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Subject: Le mappe dell'intolleranza
akiro [del] to
All
Ecco le Mappe di Vox contro l’intolleranza
Più di un anno di lavoro, otto mesi di monitoraggio su Twitter, quasi 2 milioni di tweet estratti e studiati. E’ la Mappa dell’Intolleranza, il progetto voluto da Vox, che ha coinvolto le università di Milano, Roma e Bari. 5 mappe che mostrano il livello d’intolleranza nei confronti di donne, omosessuali, immigrati, diversamente abili ed ebrei, sul web. I risultati? Inquietanti, e specchio di un’Italia intollerante verso le minoranze e le diversità.
sul sito le mappe
Più di un anno di lavoro, otto mesi di monitoraggio su Twitter, quasi 2 milioni di tweet estratti e studiati. E’ la Mappa dell’Intolleranza, il progetto voluto da Vox, che ha coinvolto le università di Milano, Roma e Bari. 5 mappe che mostrano il livello d’intolleranza nei confronti di donne, omosessuali, immigrati, diversamente abili ed ebrei, sul web. I risultati? Inquietanti, e specchio di un’Italia intollerante verso le minoranze e le diversità.
sul sito le mappe
NIC to
akiro [del]
avrei giurato di trovare più misoginia al sud che al nord... ma in generale, guardando tutte le tabelle, il Sud sembra molto più rispettoso... la cosa mi stupisce perché mediamente i meridionali sono più ignoranti e più conservatori, possibile che i dati siano "falsati" dal fatto che ci sono più lombardi che usano twitter? (firmato, un siciliano... prima di scatenere le solite polemiche)
Progetto interessante, pensavo fosse naufragato e invece mi hanno sorpreso piacevolmente.
Per me quello che hanno realizzato è molto interessante
Per me quello che hanno realizzato è molto interessante
bisognerebbe però capire che indice di "alfabetizzazione digitale" ci sono nelle varie regioni, per pesare i risultati
akiro [del] to
NIC
possibile che i dati siano "falsati" dal fatto che ci sono più lombardi che usano twitter?
In teoria non dovrebbe aver peso dato che le mappe si basano sulla media nazionale e sulla percentuale locale di tweet discriminatori.
Quanto più “caldo”, cioè vicino al rosso, è il colore della mappa
termografica rilevata, tanto più alto è il livello di intolleranza
rispetto a una particolare dimensione in quella zona. Aree prive di
intensità termografiche non indicano assenza di tweet discriminatori, ma
luoghi che mostrano una percentuale più bassa di tweet negativi
rispetto alla media nazionale.
In teoria non dovrebbe aver peso dato che le mappe si basano sulla media nazionale e sulla percentuale locale di tweet discriminatori.
Quanto più “caldo”, cioè vicino al rosso, è il colore della mappa
termografica rilevata, tanto più alto è il livello di intolleranza
rispetto a una particolare dimensione in quella zona. Aree prive di
intensità termografiche non indicano assenza di tweet discriminatori, ma
luoghi che mostrano una percentuale più bassa di tweet negativi
rispetto alla media nazionale.
a dire il vero il sud ignorante è una delle tante falsità dell'italia odierna. così come lo è pensare che ignoranza e intolleranza siano legate. l'intolleranza è un tratto culturale ed ha a vedere con la storia del posto, con la generosità della popolazione, con la tendenza a "mischiarsi" agli altri. ed il sud è certamente culturalmente più ricco in quanto a contaminazioni (in senso buono) rispetto al nord.
inoltre ogni studio serio si conduce sulla base di "campioni", ovvero ponendo ogni area con lo stesso numero di numerazioni (o ponderando le misurazioni in base ai dati raccolti), ed uno studio condotto da tre università non può prescindere da questa semplice regola statistica.
Ps: interessante che le cose negative si vedono soprattutto nei grandi centri urbani (Milano e Napoli) mentre Roma è messa meglio di queste due anche se altrettanto grande, mentre il veneto è l'unica regione interessata senza grandi centri urbani.
(edited)
inoltre ogni studio serio si conduce sulla base di "campioni", ovvero ponendo ogni area con lo stesso numero di numerazioni (o ponderando le misurazioni in base ai dati raccolti), ed uno studio condotto da tre università non può prescindere da questa semplice regola statistica.
Ps: interessante che le cose negative si vedono soprattutto nei grandi centri urbani (Milano e Napoli) mentre Roma è messa meglio di queste due anche se altrettanto grande, mentre il veneto è l'unica regione interessata senza grandi centri urbani.
(edited)
Al nord non ci sono quasi più nordici ad ogni modo :D
Si potrebbe semmai parlare di diffusione di Twitter perché in Italiannon prende tanto
Si potrebbe semmai parlare di diffusione di Twitter perché in Italiannon prende tanto
Ho pensato anch'io più che altro che l'unica critica possa essere sulla diffusione di Twitter, c'è da dire che ormai lo smartphone lo usano un po' a tutte le età... da 10 anni ai 70.
Credo che Twitter abbia una maggiore penetrazione tra i giovani (under 50), credo sia comunque un campione mica male.
Credo che Twitter abbia una maggiore penetrazione tra i giovani (under 50), credo sia comunque un campione mica male.
Sarebbe bello incrociare la mappa del razzismo con quella dei votanti dei vari partiti che cavalcano il razzismo....
Sarebbe bello incrociare la mappa del razzismo con quella dei votanti dei vari partiti che cavalcano il razzismo....
io penso che ci siano societa' che vendono questi dati ai partiti :)
io penso che ci siano societa' che vendono questi dati ai partiti :)
Ho pensato anch'io più che altro che l'unica critica possa essere sulla diffusione di Twitter, c'è da dire che ormai lo smartphone lo usano un po' a tutte le età... da 10 anni ai 70.
Credo che Twitter abbia una maggiore penetrazione tra i giovani (under 50), credo sia comunque un campione mica male.
insomma, l'impressione mia invece è che gli utenti di twitter siano un campione pochissimo rappresentativo delle realtà sociali nella penisola italiana.
se poi ci mettiamo che da 2 milioni di tweet ne hanno analizzati solo 48mila (gli unici georeferenziati), la conclusione è che hanno fatto un bellissimo e grandissimo esercizio di stile e di analisi dei dati, ma i risultati ottenuti possono avere grandissima o nessuna corrispondenza con la realtà italiana.
Credo che Twitter abbia una maggiore penetrazione tra i giovani (under 50), credo sia comunque un campione mica male.
insomma, l'impressione mia invece è che gli utenti di twitter siano un campione pochissimo rappresentativo delle realtà sociali nella penisola italiana.
se poi ci mettiamo che da 2 milioni di tweet ne hanno analizzati solo 48mila (gli unici georeferenziati), la conclusione è che hanno fatto un bellissimo e grandissimo esercizio di stile e di analisi dei dati, ma i risultati ottenuti possono avere grandissima o nessuna corrispondenza con la realtà italiana.
se poi ci mettiamo che da 2 milioni di tweet ne hanno analizzati solo 48mila (gli unici georeferenziati), la conclusione è che hanno fatto un bellissimo e grandissimo esercizio di stile e di analisi dei dati, ma i risultati ottenuti possono avere grandissima o nessuna corrispondenza con la realtà italiana.
per me non hai idea di come si conduce un'indagine a campione... quante persone credi che sia necessario contattare per fare una statistica che riguardi l'italia intera?
e sinceramente, avendo lavorato per una università proprio nel campo della ricerca sociale, devo dirti che nessun docente commetterebbe un errore così grave come quello illustrato dalla tua osservazione (ovvero lavorare su un campione non rappresentativo). e qui parliamo di ben 3 università.
(edited)
(edited)
per me non hai idea di come si conduce un'indagine a campione... quante persone credi che sia necessario contattare per fare una statistica che riguardi l'italia intera?
e sinceramente, avendo lavorato per una università proprio nel campo della ricerca sociale, devo dirti che nessun docente commetterebbe un errore così grave come quello illustrato dalla tua osservazione (ovvero lavorare su un campione non rappresentativo). e qui parliamo di ben 3 università.
(edited)
(edited)