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Subject: Attacchi terroristici
Giusto, non fermiamoli, lasciamoli che prima uccidano e poi li andiamo a prendere.
minority report.
oppure 1984
dopodomani sarete daccordo perchè usino i vostri like su faccialibro per arrestarvi preventivamente per idee contrarie a quelle del regime che avete contribuito a creare con la vostra PAURA.
Una paura che vi porta a negare tutto quello che pretendete di difendere.
Ma ha fallito anche lo stato che ha fatto in modo che qualcosa di potenzialmente pericoloso si scatenasse
Quindi la libertà di pensiero è più importante, potenzialmente, di una vita umana
lo testimonia il prezzo di sange che ha dovuto pagare chi ce l'ha garantita.
lo testimonia il prezzo di sange che ha dovuto pagare chi ce l'ha garantita.
nelle leggi che metto fra parentesi si può leggere anche stato, certo... o puoi leggerlo nell'ecc... e qui ci puoi leggere anche tanto altro: scuola, educazione, famiglia...
lo testimonia il prezzo di sange che ha dovuto pagare chi ce l'ha garantita.
Beh oddio, non testimonia molto sta cosa.
Durante il periodo del nazismo (e occhio, non a posteriori) cosa dovevano dire?
Che le ideologie naziste erano più importante di una vita umana visto il prezzo di sangue che ha dovuto pagare chi le ha garantite ?
Beh oddio, non testimonia molto sta cosa.
Durante il periodo del nazismo (e occhio, non a posteriori) cosa dovevano dire?
Che le ideologie naziste erano più importante di una vita umana visto il prezzo di sangue che ha dovuto pagare chi le ha garantite ?
No, no, io sono per la difesa di qualsiasi cittadino, qualsiasi, perchè la vita è la cosa più importante, e nel momento in cui tu hai un'opinione che va a ledere la vita altrui vai quantomeno monitorato
Se domani sento un naziskin che dice convintamente che i negri, secondo lui, vadano bruciati tutti io vado a denunciarlo
Poi magari non gli fanno niente, perchè è la sua opinione, ma quando ammazza 10 nigeriani il giorno dopo so di aver la coscienza a posto perchè avevo avvisato che sarebbe potuto accadere qualcosa di grave
Non c'entra niente col creare regimi di paura, io non dico di vietare le opinioni, dico che quando l'opinione sia di odio nei confronti di qualcun altro e che includa anche l'assassinio di questi ultimi non si tratta più di opinione ma di qualcosa di più pericoloso
Se domani sento un naziskin che dice convintamente che i negri, secondo lui, vadano bruciati tutti io vado a denunciarlo
Poi magari non gli fanno niente, perchè è la sua opinione, ma quando ammazza 10 nigeriani il giorno dopo so di aver la coscienza a posto perchè avevo avvisato che sarebbe potuto accadere qualcosa di grave
Non c'entra niente col creare regimi di paura, io non dico di vietare le opinioni, dico che quando l'opinione sia di odio nei confronti di qualcun altro e che includa anche l'assassinio di questi ultimi non si tratta più di opinione ma di qualcosa di più pericoloso
No beh, secondo me in un paese normale se tu pensi e dici che vuoi sterminare quelli con le lentiggini vai internato, perchè poi è semplice piangersi addosso
Un conto sono le opinioni, possono starmi antipatici i neri o i bianchi (idiota) e magari non ci esco la sera (idiota), ma se pensi che quelli con le lentiggini vanno sterminati per me non hai diritto di circolare
Se domani formassero il Ku Klux Klan in Italia andrebbero incarcerati solo per averlo formato, prima che facciano tragedie
art. 21 della costituzione italiana:
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
nessuno può condannarmi se dico che quelli con le lentiggini andrebbero sterminati...
Un conto sono le opinioni, possono starmi antipatici i neri o i bianchi (idiota) e magari non ci esco la sera (idiota), ma se pensi che quelli con le lentiggini vanno sterminati per me non hai diritto di circolare
Se domani formassero il Ku Klux Klan in Italia andrebbero incarcerati solo per averlo formato, prima che facciano tragedie
art. 21 della costituzione italiana:
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
nessuno può condannarmi se dico che quelli con le lentiggini andrebbero sterminati...
Mi avete convinto, anche se rimango dell'idea che dopo le tragedie sia facile piangere, specie se evitabili
se tu predici di sterminare tutti quelli con le lentiggini, credo che ci sia qualche altro articolo del codice che probabilmente potrebbe, dico potrebbe non sono un avvocato, restringere la tua libertà di espressione...
Se domani sento un naziskin che dice convintamente che i negri, secondo lui, vadano bruciati tutti io vado a denunciarlo
perchè in giro, ci sono anche dei naziskin che amano i "negri" o addirittura hanno amici ebrei...
se dovessero indagare su ogni persona che dice una cosa fuori dal mondo, almeno in questo forum, l'80% dovrebbe essere arrestato...perchè non venitemi a dire che non avete mai accennato a qualcun'altro il fatto che i nostri bravi politici debbano fare una brutta fine...
suvvia...
le ragazze hanno manifestato un loro pensiero (giusto o sbagliato che sia) e come tale va rispettato.
io quello su cui vorrei soffermarvi invece è:
da: il fatto quotidiano (A. Padellaro) [url]Attentati Parigi: l’Isis vince facile sull’ispettore ‘Hollande’ Clouseau[/url]
Giuliano Ferrara ha molti difetti ma senza dubbio sa scrivere e sa leggere l’ora. E se nel puntuale resoconto scritto per il Foglio ci racconta che alle 19 e 50 del venerdi della carneficina di Parigi, sulla linea 47, allo Chatelet “un altoparlante annuncia che per ragioni di polizia, il bus devia e praticamente ritorna indietro”, e lui scende e si avvia a piedi, ci sta dicendo qualcosa che non conoscevamo.
Che se il botto grosso, secondo le cronache, comincia a partire dalle 21 e “la mobilitazione sinistra della polizia, la deviazione dei bus, il blocco di Boulevard Sébastopol, cominciano un’ora prima, forse sapevano qualcosa, i servizi avevano intuito il fattaccio imminente, ma non sono riusciti nella impossibile dissuasione dei jihadisti kamikaze”. Perché diavolo impossibile? Perché nelle ore successive, otto o nove uomini in nero riusciranno a impadronirsi di mezza città, sparando a piacimento e senza apparente resistenza, se chi doveva e poteva sgominarli era già in allarme?
E perché davanti al teatro Bataclan, da tempo nel mirino degli islamici per la sua spiccata connotazione ebraica (a cominciare dai proprietari), c’erano solo un paio di agenti, immediatamente abbattuti come sagome di cartone in un tiro a segno? Potremmo continuare a lungo perché non c’è luogo della mattanza dove i killer del Califfato abbiano subìto perdite in scontri a fuoco che da quanto si è potuto capire da alcuni video la Police ha affrontato con tattiche più che altro difensive. Se si eccettua l’irruzione dei corpi speciali al Bataclan quando ormai però la macelleria era quasi terminata.
E ancora: se il governo francese ha ammesso di sapere “che si stavano preparando attentati non solo in Francia ma in tutta Europa”, sarebbe interessante capire se la presenza rilassata e soddisfatta del presidente Francoise Hollande allo Stade de France (prima che un addetto gli soffiasse all’orecchio una parolina) rispondeva forse a una sottile tattica per disorientare i kamikaze? Oppure ci troviamo di fronte alla più colossale catastrofe della sicurezza nella storia “de la republique”, che fa impallidire persino l’annunciatissima strage di Charlie Hebdo, il giornale più minacciato dell’universo, piantonato in solitudine da quel povero gendarme liquidato con una pallottola in fronte, come una pratica superflua.
Per favore, che non ci vengano a raccontare la cazzata suprema della “normalità” come segno della superiorità della “nostra” civiltà rispetto alla “loro barbarie”, perché alla messa cantata del “non dobbiamo farci condizionare dal nemico che vuole cambiare il nostro stile di vita”, possono partecipare tutti, e ci mancherebbe altro, tranne coloro che sono pagati (e spesso strapagati) per garantire la sicurezza pubblica, che non possono farsi vivi solo a babbo morto. Apprendere che nella scorsa notte sono stati fatti oltre 150 blitz in diverse città francesi, con 23 arresti e ritrovamento di depositi d’armi, ci riempie di giubilo anche se un interrogativo sorge spontaneo: perché non ci hanno pensato prima? E, per carità di patria (siamo tutti francesi) non infieriremo sulla notizia apparsa su tutti i siti e che così recita: “Dopo un assedio durato parecchie ore la polizia NON ha catturato Salah Abdeslam, membro del commando del Bataclan”. Complimenti.
Ora, è sperabile, che la sicurezza italiana funzioni meglio, e conoscendo la sagacia e la competenza dei nostri 007 non abbiamo dubbi in proposito. Abbiamo provato sommessamente a dire che forse, in questo clima, con un rinvio di qualche mese del Giubileo, il nostro antiterrorismo potrebbe strutturarsi meglio sul territorio. Ci viene ripetuto il mantra sul nostro stile di vita, e bla bla bla.
Poi leggiamo sul Giornale l’allarme dei poliziotti: “Auto guaste, armi vecchie e niente fondi. Non siamo Rambo, ci mancano i mezzi. Ci hanno tolto pure i giubbotti antiproiettile”. Esagerazioni dei sindacati di polizia? Speriamo. Più allarmante quanto dichiara a Repubblica, il procuratore Antiterrorismo Franco Roberti: “Il pericolo è oggettivo e certamente il Giubileo rappresenta un aumento del rischio anche se sarebbe sbagliato rinunciarvi”. E poi: “Dobbiamo essere pronti a cedere una parte delle nostre libertà”. E no, questo si chiama mettere le mani avanti poiché, gentile procuratore, prima di “cedere libertà” vorremmo sapere come e perché le libertà che abbiamo impediscono un’efficace azione di prevenzione e repressione del terrorismo. Invece delle solite litanie del ministro Alfano sullo Stato che la vincerà, gradiremmo che il premier Renzi desse contenuto concreto a frasi come: “Il momento è delicato” (caspiterina), per cui “bisogna agire con determinazione, saggezza, buon senso”. Ottimo. Ci dica con quanti uomini e quali mezzi. E se recarsi a San Pietro per celebrare l’Anno Santo sarà oppure no una scommessa col destino.
altra piccola precisazione...
riflettiamo un po guardando la cosa da un po più lontano...
la francia attualmente non rientra quasi nei parametri del famoso 3%.
da: il fatto quotidiano:
Attentati Parigi, Francia alla Ue: “Sforiamo patto di Stabilità”. Borse in positivo, in spolvero i titoli della difesa.
Il premier Valls: "Costretti a non rispettare il tetto deficit/Pil a causa delle maggiori spese per la sicurezza". Ma il Paese è fuori dai ranghi da anni: nel 2014 il rapporto è stato del 4,4%. Listini del Vecchio Continente tutti in recupero: Finmeccanica maglia rosa a Piazza Affari, in progresso Thales e Airbus. Recuperano compagnie aeree e lusso
La Francia nel 2016 sarà “costretta a non rispettare” il tetto del 3% al rapporto deficit/Pil imposto dai Trattati europei. A ufficializzarlo, martedì mattina, è stato il premier Manuel Valls, giustificando la richiesta con la necessità di “rafforzare la sicurezza a causa degli attentati del 13 novembre”. “La Commissione Ue deve capire che la lotta contro l’Isis riguarda la Francia ma anche l’Europa”, ha spiegato il primo ministro. Il Paese, in realtà, è da anni fuori dai paletti: nel 2014 ha visto il deficit attestarsi al 4,4% del prodotto e aveva già anticipato che non sarebbe rientrato nei ranghi prima del 2017. Ma lo stato di emergenza proclamato dopo gli attacchi di Parigi comporta esborsi ulteriori, come aveva anticipato lunedì il presidente François Hollande durante il discorso solenne ai parlamentari riuniti in seduta a comune nella reggia di Versailles. Basti dire che nei prossimi due anni verranno assunti 5mila militari e poliziotti e entro il 2020 si arriverà “a 10mila nuovi posti nel settore della sicurezza”.
“Ritengo che in questa situazione il patto di sicurezza abbia la precedenza sul Patto di stabilità“, ha chiosato il presidente. Che ha subito incassato l’apertura del commissario Ue agli affari economici, il connazionale Pierre Moscovici, pronto ad attestare che “in questo momento terribile la sicurezza dei cittadini in Francia e in Europa è la priorità assoluta e la Commissione Ue lo capisce pienamente”. “Siamo coscienti che la nostra opinione sul piano di bilancio presentato dalla Francia non include le spese annunciate ieri, ma analizzeremo queste a tempo debito”, ha detto Moscovici, precisando che “vedremo in futuro come sarà l’impatto e il modo in cui sarà pertinente” analizzarlo. “La sicurezza è prioritaria e finanze pubbliche sane sono complementari”, ha aggiunto Moscovici, ricordando che le leggi europee sul bilancio prevedono un certo grado di flessibilità che permette agli Stati membri di rispondere a “circostanze inaspettate”. Proprio martedì l’esecutivo Ue ha diffuso le pagelle sulle leggi di Stabilità dei Paesi dell’Eurozona: la Francia ha ricevuto un sostanziale via libera nonostante il deficit previsto al 3,4% del pil e uno sforzo sul fronte delle liberalizzazioni “significativamente sotto il livello raccomandato”.
Le dichiarazioni di Valls hanno comunque contribuito al buon andamento dei mercati finanziari del Vecchio continente, che hanno chiuso tutti ampiamente in positivo con Parigi a +2,77 per cento. Anche martedì i listini sono stati trainati dai titoli legati alla difesa. Finmeccanica ha chiuso la seduta a +5,43%, maglia rosa di Piazza Affari. In progresso anche le francesi Thales (+3,56%) ed Airbus (4,27%), nonché l’inglese Bae Systems (1,96%). Ancora acquisti, negli Usa, anche su Lockheed Martin e Boeing. In recupero rispetto a lunedì le compagnie aeree e il comparto del lusso. Air France, il titolo più penalizzato nella prima giornata di negoziazioni dopo gli attentati, ha guadagnato l’1,41%, Lufthansa ha segnato +2,35% e Finnair +1,67%. In positivo anche American Airlines e United Continental. Rimbalzi anche per Lvmh (+3,28%) e Ferragamo, a +3,19 per cento..
ora, non voglio pensare che tutto questo (compreso l'attacco a CH) sia una macchinazione (non solo dal punto di vista economico...ma anche dal fatto che una volta che dichiari lo stato di emergenza in pratica stai mettendo la popolazione davanti al fatto compiuto di trovarsi in una specie di coprifuoco, con conseguente perdita dei diritti dei cittadini), ma conoscendo o meglio, guardando quello che ha creato l'occidente (prove false vs saddam solo per dirne una), non mi stupirebbe se, sotto sotto, c'è lo zampino di coloro che dovrebbero tenere a cuore le vicende nazionali.
opinione personale eh...però come si dice, a pensar male...
perchè in giro, ci sono anche dei naziskin che amano i "negri" o addirittura hanno amici ebrei...
se dovessero indagare su ogni persona che dice una cosa fuori dal mondo, almeno in questo forum, l'80% dovrebbe essere arrestato...perchè non venitemi a dire che non avete mai accennato a qualcun'altro il fatto che i nostri bravi politici debbano fare una brutta fine...
suvvia...
le ragazze hanno manifestato un loro pensiero (giusto o sbagliato che sia) e come tale va rispettato.
io quello su cui vorrei soffermarvi invece è:
da: il fatto quotidiano (A. Padellaro) [url]Attentati Parigi: l’Isis vince facile sull’ispettore ‘Hollande’ Clouseau[/url]
Giuliano Ferrara ha molti difetti ma senza dubbio sa scrivere e sa leggere l’ora. E se nel puntuale resoconto scritto per il Foglio ci racconta che alle 19 e 50 del venerdi della carneficina di Parigi, sulla linea 47, allo Chatelet “un altoparlante annuncia che per ragioni di polizia, il bus devia e praticamente ritorna indietro”, e lui scende e si avvia a piedi, ci sta dicendo qualcosa che non conoscevamo.
Che se il botto grosso, secondo le cronache, comincia a partire dalle 21 e “la mobilitazione sinistra della polizia, la deviazione dei bus, il blocco di Boulevard Sébastopol, cominciano un’ora prima, forse sapevano qualcosa, i servizi avevano intuito il fattaccio imminente, ma non sono riusciti nella impossibile dissuasione dei jihadisti kamikaze”. Perché diavolo impossibile? Perché nelle ore successive, otto o nove uomini in nero riusciranno a impadronirsi di mezza città, sparando a piacimento e senza apparente resistenza, se chi doveva e poteva sgominarli era già in allarme?
E perché davanti al teatro Bataclan, da tempo nel mirino degli islamici per la sua spiccata connotazione ebraica (a cominciare dai proprietari), c’erano solo un paio di agenti, immediatamente abbattuti come sagome di cartone in un tiro a segno? Potremmo continuare a lungo perché non c’è luogo della mattanza dove i killer del Califfato abbiano subìto perdite in scontri a fuoco che da quanto si è potuto capire da alcuni video la Police ha affrontato con tattiche più che altro difensive. Se si eccettua l’irruzione dei corpi speciali al Bataclan quando ormai però la macelleria era quasi terminata.
E ancora: se il governo francese ha ammesso di sapere “che si stavano preparando attentati non solo in Francia ma in tutta Europa”, sarebbe interessante capire se la presenza rilassata e soddisfatta del presidente Francoise Hollande allo Stade de France (prima che un addetto gli soffiasse all’orecchio una parolina) rispondeva forse a una sottile tattica per disorientare i kamikaze? Oppure ci troviamo di fronte alla più colossale catastrofe della sicurezza nella storia “de la republique”, che fa impallidire persino l’annunciatissima strage di Charlie Hebdo, il giornale più minacciato dell’universo, piantonato in solitudine da quel povero gendarme liquidato con una pallottola in fronte, come una pratica superflua.
Per favore, che non ci vengano a raccontare la cazzata suprema della “normalità” come segno della superiorità della “nostra” civiltà rispetto alla “loro barbarie”, perché alla messa cantata del “non dobbiamo farci condizionare dal nemico che vuole cambiare il nostro stile di vita”, possono partecipare tutti, e ci mancherebbe altro, tranne coloro che sono pagati (e spesso strapagati) per garantire la sicurezza pubblica, che non possono farsi vivi solo a babbo morto. Apprendere che nella scorsa notte sono stati fatti oltre 150 blitz in diverse città francesi, con 23 arresti e ritrovamento di depositi d’armi, ci riempie di giubilo anche se un interrogativo sorge spontaneo: perché non ci hanno pensato prima? E, per carità di patria (siamo tutti francesi) non infieriremo sulla notizia apparsa su tutti i siti e che così recita: “Dopo un assedio durato parecchie ore la polizia NON ha catturato Salah Abdeslam, membro del commando del Bataclan”. Complimenti.
Ora, è sperabile, che la sicurezza italiana funzioni meglio, e conoscendo la sagacia e la competenza dei nostri 007 non abbiamo dubbi in proposito. Abbiamo provato sommessamente a dire che forse, in questo clima, con un rinvio di qualche mese del Giubileo, il nostro antiterrorismo potrebbe strutturarsi meglio sul territorio. Ci viene ripetuto il mantra sul nostro stile di vita, e bla bla bla.
Poi leggiamo sul Giornale l’allarme dei poliziotti: “Auto guaste, armi vecchie e niente fondi. Non siamo Rambo, ci mancano i mezzi. Ci hanno tolto pure i giubbotti antiproiettile”. Esagerazioni dei sindacati di polizia? Speriamo. Più allarmante quanto dichiara a Repubblica, il procuratore Antiterrorismo Franco Roberti: “Il pericolo è oggettivo e certamente il Giubileo rappresenta un aumento del rischio anche se sarebbe sbagliato rinunciarvi”. E poi: “Dobbiamo essere pronti a cedere una parte delle nostre libertà”. E no, questo si chiama mettere le mani avanti poiché, gentile procuratore, prima di “cedere libertà” vorremmo sapere come e perché le libertà che abbiamo impediscono un’efficace azione di prevenzione e repressione del terrorismo. Invece delle solite litanie del ministro Alfano sullo Stato che la vincerà, gradiremmo che il premier Renzi desse contenuto concreto a frasi come: “Il momento è delicato” (caspiterina), per cui “bisogna agire con determinazione, saggezza, buon senso”. Ottimo. Ci dica con quanti uomini e quali mezzi. E se recarsi a San Pietro per celebrare l’Anno Santo sarà oppure no una scommessa col destino.
altra piccola precisazione...
riflettiamo un po guardando la cosa da un po più lontano...
la francia attualmente non rientra quasi nei parametri del famoso 3%.
da: il fatto quotidiano:
Attentati Parigi, Francia alla Ue: “Sforiamo patto di Stabilità”. Borse in positivo, in spolvero i titoli della difesa.
Il premier Valls: "Costretti a non rispettare il tetto deficit/Pil a causa delle maggiori spese per la sicurezza". Ma il Paese è fuori dai ranghi da anni: nel 2014 il rapporto è stato del 4,4%. Listini del Vecchio Continente tutti in recupero: Finmeccanica maglia rosa a Piazza Affari, in progresso Thales e Airbus. Recuperano compagnie aeree e lusso
La Francia nel 2016 sarà “costretta a non rispettare” il tetto del 3% al rapporto deficit/Pil imposto dai Trattati europei. A ufficializzarlo, martedì mattina, è stato il premier Manuel Valls, giustificando la richiesta con la necessità di “rafforzare la sicurezza a causa degli attentati del 13 novembre”. “La Commissione Ue deve capire che la lotta contro l’Isis riguarda la Francia ma anche l’Europa”, ha spiegato il primo ministro. Il Paese, in realtà, è da anni fuori dai paletti: nel 2014 ha visto il deficit attestarsi al 4,4% del prodotto e aveva già anticipato che non sarebbe rientrato nei ranghi prima del 2017. Ma lo stato di emergenza proclamato dopo gli attacchi di Parigi comporta esborsi ulteriori, come aveva anticipato lunedì il presidente François Hollande durante il discorso solenne ai parlamentari riuniti in seduta a comune nella reggia di Versailles. Basti dire che nei prossimi due anni verranno assunti 5mila militari e poliziotti e entro il 2020 si arriverà “a 10mila nuovi posti nel settore della sicurezza”.
“Ritengo che in questa situazione il patto di sicurezza abbia la precedenza sul Patto di stabilità“, ha chiosato il presidente. Che ha subito incassato l’apertura del commissario Ue agli affari economici, il connazionale Pierre Moscovici, pronto ad attestare che “in questo momento terribile la sicurezza dei cittadini in Francia e in Europa è la priorità assoluta e la Commissione Ue lo capisce pienamente”. “Siamo coscienti che la nostra opinione sul piano di bilancio presentato dalla Francia non include le spese annunciate ieri, ma analizzeremo queste a tempo debito”, ha detto Moscovici, precisando che “vedremo in futuro come sarà l’impatto e il modo in cui sarà pertinente” analizzarlo. “La sicurezza è prioritaria e finanze pubbliche sane sono complementari”, ha aggiunto Moscovici, ricordando che le leggi europee sul bilancio prevedono un certo grado di flessibilità che permette agli Stati membri di rispondere a “circostanze inaspettate”. Proprio martedì l’esecutivo Ue ha diffuso le pagelle sulle leggi di Stabilità dei Paesi dell’Eurozona: la Francia ha ricevuto un sostanziale via libera nonostante il deficit previsto al 3,4% del pil e uno sforzo sul fronte delle liberalizzazioni “significativamente sotto il livello raccomandato”.
Le dichiarazioni di Valls hanno comunque contribuito al buon andamento dei mercati finanziari del Vecchio continente, che hanno chiuso tutti ampiamente in positivo con Parigi a +2,77 per cento. Anche martedì i listini sono stati trainati dai titoli legati alla difesa. Finmeccanica ha chiuso la seduta a +5,43%, maglia rosa di Piazza Affari. In progresso anche le francesi Thales (+3,56%) ed Airbus (4,27%), nonché l’inglese Bae Systems (1,96%). Ancora acquisti, negli Usa, anche su Lockheed Martin e Boeing. In recupero rispetto a lunedì le compagnie aeree e il comparto del lusso. Air France, il titolo più penalizzato nella prima giornata di negoziazioni dopo gli attentati, ha guadagnato l’1,41%, Lufthansa ha segnato +2,35% e Finnair +1,67%. In positivo anche American Airlines e United Continental. Rimbalzi anche per Lvmh (+3,28%) e Ferragamo, a +3,19 per cento..
ora, non voglio pensare che tutto questo (compreso l'attacco a CH) sia una macchinazione (non solo dal punto di vista economico...ma anche dal fatto che una volta che dichiari lo stato di emergenza in pratica stai mettendo la popolazione davanti al fatto compiuto di trovarsi in una specie di coprifuoco, con conseguente perdita dei diritti dei cittadini), ma conoscendo o meglio, guardando quello che ha creato l'occidente (prove false vs saddam solo per dirne una), non mi stupirebbe se, sotto sotto, c'è lo zampino di coloro che dovrebbero tenere a cuore le vicende nazionali.
opinione personale eh...però come si dice, a pensar male...
se tu predici di sterminare tutti quelli con le lentiggini, credo che ci sia qualche altro articolo del codice che probabilmente potrebbe, dico potrebbe non sono un avvocato, restringere la tua libertà di espressione...
forse...
sicuramente...
può darsi...
non so...
ma quale giudice mi potrà mai condannare?
facciamo un processo alle intenzioni?
forse...
sicuramente...
può darsi...
non so...
ma quale giudice mi potrà mai condannare?
facciamo un processo alle intenzioni?
ora, non voglio pensare che tutto questo (compreso l'attacco a CH) sia una macchinazione (non solo dal punto di vista economico...ma anche dal fatto che una volta che dichiari lo stato di emergenza in pratica stai mettendo la popolazione davanti al fatto compiuto di trovarsi in una specie di coprifuoco, con conseguente perdita dei diritti dei cittadini), ma conoscendo o meglio, guardando quello che ha creato l'occidente (prove false vs saddam solo per dirne una), non mi stupirebbe se, sotto sotto, c'è lo zampino di coloro che dovrebbero tenere a cuore le vicende nazionali.
opinione personale eh...però come si dice, a pensar male...
Ogni tanto mi sento complottista inside, ma vedo che ho buona compagnia :)
opinione personale eh...però come si dice, a pensar male...
Ogni tanto mi sento complottista inside, ma vedo che ho buona compagnia :)
sincero ma vivi nel mondo reale? o ci stai trollando tutti?
no perchè qui stiam parlando di gente che uccide a sangue freddo altra gente che si sta facendo i caxxi suoi
non tiratemi fuori le solite caxxate di usa qui francia li se non attaccava la libia e l'iraq ormai lo hanno fatto!!! il problema è che non si sa quante cellule terroristiche ci sono in europa pronte ad uccidere e fare stragi!!!!
potete riflettere su questo? e provare non dico a trovare una soluzione che dubito che ci sia,ma almeno di non perdervi in voli pindarici sulle disquisizioni sulla libertà di pensiero,perchè questi quando arrivano non disquisiscono molto
p.s. l'educazione alla Renzi che parla con l'atteggiamento di quando si beve il caffè alla mattina quando fa colazione non vale:(:(:(:(
(edited)
no perchè qui stiam parlando di gente che uccide a sangue freddo altra gente che si sta facendo i caxxi suoi
non tiratemi fuori le solite caxxate di usa qui francia li se non attaccava la libia e l'iraq ormai lo hanno fatto!!! il problema è che non si sa quante cellule terroristiche ci sono in europa pronte ad uccidere e fare stragi!!!!
potete riflettere su questo? e provare non dico a trovare una soluzione che dubito che ci sia,ma almeno di non perdervi in voli pindarici sulle disquisizioni sulla libertà di pensiero,perchè questi quando arrivano non disquisiscono molto
p.s. l'educazione alla Renzi che parla con l'atteggiamento di quando si beve il caffè alla mattina quando fa colazione non vale:(:(:(:(
(edited)
sincero ma vivi nel mondo reale?
sinceramente si.
Io vedo un mondo che con la scusa della sicurezza mi vuole togliere la democrazia.
io vedo che la sicurezza viene minata da cose che con la mia libertà di espressione non centrano nulla.
Io sono convinto che se vieto di DIRE qualcosa questo verrà detto di nascosto e gli anticorpi del dialogo e della democrazia non lo intercetteranno (proibizionismo delle idee)
Io son convinto del fatto che, sino a quando discutiamo di idee e non di azioni, il diritto ad averle e a non essere puniti (nè emarginati) per causa di esse sia SACRO.
poi mi dici che l'intelligence mi deve monitorare perchè c'è il ragionevole dubbio che io passi dal dire al fare?
ok! non a patto di limitare la libertà di comunicazione nè la riservatezza di nessuno.
Tutto ciò anche in vista del fatto che TUTTE LE VOLTE che si è limitata la libertà di espressione e/o la riservatezza dei cittadini NON SI E' OTTENUTA più sicurezza.
Anche perchè la sicurezza viene dalla pace (tra paesi, tra classi sociali, tra individui etc), non da altro.
E' illusione pura quella di chi crede che la sicurezza passi per la paura di una azione o reazione.
(edited)
sinceramente si.
Io vedo un mondo che con la scusa della sicurezza mi vuole togliere la democrazia.
io vedo che la sicurezza viene minata da cose che con la mia libertà di espressione non centrano nulla.
Io sono convinto che se vieto di DIRE qualcosa questo verrà detto di nascosto e gli anticorpi del dialogo e della democrazia non lo intercetteranno (proibizionismo delle idee)
Io son convinto del fatto che, sino a quando discutiamo di idee e non di azioni, il diritto ad averle e a non essere puniti (nè emarginati) per causa di esse sia SACRO.
poi mi dici che l'intelligence mi deve monitorare perchè c'è il ragionevole dubbio che io passi dal dire al fare?
ok! non a patto di limitare la libertà di comunicazione nè la riservatezza di nessuno.
Tutto ciò anche in vista del fatto che TUTTE LE VOLTE che si è limitata la libertà di espressione e/o la riservatezza dei cittadini NON SI E' OTTENUTA più sicurezza.
Anche perchè la sicurezza viene dalla pace (tra paesi, tra classi sociali, tra individui etc), non da altro.
E' illusione pura quella di chi crede che la sicurezza passi per la paura di una azione o reazione.
(edited)
Ti giro una domanda che mi è stata posta qualche giorno fa.
Come faresti prevenzione allora?
Come faresti prevenzione allora?
prevenzione che intendi?
prevenzione dell'attentato?
intanto intercettando i traffici di armi e esplosivi,
poi con l'intelligence.
prevenzione del terrorismo?
una vasta serie di comportamenti che penso si possa riassumere sotto il nome di pacifismo.
(ma accetto anche l'idea della guerra, ma allora deve essere guerra per davvero, con i soldati che muoiono in terre straniere e con dei governi che prendono i voti per farla...)
prevenzione dell'attentato?
intanto intercettando i traffici di armi e esplosivi,
poi con l'intelligence.
prevenzione del terrorismo?
una vasta serie di comportamenti che penso si possa riassumere sotto il nome di pacifismo.
(ma accetto anche l'idea della guerra, ma allora deve essere guerra per davvero, con i soldati che muoiono in terre straniere e con dei governi che prendono i voti per farla...)