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Subject: Attacchi terroristici
dajeeeeeeeeee
gianni! svegliaaaaaaaa!!!
secondo te il portogallo esce dall'euro?
Muahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha
domani gioco al lotto (non ho mai giocato nè scommesso in vita mia..)
più facile che vinca tutto...
gianni! svegliaaaaaaaa!!!
secondo te il portogallo esce dall'euro?
Muahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha
domani gioco al lotto (non ho mai giocato nè scommesso in vita mia..)
più facile che vinca tutto...
Vabè, discussione inutile come sempre in questi lidi date premesse e toni.
Ciaone
Ciaone
daje con i complotti stile m5s......
come spesso ti capita, non c'hai capito un cazzo
guardati questa ricostruzione basata sui FATTI (spread, declassamenti, sorrisini) dove di prostitute, giustamente, non si parla
come spesso ti capita, non c'hai capito un cazzo
guardati questa ricostruzione basata sui FATTI (spread, declassamenti, sorrisini) dove di prostitute, giustamente, non si parla
Non può uscire perché non viviamo in democrazia
Una nazione ha deciso che non vuole più rimanere in un sistema in cui non ha deciso di entrare ma non può
Una nazione ha deciso che non vuole più rimanere in un sistema in cui non ha deciso di entrare ma non può
Vabè, discussione inutile come sempre in questi lidi date premesse e toni.
Ciaone
ciao
comunque io ti avevo solo chiesto cosa ne pensassero i tuoi amici sul cambio di governo ucraino, avvenuto senza l'ausilio della democrazia (diciamo così).
I tuoi link, poi, parlano solo della reazione russa a quell'avvenimento. Nient'altro.
Ciaone
ciao
comunque io ti avevo solo chiesto cosa ne pensassero i tuoi amici sul cambio di governo ucraino, avvenuto senza l'ausilio della democrazia (diciamo così).
I tuoi link, poi, parlano solo della reazione russa a quell'avvenimento. Nient'altro.
guarda keevan quando in titolo c'è scritto in apertura "La vera storia del..." non lo guardo neanche perchè so che non aggiungerà nulla di nuovo a ciò che già conosco.
ho 20 e passa anni di esperienza nella carta stampata, vuoi che mi impressionino le "fedeli ricostruzioni politiche"?
sì come no.
In basso a dx vedo il logo di un tv commerciale.
sbaglio? no.
punto a capo. Possono pure raccontarmi che l'isola che non c'è è vicina alla sardegna
ho 20 e passa anni di esperienza nella carta stampata, vuoi che mi impressionino le "fedeli ricostruzioni politiche"?
sì come no.
In basso a dx vedo il logo di un tv commerciale.
sbaglio? no.
punto a capo. Possono pure raccontarmi che l'isola che non c'è è vicina alla sardegna
l'isola che non c'è è vicina alla sardegna
Ecco perché non la trovavo vicino Capri
Ecco perché non la trovavo vicino Capri
Vabè, discussione inutile come sempre in questi lidi date premesse e toni.
Ciaone
+1
Ciaone
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Dal conosciutissimo sito americano Zero Hedge, salta fuori che gli americani, infine costretti dall’intervento dei russi a fare quel che sarebbe stato più logico sin dall’inizio, e cioè colpire il commercio del petrolio che sostiene l’ISIS, hanno lanciato dei volantini per avvisare degli imminenti bombardamenti. Ne parla in conferenza stampa un generale, arrampicandosi sugli specchi per accampare delle giustificazioni. Per Zero Hedge il motivo è evidente: “è il minimo che la CIA possa fare per un vecchio amico”…
Zero Hedge, 23 Novembre 2015
La scorsa settimana, a seguito degli attacchi aerei russi e statunitensi sui convogli dei camion di petrolio dell’ ISIS, abbiamo posto tre domande importanti:
1. Chi sono le ditte che commerciano in materie prime che hanno così generosamente comprato milioni di barili di petrolio di contrabbando messi sul mercato dallo Stato islamico a prezzi di sconto, e poi li hanno rivenduti ad altre parti interessate? In altre parole, chi sono gli intermediari?
2. Può essere vero, come sostengono ora i funzionari, che l’amministrazione Obama si è astenuta dal bombardare i camion di petrolio dello Stato islamico perché Washington pensava che il gruppo stava “solo” facendo $ 100 milioni di dollari l’anno invece di $ 400 milioni?
3. È probabile, considerando come gli Stati Uniti non si siano mai preoccupati dei danni collaterali provocati dagli attacchi dei droni, che il Pentagono si sia rifiutato di far fuori il flusso di entrate dello Stato islamico perché i militari avevano paura di uccidere alcuni camionisti “innocenti” che, per definizione, si sapeva che stavano trasportando del greggio illegale per un’organizzazione terroristica?
La prima domanda per il momento rimane senza risposta. Per quanto riguarda la seconda e la terza, ecco quello che dicevamo:
Forse gli Stati Uniti sottovalutavano l’effetto dei loro attacchi aerei sulle capacità di produzione di petrolio dello Stato islamico e, forse, il Pentagono si preoccupava di uccidere dei camionisti innocenti, ma potrebbe anche essere, come ha suggerito Sergei Lavrov all’inizio di questo mese, che gli Stati Uniti finora abbiano intenzionalmente evitato di colpire l’ISIS dove fa più male, al fine di tenerli in gioco e garantire che possano essere ancora efficaci nel destabilizzare Assad. Se si interrompe il commercio del petrolio, perdono la capacità di combattere il regime.
In ogni caso, ora è troppo tardi, perché proprio come i raid aerei russi e la presenza di terra iraniana hanno costretto gli Stati Uniti a fare qualcosa – qualsiasi cosa – per dimostrare al mondo che l’America fa sul serio nella lotta al terrorismo, così gli attacchi di Mosca contro i convogli di petrolio dell’ISIS hanno costretto gli Stati Uniti a salire a bordo (i russi li stanno per colpire comunque, quindi non c’è nessun senso a esitare).
Stando a quanto riferito, gli attacchi aerei americani hanno distrutto 116 autocisterne di petrolio all’inizio di questo mese e oggi altre 280 a Deir ez-Zor, l’ex feudo della mente strategica degli attacchi di Parigi, Abdelhamid Abaaoud.
Naturalmente gli Stati Uniti detesterebbero il fatto di mettere fuori gioco l’ISIS rischiare di uccidere camionisti innocenti, quindi, prima degli attacchi del 16 novembre, aerei americani hanno lanciato dei volantini di avvertimento ai conducenti, con su scritto “scendete dai vostri camion subito, e allontanatevi di corsa.” Ecco il volantino (notare le figure stilizzate che scappano per salvarsi la vita):
Ed ecco alcuni commenti da parte del colonnello Steve Warren di Operation Inherent Resolve (durante una conferenza stampa all’inizio di questo mese):
Domenica mattina presto in Al-Bukamal, che è il cerchio blu a sud numero due, si vedono due cerchi blu là. Entrambi rappresentano operazioni Tidal Wave II, ma siamo in quello a sud – quello verso la parte inferiore dello schermo, là.
Ad Al-Bukamal, abbiamo distrutto 116 autocisterne, cosa che riteniamo possa ridurre la capacità dell’ ISIS di trasportare i suoi prodotti petroliferi rubati.
Questo è il nostro primo attacco contro le autocisterne, e per ridurre al minimo i rischi per i civili, abbiamo lanciato dei volantini prima dell‘attacco. Abbiamo fatto una dimostrazione di forza, – gli aerei sorvolavano i camion a bassa quota.
Quindi, ho una copia del volantino, e ho alcuni video, quindi perché non tiri fuori questo volantino. Fammi dare un’occhiata, così posso parlarne.
Come si può vedere, è un foglio abbastanza semplice, si dice, “scendete dai vostri camion subito, e allontanatevi di corsa.” Un messaggio molto semplice.
E poi, anche, “Attenzione: attacchi aerei in arrivo. I convogli di petrolio saranno distrutti. Allontanatevi dai vostri camion immediatamente. Non rischiate la vita…”
E così, questi sono i volantini che abbiamo lanciato – circa 45 minuti prima che gli attacchi aerei avessero effettivamente inizio.
Ed ecco uno scambio divertente, durante le domande a seguito della conferenza stampa:
D: Ancora sulla domanda già posta da Bob – se è così importante tagliare le forniture di petrolio, la più cruciale fonte di entrata per l’ISIS, perché c’è voluto così tanto tempo per far fuori 116 camion cisterna?
COL. WARREN: No, questa è una bella domanda, Jim. Grazie per avermelo chiesto.
Allora, un po’ di storia sull’operazione Tidal Wave II. Sin dall’inizio, noi, si sa, abbiamo preso di mira l’obiettivo delle infrastrutture petrolifere, fin dall’inizio di questa operazione.
Quello che abbiamo scoperto è che molti dei nostri attacchi erano solo minimamente efficaci. Avremmo colpito pezzi di infrastrutture petrolifere che sarebbero state facilmente riparate.
Quando siamo giunti a questa conclusione, ci abbiamo studiato su – mi sembra che ne ho già parlato la scorsa settimana – abbiamo effettuato degli studi per decidere come colpire meglio le infrastrutture petrolifere in sé, in diversi punti del sistema.
Nel corso dello studio, abbiamo anche determinato quella parte del sistema illecito del petrolio, dal petrolio grezzo che esce dal terreno sino alla pompa, alla fine della catena, che è la rete di distribuzione.
Quindi, questa è una decisione che dovevamo prendere. Non abbiamo colpito questi camion prima. Abbiamo valutato che questi camion, anche se vengono utilizzati per le operazioni che supportano l’ISIS, i camionisti, in se stessi, probabilmente non sono membri dell‘ISIS; sono probabilmente solo dei civili. Quindi abbiamo dovuto trovare un modo per aggirare questo problema. Non siamo in questo business per uccidere i civili, siamo in questo business per fermare l’ISIS – per sconfiggere l’ISIS.
Quindi, fondamentalmente, gli Stati Uniti ci hanno messo 13 mesi per capire che il modo migliore per paralizzare il commercio di petrolio dello Stato islamico era quello di bombardare – il petrolio.
Anche se qualcuno in precedenza ci aveva pensato, l’idea era stata respinta perché i camionisti “probabilmente non sono membri dell’ISIS.” Be‘, e allora chi sono? Certo, forse non si presentano tutti vestiti di nero mentre sparano con dei lanciarazzi alle Toyota Corolla piene di “spie” per un video di propaganda, ma non è probabile che non sappiano per chi stanno lavorando.
Inoltre, come già detto, gli Stati Uniti non si sono mai vergognati di prendere di mira dei bersagli anche quando ci sono donne, bambini e pazienti ospedalieri allettati nelle vicinanze, quindi è difficile immaginare che qualcuno al Pentagono fosse preoccupato per i camionisti del califfato.
In ogni caso, il fatto che gli Stati Uniti a quanto pare siano organizzati in modo da dare all’ISIS un preavviso di 45 minuti quando il Pentagono decide di bombardare un convoglio di petrolio, si suppone che abbia un senso.
E’ il minimo che la CIA possa fare per un vecchio amico.
La conferenza stampa del Colonnello Warren la trovate intera sul sito della difesa americana, non sciikimiki eh! qua!
Non a caso, il 6 ottobre: Siria, Nato: "Azione russa preoccupa"
:)
Zero Hedge, 23 Novembre 2015
La scorsa settimana, a seguito degli attacchi aerei russi e statunitensi sui convogli dei camion di petrolio dell’ ISIS, abbiamo posto tre domande importanti:
1. Chi sono le ditte che commerciano in materie prime che hanno così generosamente comprato milioni di barili di petrolio di contrabbando messi sul mercato dallo Stato islamico a prezzi di sconto, e poi li hanno rivenduti ad altre parti interessate? In altre parole, chi sono gli intermediari?
2. Può essere vero, come sostengono ora i funzionari, che l’amministrazione Obama si è astenuta dal bombardare i camion di petrolio dello Stato islamico perché Washington pensava che il gruppo stava “solo” facendo $ 100 milioni di dollari l’anno invece di $ 400 milioni?
3. È probabile, considerando come gli Stati Uniti non si siano mai preoccupati dei danni collaterali provocati dagli attacchi dei droni, che il Pentagono si sia rifiutato di far fuori il flusso di entrate dello Stato islamico perché i militari avevano paura di uccidere alcuni camionisti “innocenti” che, per definizione, si sapeva che stavano trasportando del greggio illegale per un’organizzazione terroristica?
La prima domanda per il momento rimane senza risposta. Per quanto riguarda la seconda e la terza, ecco quello che dicevamo:
Forse gli Stati Uniti sottovalutavano l’effetto dei loro attacchi aerei sulle capacità di produzione di petrolio dello Stato islamico e, forse, il Pentagono si preoccupava di uccidere dei camionisti innocenti, ma potrebbe anche essere, come ha suggerito Sergei Lavrov all’inizio di questo mese, che gli Stati Uniti finora abbiano intenzionalmente evitato di colpire l’ISIS dove fa più male, al fine di tenerli in gioco e garantire che possano essere ancora efficaci nel destabilizzare Assad. Se si interrompe il commercio del petrolio, perdono la capacità di combattere il regime.
In ogni caso, ora è troppo tardi, perché proprio come i raid aerei russi e la presenza di terra iraniana hanno costretto gli Stati Uniti a fare qualcosa – qualsiasi cosa – per dimostrare al mondo che l’America fa sul serio nella lotta al terrorismo, così gli attacchi di Mosca contro i convogli di petrolio dell’ISIS hanno costretto gli Stati Uniti a salire a bordo (i russi li stanno per colpire comunque, quindi non c’è nessun senso a esitare).
Stando a quanto riferito, gli attacchi aerei americani hanno distrutto 116 autocisterne di petrolio all’inizio di questo mese e oggi altre 280 a Deir ez-Zor, l’ex feudo della mente strategica degli attacchi di Parigi, Abdelhamid Abaaoud.
Naturalmente gli Stati Uniti detesterebbero il fatto di mettere fuori gioco l’ISIS rischiare di uccidere camionisti innocenti, quindi, prima degli attacchi del 16 novembre, aerei americani hanno lanciato dei volantini di avvertimento ai conducenti, con su scritto “scendete dai vostri camion subito, e allontanatevi di corsa.” Ecco il volantino (notare le figure stilizzate che scappano per salvarsi la vita):
Ed ecco alcuni commenti da parte del colonnello Steve Warren di Operation Inherent Resolve (durante una conferenza stampa all’inizio di questo mese):
Domenica mattina presto in Al-Bukamal, che è il cerchio blu a sud numero due, si vedono due cerchi blu là. Entrambi rappresentano operazioni Tidal Wave II, ma siamo in quello a sud – quello verso la parte inferiore dello schermo, là.
Ad Al-Bukamal, abbiamo distrutto 116 autocisterne, cosa che riteniamo possa ridurre la capacità dell’ ISIS di trasportare i suoi prodotti petroliferi rubati.
Questo è il nostro primo attacco contro le autocisterne, e per ridurre al minimo i rischi per i civili, abbiamo lanciato dei volantini prima dell‘attacco. Abbiamo fatto una dimostrazione di forza, – gli aerei sorvolavano i camion a bassa quota.
Quindi, ho una copia del volantino, e ho alcuni video, quindi perché non tiri fuori questo volantino. Fammi dare un’occhiata, così posso parlarne.
Come si può vedere, è un foglio abbastanza semplice, si dice, “scendete dai vostri camion subito, e allontanatevi di corsa.” Un messaggio molto semplice.
E poi, anche, “Attenzione: attacchi aerei in arrivo. I convogli di petrolio saranno distrutti. Allontanatevi dai vostri camion immediatamente. Non rischiate la vita…”
E così, questi sono i volantini che abbiamo lanciato – circa 45 minuti prima che gli attacchi aerei avessero effettivamente inizio.
Ed ecco uno scambio divertente, durante le domande a seguito della conferenza stampa:
D: Ancora sulla domanda già posta da Bob – se è così importante tagliare le forniture di petrolio, la più cruciale fonte di entrata per l’ISIS, perché c’è voluto così tanto tempo per far fuori 116 camion cisterna?
COL. WARREN: No, questa è una bella domanda, Jim. Grazie per avermelo chiesto.
Allora, un po’ di storia sull’operazione Tidal Wave II. Sin dall’inizio, noi, si sa, abbiamo preso di mira l’obiettivo delle infrastrutture petrolifere, fin dall’inizio di questa operazione.
Quello che abbiamo scoperto è che molti dei nostri attacchi erano solo minimamente efficaci. Avremmo colpito pezzi di infrastrutture petrolifere che sarebbero state facilmente riparate.
Quando siamo giunti a questa conclusione, ci abbiamo studiato su – mi sembra che ne ho già parlato la scorsa settimana – abbiamo effettuato degli studi per decidere come colpire meglio le infrastrutture petrolifere in sé, in diversi punti del sistema.
Nel corso dello studio, abbiamo anche determinato quella parte del sistema illecito del petrolio, dal petrolio grezzo che esce dal terreno sino alla pompa, alla fine della catena, che è la rete di distribuzione.
Quindi, questa è una decisione che dovevamo prendere. Non abbiamo colpito questi camion prima. Abbiamo valutato che questi camion, anche se vengono utilizzati per le operazioni che supportano l’ISIS, i camionisti, in se stessi, probabilmente non sono membri dell‘ISIS; sono probabilmente solo dei civili. Quindi abbiamo dovuto trovare un modo per aggirare questo problema. Non siamo in questo business per uccidere i civili, siamo in questo business per fermare l’ISIS – per sconfiggere l’ISIS.
Quindi, fondamentalmente, gli Stati Uniti ci hanno messo 13 mesi per capire che il modo migliore per paralizzare il commercio di petrolio dello Stato islamico era quello di bombardare – il petrolio.
Anche se qualcuno in precedenza ci aveva pensato, l’idea era stata respinta perché i camionisti “probabilmente non sono membri dell’ISIS.” Be‘, e allora chi sono? Certo, forse non si presentano tutti vestiti di nero mentre sparano con dei lanciarazzi alle Toyota Corolla piene di “spie” per un video di propaganda, ma non è probabile che non sappiano per chi stanno lavorando.
Inoltre, come già detto, gli Stati Uniti non si sono mai vergognati di prendere di mira dei bersagli anche quando ci sono donne, bambini e pazienti ospedalieri allettati nelle vicinanze, quindi è difficile immaginare che qualcuno al Pentagono fosse preoccupato per i camionisti del califfato.
In ogni caso, il fatto che gli Stati Uniti a quanto pare siano organizzati in modo da dare all’ISIS un preavviso di 45 minuti quando il Pentagono decide di bombardare un convoglio di petrolio, si suppone che abbia un senso.
E’ il minimo che la CIA possa fare per un vecchio amico.
La conferenza stampa del Colonnello Warren la trovate intera sul sito della difesa americana, non sciikimiki eh! qua!
Non a caso, il 6 ottobre: Siria, Nato: "Azione russa preoccupa"
:)
leggo con dispiacere di utenti che PRIMA di provare a verificare la loro tesi, sulla base degli elementi forniti da altri utenti, decidono di chiudere la discussione oppure di propagandare idee senza alcun argomento (serio) di supporto.
Verificate questo atteggiamento ideologico/religioso che avete rispetto a queste questioni. Potrebbe nascondere una manipolazione delle vostre idee.
dico ad entrambi i lati eh..,
a scopigno/akiro che se ne vanno senza avere messo un solo elemento a supporto della loro tesi (no akiro quei link sono spazzatura di regime ukraino.. non elementi seri..
a diamanti che è diventato talmente filorusso che viene da pensare...
a gianni, che pretende di fare scale di "simpatia" tra assassini e dittatori (anche avessi ragione.. a che pro? non farti trascinare nell'errore di avere un nemico..)
a pinkerton che come al solito ha capito tutto, ma poi i fatti lo smentiscono, e allora lui gira la testa altrove..
Verificate questo atteggiamento ideologico/religioso che avete rispetto a queste questioni. Potrebbe nascondere una manipolazione delle vostre idee.
dico ad entrambi i lati eh..,
a scopigno/akiro che se ne vanno senza avere messo un solo elemento a supporto della loro tesi (no akiro quei link sono spazzatura di regime ukraino.. non elementi seri..
a diamanti che è diventato talmente filorusso che viene da pensare...
a gianni, che pretende di fare scale di "simpatia" tra assassini e dittatori (anche avessi ragione.. a che pro? non farti trascinare nell'errore di avere un nemico..)
a pinkerton che come al solito ha capito tutto, ma poi i fatti lo smentiscono, e allora lui gira la testa altrove..
Il problema sono le religioni monoteiste.
Il problema sono le religioni.
no...
il problema non sono le religioni in generale...
ti porto un esempio:
i romani avevano una religione politeista.
quando si son trovati a conquistare l'egitto, non è che hanno sterminato gli egiziani in quanto credevano in osiride o altre cazzate...
loro dicevano: tu hai i tuoi dei? bene, finchè non mi rompi le balle e paghi i tributi, tutto bene, puoi professare la tua religione...
diversamente, quando l'impero romano è diventato monoteista, le cose sono cambiate.
in principio Roma conquistava e concedeva determninate libertà (come il culto), nel momento in cui è diventata monoteista, le cose son cambiate.
i romani, così come i greci, gli egiziani, quando conquistavano lasciavano libertà di culto...
islam, cattolicesimo, ebraismo no!
Il problema sono le religioni.
no...
il problema non sono le religioni in generale...
ti porto un esempio:
i romani avevano una religione politeista.
quando si son trovati a conquistare l'egitto, non è che hanno sterminato gli egiziani in quanto credevano in osiride o altre cazzate...
loro dicevano: tu hai i tuoi dei? bene, finchè non mi rompi le balle e paghi i tributi, tutto bene, puoi professare la tua religione...
diversamente, quando l'impero romano è diventato monoteista, le cose sono cambiate.
in principio Roma conquistava e concedeva determninate libertà (come il culto), nel momento in cui è diventata monoteista, le cose son cambiate.
i romani, così come i greci, gli egiziani, quando conquistavano lasciavano libertà di culto...
islam, cattolicesimo, ebraismo no!
a pinkerton che come al solito ha capito tutto, ma poi i fatti lo smentiscono, e allora lui gira la testa altrove..
verissimo.
del resto avvalorano le tue tesi
ahahahhahahhahahhahahahhahahhahahhahahha
verissimo.
del resto avvalorano le tue tesi
ahahahhahahhahahhahahahhahahhahahhahahha
Non voglio far scale di simpatia, dico solo che negli ultimo avvenimenti mondiali siamo sempre colpevoli, se poi lo siano stati anche altri prima non lo so e non è oggetto di discussione, dico che OGGI tutte le regioni he vivono la fame, mentre prima no, lo fanno grazie a noi (occidente)
ti segnalo che un'attenta lettura dei tuoi post portano a concludere che non hai scritto nulla. Solo contestazioni di cose dette da altri, che gli altri però non han detto.
prendiamo una questione ad esempio.
Tesi:
Berlusconi è stato fatto fuori da poteri esterni all'Italia in modo antidemocratico.
Lo contesti o no?
Perchè discutere della sua debolezza interna in questo senso E' IRRILEVANTE.
(sarà debole, ma va sostituito con elezioni.. )
Tutti i tuoi post riguardo a questo punto non hanno alcuna attinenza con l'oggetto del discorso..
prendiamo una questione ad esempio.
Tesi:
Berlusconi è stato fatto fuori da poteri esterni all'Italia in modo antidemocratico.
Lo contesti o no?
Perchè discutere della sua debolezza interna in questo senso E' IRRILEVANTE.
(sarà debole, ma va sostituito con elezioni.. )
Tutti i tuoi post riguardo a questo punto non hanno alcuna attinenza con l'oggetto del discorso..
B. si è dimesso perché non aveva più la maggioranza in parlamento
era già successo in passato, quando Fini l'aveva lasciato, ma in quel caso aveva provveduto pagando dei senatori dell'opposizione
il resto sono chiacchiere
era già successo in passato, quando Fini l'aveva lasciato, ma in quel caso aveva provveduto pagando dei senatori dell'opposizione
il resto sono chiacchiere
a scopigno/akiro che se ne vanno senza avere messo un solo elemento a supporto della loro tesi
bè, se non si può nemmeno fare una battuta prima di andare a dormire addio :)
... o dovevo argomentare allo sfinimento sulla questione Putin meglio di Obama quando ho già detto, con chiarezza che non esiste il male assoluto (o esiste forse?), che eventuali differenze nei rispettivi imperialismi si fondano solo sulle possibilità reali di perseguire i rispettivi interessi (o non è vero che potendo...?), che Putin ha esercitato i suoi poteri semi-dittatoriali in modo criminale (o comunque in modi che non esiteremmo a definire criminali in Obama), e infine che ciò non toglie che Putin possa avere ragioni (in termini d real-politik perchè siamo tutti contro la guerra penso) nella questione Ucraina o Siriana e altrove
quindi non me ne sono andato, ho solo spento il pc :)
e poi, parli bene tu che non hai dovuto gestire un 1-6
(edited)
bè, se non si può nemmeno fare una battuta prima di andare a dormire addio :)
... o dovevo argomentare allo sfinimento sulla questione Putin meglio di Obama quando ho già detto, con chiarezza che non esiste il male assoluto (o esiste forse?), che eventuali differenze nei rispettivi imperialismi si fondano solo sulle possibilità reali di perseguire i rispettivi interessi (o non è vero che potendo...?), che Putin ha esercitato i suoi poteri semi-dittatoriali in modo criminale (o comunque in modi che non esiteremmo a definire criminali in Obama), e infine che ciò non toglie che Putin possa avere ragioni (in termini d real-politik perchè siamo tutti contro la guerra penso) nella questione Ucraina o Siriana e altrove
quindi non me ne sono andato, ho solo spento il pc :)
e poi, parli bene tu che non hai dovuto gestire un 1-6
(edited)