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Subject: Se fossi greco come voterei la prossima domenica ?
'nnamobbene.
58 no, 42 sì...
Vuol dire che nel mondo reale saremo circa 25 no, 75 sì.
Auguri.
58 no, 42 sì...
Vuol dire che nel mondo reale saremo circa 25 no, 75 sì.
Auguri.
chissà se laggiù i media di regime hanno cominciato a raccontare balle...
non accettare le "imposizioni" date da bruxelles vuol dire automaticamente non accettare questa europa e questo euro.
restare in europa vuol dire continuare a sprofondare sempre di più nel baratro...
praticamente la grecia è già morta...stanno solo aspettando di staccare la macchina che la tiene in vita...
uscire invece, con tutto quel che ne consegue, sicuramente non porterà ad una situazione come quella di adesso...
certo, bisognerebbe vedere anche che idee ha Tsipras...altrimenti si verificherà una "Argentina 2"...
non accettare le "imposizioni" date da bruxelles vuol dire automaticamente non accettare questa europa e questo euro.
restare in europa vuol dire continuare a sprofondare sempre di più nel baratro...
praticamente la grecia è già morta...stanno solo aspettando di staccare la macchina che la tiene in vita...
uscire invece, con tutto quel che ne consegue, sicuramente non porterà ad una situazione come quella di adesso...
certo, bisognerebbe vedere anche che idee ha Tsipras...altrimenti si verificherà una "Argentina 2"...
Non so.. da quello che non so hanno un sistema pensionistico davvero sproporzionato, ancor peggio che in italia..con pensioni che in italia hanno solo i politici (ovviamente per chi è già arrivato a percepirla). Votare no (cosa che magari faranno) significa perdere i soldi sul conto corrente (per chi ancora ne ha)
Amici greci,
da sei mesi il governo greco combatte una battaglia in condizioni di soffocamento economico senza precedenti, per implementare il mandato che ci avete dato il 25 gennaio.
Il mandato che stavamo negoziando coi nostri partner chiedeva di mettere fine all’austerità e permettere alla prosperità ed alla giustizia sociale di tornare nel nostro paese.
Era un mandato per un accordo sostenibile che rispettasse la democrazia e le regoli comuni europee, per condurre all’uscita finale dalla crisi.
Durante questo periodo di negoziazioni, ci è stato chiesto di mettere in atto gli accordi fatti col precedente governo nel “memorandum”, nonostante questi fossero stati categoricamente condannati dal popolo greco nelle recenti elezioni.
Comunque, nemmeno per un momenti abbiamo pensato di arrenderci, cioè di tradire la vostra fiducia.
Dopo cinque mesi di dure contrattazioni, i nostri partner, sfortunatamente, hanno rilanciato all’eurogruppo di due giorni fa un ultimatum alla democrazia greca ed al popolo greco.
Un ultimatum che è contrario ai principi fondanti ed ai valori dell’Europa, i valori del progetto comune europeo.
Hanno chiesto al governo greco di accettare una proposta che accumula un nuovo insostenibile peso sul popolo ellenico e colpisce profondamente le possibilità di recupero dell’economia e della società greche. Una proposta che non soltanto perpetua lo stato di incertezza ma accentua persino le disuguaglianze sociali.
La proposta delle istituzioni include: misure per un’ulteriore deregolamentazione del mercato del lavoro, tagli alle pensioni, ulteriori riduzioni nel salario minimo del settore pubblico e incremento dell’IVA su cibo, ristorazione e turismo, eliminando inoltre le agevolazioni fiscali per le isole greche.
Queste proposte violano direttamente fondamentali diritti europei, mostrano che riguardo a lavoro, uguaglianza e dignità, lo scopo di alcuni partners e istituzioni non è il raggiungimento di un buon accordo per tutte le parti, ma l’umiliazione dell’intero popolo greco.
Queste proposte sottolineano in particolare l’insistenza del Fondo Monetario Internazionale in una dura e punitiva austerity, e sottolineano più che mai la necessità per i grandi poteri europei di prendere iniziative che conducano al termine della crisi del debito sovrano ellenico. Una crisi che colpisce altri paesi europei e che sta minacciando il futuro prossimo dell’integrazione continentale.
Amici greci,
in questo momento pesa sulle nostre spalle, attraverso le lotte ed i sacrifici, la responsabilità storica del popolo greco per il consolidamento della democrazia e della sovranità nazionale. La nostra responsabilità per il futuro del nostro paese.
E la nostra responsabilità ci richiede di rispondere all’ultimatum sulla base del mandato del popolo greco.
Pochi minuti fa alla riunione di gabinetto ho proposto l’organizzazione di un referendum, perché il popolo greco possa decidere in maniera sovrana.
Questa proposta è stata accettata all’unanimità.
Domani la la camera dei rappresentanti sarà convocata d’urgenza per ratificare la proposta del gabinetto per un referendum la prossima domenica, 5 luglio, sull’accettazione o il rigetto della proposta delle istituzioni.
Ho già informato della mia decisione il presidente francese e la cancelliera tedesca, il presidente della BCE e domani una mia lettera chiederà formalmente ai leader della UE ed alle istituzioni di estendere per pochi giorni il programma attuale in modo da permettere al popolo greco di decidere, libero da ogni pressione e ricatto, come richiesto dalla costituzione del nostro paese e dalla tradizione democratica europea.
Amici greci,
al ricatto dell’ultimatum che ci chiede di accettare una severa e degradante austerità senza fine e senza prospettive di ripresa economica, vi chiedo di risponde in maniera sovrana e orgogliosa, come la nostra storia ci chiede.
Ad una austerità autoritaria e violenta, risponderemo con la democrazia, con calma e decisione.
La Grecia, il luogo di nascita della democrazia, manderà una forte e sonora risposta all’Europa ed al mondo.
Mi impegno personalmente al rispetto dei risultati della vostra scelta democratica, qualsiasi essi siano.
Sono assolutamente fiducioso che la vostra scelta onorerà la storia del nostro paese e manderà un messaggio di dignità al mondo.
In questi momenti critici dobbiamo tutti ricordare che l’Europa è la casa comune dei popoli. Che in Europa non ci sono proprietari ed ospiti.
La Grecia è e rimarrà una parte fondamentale dell’Europa, e l’Europa è una parte della Grecia. Ma senza democrazia, l’europa sarebbe un’europa senza identità e senza bussola.
Vi invito a mostrare unità nazionale e calma e fare la scelta giusta.
Per noi, per le generazioni future, per la storia dei greci.
Per la sovranità e la dignità del nostro popolo"
da sei mesi il governo greco combatte una battaglia in condizioni di soffocamento economico senza precedenti, per implementare il mandato che ci avete dato il 25 gennaio.
Il mandato che stavamo negoziando coi nostri partner chiedeva di mettere fine all’austerità e permettere alla prosperità ed alla giustizia sociale di tornare nel nostro paese.
Era un mandato per un accordo sostenibile che rispettasse la democrazia e le regoli comuni europee, per condurre all’uscita finale dalla crisi.
Durante questo periodo di negoziazioni, ci è stato chiesto di mettere in atto gli accordi fatti col precedente governo nel “memorandum”, nonostante questi fossero stati categoricamente condannati dal popolo greco nelle recenti elezioni.
Comunque, nemmeno per un momenti abbiamo pensato di arrenderci, cioè di tradire la vostra fiducia.
Dopo cinque mesi di dure contrattazioni, i nostri partner, sfortunatamente, hanno rilanciato all’eurogruppo di due giorni fa un ultimatum alla democrazia greca ed al popolo greco.
Un ultimatum che è contrario ai principi fondanti ed ai valori dell’Europa, i valori del progetto comune europeo.
Hanno chiesto al governo greco di accettare una proposta che accumula un nuovo insostenibile peso sul popolo ellenico e colpisce profondamente le possibilità di recupero dell’economia e della società greche. Una proposta che non soltanto perpetua lo stato di incertezza ma accentua persino le disuguaglianze sociali.
La proposta delle istituzioni include: misure per un’ulteriore deregolamentazione del mercato del lavoro, tagli alle pensioni, ulteriori riduzioni nel salario minimo del settore pubblico e incremento dell’IVA su cibo, ristorazione e turismo, eliminando inoltre le agevolazioni fiscali per le isole greche.
Queste proposte violano direttamente fondamentali diritti europei, mostrano che riguardo a lavoro, uguaglianza e dignità, lo scopo di alcuni partners e istituzioni non è il raggiungimento di un buon accordo per tutte le parti, ma l’umiliazione dell’intero popolo greco.
Queste proposte sottolineano in particolare l’insistenza del Fondo Monetario Internazionale in una dura e punitiva austerity, e sottolineano più che mai la necessità per i grandi poteri europei di prendere iniziative che conducano al termine della crisi del debito sovrano ellenico. Una crisi che colpisce altri paesi europei e che sta minacciando il futuro prossimo dell’integrazione continentale.
Amici greci,
in questo momento pesa sulle nostre spalle, attraverso le lotte ed i sacrifici, la responsabilità storica del popolo greco per il consolidamento della democrazia e della sovranità nazionale. La nostra responsabilità per il futuro del nostro paese.
E la nostra responsabilità ci richiede di rispondere all’ultimatum sulla base del mandato del popolo greco.
Pochi minuti fa alla riunione di gabinetto ho proposto l’organizzazione di un referendum, perché il popolo greco possa decidere in maniera sovrana.
Questa proposta è stata accettata all’unanimità.
Domani la la camera dei rappresentanti sarà convocata d’urgenza per ratificare la proposta del gabinetto per un referendum la prossima domenica, 5 luglio, sull’accettazione o il rigetto della proposta delle istituzioni.
Ho già informato della mia decisione il presidente francese e la cancelliera tedesca, il presidente della BCE e domani una mia lettera chiederà formalmente ai leader della UE ed alle istituzioni di estendere per pochi giorni il programma attuale in modo da permettere al popolo greco di decidere, libero da ogni pressione e ricatto, come richiesto dalla costituzione del nostro paese e dalla tradizione democratica europea.
Amici greci,
al ricatto dell’ultimatum che ci chiede di accettare una severa e degradante austerità senza fine e senza prospettive di ripresa economica, vi chiedo di risponde in maniera sovrana e orgogliosa, come la nostra storia ci chiede.
Ad una austerità autoritaria e violenta, risponderemo con la democrazia, con calma e decisione.
La Grecia, il luogo di nascita della democrazia, manderà una forte e sonora risposta all’Europa ed al mondo.
Mi impegno personalmente al rispetto dei risultati della vostra scelta democratica, qualsiasi essi siano.
Sono assolutamente fiducioso che la vostra scelta onorerà la storia del nostro paese e manderà un messaggio di dignità al mondo.
In questi momenti critici dobbiamo tutti ricordare che l’Europa è la casa comune dei popoli. Che in Europa non ci sono proprietari ed ospiti.
La Grecia è e rimarrà una parte fondamentale dell’Europa, e l’Europa è una parte della Grecia. Ma senza democrazia, l’europa sarebbe un’europa senza identità e senza bussola.
Vi invito a mostrare unità nazionale e calma e fare la scelta giusta.
Per noi, per le generazioni future, per la storia dei greci.
Per la sovranità e la dignità del nostro popolo"
Magari governo e/o opposizione avessero un briciolo delle palle di questi qui
chissà se laggiù i media di regime hanno cominciato a raccontare balle...
sto ascoltando su sky in diretta Tsipras intervistato da due giornalisti (rognosetti) della tv di Stato greca: questo è in gamba, scivola quando non risponde su cosa succederà se vince il SI' e si vede che non ha la più pallida idea di cosa farà in tale ipotesi.
Ma vinceranno i no e quindi si presenterà al FMI ed alla Merkel dicendo "abbiamo la schiena dritta, ciao ciao"
sto ascoltando su sky in diretta Tsipras intervistato da due giornalisti (rognosetti) della tv di Stato greca: questo è in gamba, scivola quando non risponde su cosa succederà se vince il SI' e si vede che non ha la più pallida idea di cosa farà in tale ipotesi.
Ma vinceranno i no e quindi si presenterà al FMI ed alla Merkel dicendo "abbiamo la schiena dritta, ciao ciao"
se andate al link del sondaggio www.sefossigreco.altervista.org troverete moltissime fonti.
vi suggerisco di vedere il film prima di tutto e prima ancora dell'attualità
(edited)
vi suggerisco di vedere il film prima di tutto e prima ancora dell'attualità
(edited)
Effettivamente stanno facendo una campagna per il no di una portata imbarazzante
tipo far vedere le code ai bancomat scattate il 29 giugno in cui le persone hanno la pelliccia ed il cappotto ?
no, tipo far credere che sia un noi contro loro. Non è per far scegliere ai greci, ma per poter andare in germania a dire il popolo è dalla mia parte. Neanche lui sa spiegare ai greci le conseguenze dell'uscita dall'europa. Del resto sarebbe il primo paese ad uscire.
E a dirla tutto non credo neanche voglia uscire. In grecia - per quello che ne so dai contatti che vivono li - sta passando il messaggio vota no, non per uscire dall'europa, ma per costringere l'europa a trattare alle nostre condizioni. Tanto un europa senza grecia non esiste.
Sinceramente mi sembra un rischio corso con il culo degli altri.
E a dirla tutto non credo neanche voglia uscire. In grecia - per quello che ne so dai contatti che vivono li - sta passando il messaggio vota no, non per uscire dall'europa, ma per costringere l'europa a trattare alle nostre condizioni. Tanto un europa senza grecia non esiste.
Sinceramente mi sembra un rischio corso con il culo degli altri.
come ho già scritto non voglio influenzare nessuno ma invitare tutti a documentarsi.
mi pento già della battuta che ho fatto.
quanto hai scritto è senz'altro una tua opinione personale e come tale va rispettata.
da osservatore della situazione greca da molto tempo, sia a livello economico, che politico che sociale posso solo dirti che emerge che hai approdondito troppo poco l'argomento e che, pur rispettando la tua opinione personale, essa non ha in sè alcun fatto, alcune documentazione, alcuna prova di quanto sostieni.
con un approccio così superficiale, che non passa dalle fonti, farai fatica a comprendere pienamente il significato di questa vicenda che trascende le sorti del popolo greco e che riguarda tutti noi europei.
però, lo ripeto, ognuno di noi può decidere se approfondire oppure parlarne come se fossimo al bar ed allora vale veramente tutto.
ma è questa è una scelta di campo, una scelta di vita
(edited)
mi pento già della battuta che ho fatto.
quanto hai scritto è senz'altro una tua opinione personale e come tale va rispettata.
da osservatore della situazione greca da molto tempo, sia a livello economico, che politico che sociale posso solo dirti che emerge che hai approdondito troppo poco l'argomento e che, pur rispettando la tua opinione personale, essa non ha in sè alcun fatto, alcune documentazione, alcuna prova di quanto sostieni.
con un approccio così superficiale, che non passa dalle fonti, farai fatica a comprendere pienamente il significato di questa vicenda che trascende le sorti del popolo greco e che riguarda tutti noi europei.
però, lo ripeto, ognuno di noi può decidere se approfondire oppure parlarne come se fossimo al bar ed allora vale veramente tutto.
ma è questa è una scelta di campo, una scelta di vita
(edited)
Sinceramente mi sembra un rischio corso con il culo degli altri.
se hai la minima idea dei danni che la Grecia ha subito non puoi scrivere una cosa del genere.
se hai la minima idea dei danni che la Grecia ha subito non puoi scrivere una cosa del genere.
io non ho alcun profondimento sulla materia, ma leggo e sento quello che sta facendo l'attuale governo. Quindi la mia conoscenza è limitata all'attuale governo e solo quello valuto.
Provo ad aiutarti: GRECIA: UN MONDO DI BALLE FACT CHECKING
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IL PIU' GRANDE SUCCESSO DELL'EURO
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per certi versi potrebbe bastare il primo post per almeno avere dei dubbi su quanto ci viene raccontato, non al bar, ma da governanti e banchieri, da tv e giornali ....
(edited)
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IL PIU' GRANDE SUCCESSO DELL'EURO
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per certi versi potrebbe bastare il primo post per almeno avere dei dubbi su quanto ci viene raccontato, non al bar, ma da governanti e banchieri, da tv e giornali ....
(edited)