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Subject: Attacchi terroristici
ma infatti non discuto su errori (per pur tragici)
se puoi mi vuoi paragonare le due cose è evidente che è come mettere un infortunio per pur grave di gioco con un giocatore che rifila un destro a gioco fermo.
sempre infortunio è, ma le prerogative sono diverse
dissento sono ESATTAMENTE la stessa cosa.
Uccisione di civili scelta come mezzo di guerra.
io dico che non c'è alcuna differenza morale da operare tra questi due esempi.
Abbiamo solo il problema che uno dei due siamo noi.. ma per il resto è identico.
se puoi mi vuoi paragonare le due cose è evidente che è come mettere un infortunio per pur grave di gioco con un giocatore che rifila un destro a gioco fermo.
sempre infortunio è, ma le prerogative sono diverse
dissento sono ESATTAMENTE la stessa cosa.
Uccisione di civili scelta come mezzo di guerra.
io dico che non c'è alcuna differenza morale da operare tra questi due esempi.
Abbiamo solo il problema che uno dei due siamo noi.. ma per il resto è identico.
Eheieh
Il velo non è un'espressione di liberrtà religiosa, è un simbolo di sottomissione e per tanto andrebbe proibito
sucm
Quotone col sangue.
aspè, fin qui è chiaro Il velo non è un'espressione di liberrtà religiosa, è un simbolo di sottomissione
ma questo non capisco dove e da chi e per tanto andrebbe proibito
Se intendete in Europa e da un Governo sarebbe, per esempio in Francia, un fuoco alle polveri. Penso che i musulmani lo considerino ormai diritto acquisito, visto che gliene abbiamo consentito l'uso anche nelle scuole.
Qualche anno fa si sarebbe potuto fare, non senza opposizione ma da una posizione di forza... oggi non credo
Il velo non è un'espressione di liberrtà religiosa, è un simbolo di sottomissione e per tanto andrebbe proibito
sucm
Quotone col sangue.
aspè, fin qui è chiaro Il velo non è un'espressione di liberrtà religiosa, è un simbolo di sottomissione
ma questo non capisco dove e da chi e per tanto andrebbe proibito
Se intendete in Europa e da un Governo sarebbe, per esempio in Francia, un fuoco alle polveri. Penso che i musulmani lo considerino ormai diritto acquisito, visto che gliene abbiamo consentito l'uso anche nelle scuole.
Qualche anno fa si sarebbe potuto fare, non senza opposizione ma da una posizione di forza... oggi non credo
È un diritto che si dà alle donne, se non accettano, lo fanno lo stesso
Siamo uno stato laico
Siamo uno stato laico
ma questo non capisco dove e da chi e per tanto andrebbe proibito
Se intendete in Europa e da un Governo sarebbe, per esempio in Francia, un fuoco alle polveri. Penso che i musulmani lo considerino ormai diritto acquisito, visto che gliene abbiamo consentito l'uso anche nelle scuole.
È sicuramente un discorso spinoso.
Però in nome delle religioni si possono dire ed imporre un sacco di cazzate.
Quindi, sì, sono per l'educazione alla "storia delle religioni", e ad isolare le religioni in sé come strumento di analisi della realtà.
Se intendete in Europa e da un Governo sarebbe, per esempio in Francia, un fuoco alle polveri. Penso che i musulmani lo considerino ormai diritto acquisito, visto che gliene abbiamo consentito l'uso anche nelle scuole.
È sicuramente un discorso spinoso.
Però in nome delle religioni si possono dire ed imporre un sacco di cazzate.
Quindi, sì, sono per l'educazione alla "storia delle religioni", e ad isolare le religioni in sé come strumento di analisi della realtà.
Incredibile pensare, almeno io lo penso, che quella che solo qualche anno fa sembrava un'evoluzione scontata della disciplina (da "catechismo cattolico", perchè quello era, a "Storia delle religioni") oggi vedrebbe probabilmente il fuggi-fuggi dei politici per paura di vedere inferociti sulla stessa barricata musulmani e cattolici.
Il velo non è un'espressione di liberrtà religiosa, è un simbolo di sottomissione e per tanto andrebbe proibito
Conosco diverse coppie islamiche, tra queste due in particolare: in una coppia la moglie indossa il velo ma non è soggiogata dal marito e tantomeno sottomessa a lui, fanno tutto alla pari e smbrano una coppia occidentale... non fosse per il velo. Nell'altra coppia la moglie non indossa il velo ma è totalmente sottomessa al marito, non fa un passo se lui non vuole, prima di rispondere guarda il marito, non esce mai senza di lui ecc... per me il velo non significa nulla. Alcune donne scelgono addirittura volontariamente di metterlo anche se al marito non frega nulla. Ovviamente parlo qua in Italia, non in posti dove è obbligatorio indossarlo... D'altronde ho ancora nella memoria le donne di una certa età della mia infanzia che indossavano tutte "su muccaloru" sul capo, un velo/fazzoletto tradizionale delle mie parti, che però aveva più connotazione sociale che religiosa.
Conosco diverse coppie islamiche, tra queste due in particolare: in una coppia la moglie indossa il velo ma non è soggiogata dal marito e tantomeno sottomessa a lui, fanno tutto alla pari e smbrano una coppia occidentale... non fosse per il velo. Nell'altra coppia la moglie non indossa il velo ma è totalmente sottomessa al marito, non fa un passo se lui non vuole, prima di rispondere guarda il marito, non esce mai senza di lui ecc... per me il velo non significa nulla. Alcune donne scelgono addirittura volontariamente di metterlo anche se al marito non frega nulla. Ovviamente parlo qua in Italia, non in posti dove è obbligatorio indossarlo... D'altronde ho ancora nella memoria le donne di una certa età della mia infanzia che indossavano tutte "su muccaloru" sul capo, un velo/fazzoletto tradizionale delle mie parti, che però aveva più connotazione sociale che religiosa.
al marito no...al padre/cugino/zio/nonno/conoscente islamico/fratello ?
secondo me viene imposto, non è una libera scelta di nessuna
Secondo me non consideriamo la violenza psicologica di una comunità che ti vede "diversa" dalle altre, che ne sai che magari vai in giro e ricevi insulti, sguardi diffidenti, ti escludono in qualcosa?
Senza considerare che le donne islamiche non lavorano, c'è poco da fa', non lavorano, perché sono coloro che devono figliare molto e tenere a bada i figli, come le nostre nonne in sostanza
Sono civiltà indietro nel tempo di 100 anni economicamente parlando e quindi hanno culture di 100 anni fa, in sostanza la parità dei sessi non c'è... E poi è come se andassi dagli aborigeni in Australia e li portassi qua, magari tra le loro tradizioni ci sono anche l'infibulazione alle donne (sparo con un'iperbole infondata), ma non per questo è un'usanza da portare qua
Senza considerare che le donne islamiche non lavorano, c'è poco da fa', non lavorano, perché sono coloro che devono figliare molto e tenere a bada i figli, come le nostre nonne in sostanza
Sono civiltà indietro nel tempo di 100 anni economicamente parlando e quindi hanno culture di 100 anni fa, in sostanza la parità dei sessi non c'è... E poi è come se andassi dagli aborigeni in Australia e li portassi qua, magari tra le loro tradizioni ci sono anche l'infibulazione alle donne (sparo con un'iperbole infondata), ma non per questo è un'usanza da portare qua
Va bè è ovvio, non è che ti svegli la mattina e ti metti il velo, ho una cugina di 4 anni che vuol spaccare in due il mondo (e i maroni! :P), vuol vedere il mondo, ma ad oggi non ha ancora in mente di mettersi un velo, che poi è un segno di sottomissione della figura femminile evidente, perché una donna si deve coprire? Perchè non può lavorare? Perché non può avere 5 mariti, ma il viceversa va bene? Sono tradizioni di una religione del 600, è ovvio che siano misogine se seguite alla lettera
quella col velo sottomessa neanche a padri/cugini ecc
quella senza velo sottomessa agli altri non lo so perché qui non ha parenti, forse in patria si
ma il discorso è che quella col velo VUOLE indossarlo, l'altra NON INDOSSA il velo e fra le due la sottomesa è questa...
Perchè non può lavorare? Perché non può avere 5 mariti, ma il viceversa va bene?
queste sono altre domande che non c'entrano col velo... e comunque la ragazza col velo lavora..., quella senza velo no... e in Italia non conosco (non dico che non ce ne siano, non lo so, ma io non ne conosco) nessun mussulmano con 5 mogli, è già troppo se ne hanno una...
edit: notavo, o non lo trovo io, che in international non si parla per niente di Parigi e tutto quanto ne consegue...
(edited)
quella senza velo sottomessa agli altri non lo so perché qui non ha parenti, forse in patria si
ma il discorso è che quella col velo VUOLE indossarlo, l'altra NON INDOSSA il velo e fra le due la sottomesa è questa...
Perchè non può lavorare? Perché non può avere 5 mariti, ma il viceversa va bene?
queste sono altre domande che non c'entrano col velo... e comunque la ragazza col velo lavora..., quella senza velo no... e in Italia non conosco (non dico che non ce ne siano, non lo so, ma io non ne conosco) nessun mussulmano con 5 mogli, è già troppo se ne hanno una...
edit: notavo, o non lo trovo io, che in international non si parla per niente di Parigi e tutto quanto ne consegue...
(edited)
Se per te sono la stessa cosa mi preoccupo.
A questo punto il concetto stesso di giustizia in base ad azioni e volontà si annulla
Vedi tu...
A questo punto il concetto stesso di giustizia in base ad azioni e volontà si annulla
Vedi tu...
No che non c'entrano, fa tutto parte della libertá di una donna, che è sempre minore rispetto all'uomo
La donna DEVE coprirsi, lo dice il Corano, quindi che sia una scelta lo dici tu, è una scelta e verrà vista da tutti come musulmana di merda, verrà quindi discriminata dalla comunità, come poteva essere 100 anni fa non andare a messa in un paesino di 500 abitanti in cu tutti si conoscono, puoi eh, certo, poi appena vai al bar tutti ti fanno sentire diverso, non è libertà, senza considerare che non è neanche libertà quella di insegnare a mettere il velo fin da piccoli, provabilmente anche tra i servi della gleba c'era qualcuno che sceglieva di non ribellarsi e accettare la sua condizione ma uno stato in quanto tale dovrebbe garantire certi diritti fondamentali
Sarebbe bello se non si potessero insegnare le religioni ai bambini per legge, se si vogliono fare un'idea se la fanno loro da maggiorenni
La donna DEVE coprirsi, lo dice il Corano, quindi che sia una scelta lo dici tu, è una scelta e verrà vista da tutti come musulmana di merda, verrà quindi discriminata dalla comunità, come poteva essere 100 anni fa non andare a messa in un paesino di 500 abitanti in cu tutti si conoscono, puoi eh, certo, poi appena vai al bar tutti ti fanno sentire diverso, non è libertà, senza considerare che non è neanche libertà quella di insegnare a mettere il velo fin da piccoli, provabilmente anche tra i servi della gleba c'era qualcuno che sceglieva di non ribellarsi e accettare la sua condizione ma uno stato in quanto tale dovrebbe garantire certi diritti fondamentali
Sarebbe bello se non si potessero insegnare le religioni ai bambini per legge, se si vogliono fare un'idea se la fanno loro da maggiorenni
diamo una letta a questo articolo di 2 anni fa, magari così la smettiamo di pensare (davvero da ingenui) che l'occidente stia bombardando la Siria per fermare il terrorismo:
Ecco perché gli americani vogliono bombardare
13 settembre 2013 di Yulia Shesternikova
La guerra non ci sarà. Almeno per i prossimi mesi. Assad e i suoi numerosi alleati possono tornare a respirare. Da oggi si comincia a parlare delle procedure da adottare per mettere sotto tutela internazionale l’arsenale chimico di Assad. Una discussione che porterà via mesi. Putin ha fatto un regalo molto costoso ad Assad che ha compiuto gli anni proprio nel giorno in cui gli Usa commemorano le vittime dell’11 settembre. Oggi Obama si trova in una situazione difficile in cui deve fare i conti con l’opinione del popolo che si oppone all’intervento militare in Siria. Solo sospetti, senza uno straccio di prova o meglio, ci sono prove che dimostrano l’uso di armi chimiche in Siria, ma non elementi per indicare chi, tra ribelli e governo, le abbia utilizzate. In base alle prove attualmente a disposizione, non è possibile individuare il tipo di materiali chimici utilizzati e chi ne abbia fatto uso. Gli Usa e i loro alleati hanno mosso i passi decisivi in direzione di un attacco militare contro la Siria, volevano coinvolgere il mondo in una guerra pericolosa, fondata sulla propaganda e ipocrisia oltre che sulla menzogna: il regime di Washington continua a definire “opposizione” le milizie che ha reclutato, armato e addestrato, con l’obiettivo di rovesciare il legittimo governo siriano. Ma il problema non è Assad. Ci sono molti interessi strategici in Siria. Si parla di diversi miliardi di dollari in contratti nei settori militare ed energetico. Ma anche gli intramontabili, Rotschild, Cheney e Murdoch sono soci in affari per il petrolio al confine con la Siria, quest’ultimo è comproprietario di una compagnia israelo-americana alla quale è stato concesso il diritto di cercare petrolio nelle alture del Golan, il territorio siriano occupato da Israele. Murdoch insieme a Rothschild sono i principali azionisti della Genie Energy, la compagnia che si interessa anche di gas da argille negli Stati Uniti e di olio di scisto in Israele. Invece l’ex vicepresidente americano Dick Cheney fa parte del comitato consultivo della compagnia. Murdoch ha investito miliardi nella guerra con la Siria e otterrebbe enormi vantaggi personali dalla caduta del regime di Damasco. Oltre tutto, secondo il Dipartimento del Commercio e degli Investimenti, i contratti per la ricostruzione della Siria ammonterebbero a più di 500 miliardi di dollari. Un giro d’affari assai redditizio in ragione dell’opportunità di avere un accesso più ampio alle enormi risorse naturali del paese. Il progetto per un nuovo secolo americano è fallito. Washington ha perso la battaglia e ha accettato la posizione di Russia e Cina ciò significherebbe la fine degli Usa come unica superpotenza.
Ecco perché gli americani vogliono bombardare
13 settembre 2013 di Yulia Shesternikova
La guerra non ci sarà. Almeno per i prossimi mesi. Assad e i suoi numerosi alleati possono tornare a respirare. Da oggi si comincia a parlare delle procedure da adottare per mettere sotto tutela internazionale l’arsenale chimico di Assad. Una discussione che porterà via mesi. Putin ha fatto un regalo molto costoso ad Assad che ha compiuto gli anni proprio nel giorno in cui gli Usa commemorano le vittime dell’11 settembre. Oggi Obama si trova in una situazione difficile in cui deve fare i conti con l’opinione del popolo che si oppone all’intervento militare in Siria. Solo sospetti, senza uno straccio di prova o meglio, ci sono prove che dimostrano l’uso di armi chimiche in Siria, ma non elementi per indicare chi, tra ribelli e governo, le abbia utilizzate. In base alle prove attualmente a disposizione, non è possibile individuare il tipo di materiali chimici utilizzati e chi ne abbia fatto uso. Gli Usa e i loro alleati hanno mosso i passi decisivi in direzione di un attacco militare contro la Siria, volevano coinvolgere il mondo in una guerra pericolosa, fondata sulla propaganda e ipocrisia oltre che sulla menzogna: il regime di Washington continua a definire “opposizione” le milizie che ha reclutato, armato e addestrato, con l’obiettivo di rovesciare il legittimo governo siriano. Ma il problema non è Assad. Ci sono molti interessi strategici in Siria. Si parla di diversi miliardi di dollari in contratti nei settori militare ed energetico. Ma anche gli intramontabili, Rotschild, Cheney e Murdoch sono soci in affari per il petrolio al confine con la Siria, quest’ultimo è comproprietario di una compagnia israelo-americana alla quale è stato concesso il diritto di cercare petrolio nelle alture del Golan, il territorio siriano occupato da Israele. Murdoch insieme a Rothschild sono i principali azionisti della Genie Energy, la compagnia che si interessa anche di gas da argille negli Stati Uniti e di olio di scisto in Israele. Invece l’ex vicepresidente americano Dick Cheney fa parte del comitato consultivo della compagnia. Murdoch ha investito miliardi nella guerra con la Siria e otterrebbe enormi vantaggi personali dalla caduta del regime di Damasco. Oltre tutto, secondo il Dipartimento del Commercio e degli Investimenti, i contratti per la ricostruzione della Siria ammonterebbero a più di 500 miliardi di dollari. Un giro d’affari assai redditizio in ragione dell’opportunità di avere un accesso più ampio alle enormi risorse naturali del paese. Il progetto per un nuovo secolo americano è fallito. Washington ha perso la battaglia e ha accettato la posizione di Russia e Cina ciò significherebbe la fine degli Usa come unica superpotenza.
La donna DEVE coprirsi, lo dice il Corano, quindi che sia una scelta lo dici tu
che sia una scelta non lo dico io, lo vedo...
non mi spiego allora perché nella coppia più "osservante", religiosamente parlando, la moglie non indossi il velo...
come non mi spiego che nella coppia, diciamo più laica, la moglie indossi il velo... e ho sentito il marito dicendole più volte (ma non imponendole) di levarselo ma lei lo vuole mettere...
forse anche il Corano è interpretabile come la Bibbia...
che sia una scelta non lo dico io, lo vedo...
non mi spiego allora perché nella coppia più "osservante", religiosamente parlando, la moglie non indossi il velo...
come non mi spiego che nella coppia, diciamo più laica, la moglie indossi il velo... e ho sentito il marito dicendole più volte (ma non imponendole) di levarselo ma lei lo vuole mettere...
forse anche il Corano è interpretabile come la Bibbia...