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Subject: Attacchi terroristici
Non ricordo chi lo disse, ma il paragone tr l'Europa di oggi e la situazione che viveva l'Impero Romano nella sua caduta è calzante ogni giorno di più
ps: almeno questa settimana mi piacerebbe non sentire di quanto siamo irremovibili verso le ragioni dell'islam.
In effetti c'era un tono da lezioncina... :)
sulla risposta però non capisco
sulla risposta però non capisco
dialogo o non dialogo (io credo che il nostro ruolo sia semplicemente ininfluente, se non in modo indiretto nell'ispirare una parte della loro comunità a "occidentalizzarsi" - che non risolve il problema ma crea una spaccatura), cosa dovrebbe succedere e in che tempi? quali istituzioni religiose saranno stimolate? Le riflessioni prodotte da questo "dialogo" sono teoricamente riportate in qualche consesso atto a modificare in qualche modo l'interpretazione delle scritture, l'osservazione dei precetti in un senso più moderno? E che si fa con le ultime due generazioni cresciute a pane e sharia?
Perché io temo che questo "dialogo" sia semplicemente un modo diverso di chiamare questo processo unilaterale al quale ci stiamo sottoponendo... quello nel quale noi accettiamo di cedere territorio e diritti perché non sia mai che pretendiamo troppo, che arriviamo all'aut-aut, che poniamo condizioni (le stesse che, per formazione, non ci sogniamo nemmeno di discutere quando andiamo in casa d'altri).
(edited)
Perché io temo che questo "dialogo" sia semplicemente un modo diverso di chiamare questo processo unilaterale al quale ci stiamo sottoponendo... quello nel quale noi accettiamo di cedere territorio e diritti perché non sia mai che pretendiamo troppo, che arriviamo all'aut-aut, che poniamo condizioni (le stesse che, per formazione, non ci sogniamo nemmeno di discutere quando andiamo in casa d'altri).
(edited)
Io credo che il nostro ruolo sia stato determinante a favorire la diffusione della radicalizzazione religiosa.
Comunque, questa ora è un fatto, c'è e alimenta pericoli di vario genere fino agli atti terroristici.
Questi pericoli vanno gestiti per quello che sono... abbiamo apparati investigativi, polizia, leggi e tribunali per contrastare quegli atti che devono essere contrastati e i loro autori.
Poi c'è l'aspetto più generale del diffondersi della radicalizzazione nei paesi arabi e nella stessa Europa.
Prima causa l'Occidente stesso.
Primo rimedio finire di alimentarla.
Secondo, recuperare la lettera di quei principi e quei diritti che attualmente sono una finzione per gli stessi popoli occidentali.
Siamo sulla stessa barca: "loro" resi fanatici religiosi incazzati e cattivi, "noi" resi inconsapevoli neoschiavi passivi. Ci scanniamo tra attentati e guerre, moschee e muri mentre sullo Yacht stanno a distanza di sicurezza.
p.s. vabbè, sta cosa dello Yacht... :)
(edited)
Comunque, questa ora è un fatto, c'è e alimenta pericoli di vario genere fino agli atti terroristici.
Questi pericoli vanno gestiti per quello che sono... abbiamo apparati investigativi, polizia, leggi e tribunali per contrastare quegli atti che devono essere contrastati e i loro autori.
Poi c'è l'aspetto più generale del diffondersi della radicalizzazione nei paesi arabi e nella stessa Europa.
Prima causa l'Occidente stesso.
Primo rimedio finire di alimentarla.
Secondo, recuperare la lettera di quei principi e quei diritti che attualmente sono una finzione per gli stessi popoli occidentali.
Siamo sulla stessa barca: "loro" resi fanatici religiosi incazzati e cattivi, "noi" resi inconsapevoli neoschiavi passivi. Ci scanniamo tra attentati e guerre, moschee e muri mentre sullo Yacht stanno a distanza di sicurezza.
p.s. vabbè, sta cosa dello Yacht... :)
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aggiungo una cosa: la radicalizzazione fa parte anche della cultura non-musulmana, cosi come le cause-effetto del "prodotto occidentale" sulla massa povera, esclusa, ingnorante, che produce e ingoia briciole.
hooligans, pestaggi omofobici, distruzione sistematica del bene pubblico, femminicidio... non finiamo più.
hooligans, pestaggi omofobici, distruzione sistematica del bene pubblico, femminicidio... non finiamo più.
Se con "prodotto occidentale" ti riferisci al cattolicesimo non puoi usare nella stessa frase la parola "ingoia".
:D
:D
non c'è un corano radicale e uno moderato. E io continuo a non avere risposta.
Le riflessioni prodotte da questo "dialogo" sono teoricamente riportate in qualche consesso atto a modificare in qualche modo l'interpretazione delle scritture, l'osservazione dei precetti in un senso più moderno?
Il resto (anche, se vuoi, la nascita dell'Isis) sono condivisibilissimi concetti triti e ritriti sui quali non credo che nessuno abbia nulla da obiettare. E' colpa nostra la fame nel mondo. E' colpa nostra il colonialismo. Ok.
Il punto è: come si arriva all'Islam moderno? Ci si arriva?
Le riflessioni prodotte da questo "dialogo" sono teoricamente riportate in qualche consesso atto a modificare in qualche modo l'interpretazione delle scritture, l'osservazione dei precetti in un senso più moderno?
Il resto (anche, se vuoi, la nascita dell'Isis) sono condivisibilissimi concetti triti e ritriti sui quali non credo che nessuno abbia nulla da obiettare. E' colpa nostra la fame nel mondo. E' colpa nostra il colonialismo. Ok.
Il punto è: come si arriva all'Islam moderno? Ci si arriva?
in sintesi credo che la risposta sia nel giro di diverse generazioni.
Creando le condizioni di cultura (obbligo scolastico), salute, reddito e lavoro.
Producendo cioè cittadini che non hanno motivi per distruggere e buttarsi via.
Che poi è la ricetta di uno stato solido, lavoro, ricchezza, identità culturale e così via.
Creando le condizioni di cultura (obbligo scolastico), salute, reddito e lavoro.
Producendo cioè cittadini che non hanno motivi per distruggere e buttarsi via.
Che poi è la ricetta di uno stato solido, lavoro, ricchezza, identità culturale e così via.
non c'è un corano radicale e uno moderato.
Vale per ogni testo di una religione monoteistica. La moderazione nel vivere quel testo nasce dai fatti nei quali vivi; se mancano i motivi, come scrive pupe, la radicalizzazione smette di essere percepita come un'opportunità e diventa un peso, un fastidio, un'assurdità irrazionale capace di farti perdere la vita che hai costruito. La qualità e la dignità della tua vita sono il miglior rimedio al radicalismo religioso (o ideologico).
Così è successo al cristianesimo: la "sconfitta" della sua versione radicale è più figlia dei fatti (i successi della scienza p.es.) che delle battaglie culturali (l'illuminismo p.es.).
Non intendo quindi dire che per la soluzione ci si deve riunire a discutere (male non fa ovviamente) e stop!... il dialogo deve essere azione, deve portare a fare cose diverse rispetto a prima sia nelle disastrose scelte di politica estera finora perseguite, sia nelle fallimentari gestioni dei fenomeni migratori e dell'integrazione.
Il punto è: come si arriva all'Islam moderno? Ci si arriva?
Non lo so, ci vorranno decenni e nemmeno è detto ci si arrivi: al momento la soluzione dello scontro pare più attraente per molti e chi non la condivide fa la figura del parolaio o peggio.
Vale per ogni testo di una religione monoteistica. La moderazione nel vivere quel testo nasce dai fatti nei quali vivi; se mancano i motivi, come scrive pupe, la radicalizzazione smette di essere percepita come un'opportunità e diventa un peso, un fastidio, un'assurdità irrazionale capace di farti perdere la vita che hai costruito. La qualità e la dignità della tua vita sono il miglior rimedio al radicalismo religioso (o ideologico).
Così è successo al cristianesimo: la "sconfitta" della sua versione radicale è più figlia dei fatti (i successi della scienza p.es.) che delle battaglie culturali (l'illuminismo p.es.).
Non intendo quindi dire che per la soluzione ci si deve riunire a discutere (male non fa ovviamente) e stop!... il dialogo deve essere azione, deve portare a fare cose diverse rispetto a prima sia nelle disastrose scelte di politica estera finora perseguite, sia nelle fallimentari gestioni dei fenomeni migratori e dell'integrazione.
Il punto è: come si arriva all'Islam moderno? Ci si arriva?
Non lo so, ci vorranno decenni e nemmeno è detto ci si arrivi: al momento la soluzione dello scontro pare più attraente per molti e chi non la condivide fa la figura del parolaio o peggio.
in sintesi credo che la risposta sia nel giro di diverse generazioni.
Creando le condizioni di cultura (obbligo scolastico), salute, reddito e lavoro.
Producendo cioè cittadini che non hanno motivi per distruggere e buttarsi via.
Che poi è la ricetta di uno stato solido, lavoro, ricchezza, identità culturale e così via.
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non c'è un corano radicale e uno moderato.
Vale per ogni testo di una religione monoteistica. La moderazione nel vivere quel testo nasce dai fatti nei quali vivi; se mancano i motivi, come scrive pupe, la radicalizzazione smette di essere percepita come un'opportunità e diventa un peso, un fastidio, un'assurdità irrazionale capace di farti perdere la vita che hai costruito. La qualità e la dignità della tua vita sono il miglior rimedio al radicalismo religioso (o ideologico).
In questi ultimi due post c'è la sintesi di come la penso anch'io.
Io sono sposato da anni con una donna musulmana, incrocio usi e costumi di una società (quella marocchina) che sta palesemente cambiando, in nome di una condizione sociale che si sta evolvendo, grazie a un flusso economico più generoso di quello di 10-15 anni fa.
Per quel poco che so vedo esattamente quello che scrivete. Laddove la religione non è l'unico appiglio di sopravvivenza la gente vive con i nostri stessi fini e marginalizza gli estremismi. Con delle eccezioni, come è ovvio che sia.
Il fanatismo violento dell'Islam ha come unico scopo quello di difendere le proprie risorse economiche che sono radicate anche nell'ignoranza dei suoi adepti.
Io continuo a vedere nell'integrazione la via più semplice e definitiva per sgonfiare il potere della religione, per arricchire le genti di cultura, scambio, tolleranza e anche una vita con più chance.
Creando le condizioni di cultura (obbligo scolastico), salute, reddito e lavoro.
Producendo cioè cittadini che non hanno motivi per distruggere e buttarsi via.
Che poi è la ricetta di uno stato solido, lavoro, ricchezza, identità culturale e così via.
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non c'è un corano radicale e uno moderato.
Vale per ogni testo di una religione monoteistica. La moderazione nel vivere quel testo nasce dai fatti nei quali vivi; se mancano i motivi, come scrive pupe, la radicalizzazione smette di essere percepita come un'opportunità e diventa un peso, un fastidio, un'assurdità irrazionale capace di farti perdere la vita che hai costruito. La qualità e la dignità della tua vita sono il miglior rimedio al radicalismo religioso (o ideologico).
In questi ultimi due post c'è la sintesi di come la penso anch'io.
Io sono sposato da anni con una donna musulmana, incrocio usi e costumi di una società (quella marocchina) che sta palesemente cambiando, in nome di una condizione sociale che si sta evolvendo, grazie a un flusso economico più generoso di quello di 10-15 anni fa.
Per quel poco che so vedo esattamente quello che scrivete. Laddove la religione non è l'unico appiglio di sopravvivenza la gente vive con i nostri stessi fini e marginalizza gli estremismi. Con delle eccezioni, come è ovvio che sia.
Il fanatismo violento dell'Islam ha come unico scopo quello di difendere le proprie risorse economiche che sono radicate anche nell'ignoranza dei suoi adepti.
Io continuo a vedere nell'integrazione la via più semplice e definitiva per sgonfiare il potere della religione, per arricchire le genti di cultura, scambio, tolleranza e anche una vita con più chance.
Il punto è: come si arriva all'Islam moderno? Ci si arriva?
Come si è arrivati al cattolicesimo moderno?
Con lunghissime battaglie culturali, sociali e politiche.
Culturali perché si è iniziati a ribattere colpo su colpo alle puttanate del cattolicesimo.
Oggi, tranne gli over70 e quelli che credono alle apparizioni mariane perché una miliardaria biondina dice di parlare con la madonna su appuntamento a Medjugorje e quelli che credono agli angeli, all'eau-de-padrepiò e al sangue di gennaro che si scioglie perché lo dice un uomo in sottana che "collaborava" con lunardi e balducci, cattolici e non, in Europa tutti ci lasciamo sfuggire un sorriso quasi più di pietà che di scherno per le baggianate portate avanti dalla chiesa.
Dal figlio di dio che moltiplica i pani ed i pesci, a sua madre che figlia senza trombare, alla mela ed al serpente, alla terra centro dell'universo, alla separazione delle acque, a quello che ci surfa sopra senza tavola, alle donne demonio da bruciare, etc. etc.
Per gli islamici non è così.
Ci credono proprio.
Perché? Semplice, per quanto brutale: sono ignoranti.
L'ignoranza è il propellente delle religioni.
La povertà la loro salvezza.
Come si arriva ad un islam depotenziato? Alfabetizzazione, scolarizzazione, sviluppo economico.
Ovvero, battaglie sociali, cultirali, politiche.
Nei paesi a maggioranza islamica può essere un processo secolare.
In Occidente dobbiamo essere fermi nel non prestare il fianco a tutte le stronzate di chi ci crede per ignoranza e di chi fa proselitismo per business.
Se dico che buttandomi dal 5° piano forse muoio ma ottengo il paradiso, non c'è un cazzo da dialogare.
Se devo far mettere lo scafandro alle donne a ferragosto perché inducono in tentazione, non c'è un cazzo da dialogare.
Proprio un cazzo.
Non si tratta di integrazione.
SI tratta di regressione.
Più moschee? Un cazzo.
Luogo di predicatori di menzogne anti-storiche, di mercanti d'anime, di invasati, boccaloni, disperati ed ingenui.
Dobbiamo smantellare moschee, chiese, sinagoghe, etc. etc..
Farne reperti storici, conservarli con cura e rispetto. Perché sono storia. Come lo sono gli scavi di pompei, le arene, le piramidi, le costruzioni Maya, Atzeche, Incas, etc.
(edited)
Come si è arrivati al cattolicesimo moderno?
Con lunghissime battaglie culturali, sociali e politiche.
Culturali perché si è iniziati a ribattere colpo su colpo alle puttanate del cattolicesimo.
Oggi, tranne gli over70 e quelli che credono alle apparizioni mariane perché una miliardaria biondina dice di parlare con la madonna su appuntamento a Medjugorje e quelli che credono agli angeli, all'eau-de-padrepiò e al sangue di gennaro che si scioglie perché lo dice un uomo in sottana che "collaborava" con lunardi e balducci, cattolici e non, in Europa tutti ci lasciamo sfuggire un sorriso quasi più di pietà che di scherno per le baggianate portate avanti dalla chiesa.
Dal figlio di dio che moltiplica i pani ed i pesci, a sua madre che figlia senza trombare, alla mela ed al serpente, alla terra centro dell'universo, alla separazione delle acque, a quello che ci surfa sopra senza tavola, alle donne demonio da bruciare, etc. etc.
Per gli islamici non è così.
Ci credono proprio.
Perché? Semplice, per quanto brutale: sono ignoranti.
L'ignoranza è il propellente delle religioni.
La povertà la loro salvezza.
Come si arriva ad un islam depotenziato? Alfabetizzazione, scolarizzazione, sviluppo economico.
Ovvero, battaglie sociali, cultirali, politiche.
Nei paesi a maggioranza islamica può essere un processo secolare.
In Occidente dobbiamo essere fermi nel non prestare il fianco a tutte le stronzate di chi ci crede per ignoranza e di chi fa proselitismo per business.
Se dico che buttandomi dal 5° piano forse muoio ma ottengo il paradiso, non c'è un cazzo da dialogare.
Se devo far mettere lo scafandro alle donne a ferragosto perché inducono in tentazione, non c'è un cazzo da dialogare.
Proprio un cazzo.
Non si tratta di integrazione.
SI tratta di regressione.
Più moschee? Un cazzo.
Luogo di predicatori di menzogne anti-storiche, di mercanti d'anime, di invasati, boccaloni, disperati ed ingenui.
Dobbiamo smantellare moschee, chiese, sinagoghe, etc. etc..
Farne reperti storici, conservarli con cura e rispetto. Perché sono storia. Come lo sono gli scavi di pompei, le arene, le piramidi, le costruzioni Maya, Atzeche, Incas, etc.
(edited)
Perdonalo, non sa quel che dice e non conosce di persona lo Spirito Santo... Amen!