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Subject: Attacchi terroristici

2015-11-21 21:39:28
Pure la bibbia dice che l'omosessualità non va bene

Se non che il Corano preveda e giustifichi la morte per tutti coloro che non sono fedeli e non seguano il Corano alla lettera.
La Bibbia è esplicitamente interpretabile. Il Corano è esplicitamente il contrario.

Non puoi paragonare le 2 cose.
Ovvio che non tutti andranno ad uccidere chi non è fedele, come non tutti i Cristiani non vanno a messa la domenica. Ma per la loro religione bisogna farlo.
Per quello molti giustificano (o quanto meno non condannano) gli attentati a Parigi e la guerra in generale.
2015-11-21 23:25:06
Dal Vangelo secondo Matteo non si dice che Dio è la spada?

Un idiota può interpretarlo alla lettera.


(edited)
2015-11-21 23:27:06
«Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione» (Lc 12,51).
2015-11-21 23:29:21
NON SONO VENUTO A PORTARE PACE, MA UNA SPADA” (MT 10,34B)
2015-11-21 23:32:43
Per cui se uno è frustrato e interpreta per dare voce alla sua vita repressa non puoi dire che sia colpa della religione.
Quella società carente e povera crea quelle vite disperate che a loro volta trovano il modo di sfogare il malessere deviando una religione.
2015-11-21 23:36:01
Imann, le 2 cose sono diverse.

La Bibbia come i testi Cristiani è interpretabile.
Il Corano no.

Se interpreti il Corano sei considerato miscredente perchè così è scritto in tale libro e come tale dovresti venire processato.
2015-11-21 23:38:31
Secondo me non ti son chiari dei passaggi:

A me del cristianesimo frega meno di zero, secondo me è fuori dal tempo come lo è l'islam, son cose scritte 2000 anni fa. Certo è che se si è buon cristiano probabilmente si è fuori dal tempo, ora il cristianesimo soprattutto dai giovani mi sembra vissuto in modo molto più soft (non so se sia un'usanza o altro, ma mica bisogna arrivare vergini al matrimonio? Ecco, guarda la società di oggi e datti una risposta), quindi non conforme ai dettami reali, mentre l'islam no. Il velo è soft? No
L'unica differenza è che nella religione cattolica c'è una figura di riferimento che dice come comportarsi, si chiama Papa, nell'islam no, ci sono vari Imam che dicono e professano ciò che passa loro per la testa
(edited)
2015-11-21 23:53:10
Colgo quello che dite, quello che sostengo io è che queste persone che uccidono e si uccidono non vanno considerati rappresentanti di nessuna religione, persino se si dichiarano tali
2015-11-21 23:54:49
Beh, in linea teorica loro stanno seguendo la loro religione fedelmente.
2015-11-22 00:02:03
Come fai a dire che non seguono una religione se non sai cosa dice quella religione?
Non è che religione = pace, amore
Anzi, nel corso della storia è tutt'altro
2015-11-22 00:31:26
queste persone che uccidono e si uccidono non vanno considerati rappresentanti di nessuna religione, persino se si dichiarano tali

quoto, sarebbe un gran passo avanti e, tra l'altro, la base necessaria per un dialogo con chi, musulmano, terrorista non è... e che questi siano maggioranza stragrande non c'è dubbio credo.
Rappresentano se stessi e nessun altro; non rappresentano chi professa la loro stessa religione, nè chi è loro concittadino, nè chi ha lo stesso colore di pelle, nè chi parla la stessa lingua, nè chi mangia gli stessi cibi o veste nello stesso modo o ama la stessa squadra di calcio.

quoto anche questo
Terrorismo e Islam: quando ho scoperto di essere un musulmano moderato

Confesso: non lo sapevo di essere un musulmano moderato. Mi hanno sempre chiamato per nome. Fino a qualche anno fa, mi è capitato poche volte di dover dichiarare che fede professassi. Poi è arrivato l’11 settembre e ho capito che qualcosa stava cambiando. Quando sentivano il mio nome, che definivano arabeggiante, cominciavano a chiedermi se i miei genitori fossero musulmani. Si stupivano quando rispondevo che mia mamma è cristiana e mio padre musulmano. «Ma come è possibile? Tua madre non ha cambiato religione? Tuo padre non l’ha obbligata?». «No» ribattevo semplicemente, e vedevo la confusione farsi strada nello sguardo dell’altro. Quando molti anni dopo, a ventidue anni, ho realizzato di sentirmi un musulmano che non può dirsi tale senza riconoscere la sua origine cristiana mi hanno dato del folle.
Le cose sono cominciate a peggiorare con la guerra in Iraq e i talebani in Afghanistan. I vicini di casa, che mi avevano visto nascere e crescere, cominciavano a fare domande, a voler sapere. «Curiosità. Non si capisce nulla e vogliamo stare tranquilli» dicevano quando venivano a bere il caffè nel salotto di casa nostra. Qualcosa che avevamo sempre tenuto privato, la fede, doveva per forza diventare pubblico. Dovevamo aprirci con tutti. Questo mi dava fastidio. Perché dovevo dire di che fede ero, quasi fosse una squadra di calcio? Mi arrabbiavo. Poi, da adolescente, scoprii che in alcune parti del mondo esistevano gruppi di fondamentalisti che discriminavano e uccidevano le persone che professavano una religione differente dalla loro. Allora cominciai a tollerare poco la domanda diretta «di che fede sei?» perché mi sembrava violenta, un voler entrare a tutti i costi nella mia vita privata senza permesso. Parallelamente, mi ricordavano quei fondamentalisti che tanto ho odiato. Perché dovevo essere etichettato? Non siamo un paese laico? C’è il libero arbitrio?

Diventando grande, ho cominciato a sentire spesso le seguenti parole “musulmano moderato” e “musulmani fondamentalisti”. Questa distinzione, entrata nel linguaggio comune, non mi era mai capitata di sentirla per nessun’altra religione. Ne sono sicuro. In questi ultimi anni mi hanno cominciato a definire “musulmano moderato”. Cosa c’è di moderato nel mio modo di essere? Il mio andare poco in moschea? Il tagliarmi la barba?

Ma il colmo è arrivato quando hanno cominciato, alcuni politici italiani, giornalisti, a chiedere ai musulmani, quelli moderati (come vengono chiamati), di condannare quello che dei terroristi hanno fatto a Charlie Hebdo e negli ultimi giorni a Parigi. Ho acceso un giorno la tv e ho visto un amico venir cacciato dallo studio televisivo, dopo aver detto 10 volte “condanno”, perché non si era alzato in piedi dichiarando, ancora una volta, con più voce, “io condanno”. Forse doveva anche inchinarsi di fronte a quei sordi che non hanno voluto sentire i suoi “io condanno”. Ma poi perché è colpa sua l’azione di alcuni singoli? E’ colpa di oltre un miliardo di persone l’azione di un gruppo? No, perché non esiste una colpa generale applicabile a un’intera comunità di individui.

Io non sono un musulmano moderato perché non conosco un Islam moderato, né conosco un Islam estremista. Conosco però una religione di nome Islam, di oltre 1400 anni, che racchiude la complessità, la pluralità e la ricchezza fenomenologica di qualsiasi altra religione. Poi, ri-conosco l’esistenza di terroristi e fondamentalisti che deturpano la fede, in nome di fini politici e economici, spesso sostenuti da mafie globali che hanno radici in molti governi. Come riconosco l’esistenza di tante persone, con nomi e cognomi, che hanno una credenza religiosa.

Ma forse mi sbaglio. Forse, invece, sono diventato estremista quando ho scoperto meglio le mie origini e ho visto un Occidente che si è definito illuminato, libero e democratico andare a braccetto con i peggiori dittatori del mondo arabo (e non solo). Baciare la mano a Gheddafi, prendere il thè con Saddam Hussein, decorare con una onorificenza della Repubblica italiana Assad e fare affari con Ben Ali e le monarchie del Golfo. In quel momento mi sono sentito tradito. Ho cominciato a ricordare tutte le lezioni di storia sul fascismo e sul nazismo. Ho ricordato i valori che ci hanno insegnato a scuola, quelli della resistenza e della libertà, la libertà dell’uomo. Mi sono guardato intorno e ho trovato una parte del nostro Paese impegnata a seguire gli imprenditori dell’odio e incapace di riconoscere la differenza fra una dittatura e una democrazia. Ancora, ho aperto un giornale e c’era scritto che ‘noi’ eravamo tutti dei bastardi. E poi, dopo, hanno detto che alcuni di ‘noi’ non c’entravano, perché siamo «moderati».

Quando finiremo di etichettare le persone, di inserirle in categorie improbabili? Quando cominceremo il dialogo, quello vero, intorno alla nostra Storia comune? La risposta è che dobbiamo emanciparci dall’odio e da chi è in attesa delle disgrazie per porci l’uno contro l’altro, dividendoci in ‘noi’ e ‘voi’. Fino a separare anche quel ‘noi’ in tante piccole categorie. Dobbiamo essere fondamentalisti, estremisti… ma del dialogo
.
da qui: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/19/terrorismo-e-islam-quando-ho-scoperto-di-essere-un-musulmano-moderato/2232238/#
(edited)
2015-11-22 00:48:19
Lo è se la religione ti dice espressamente di non uccidere in nome della fede
Lo fa?
Chiedo perchè mi son perso questo passaggio e semplicemente non lo so, ma penso al contesto: ai tempi di Maometto vi erano religioni tribali, che lui ha unificato col ... sangue, in nome della fede, quindi è probabile che siano giustificate, penso


E quando vengono recitati loro i Nostri chiari versetti, potrai leggere il fastidio sul volto dei miscredenti, e manca poco che si scaglino su quelli che recitano loro i Nostri versetti. Di': “Vi dovrò annunciare qualcosa di peggiore? Il Fuoco promesso ai miscredenti? Qual triste divenire!”.

Quando siete in viaggio, non ci sarà colpa se abbrevierete l'orazione, se temete che i miscredenti vi attacchino; i miscredenti sono per voi un nemico manifesto.

Tra i beduini che vi stanno attorno, ci sono degli ipocriti, come del resto tra gli abitanti di Medina. Essi perseverano nell'ipocrisia. Tu non li conosci, Noi li conosciamo. Due volte li castigheremo e poi saranno avviati verso un castigo terribile.

Vorrebbero che foste miscredenti come lo sono loro e allora sareste tutti uguali. Non sceglietevi amici tra loro, finché non emigrano per la causa di Allah. Ma se vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate. Non sceglietevi tra loro né amici, né alleati,


Dove sono i messaggi di pace e di amore tali per cui chi uccide non rappresenta la religione? Ripeto, per sapere, perchè non essendoci una guida è fin troppo facile additare come moderati quelli che si occidentalizzano, magari sono credenti a cazzo loro?


2015-11-22 00:52:16
Come fai a dire che non seguono una religione se non sai cosa dice quella religione

È come dire che tutti gli italiani sono mafiosi.
Spero che così capirai cosa intendo
2015-11-22 00:55:55
Io mi sono permesso di obiettare perché hai iniziato a dire che chiunque si affida alle religioni è frustrato.
E se permetti è offensivo verso chi nella religione crede, ancora di più verso una religione specifica se passi il messaggio che il Corano incita alla violenza

(edited)
2015-11-22 00:59:14
Oh comunque per farla breve, siamo in disaccordo :)
2015-11-22 00:59:26
La Siria spiegata in un video



video sottotitolato
(edited)