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Subject: Se fossi greco come voterei la prossima domenica ?

2015-07-03 07:05:13
Gli aiuti da nord a sud in Italia non hanno funzionato anche perché non sono mai stati legati a condizioni. Non c'è mai stato il rischio di chiusura del rubinetto senza riforme che rendessero il sud un po' più autosufficiente
2015-07-03 07:08:04
I popoli possono decidere quello che vogliono, ma se lo devono pagare con i loro soldi.
Nessuno parla di invadere la Grecia se non paga. Solo che non gli si mandano più nuovi soldi. Le pensioni e le Audi se le paghino con l'export di olio, se ci riescono.

È vero che la Grecia non può permettersi l'Euro, ma non è vero che senza starà meglio.
2015-07-03 08:58:21
Gli aiuti da nord a sud in Italia non hanno funzionato anche perché non sono mai stati legati a condizioni. Non c'è mai stato il rischio di chiusura del rubinetto senza riforme che rendessero il sud un po' più autosufficiente

sulla necessità o opportunità che l'italia sia unita c'è da discutere, ma non è questo il tema.
Diamo per buono che debba restare unita.
E che debba avere la stessa moneta quindi.

I trasferimenti e il loro non funzionamento (cioè il fatto che questi trasferimenti siano inefficaci dal punto di vista del miglioramento della competitività di chi li riceve, nel confronto con chi li eroga) sono automatici a queste condizioni.

mi spiego meglio.
In una unione monetaria (anche l'Italia lo è) di aree economicamente disomogenee, i trasferimenti e i gap di competitività sono automatici e producono..
MOBILITA' dei FATTORI INTERNI (leggi:emigrazione dal sud al nord).

E' una regola.
Non centra nulla nè COME fai i trasferimenti, nè CHE REGOLE fai, nè QUANTO ONESTI sono gli amministratori..
2015-07-03 09:04:10
I popoli possono decidere quello che vogliono, ma se lo devono pagare con i loro soldi.

o con quelli che altri incauti popoli (a quali la democrazia è stata sottratta) gli han prestato.

Nessuno parla di invadere la Grecia se non paga. Solo che non gli si mandano più nuovi soldi.

solo che questi soldi servono a ripagare noi.. quindi sempre noi si paga!

Le pensioni e le Audi se le paghino con l'export di olio, se ci riescono.

Questo è sacrosanto!



È vero che la Grecia non può permettersi l'Euro, ma non è vero che senza starà meglio.


Qui c'è il cuore della questione, secondo me.
Io in generale concordo, ma faccio un appunto.
"I greci" è un insieme di persone.
Solo che l'uscita dall'euro non ha gli stessi effetti su tutti.
I poveri o i disoccupati non subiranno le stesse conseguenze del dip. pubblico, e ancora diverse saranno quelle del dip. privato, del piccolo imprenditore, del rentier, del grande imprenditore e del finanziere..

Cioè è una questione di DISTRIBUZIONE.
Quindi la domanda è: tra i greci a chi conviene e a chi non conviene l'uscita?

(questi sono i danni di 20 anni di post-ideologia e partiti della nazione, ci si dimentica il conflitto distributivo)
2015-07-03 10:44:06
l'UE in nome del "buon senso" negli ultimi anni ha distrutto molti settori produttivi dell'Italia...ad oggi non vedo come si possa dire che in 10-12 anni ci siano stati vantaggi per tutti (o quasi), anzi...
2015-07-03 14:17:02
Però non entri mai nello specifico, le regole economiche di base enunciate prima sono corrette, no?

Perchè se no l'analisi si ferma al facciamo come :D


Altri grafici divertenti





(edited)
2015-07-03 18:21:38
non poteva andare peggio

in realtà il "non poteva andare peggio" dipende molto dai punti di vista: se sei al vertice di una di quelle banche che hanno passato i debiti greci agli stati nazionali non poteva andare meglio
linko questo articolo perchè, soprattutto nelle aspettative iniziali verso unione europea ed euro, mi ci ritrovo. nel senso che l'integrazione dei popoli europei in un'area di condivisione poteva garantire maggiori scambi,conoscenza reciproca, pace, benessere.
peccato che la realizzazione sia stata condotta non da "politici mediocri" come ritiene Ignazi ma da politici succubi della finanza. i miliardi dati alle banche dimostrano lo stato di sudditanza della politica verso l'economia finanziaria, in tale contesto è sbagliato pensare che ci sia un politico meglio di un altro nell'affrontare la situazione.
2015-07-03 18:33:08
Meanwhile, nella virtuosa Austria

Oltre 250mila cittadini austriaci hanno sostenuto una proposta di legge per l’uscita dell’Austria dall’euro. E’ solo la seconda volta da dieci anni a questa parte che un’iniziativa popolare riesce a superare la soglia richiesta di 100mila firme. L’obiettivo è stato abbondantemente oltrepassato. Adesso il Parlamento è obbligato a discutere e deliberare sulla proposta di portare il Paese fuori dalla moneta unica. Ma non è questo il punto. Secondo le leggi austriache il Parlamento è tenuto a discutere le leggi di iniziativa popolare, ma può anche optare per un respingimento.

Sarà difficile che una proposta sostenuta nel Paese soltanto da comitati di cittadini possa trovare appoggi tra i partiti. Nessuna forza politica, ufficialmente, ha sostenuto la raccolta delle firme. Può essere, quindi, che il Parlamento alla fine respinga la proposta. Ma il vero nodo della questione è un altro. Indipendentemente dal percorso parlamentare, infatti, lo scenario di un referendum è ora più vicino. E di fronte a una consultazione popolare la politica sarebbe obbligata ad accettare il responso. A ogni modo i parlamentari non potranno sorvolare sul tema a cuor leggero. Duecentocinquantamila firme – 261.259 per l’esattezza – sono tutt’altro che un risultato trascurabile.

La raccolta delle adesioni si svolge come una normale tornata elettorale. Per aderire i cittadini devono recarsi negli uffici pubblici. Tempo massimo, una settimana. Per di più, la campagna di informazione si è svolta nel quasi assoluto silenzio della televisione pubblica e dei giornali mainstream.

Il comitato promotore ne va fiero. “Consideriamo che almeno un terzo della popolazione austriaca non era informata dell’esistenza di questa petizione popolare”, racconta Inge Rauscher, portavoce del movimento. “Abbiamo ottenuto un grande risultato senza l’appoggio dei partiti e senza finanziamenti di grandi sponsor. Ce l’abbiamo fatta esclusivamente grazie al passaparola di tantissimi volontari, impegnati tanto a distribuire volantini, quanto nell’uso dei social network e dei media alternativi”. Una sola volta e per l’arco complessivo di un minuto la televisione di stato Orf ha dato notizia dell’iniziativa di petizione popolare, senza peraltro aggiungere informazioni sul contenuto della proposta e sulle modalità di adesione.

Nel comitato promotore c’è un po’ di tutto, dai professori universitari a liberi professionisti a semplici pensionati. In Rete ci si imbatte in siti web, video youtube, pagine Facebook, inviti ad aderire online. Di motivi per uscire dall’euro ne vengono elencati a iosa. “Non vogliamo che i contribuenti pubblici continuino a pagare per salvare l’euro e rimediare ai danni delle speculazioni delle banche“. Un no netto arriva anche nei confronti di austerità e neoliberismo. “Gli accordi di libero scambio – qui il riferimento è al Ttip in corso di trattativa fra Ue e Usa – favoriscono solo gli interessi delle multinazionali a svantaggio dei diritti della salute, dell’ambiente e delle economie nazionali”.

Finora “le politiche dell’Ue hanno portato al crollo di salari e pensioni”. Temi che hanno fatto breccia un po’ ovunque, in maniera trasversale, sia fra gli elettori di tutti i partiti, a destra come a sinistra, sia soprattutto nelle sacche dell’astensionismo e dei senza partito. L’Europa messa sotto accusa in Austria è la stessa Europa che vede malvolentieri celebrarsi un referendum in Grecia sulle politiche economiche. Un’Europa che lascia molto a desiderare soprattutto nella propria costituzione democratica. “I trattati di Lisbona” sono un passo indietro della democrazia, “non rispettano la separazione dei poteri”, non prevedono “l’elezione del commissario europeo” e non riconoscono al parlamento europeo un “vero potere legislativo”.
2015-07-04 19:19:25





2015-07-04 19:38:39
personaggio stomachevole...
2015-07-05 21:59:00
beh...la posizione sembra netta
2015-07-05 22:27:05
REFERENDUM GRECIA: I NO AL 61%
Varoufakis: “Ora Ue curi le nostre ferite”

Piazze in festa contro troika: “Ora chiudere negoziato”. Merkel-Hollande: “Verice eurozona mercoledì”
“Tsipras ha telefonato a Draghi”, domani Bce decide su nuova liquidità. JpMorgan prevede uscita da euro.

Urne chiuse in Grecia per il referendum indetto dal governo sulla proposta di accordo per il salvataggio di Atene. Tsipras al seggio: “Si può ignorare la decisione di un governo, ma non la decisione di un popolo. Dalla Germania nessuna dichiarazione ufficiale, ma i retroscena riportano oggi la dura reazione della Merkel alla decisione del premier greco di indire la consultazione (leggi). Mentre da una riunione della Banca centrale tedesca è emersa, secondo Handelsblatt, la preoccupazione per l’impatto dell’eventuale uscita di Atene dall’euro.

http://www.ilfattoquotidiano.it/

cosa succederà ora???
2015-07-05 22:37:53
che tsipras ha messo la merkel in una posizione lose /lose.

Se lo butta fuori dall'euro è lei la cattiva/antidemocratica per l'austerità o morte.
Se lo tiene è costretta a dargli "money for nothing" (i soldi dei suoi elettori e di quelli di renzi).

A mio parere non c'è alternativa all'uscita. nessun politico può dare un'arma così forte ai suoi oppositori in mano alle prossime elezioni.
Senza contare che da domani anche gli altri potrebbero alzare la manina e volere gli stessi soldini AGGRATIS..
2015-07-05 22:46:23
Io mi accontento di uno scoglietto nel mar Egeo :p
2015-07-05 23:22:57
che tsipras ha messo la merkel in una posizione lose /lose.

Se lo butta fuori dall'euro è lei la cattiva/antidemocratica per l'austerità o morte.
Se lo tiene è costretta a dargli "money for nothing" (i soldi dei suoi elettori e di quelli di renzi).

A mio parere non c'è alternativa all'uscita. nessun politico può dare un'arma così forte ai suoi oppositori in mano alle prossime elezioni.
Senza contare che da domani anche gli altri potrebbero alzare la manina e volere gli stessi soldini AGGRATIS..


Sono d'accordo con te in toto.....

Sognando penso anche che l'UE deve iniziare a coinvolgere tutti gli stati al suo interno (compreso il regno unito )......in primis per la salvezza greca (la GERMANIA sa che si può fare poichè è stata fatta a lei in passato la stessa cosa,magari non in toto ma solo parziale e la GRECIA sa che deve alzare le maniche e produrre),poi per uno sviluppo economico di tutti gli stati non solo quello tedesco e poi non farsi strozzare dagli interessi delle banche private che costringono gli stati ad un debito perenne che mai verrà estinto....

Ma tutto questo forse non appartiene alla realtà attuale...


http://keynesblog.com/2015/03/10/europa-cancellazione-debito-germania-grecia/
(edited)
(edited)
2015-07-05 23:35:43
occhio a quel blog. che ne sparano tante ammantate di tecnicismi.