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Subject: Attacchi terroristici
ma di che stiamo parlando? Berlusconi che si dimette è una violazione di fatto della nostra democrazia?
e allora quando si è comprato i senatori? Di fatto era democratico?
e quando si è fatto il porcellum su misura per rendere il paese ingovernabile, visto che sapeva di perdere?
e quando le schede nulle della votazione sono state esattamente al 2% e il suo partito rimontava mentre il ministro dell'interno era a casa sua?
E tutte le leggi ad personam per scappare ai reati commessi in tutte le sedi, anche durante il mandato?
Ma veramente vogliamo far passare berlusconi come il leader democratico scalzato da un complotto?
che gli altri stati abbiano voluto farlo fuori è normale, anzi doveroso, anzi li ringrazio, visto che noi non ci siamo riusciti per 20 anni
I mezzi per fare pressione sono assolutamente leciti, tanto quanto lo è stato l'attacco alla lira di soros.
se non vuoi ingerenze nella tua politica, non ti fai prestare i soldi dagli altri
Tra l'altro non sta scritto da nessuna parte che il governo debba essere eletto dagli elettori. Quello è il parlamento. Anzi, a esser pignoli, il governo non dovrebbe essere composto di parlamentari, per garantire la separazione dei poteri.
(edited)
e allora quando si è comprato i senatori? Di fatto era democratico?
e quando si è fatto il porcellum su misura per rendere il paese ingovernabile, visto che sapeva di perdere?
e quando le schede nulle della votazione sono state esattamente al 2% e il suo partito rimontava mentre il ministro dell'interno era a casa sua?
E tutte le leggi ad personam per scappare ai reati commessi in tutte le sedi, anche durante il mandato?
Ma veramente vogliamo far passare berlusconi come il leader democratico scalzato da un complotto?
che gli altri stati abbiano voluto farlo fuori è normale, anzi doveroso, anzi li ringrazio, visto che noi non ci siamo riusciti per 20 anni
I mezzi per fare pressione sono assolutamente leciti, tanto quanto lo è stato l'attacco alla lira di soros.
se non vuoi ingerenze nella tua politica, non ti fai prestare i soldi dagli altri
Tra l'altro non sta scritto da nessuna parte che il governo debba essere eletto dagli elettori. Quello è il parlamento. Anzi, a esser pignoli, il governo non dovrebbe essere composto di parlamentari, per garantire la separazione dei poteri.
(edited)
Berlusconi che si dimette è una violazione di fatto della nostra democrazia?ù
se a ciò viene costretto con meccanismi antidemocratici (pressioni di potenze estere)
e allora quando si è comprato i senatori? Di fatto era democratico?
no, ma che centra? quella è cmq un'azione sottoposta al controllo democratico.
Sostituire berlusconi con Renzi da parte della merkel no.
e quando si è fatto il porcellum su misura per rendere il paese ingovernabile, visto che sapeva di perdere?
e quando le schede nulle della votazione sono state esattamente al 2% e il suo partito rimontava mentre il ministro dell'interno era a casa sua?
E tutte le leggi ad personam per scappare ai reati commessi in tutte le sedi, anche durante il mandato?
Ma veramente vogliamo far passare berlusconi come il leader democratico scalzato da un complotto?
vedi sopra. ma la differenza tra strumento e metodo ti è chiara?
io non difenderò mai il burla, ma questo non ci deve fare dimenticare che chi lo ha sostituito è peggio di lui, perchè questi le elezioni non le truccano, le EVITANO.
che gli altri stati abbiano voluto farlo fuori è normale, anzi doveroso, anzi li ringrazio, visto che noi non ci siamo riusciti per 20 anni
Sei Anti democratico. Scelta legittima ma sii coerente.
I mezzi per fare pressione sono assolutamente leciti, tanto quanto lo è stato l'attacco alla lira di soros.
se non vuoi ingerenze nella tua politica, non ti fai prestare i soldi dagli altri
Ok, è legittimo (formalmente, anche se poi in realtà nei trattati sarebbe scritto diversamente), ma non è coerente con la democrazia. La differenza la capisci?
Tra l'altro non sta scritto da nessuna parte che il governo debba essere eletto dagli elettori. Quello è il parlamento. Anzi, a esser pignoli, il governo non dovrebbe essere composto di parlamentari, per garantire la separazione dei poteri.
no il governo non deve essere eletto dagli elettori (occhio alla confusione però tra il ns sistema e la democrazia..), ma deve rispondere ad un meccanismo (anche mediato, vedi parlamento) di consenso.
Altrimenti non è democrazia neanche formalmente.. dai..
se a ciò viene costretto con meccanismi antidemocratici (pressioni di potenze estere)
e allora quando si è comprato i senatori? Di fatto era democratico?
no, ma che centra? quella è cmq un'azione sottoposta al controllo democratico.
Sostituire berlusconi con Renzi da parte della merkel no.
e quando si è fatto il porcellum su misura per rendere il paese ingovernabile, visto che sapeva di perdere?
e quando le schede nulle della votazione sono state esattamente al 2% e il suo partito rimontava mentre il ministro dell'interno era a casa sua?
E tutte le leggi ad personam per scappare ai reati commessi in tutte le sedi, anche durante il mandato?
Ma veramente vogliamo far passare berlusconi come il leader democratico scalzato da un complotto?
vedi sopra. ma la differenza tra strumento e metodo ti è chiara?
io non difenderò mai il burla, ma questo non ci deve fare dimenticare che chi lo ha sostituito è peggio di lui, perchè questi le elezioni non le truccano, le EVITANO.
che gli altri stati abbiano voluto farlo fuori è normale, anzi doveroso, anzi li ringrazio, visto che noi non ci siamo riusciti per 20 anni
Sei Anti democratico. Scelta legittima ma sii coerente.
I mezzi per fare pressione sono assolutamente leciti, tanto quanto lo è stato l'attacco alla lira di soros.
se non vuoi ingerenze nella tua politica, non ti fai prestare i soldi dagli altri
Ok, è legittimo (formalmente, anche se poi in realtà nei trattati sarebbe scritto diversamente), ma non è coerente con la democrazia. La differenza la capisci?
Tra l'altro non sta scritto da nessuna parte che il governo debba essere eletto dagli elettori. Quello è il parlamento. Anzi, a esser pignoli, il governo non dovrebbe essere composto di parlamentari, per garantire la separazione dei poteri.
no il governo non deve essere eletto dagli elettori (occhio alla confusione però tra il ns sistema e la democrazia..), ma deve rispondere ad un meccanismo (anche mediato, vedi parlamento) di consenso.
Altrimenti non è democrazia neanche formalmente.. dai..
Immagini interessantissime...
Sono sicuramente di parte, questo va detto, ma sono anche immagini chiare che parlano da sole e che sono ben circostanziate. Sembra proprio che l'aereo turco abbia sparato quando era dentro i confini siriani.
La buona notizia è che con tutta probabilità il 2° pilota è salvo e si trova ora nella base di Khmeimim.
Sono sicuramente di parte, questo va detto, ma sono anche immagini chiare che parlano da sole e che sono ben circostanziate. Sembra proprio che l'aereo turco abbia sparato quando era dentro i confini siriani.
La buona notizia è che con tutta probabilità il 2° pilota è salvo e si trova ora nella base di Khmeimim.
insomma, se berlusconi fa carne di porco della democrazia di fatto, va bene perché nella forma è democratico. se lo si fa dimettere facendo pressione, non va bene perché è democratico solo nella forma
fare pressione tramite i tassi di interesse è perfettamente legittimo. non è un'invasione, non costringe nessuno a cambiare il governo, non costringe nessun parlamentare a togliere il voto al governo
se qualcuno non si fida più della capacità di un paese di restituirgli i soldi perché il suo capo, pur democraticamente eletto, è un imbecille che ai summit fa le corna, cucù, dà del kapò a un collega e chiama la merkel culona inchiavabile, ma poi va a fare la voce grossa e dice che putin e obama non muovono un passo senza di lui, hanno tutto il diritto di smettere di prestarci i soldi
stai sicuro che se b e il suo esercito di avvocati e giornalisti prezzolati avessero avuto un sia pur minimo appiglio per restare in carica, o dimostrare l'illegittimità delle sue dimissioni (che gli hanno aperto le porte del carcere, facciamo finta), non se lo sarebbero certo fatto sfuggire. L'appiglio proprio non c'è
fare pressione tramite i tassi di interesse è perfettamente legittimo. non è un'invasione, non costringe nessuno a cambiare il governo, non costringe nessun parlamentare a togliere il voto al governo
se qualcuno non si fida più della capacità di un paese di restituirgli i soldi perché il suo capo, pur democraticamente eletto, è un imbecille che ai summit fa le corna, cucù, dà del kapò a un collega e chiama la merkel culona inchiavabile, ma poi va a fare la voce grossa e dice che putin e obama non muovono un passo senza di lui, hanno tutto il diritto di smettere di prestarci i soldi
stai sicuro che se b e il suo esercito di avvocati e giornalisti prezzolati avessero avuto un sia pur minimo appiglio per restare in carica, o dimostrare l'illegittimità delle sue dimissioni (che gli hanno aperto le porte del carcere, facciamo finta), non se lo sarebbero certo fatto sfuggire. L'appiglio proprio non c'è
interessante anche l'ultimo minuto, con i video ritenuti falsi
vedila così:
la merkel si è sentita autorizzata a intervenire perché c'erano cittadini di lingua tedesca in Italia che erano oggetto di persecuzione da parte dei berlusconiani (vivere sotto b non può essere che una persecuzione)
la merkel si è sentita autorizzata a intervenire perché c'erano cittadini di lingua tedesca in Italia che erano oggetto di persecuzione da parte dei berlusconiani (vivere sotto b non può essere che una persecuzione)
insomma, se berlusconi fa carne di porco della democrazia di fatto, va bene perché nella forma è democratico. se lo si fa dimettere facendo pressione, non va bene perché è democratico solo nella forma
io non ho scritto questo,
1 non ho detto che quel che ha fatto b. "va bene" in nessun senso..
2 ho solo rilevato che l'intervento estero è DI SICURO fuori del contesto democratico (datoche tu non influenzi in nessun modo la merkel o l'ad di ABN/ambro..)
L'appiglio proprio non c'è
vabeh..
fior di costituzionalisti buttati dalla finestra da una valutazione senza contenuti (peraltro falsa, dato che il B. lo dice sempre di esser vittima di un complotto, il fatto di essere sconfitti non significa non averci provato..)
io non ho scritto questo,
1 non ho detto che quel che ha fatto b. "va bene" in nessun senso..
2 ho solo rilevato che l'intervento estero è DI SICURO fuori del contesto democratico (datoche tu non influenzi in nessun modo la merkel o l'ad di ABN/ambro..)
L'appiglio proprio non c'è
vabeh..
fior di costituzionalisti buttati dalla finestra da una valutazione senza contenuti (peraltro falsa, dato che il B. lo dice sempre di esser vittima di un complotto, il fatto di essere sconfitti non significa non averci provato..)
berlusconi si lamenta di essere vittima di un complotto da quando è nato
quello che hanno fatto gli altri non sarà elegante, ma non è antidemocratico
loro non rispondono mica ai nostri elettori
prenditela con i parlamentari che hanno appoggiato il governo monti
quello che hanno fatto gli altri non sarà elegante, ma non è antidemocratico
loro non rispondono mica ai nostri elettori
prenditela con i parlamentari che hanno appoggiato il governo monti
quello che hanno fatto gli altri non sarà elegante, ma non è antidemocratico
loro non rispondono mica ai nostri elettori
spero coglierai l'ironia e la contraddizione..
prenditela con i parlamentari che hanno appoggiato il governo monti
certo che si. Ma due torti non fanno una ragione.
loro non rispondono mica ai nostri elettori
spero coglierai l'ironia e la contraddizione..
prenditela con i parlamentari che hanno appoggiato il governo monti
certo che si. Ma due torti non fanno una ragione.
Dai su.. prendetevi 2 giorni di pausa e poi rileggetevi tutti i commenti.
Ci sono strafalcioni logici da ambo le parti, ve ne accorgerete voi stessi :)
Ci sono strafalcioni logici da ambo le parti, ve ne accorgerete voi stessi :)
in realtà sono d'accordo tra loro sul fatto che l'italia abbia subito un colpo di stato "estero"
un po' meno sul resto :)
ma torniamo a parlare di questi terroristi che stuprano le nostre donne e ci rubano il lavoro!!
o non erano loro?
un po' meno sul resto :)
ma torniamo a parlare di questi terroristi che stuprano le nostre donne e ci rubano il lavoro!!
o non erano loro?
Negli ultimi giorni vi rivedo in questa notizia:
Complottista scopre complotto dei complottisti: “Sono pagati dalla CIA
...
posso finalmente rivelare che i complottisti sono solo una parte del complotto. Ma ci avete mai pensato bene? Questi affermano di combattere i potenti e poi accettano di vivere costantemente sui social network, abbandonando la propria privacy. E magari dicono anche che chi non ha un account social non esiste in realtà, che è un insulso mezzetto per convincere tutti i loro adepti a rinunciare anch’essi alla loro privacy per seguirli”.
(edited)
Complottista scopre complotto dei complottisti: “Sono pagati dalla CIA
...
posso finalmente rivelare che i complottisti sono solo una parte del complotto. Ma ci avete mai pensato bene? Questi affermano di combattere i potenti e poi accettano di vivere costantemente sui social network, abbandonando la propria privacy. E magari dicono anche che chi non ha un account social non esiste in realtà, che è un insulso mezzetto per convincere tutti i loro adepti a rinunciare anch’essi alla loro privacy per seguirli”.
(edited)
Questi affermano di combattere i potenti e poi accettano di vivere costantemente sui social network, abbandonando la propria privacy.
questo è semplicemente falso :)
(edited)
questo è semplicemente falso :)
(edited)
L’abbattimento del jet russo nei cieli di Latakia da parte della Turchia giunge dopo un fatto cui è stato dato poco rilievo dai media occidentali. Il durissimo colpo inferto negli ultimi giorni dalla Russia al business petrolifero dell’Isis. Il 20 novembre il ministro della Difesa russo, generale Sergey Shoygu ha comunicato a Vladimir Putin che i massicci bombardamenti aero-navali russi dei quattro giorni precedenti avevano distrutto non solo centinaia di autocisterne del Califfato piene di petrolio, ma anche una quindicina di depositi di stoccaggio e di raffinerie nella principale zona di produzione petrolifera dell’Isis, Deir Ezzor, “privando così i terroristi di 1,5 milioni di dollari di incassi quotidiani”. Altri impianti petroliferi e altre centinaia di autobotti sono stati colpiti anche nei giorni successivi.
Uno shock senza precedenti per le finanze dello Stato Islamico, ma anche per quelle dei trafficanti che con questo commercio illegale stanno guadagnando enormi somme di denaro. Tra queste, stando alle dichiarazioni di Gürsel Tekin vicepresidente del principale partito d’opposizione turco (il Chp), ci sarebbe anche la compagnia turca di trasporti marittimi Bmz Ltd., che caricherebbe il petrolio dell’Isis sulle sue navi cisterna al porto di Ceyan e le trasporterebbe in Giappone. Proprietario della compagnia è Bilal Erdogan, figlio del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.
A prescindere dal presunto coinvolgimento diretto della famiglia di Erdogan, è un dato assodato che – come spiegavano l’anno scorso diversi esperti al New York Times – “la porta principale di questo mercato nero è la Turchia” (Luay al-Khatteeb, Brookings Doha Center), e “le autorità turche chiudono un occhio perché molti, anche nel governo, traggono beneficio da questo traffico” (James Phillips, Heritage Foundation).
Quest’estate una fonte dell’intelligence britannica ha dichiarato al Guardian che le centinaia di documenti rinvenuti nel compound di Abu Sayyaf, il ‘ministro del petrolio’ del Califfato ucciso a maggio dalle forze speciali americane a Deir Ezzor, dimostrano “gli innegabili rapporti diretti di affari tra capi dell’Isis e ufficiali turchi” e “relazioni così evidenti da poter causare gravi ripercussioni nei nostri rapporti con Ankara”.
“Lo sforzo di sconfiggere lo Stato Islamico è messo a rischio dal fatto di avere uno dei principali alleati della Nato che non non vuole o non è in grado di tagliare il flusso di fondi, combattenti e sostegno all’Isis”, spiegava sempre al New York Times Juan Zarate, del Center for Strategic and International Studies. Oltre a non aver mai contrastato il flusso di petrolio in uscita dal confine siriano, infatti, la Turchia non ha mai ostacolato il libero ingresso in Siria di armi e combattenti.
Emblematica la vicenda dei camion carichi di armi scortati da agenti del Mit (i servizi segreti turchi) fermati dalla polizia al confine nel gennaio 2014, ma lasciati proseguire in seguito all’intervento del governo. I poliziotti coinvolti nell’ispezione sono poi stati accusati di spionaggio e sovversione. La magistratura locale ha poi confermato il traffico di armi verso l’Isis gestito dal Mit, armi provenienti dall’Arabia Saudita.
Riportando la testimonianza di un ex membro dello Stato Islamico e del portavoce delle forze curdo-siriane dell’Ypg, anche il settimanale Newsweek ha parlato della stretta cooperazione tra Isis e forze armate turche e di come il Califfato consideri la Turchia una sua alleata. “I comandanti dell’Isis ci dicevano di non temere nulla quando andavamo in Turchia perché con i turchi c’è piena cooperazione”, spiega l’ex combattente. “La Turchia dà armi, munizioni e libero transito ai terroristi dell’Isis”, aggiunge l’esponente curdo.
Lo studio “Isis-Turkey Links” realizzato dalla Columbia University di New York e coordinato da David Phillips, ex consigliere del Dipartimento di Stato, riporta una lunga lista di autorevoli fonti documentali e giornalistiche riguardanti il sostegno militare, logistico, finanziario e perfino medico che il governo di Ankara, mambo della Nato, fornirebbe allo Stato Islamico. Un Paese, la Turchia, che al di là delle dichiarazioni anti-terrorismo ha condotto contro l’Isis solo una manciata di azioni dimostrative lo scorso luglio, per poi concentrare tutti i suoi sforzi militari contro i curdi impegnati a combattere il Califfato. E che ora prende di mira i russi.
FQ
Uno shock senza precedenti per le finanze dello Stato Islamico, ma anche per quelle dei trafficanti che con questo commercio illegale stanno guadagnando enormi somme di denaro. Tra queste, stando alle dichiarazioni di Gürsel Tekin vicepresidente del principale partito d’opposizione turco (il Chp), ci sarebbe anche la compagnia turca di trasporti marittimi Bmz Ltd., che caricherebbe il petrolio dell’Isis sulle sue navi cisterna al porto di Ceyan e le trasporterebbe in Giappone. Proprietario della compagnia è Bilal Erdogan, figlio del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.
A prescindere dal presunto coinvolgimento diretto della famiglia di Erdogan, è un dato assodato che – come spiegavano l’anno scorso diversi esperti al New York Times – “la porta principale di questo mercato nero è la Turchia” (Luay al-Khatteeb, Brookings Doha Center), e “le autorità turche chiudono un occhio perché molti, anche nel governo, traggono beneficio da questo traffico” (James Phillips, Heritage Foundation).
Quest’estate una fonte dell’intelligence britannica ha dichiarato al Guardian che le centinaia di documenti rinvenuti nel compound di Abu Sayyaf, il ‘ministro del petrolio’ del Califfato ucciso a maggio dalle forze speciali americane a Deir Ezzor, dimostrano “gli innegabili rapporti diretti di affari tra capi dell’Isis e ufficiali turchi” e “relazioni così evidenti da poter causare gravi ripercussioni nei nostri rapporti con Ankara”.
“Lo sforzo di sconfiggere lo Stato Islamico è messo a rischio dal fatto di avere uno dei principali alleati della Nato che non non vuole o non è in grado di tagliare il flusso di fondi, combattenti e sostegno all’Isis”, spiegava sempre al New York Times Juan Zarate, del Center for Strategic and International Studies. Oltre a non aver mai contrastato il flusso di petrolio in uscita dal confine siriano, infatti, la Turchia non ha mai ostacolato il libero ingresso in Siria di armi e combattenti.
Emblematica la vicenda dei camion carichi di armi scortati da agenti del Mit (i servizi segreti turchi) fermati dalla polizia al confine nel gennaio 2014, ma lasciati proseguire in seguito all’intervento del governo. I poliziotti coinvolti nell’ispezione sono poi stati accusati di spionaggio e sovversione. La magistratura locale ha poi confermato il traffico di armi verso l’Isis gestito dal Mit, armi provenienti dall’Arabia Saudita.
Riportando la testimonianza di un ex membro dello Stato Islamico e del portavoce delle forze curdo-siriane dell’Ypg, anche il settimanale Newsweek ha parlato della stretta cooperazione tra Isis e forze armate turche e di come il Califfato consideri la Turchia una sua alleata. “I comandanti dell’Isis ci dicevano di non temere nulla quando andavamo in Turchia perché con i turchi c’è piena cooperazione”, spiega l’ex combattente. “La Turchia dà armi, munizioni e libero transito ai terroristi dell’Isis”, aggiunge l’esponente curdo.
Lo studio “Isis-Turkey Links” realizzato dalla Columbia University di New York e coordinato da David Phillips, ex consigliere del Dipartimento di Stato, riporta una lunga lista di autorevoli fonti documentali e giornalistiche riguardanti il sostegno militare, logistico, finanziario e perfino medico che il governo di Ankara, mambo della Nato, fornirebbe allo Stato Islamico. Un Paese, la Turchia, che al di là delle dichiarazioni anti-terrorismo ha condotto contro l’Isis solo una manciata di azioni dimostrative lo scorso luglio, per poi concentrare tutti i suoi sforzi militari contro i curdi impegnati a combattere il Califfato. E che ora prende di mira i russi.
FQ
A proposito di notizie che cadono a fagiolo, nel giorno contro la violenza sulla donna in Ticino diventa effettivo il divieto per burqa e niqab sia per turisti che per residenti