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Subject: Attacchi terroristici

2015-11-16 21:50:44
Ma che significa il tasso di crescita? Se parti da 0 e vai a 1 hai crescita infinita
La realtà è che la KOREA, senza gli USA a proteggerla, può essere invasa dalla Cina in una settimana. O addirittura dalla corea del nord


hai le idee molto confuse se scrivi una cosa del genere..

1la korea già ora è messa meglio di noi per moltissime cose.
2la protezione degli usa non ha nulla a che fare con fare una moneta (nè tantomeno uno stato) con i colossi che ha per vicini (che sono due, visto che c'è anche il giappone)
3 la korea del nord LOL..

Il peso contrattuale, la capacità di ottenere quello che si vuole, serve eccome, ancora

e questo si acquisisce come? unendosi in una unione antidemocratica che persegue fini non controllati?
che viene guidata dai centri di potere più forti, che cambia i governi fantoccio all'esigenza e che quando è in crisi di consenso produce delle crisi o delle guerre?
e questo peso contrattuale A COSA SERVE se poi tratti il TTIP con gli states in modo da azzoppare per sempre l'economia USE? Perchè c'è questa idea demente del "grande pennello" (cit. Cinghiale)?

Davvero la storia è stata fatta così?
NO.
2015-11-16 22:05:03
Ok. Quei fessi di cinesi non hanno capito niente.

Ah beh, se misuriamo il benessere delle persone dalla potenza (militare ed immaginifica) di una nazione, viva il terzo reich!
Pensavo che dopo 80 anni si potesse andare un po' oltre lo "spazio vitale".

Poi, oh, il fascino dei grandi regimi dittatoriali ha ancora grande presa.
Ma col benessere della gente, non c'entra un cazzo.
Io preferisco decisamente che la bandiera del mio paese incuta timore e sventoli in 0 paesi stranieri, ma io possa avere un lavoro decente e a misura delle mie competenze ed ambizioni, assistenza sanitaria ed educazione di alto livello ed accessibile a prescindere dal reddito, un ambiente sano, e potere decisionale nelle scelte collettive.

Questo nei grandi imperi non c'è mai stato e mai ci sarà, perché i grandi imperi si fondano e si reggono su una esasperata verticalizzazione delle possibilità, con grandi opportunità per pochissimi, e scelte obbligate per il resto della popolazione.
Che si tratti di cina, di usa, o di regimi passati.
I ricchi a godersi i fasti e la grandeur, i poveri a farsi ammazzare per tenere alta la bandiera (e il tenore di vita dei ricchi).
Non so se sei mai stato in cina negli ultimi anni, ma è una merda.
Esattamente come quando esci fuori da downtown in S.Francisco.

Torniamo al granducato di toscana e spaccheremo il culo a tutti

È necessario spaccare il culo a tutti per vivere decentemente come cittadini?
Perché i tuoi assomigliano ai discorsi degli anni '20.

Anzi, no, troppo grande
Alle contrade senesi


Infatti Singapore non vede l'ora di integrarsi con la Cina ed India, perché essendo troppo piccola, sta soffrendo troppo.
Krugman c'ha vinto un nobel su "spatial economy".

Anzi no, ancora più piccolo
Ai condomini, fulgido esempio di democrazia e di progresso


No. Seguo il tuo ragionamento.
Visto che grande è bello, anzi è meglio, supponiamo che ci sia un'integrazione europea.
Quindi us of europe.
Poi, perché no us of europe ed us of america.
Poi, perché no use of europe, us of america, us of asia, us of africa.
Cosa accade secondo te?!
Si sta meglio?
Qual è il punto di equilibrio?!
(edited)
2015-11-16 22:08:17
Ti faccio capire certo.

fammi capire tu vorresti che la marina non avesse l'obbligo di aiutare una nave in difficoltà?

Se sono in acque libiche perchè non ci vanno i libici?
Se proprio ritieni che la Marina debba dargli una mano fai come fanno altrove, ovvero li vai a prendere e li rimandi da dove sono partiti.
Così hanno sempre fatto in Australia per esempio e così continuano a fare, posso linkarti degli articoli se vuoi.
Molti arrivano dall'Indonesia, se chiedono soccorso vanno a prenderli, li accompagnano al porto indonesiano e se ne vanno.

Ti faccio capire anche ciò che penso al di la di barche o altro.
Io per trasferirmi in Canada ho speso soldi e mi hanno fatto controlli su controlli, relativi a qualsiasi cosa, famiglia, conto in banca, curriculum e svariate altre cose nonostante stessi arrivando da un paese non a rischio.
Perchè in Italia non lo fanno?
Fammi capire cosa pensi te, è giusto andare a prendere tutti indistintamente?

Per carità, ognuno è libero di avere la propria idea, ma poi esce che dal Belgio hanno coordinato il tutto. Non voglio dire che con tutti i controlli ferrei non sarebbe successo, ma ci sarebbero state meno possibilità, a mio parere.
2015-11-16 22:11:07
Sono abbastanza d'accordo con sucm.
Come si trova il punto d'equilibrio?
(edited)
2015-11-16 22:52:11
Non ho mai detto che grande è automaticamente bello
Siete voi che dite che è automaticamente brutto
Il punto di equilibrio non lo so qual è, ma non dò per scontato che siano gli attuali confini nazionali, come fate invece voi
Di sicuro la cultura è molto più omogenea all'interno dell'Europa che con il medio oriente, l'asia o l'africa, per cui non vedo impossibile una convivenza pacifica
Certo, se si vede sempre un complotto dappertutto, non ci si fida di nessuno
2015-11-16 22:54:30
ma tu continui a portare l'esempio del canada che ha delle caratteristiche geografiche del tutto particolari:(:(:(
per dirti militarmente sono mai stati invasi? no
hanno un oceano da una parte e un altro bell'oceano dall'altrae uno staterello a sud come gli stati uniti
per forza non hanno l'immigrazione che abbiamo in europa scelgono loro chi fare entrare o no
e nonostante tutto hanno anche loro molti immigrati e non tutti regolari
per quello che riguarda la marina puoi guardare il piano Triton piano d'intervento europeo

(edited)
2015-11-16 23:03:48
Ho parlato anche dell'Australia.
Ma tant'è, il punto fondamentale non sta tanto nella geografia, ma nell'andare a prendere e non invece cacciare le persone che entrano clandestinamente via mare.

Puoi essere Italia o Australia, ma l'opposto tra le 2 nazioni sta proprio nel concetto, non nel mare.
L'Italia va a prenderli e li tiene in Italia (con o senza controlli?), l'Australia li riporta in Indonesia.
2015-11-16 23:09:52
Io per trasferirmi in Canada ho speso soldi e mi hanno fatto controlli su controlli, relativi a qualsiasi cosa, famiglia, conto in banca, curriculum e svariate altre cose nonostante stessi arrivando da un paese non a rischio.

A parte che veramente, paragonare il tuo viaggio in Canada con i viaggi della disperazione non è nemmeno paragonabile al confrontar mele con pere...


Per carità, ognuno è libero di avere la propria idea, ma poi esce che dal Belgio hanno coordinato il tutto. Non voglio dire che con tutti i controlli ferrei non sarebbe successo, ma ci sarebbero state meno possibilità, a mio parere.

L'unico modo per combattere questo tipo di terrorismo è sconfiggere la povertà, ovunque.
Togliendo quella togli l'humus su cui attecchiscono i deliri dei fanatici.
2015-11-16 23:12:17
per forza non hanno l'immigrazione che abbiamo in europa scelgono loro chi fare entrare o no e nonostante tutto hanno anche loro molti immigrati e non tutti regolari

Leggendario Jose Antonio Vargas.
Chissà i milioni di clandestini che hanno in america ma vivono nell'ombra, sfruttati e senza diritti.
2015-11-16 23:36:08
Il punto di equilibrio non lo so qual è, ma non dò per scontato che siano gli attuali confini nazionali, come fate invece voi

a mio parere l'italia non è il punto di equilibrio e le dimostrazioni mi pare superfluo mostrarle.
Se poi per motivi ideologici o nazionalistici la si vuol tenere in piedi sappiano i cittadini delle regioni più povere che la loro condizione è un effetto collaterale necessario (quando vanno a padova per un'operazione, a Bologna a studiare o a milano a lavorare etc etc)
2015-11-16 23:39:54
A parte che veramente, paragonare il tuo viaggio in Canada con i viaggi della disperazione non è nemmeno paragonabile al confrontar mele con pere...

Non paragono il viaggio, paragono i controlli che, se permetti, dovrebbero essere paradossalmente opposti. Ovvero controllare per bene quelli che arrivano da zone a rischio.
2015-11-16 23:49:36
scusa ma il canada come ti han già detto non è vicino a zone a rischio e quindi non gli costa nulla fare i controlli che fa sul n. e sulla qualità dell'immigrazione che ha..

Qui da noi come faresti?

2015-11-17 00:32:41
Inizierei con il non andare a prenderli in acque internazionali, come dicevo, come fanno in Australia.
Non è il numero o la distanza il problema, ma il concetto.
Noi accettiamo che arrivino barche non autorizzate sul suolo italiano, noi andiamo a prenderli in territorio non italiano, loro li cacciano perchè non autorizzati.

SE il controllo si facesse sui confini marini e non terrestri sarebbe "più facile".

E' ovvio che non è facile, ma non capisco perchè andare a prendere persone al più sconosciute e portarle dentro il territorio, e una volta dentro il territorio accettare tutti indistintamente.
2015-11-17 00:53:27
ma la gente ne è consapovole del fatto che londra potrebbe essere il prossimo obiettivo?
gli "immigrati" come li sentono?


Più o meno le stesse domande che mi pongo anche io.
Al lavoro sembravo l'unico un po preoccupato per la situazione ma è anche vero che la probabilità di morire investito è più alta di quella di morire in un attentato, come dice qualcuno.

È un momento triste per tutti.

Mi fa rabbia vedere che le armi vengono vendute, i software spia vengono venduti e poi si fanno missioni punitive perché gli Stati leader non vogliono che queste cose vengano usate da altri Stati.

Da un lato mi piacerebbe veder volare una bomba atomica a colpire l'origine del male ma dopo trenta secondi mi chiedo, in fondo, chi sia l'origine del male.
Magari dall'altra parte c'è una famiglia sterminata da militari italiani in missione di pace.

Non so, sono cose troppo complicate
2015-11-17 03:27:05
Da un lato mi piacerebbe veder volare una bomba atomica a colpire l'origine del male

Vuoi radere al suolo stati uniti ed europa?

Magari dall'altra parte c'è una famiglia sterminata da militari italiani in missione di pace.

Senza magari.
2015-11-17 07:49:55
L'unico modo per combattere questo tipo di terrorismo è sconfiggere la povertà, ovunque.
Togliendo quella togli l'humus su cui attecchiscono i deliri dei fanatici.


Senza arrivare fin li,
riuscire a portare istruzione ovunque, anche laddove ora è improbabile, rendere l'istruzione stessa completamente laica.
Ecco, già questi due traguardi secondo me limiterebbero il fanatismo. In ogni direzione.