto "romanista" o appartenente alla "destra".


Cosa ti colpisce?
La logica del branco in un particolare contesto?

2014-09-20 16:20:21
Esplora il significato del termine: Morte di Ciro Esposito: «De Santis sparò dopo essere stato ferito»
I carabinieri lo scrivono in un documento di 600 pagine. Il tifoso romanista «sopraffatto e sanguinante ha estratto la pistola». I legali: «Ora indagare sul suo tentato omicidio»Morte di Ciro Esposito: «De Santis sparò dopo essere stato ferito»
I carabinieri lo scrivono in un documento di 600 pagine. Il tifoso romanista «sopraffatto e sanguinante ha estratto la pistola». I legali: «Ora indagare sul suo tentato omicidio»

dove sta la verità! comunque come la penso! 1 per una partita non ci si deve neanche toccare, 2 non sono solo motivazioni sportive, 3 se si vogliono ammazzare lasciali fare e non diamogli visibilità...poi che mi dispiace e un altra cosa.....non bastano i motivi politici(cazzate) religiosi (ancora più stupido) sportivi(non ci sono parole)
2014-09-20 17:28:19
La logica del branco in un particolare contesto?

peggio, la logica dell'impunità di alcune frange estreme politicizzate a Roma che credono di fare quello che vogliono incluso uscire puliti da un omicidio, usando la stupidità collettiva che ingloba il tutto sotto "rissa tra tifosi" mentre si tratta di un agguato che col calcio ha poco a vedere, mentre c'entra molto di più con l'odio territoriale.

@tore: lo sanno tutti che il de santis è stato aggredito prima di sparare, quello che però si omette nei titoli da te citati è che gli aggressori erano quelli che lui era andato ad aggredire, e quindi erano loro a "difendersi".
(edited)
2014-09-20 17:31:06
cioè in un paese che produce dei ritardati capaci di ammazzarsi per un'appartenenza calcistica ti "colpisce" che ci sia quanche imbecille che prende le parti di un criminale?

è più di qualche imbecille. c'entra anche la parte politica e parte della stampa. ecco perchè per me il caso è interessantissimo.

non eri tu quello che non ha scritto una parola sulle auto dei carabinieri date alle fiamme, perchè in certe zone le regole.. etc etc.
vale anche per i ritardati romanisti oppure no?


no, perchè lì è un prodotto culturale di un territorio, nel caso di de santis è il superomismo di uno che con i suoi compari si sente intoccabile dalla legge. direi più una pantomima del brevik di turno che un prodotto culturale.
(edited)
2014-09-20 23:33:40
no, perchè lì è un prodotto culturale di un territorio, nel caso di de santis è il superomismo di uno che con i suoi compari si sente intoccabile dalla legge. direi più una pantomima del brevik di turno che un prodotto culturale.

davvero incommentabile.
I cattivi di casa sono "prodotti culturali", quelli fuoricasa "si sentono intoccabili dalla legge".
Davvero un esempio desolante di doppia morale a mio modo di vedere.
2014-09-22 15:39:23
Scusatemi se intervengo.
di solito sono molto assente, leggo di rado, intervengo meno.

per la sua natura l'argomento ultrà, come ogni altro argomento - mercati finanziari - tassi di cambio - analisi findamentale - ecc. - necessiterebbe di alcune conoscenze, allcune competenze, alcune esperienze per essere analizzato, altrimenti si rischia di commentare prendendo dei legittimi pezzettini (quando va bene) come "verità"oppure si rischia di ripetere una serie di luoghi comuni, in gran parte condivisibili, ma che, spesso , nulla hanno a che fare con l'episodio, la storia, la dinamica.

Ho tanti amici e vivendo a Milano la gran parte tifosi di Inter o Milan.
La gran parte di loro non è mai andata in trasferta nemmeno a Bergano o Cremona, città che distano il tempo necessario per attraversare da capo a capo la città stessa di Milano.
L'unica "trasferta" che hanno fatto è Barcellona - peri milanisti contro lo Steaua - o Madrid - per gli interisti contro il Bayern.

Il fenomeno ultrà, od in senso allargato, l'incosistenza dei valori collettivi attuali (dal post 68 in poi) necessiterebbe di molte più conoscenze prima di essere analizzato e prima di cadere nel rischio del qualunquismo.

E' molto probabile che certe dinamiche di scontri purtroppo e maledettamente mortali - Ciro Esposito - Vincenzo Spagnolo - Nazzareno Filippini per citarne alcuni - appartengano a delle logiche non spiegabili a chi non le ha mai vissute ed appartenti senza dubbio alla logica dell'appartenza più che del "buono - cattivo".

Poi nella lettura, nel far accettare la "cosa" al grande pubblico, c'è bisogno di spiegarla nella logica "buono-cattivo" al di là dei riflessi morali - etici e giuridici sulla vita di un omicida "da stadio" che ovviamente e giustamente ricadono sul "sopravvissuto" ed in questo ,almeno secondo, me consiste il grande "inganno".

Sono consapevole che corro il rischio di spiegarmi male.
Quello che voglio affermare con certezza è l'inutilità di sacrificarsi per la propria squadra del cuore.
Altrettando però voglio ricordare che questo tipo di dinamiche sono molto difficili da valutare e non certo grazie a mass media, grande pubblico o tifosi chenon sono mai andati in trasferta a seguire la propria squadra.

ciao a tutti

scap
2014-09-22 15:41:33
Dimenticavo:
ho risposti all'intervento di Torquemada perchè - dal mio punto di vista - mi è sembrato, tra tutti, il più sensato.

Ho la sensazione "che abbia vissuto" le circostanze che spesso, per pura casualità, ogni domentica ti hanno fatto tornare a casa.

Il random esiste :D