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Subject: ciro esposito - de santis

2014-09-22 19:55:56
siamo tornati ai tempi delle crociate
2014-09-22 19:59:02
l'integralismo pupeico....
2014-09-22 20:00:51
il pupone però gioca nella roma
2014-09-22 20:17:32
spero per la roma non anche pupe :)))
(edited)
2014-09-22 21:19:09
un gruppo di pazzi che nel nome dell'odio territoriale ha attaccato un pullman di tifosi che andavano a vedere una partita di calcio

Ma questi santarellini agresti che andavano alla partita coi bambini cantando e zufolando, i coltelli se li erano portati per affettare il pane da accompagnare alla mozzarella?
2014-09-22 21:43:56
Fino a quando lo stadio sarà un luogo per scaricare le proprie frustrazioni non risolveremo il problema, la Polizia conosce i soggetti a rischio e deve impedirgli di mettere piede all'interno della struttura.

mi ero tenuto per ultima questa altrettanto molto interessante riflessione di Torquemada che conferma, dal mio punto di vista, di aver scritto le cose più interessanti.

caro amico,
la domnda è sempre la stessa: è la classe dirigente che deve dirigere il popolo od il contrario ?

io la risposta ce l'ho.

ma se noi facciamo di tutto - dal punto di vista dell'ordinamento giuridico per lasciare "fuori" la classe dirigente, i "colletti bianchi", dalle carceri, come possiamo poi gestire i riflessi giuridici sul popolo, sui reati minori compreso complessivamente il comportamento da stadio (omicidi esclusi ovviamente) ?

cioè dopo che depenalizziamo il falso in balancio, azioniamo volontariamente (in termini di tempi) la decorrenza dei termini, candidiamo ed eleggiamo (grazie leggi ad hoc) degli inquisiti ed addirittura dei condannati, come possiamo dare una pena ad un ultras che tira un sasso ? o che da fuoco ad un cassonetto ?

Circa il concetto da te correttamente esposto, "la Polizia conosce i soggetti a rischio e deve impedirgli di mettere piede all'interno della struttura" dovremmo prima impedire agli altri "personaggi", "agli altri soggetti", altrettanto conosciuti, di non entrare in Parlamento e frequentare le patrie galare seguiendo una corretta proporzione della pena in base ai danni subiti dalla res publica, dalla collettività.

Corona - in un senso .- Berlusconi, Andreotti e tanti altri - nell'altro- docet :D
(edited)
2014-09-22 22:06:53
Ma questi santarellini agresti che andavano alla partita coi bambini cantando e zufolando, i coltelli se li erano portati per affettare il pane da accompagnare alla mozzarella?

quella dei coltelli è una storia estremamente controversa. All'ospedale gemelli non compaiono coltellate, il padre di de Santis non parla di accoltellamenti, ma misteriosamente compaiono in un secondo referto fatto a due settimane di distanza a Viterbo.

in ogni caso, coltelli o no, scemo de santis 2 volte se è andato a tirare bombe carta verso un gruppo che riteneva pericoloso.
anche se la mia idea, fatta dalle testimonianza raccolte a caldo e dai primi referti, è che era un gruppo di tifosi che doveva essere tranquillo ma che de santis e gli altri hanno sottovalutato il coraggio di gente normale di reagire ad un'aggressione. altrimenti non mi spiego come un grassone come il de santis possa essersi avvicinato tanto a tirare fumogeni e altro, armato di pistola, sapendo che non aveva la forza di correre via.
2014-09-23 00:12:26
allora, scemo 3 volte esposito che va ad aggredire uno che ha la pistola e si è appena dimostrato pericoloso

Scemo io che ancora cerco di ragionare

Gruppo di tifosi tranquillo
Il coraggio di gente normale

Per te pure i killer di casal di principe sono brava gente che si arrangia contro il mondo cattivo e razzista che li discrimina
2014-09-23 00:17:35
allora, scemo 3 volte esposito che va ad aggredire uno che ha la pistola e si è appena dimostrato pericoloso


ecco, scemo ciro a non aver capito che de santis non era solo contento di vederlo.

ma quante ve ne inventate pur di difendere un vostro ex capo ultrà.
(edited)
2014-09-23 09:57:09
in ogni caso, coltelli o no, scemo de santis 2 volte se è andato a tirare bombe carta verso un gruppo che riteneva pericoloso

Abbiamo inventato la fattispecie della legittima vendetta
2014-09-23 15:53:50
era un gruppo di tifosi che doveva essere tranquillo ma che de santis e gli altri hanno sottovalutato il coraggio di gente normale di reagire ad un'aggressione

gente normale non va contro uno che ti tira bombe a mano. Gente normale chiama le forze dell'ordine e cerca di ripararsi stop.
2014-09-23 16:06:35
gente normale non va contro uno che ti tira bombe a mano. Gente normale chiama le forze dell'ordine e cerca di ripararsi stop.

i napoletani no, perché loro sono coraggiosi e non hanno paura di affrontare in 50 (più coltelli) uno che tira i sassi
2014-09-23 18:18:12
Ti poni una domanda che porta con sè discussioni molto ampie.
A mio avviso lo Stato, inteso come classe dirigente, deve "dirigere" i comportamenti del popolo.

Il popolo non è in grado di comprendere, ma non per ignoranza culturale come sostengono i +, ma per mancanza di accesso a determinati tipi di informazioni che invece a livello dirigenziale sono fruibili.

Considera anche che la massa ha comportamenti molto particolare, oggetto di studi molto interessanti, che la Polizia, ad esempio, dovrebbe conoscere molto bene.

Il problema del lassismo delle Forze dell'ordine, discende dal lassimo che c'è anche a livello politico, anche perchè, se, come ho detto in precedenza, i tifosi pericolosi sono ben noti, lo sono altrettanto tutti gli esponenti dei clan camorristici, e di altre organizzazioni similari. Però sono tra noi, si sono inseriti nel mercato legale grazie ai soldi sporchi (ormai puliti) e forse dovremmo preccuparci molto + di loro che di gennaro la carogna ed i suoi fratelli, perchè vedendo la situazione in maniera cruda ma razionale, fanno menno danni loro uccidendo qualcuno fuori dallo stadio, che i malavitosi a piede libero.

@Aeryon: con i tuoi interventi rappresenti in pieno il vittimismo tipico dei campani, che si sentono oggetto dell'odio di tutta Italia. Avendo tanti amici napoletano, mi rendo conto che è un atteggiamento comune e sono consapevole anche del fatto ch esistano realmente dei pregiudizi nei loro confronti. Purtroppo la maggioranza della delinquenza nostrana è composta da soggetti residenti da Roma in giù e non è colpa di nessuno se l'opinione pubblica è informata su questo.
Su questo forum, a parte sopradici casi, peraltro non passati inosservati ed impuniti, direi che si respira un'aria di civiltà ed il razzismo "territoriale" è al minimo.
2014-09-24 03:54:19
ma quale vittimismo... sono solo informato sui fatti!!!
e non sono solo io:

«Fare chiarezza sulla figura di Daniele De Santis e sulle protezioni e le coperture di cui godrebbe e spingere la stampa nazionale ad approfondire tutti i lati oscuri che ancora rimangono su quanto accaduto prima della finale di Coppa Italia Napoli-Fiorentina, nei dintorni dello Stadio Olimpico». Lo chiede la famiglia di Ciro Esposito, il ragazzo colpito da un proiettile e morto in ospedale a Roma, dopo 50 giorni di agonia, prima della finale di Coppa Italia il 3 maggio scorso. Oggi si è tenuta una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato la mamma di Ciro, Antonella Leardi, il padre Giovanni, lo zio Enzo ed il legale della famiglia, l’avvocato Angelo Pisani ed altri familiari di Ciro. Al centro dell’attenzione dei familiari del ragazzo morto c’è soprattutto la posizione di Daniele De Santis «quello che si deve ancora oggi definire il presunto assassino di mio nipote - ha detto Enzo Esposito -. Riteniamo che stia ripartendo la macchina del fango ed è per questo che dobbiamo riprendere la battaglia per Ciro e per il rispetto della nostra città.

Ogni volta che c’è un passo avanti nelle indagini riparte la cortina fumogena. Rimane il buco nero di De Santis. È stato ricoverato in tre ospedali e non sono mai state trovate ferite da coltello». «Le domande che ci poniamo - ha detto ancora Enzo Esposito - sono tante: perchè è stato espulso dagli ultrà della curva della Roma? Chi era con lui quando è stato ferito Ciro?». Ma gli interrogativi si riferiscono anche ad altri aspetti della vicenda. «Come mai - si è domandato Enzo Esposito - i dirigenti della passata gestione del Coni non si sono mai posti il problema di sapere che cosa avveniva e come era utilizzata una struttura di loro proprietà? (il riferimento è alle strutture sportive occupate dalla estrema destra a Tor di Quinto e in parte “sanate” durante la giunta Alemanno, in una di queste De Santis prestava “servizio” facendo il custode, ndr). Come mai a Brescia De Santis viene visto accoltellare un funzionario di polizia ed alla fine viene assolto?». «Ecco perchè noi riteniamo - spiega lo zio di Ciro testualmente alle agenzie di stampa - che De Santis sia protetto da servizi deviati collusi con la destra eversiva. Sapete perché è soprannominato Gastone? Perchè esce indenne da tutti i processi...». Esposito, poi, chiede «alla stampa nazionale di approfondire questi temi e di chiedersi, ad esempio, se e quali rapporti esistano tra De Santis e l’ex sindaco Alemanno o da chi venisse regolarmente frequentata la discoteca in cui lavorava l’ultrà». Il Ciak Village, struttura già sotto sequestro per abusivismo ma dove la pistola usata per uccidere Esposito è stata raccolta e spostata ben due volte dai titolari, un regista e la sua ragazza (ndr). «Ciro era lucido - ha detto Antonella Leardi, la mamma del ragazzo morto - e mi ha raccontato tutto quello che è accaduto. Quando sento tirar fuori notizie come quella dei tagli sul corpo di De Santis ( un solo referto, l’ultimo di Viterbo, «cozza» con gli altri due del Gemelli e di Regina Coeli dove i medici non hanno visto le 4 coltellate refertate all’ultim’ora, ndr) mi sono sentita ferita come donna, come mamma e come cittadina. Noi comunque ci fidiamo della giustizia e siamo sicuri che alla fine la verità verrà a galla». «Io mi domando - ha detto il padre di Ciro, Giovanni Esposito - come mai hanno ucciso mio figlio a Roma ed hanno chiuso lo stadio di Napoli, mentre quando a Roma hanno accoltellato due tifosi russi non è successo niente».
2014-09-24 17:20:57
Di certo i legali della famiglia esposito avranno preso informazioni giuste, ma non credibili al 100%.
L'informazione fornita dai giornalisti è deviata, spesso inaffidabile e non solo in questo caso.

Mi sembra anche che si voglia dare una connotazione politica al fatto, che in certi termini mi appare eccesiva.

Secondo la tua logica, in quanto (credo) compaesano di Esposito ti senti vittima di un ingiustizia perchè il criminale romano è protetto da chissà quali lobbies.
Io posso dirti, da romano, che De Santis lo vorrei vedere in galera per il resto della sua vita, insomma sono con te, non ci piove.
Però se non ce lo mettono non la sentirei come una vittoria romana sul popolo napoletano, è questo aspetto che vorrei ti fosse chiaro.

Qualche testata giornalistica ha fatto luce sui precedenti penali di Esposito, sulle sue frequentazioni? Non è stato fatto perchè morto, per una questione di rispetto?

Poi un'ultima domanda:
secondo te le informazioni sulla vita delle persone le possiamo prendere dai giornali o immagini che esista qualche archivio che possa dare a qualcuno la possibilità di essere certo al 100% che le informazioni che acquisisce siano veritiere?

Per esempio potrei venire a sapere che Esposito lavorava presso un locale dove circolava droga, appartenente ad un noto camorrista e montarci su una campagna stampa. Non si può fare informazione in questo modo.
La privacy è una barriera inviolabile in Italia (almeno legalmente) questo garantisce quelli come te e me e quelli come de santis.

In ogni caso speriamo che la giustizia faccia il suo corso.
2014-09-26 19:58:31
Secondo la tua logica, in quanto (credo) compaesano di Esposito ti senti vittima di un ingiustizia perchè il criminale romano è protetto da chissà quali lobbies.

sbagli di grosso. qui il problema non è che de santis è romano, ma che de santis è de santis, ovvero un nome "famoso" in certi ambienti.

Qualche testata giornalistica ha fatto luce sui precedenti penali di Esposito, sulle sue frequentazioni? Non è stato fatto perchè morto, per una questione di rispetto?

perchè Esposito dovrebbe avere dei precedenti? e cosa avrebbero a che fare sul fatto di essere stato aggredito e aver reagito ad un criminale?

E poi che c'entra chi era esposito o chi era de santis quando la dinamica dei fatti è talmente corredata di testimonianze e video da rendere palese che il de santis è andato lì a far la guerriglia e quando ha visto che gli altri reagivano ha cacciato la pistola e ha sparato?

io è questo che dico: è un caso palesemente chiaro in cui si sta cercando di difendere un noto criminale (de santis) che fa lavori sporchi da anni per la destra a roma.