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Subject: Favole gender, bimba ritirata da scuola
MASSA CARRARA. Il racconto di una favola in cui un principe diventa principessa ha indotto i genitori di una bambina della provincia di Massa Carrara a ritirare la figlia dalla scuola elementare e iscriverla ad una scuola privata.
Secondo i genitori, sarebbe stato 'scorretto' scegliere una favola sulla differenza di genere senza aver prima concordato la scelta con le famiglie. Il racconto della favola è stato inserito nel programma di un laboratorio di lettura incentrato proprio sulla differenza di genere. La scuola - secondo l’Ansa - si difende sostenendo che i genitori erano al corrente del progetto regionale, che si chiama 'Liber* tutt*', tra l'altro alla seconda edizione: rivolto agli alunni dai 5 anni in su, finanziato con 78 mila euro ed nato, si spiega, per insegnare ai bambini a rispettare le diversità.
Presentando il progetto, la Fondazione toscana spettacolo onlus scrive che si tratta di «un progetto rivolto a tutti gli abitanti interessati, a partire dagli allievi delle scuole di ogni ordine e grado, sul valore delle differenze».
L’episodio risale a primi di ottobre, poco dopo insomma l’inizio della scuola. I genitori hanno raccontato al sito della Provita di avere avuto modo di accorgersi del percorso realizzato a scuola della figlia esclusivamente leggendo quanto la bambina aveva scritto sul quaderno d'italiano e sul diario. In particolare di tratta di due favole: "Una bambola per Alberto" e "La principessa e il drago".
Secondo i genitori nessuna informazione preventiva del progetto era stata fornita dalla scuola e men che meno una richiesta formale di consenso all'adesione a tale progetto.
Il progetto "Liber* Tutt*" della Provincia, approvato e finanziato dalla Regione è proposto da due anni alle scuole. Hanno aderito 35 scuole del territorio per 110 alunni coinvolti.
Sul caso interviene anche il consigliere comunale Stefano Benedetti che chiede al sindaco Volpi di far chiarezza sull’introduzione di questi progetti gender nelle scuole e sulla informazione alle famiglie.
Dice Benedetti: «Nel merito, invito le famiglie tradizionali ad attivarsi e a scrivere una lettera ai Dirigenti scolastici e per conoscenza al Sindaco e al Vescovo, citando la Convenzione Europea,la Dichiarazione Universale dei Diritti dell' Uomo e la Costituzione ( art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell' Uomo : " I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli" ad esempio). Considerato che secondo la teoria gender, il genere maschile e femminile sono imposizioni culturali della società che non riguardano la natura umana, ogni individuo nascerebbe neutro rispetto all'identità di genere, che sceglierà da solo...e che con tale presupposto viene eliminata la complementarietà maschile e femminile, modificando le leggi sulla famiglia ed intervenendo sull'educazione dei bambini a scuola, diventa obbligatorio per le famiglie cattoliche e tradizionali attivarsi a tutti i livelli per continuare a garantire il principio che la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna rappresenta l'istituzione naturale aperta alla trasmissione della vita e che è il nucleo naturale e fondamentale della società e come tale, ha diritto di essere protetta dalla società e dallo Stato».
Secondo i genitori, sarebbe stato 'scorretto' scegliere una favola sulla differenza di genere senza aver prima concordato la scelta con le famiglie. Il racconto della favola è stato inserito nel programma di un laboratorio di lettura incentrato proprio sulla differenza di genere. La scuola - secondo l’Ansa - si difende sostenendo che i genitori erano al corrente del progetto regionale, che si chiama 'Liber* tutt*', tra l'altro alla seconda edizione: rivolto agli alunni dai 5 anni in su, finanziato con 78 mila euro ed nato, si spiega, per insegnare ai bambini a rispettare le diversità.
Presentando il progetto, la Fondazione toscana spettacolo onlus scrive che si tratta di «un progetto rivolto a tutti gli abitanti interessati, a partire dagli allievi delle scuole di ogni ordine e grado, sul valore delle differenze».
L’episodio risale a primi di ottobre, poco dopo insomma l’inizio della scuola. I genitori hanno raccontato al sito della Provita di avere avuto modo di accorgersi del percorso realizzato a scuola della figlia esclusivamente leggendo quanto la bambina aveva scritto sul quaderno d'italiano e sul diario. In particolare di tratta di due favole: "Una bambola per Alberto" e "La principessa e il drago".
Secondo i genitori nessuna informazione preventiva del progetto era stata fornita dalla scuola e men che meno una richiesta formale di consenso all'adesione a tale progetto.
Il progetto "Liber* Tutt*" della Provincia, approvato e finanziato dalla Regione è proposto da due anni alle scuole. Hanno aderito 35 scuole del territorio per 110 alunni coinvolti.
Sul caso interviene anche il consigliere comunale Stefano Benedetti che chiede al sindaco Volpi di far chiarezza sull’introduzione di questi progetti gender nelle scuole e sulla informazione alle famiglie.
Dice Benedetti: «Nel merito, invito le famiglie tradizionali ad attivarsi e a scrivere una lettera ai Dirigenti scolastici e per conoscenza al Sindaco e al Vescovo, citando la Convenzione Europea,la Dichiarazione Universale dei Diritti dell' Uomo e la Costituzione ( art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell' Uomo : " I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli" ad esempio). Considerato che secondo la teoria gender, il genere maschile e femminile sono imposizioni culturali della società che non riguardano la natura umana, ogni individuo nascerebbe neutro rispetto all'identità di genere, che sceglierà da solo...e che con tale presupposto viene eliminata la complementarietà maschile e femminile, modificando le leggi sulla famiglia ed intervenendo sull'educazione dei bambini a scuola, diventa obbligatorio per le famiglie cattoliche e tradizionali attivarsi a tutti i livelli per continuare a garantire il principio che la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna rappresenta l'istituzione naturale aperta alla trasmissione della vita e che è il nucleo naturale e fondamentale della società e come tale, ha diritto di essere protetta dalla società e dallo Stato».
ed nato
LOL
Dice Benedetti: «Nel merito, invito le famiglie tradizionali ad attivarsi e a scrivere una lettera ai Dirigenti scolastici e per conoscenza al Sindaco e al Vescovo, citando la Convenzione Europea,la Dichiarazione Universale dei Diritti dell' Uomo e la Costituzione ( art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell' Uomo : " I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli" ad esempio). Considerato che secondo la teoria gender, il genere maschile e femminile sono imposizioni culturali della società che non riguardano la natura umana, ogni individuo nascerebbe neutro rispetto all'identità di genere, che sceglierà da solo...e che con tale presupposto viene eliminata la complementarietà maschile e femminile, modificando le leggi sulla famiglia ed intervenendo sull'educazione dei bambini a scuola, diventa obbligatorio per le famiglie cattoliche e tradizionali attivarsi a tutti i livelli per continuare a garantire il principio che la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna rappresenta l'istituzione naturale aperta alla trasmissione della vita e che è il nucleo naturale e fondamentale della società e come tale, ha diritto di essere protetta dalla società e dallo Stato».
in grassetto le vaccate
(edited)
LOL
Dice Benedetti: «Nel merito, invito le famiglie tradizionali ad attivarsi e a scrivere una lettera ai Dirigenti scolastici e per conoscenza al Sindaco e al Vescovo, citando la Convenzione Europea,la Dichiarazione Universale dei Diritti dell' Uomo e la Costituzione ( art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell' Uomo : " I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli" ad esempio). Considerato che secondo la teoria gender, il genere maschile e femminile sono imposizioni culturali della società che non riguardano la natura umana, ogni individuo nascerebbe neutro rispetto all'identità di genere, che sceglierà da solo...e che con tale presupposto viene eliminata la complementarietà maschile e femminile, modificando le leggi sulla famiglia ed intervenendo sull'educazione dei bambini a scuola, diventa obbligatorio per le famiglie cattoliche e tradizionali attivarsi a tutti i livelli per continuare a garantire il principio che la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna rappresenta l'istituzione naturale aperta alla trasmissione della vita e che è il nucleo naturale e fondamentale della società e come tale, ha diritto di essere protetta dalla società e dallo Stato».
in grassetto le vaccate
(edited)
I genitori hanno raccontato al sito della Provita
Hahahahaha!
Ma la filiale di scientology non l'avevano aperta qui?
la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna rappresenta l'istituzione naturale aperta alla trasmissione della vita
Hahahahaha!
Io sapevo che era semplicemente spermatozoo ed ovulo.
(edited)
Hahahahaha!
Ma la filiale di scientology non l'avevano aperta qui?
la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna rappresenta l'istituzione naturale aperta alla trasmissione della vita
Hahahahaha!
Io sapevo che era semplicemente spermatozoo ed ovulo.
(edited)
Io sapevo che era semplicemente spermatozoo ed ovulo.
ma anche no...
ora basta solo l'ovulo...
presto, a noi mascki ci stermineranno ^_^
ma anche no...
ora basta solo l'ovulo...
presto, a noi mascki ci stermineranno ^_^
presto, a noi mascki ci stermineranno ^_^
Sai che novità. Già ci provarono le amazzoni a discriminare i maschi. Non è durata troppo però, il cicciolo, seppur sporadicamente, ha sempre il suo fascino se ben usato.
Comunque, non trovo tanto scandaloso il fatto che un genitore ritiri il proprio figlio da una scuola per iscriverlo in un'altra con valori più consoni ai propri.
Si difendano pure i gender ed i loro sacrosanti diritti ma si abbia l'accortezza di rispettare anche i diritti di chi la pensa diversamente altrimenti si rischia di fare una crociata anti discriminazione verso alcuni discriminandone altri.
Sai che novità. Già ci provarono le amazzoni a discriminare i maschi. Non è durata troppo però, il cicciolo, seppur sporadicamente, ha sempre il suo fascino se ben usato.
Comunque, non trovo tanto scandaloso il fatto che un genitore ritiri il proprio figlio da una scuola per iscriverlo in un'altra con valori più consoni ai propri.
Si difendano pure i gender ed i loro sacrosanti diritti ma si abbia l'accortezza di rispettare anche i diritti di chi la pensa diversamente altrimenti si rischia di fare una crociata anti discriminazione verso alcuni discriminandone altri.
esatto brutto vecchiaccio, esatto.
il "polically correct" a tutti costi ha già stratrapanato i maroni.
si è passati dal niente al tutto. blaterare ai 4 venti per voler riconosciuta una giornata per l'orgoglio gay (liberissimi di esserlo) comporta che l'etero sia discriminato perchè non viene dedicata una giornata alle sue preferenze sessuali.
questo è razzismo al contrario e sinceramente comincia a stufare il costante e continuo accanimento contro chi non condivide i dettami delle varie teorie sul sesso.
e non c'entra nulla con la chiesa che dovrebbe imparare a tacere su parecchi argomenti, senza ombra di dubbio
il "polically correct" a tutti costi ha già stratrapanato i maroni.
si è passati dal niente al tutto. blaterare ai 4 venti per voler riconosciuta una giornata per l'orgoglio gay (liberissimi di esserlo) comporta che l'etero sia discriminato perchè non viene dedicata una giornata alle sue preferenze sessuali.
questo è razzismo al contrario e sinceramente comincia a stufare il costante e continuo accanimento contro chi non condivide i dettami delle varie teorie sul sesso.
e non c'entra nulla con la chiesa che dovrebbe imparare a tacere su parecchi argomenti, senza ombra di dubbio
A me di quello che fa o dice la chiesa cattolica non me ne può fregare di meno, ma davvero troviamo normale che ai bambini di 5/6 anni venga letto un libro "una bambola per Alberto"?
A ME NO!
Restando in tema, la figlia di un mio amico (9 anni) gli racconta pochi giorni fa di come a scuola le hanno insegnato che le adozioni per le coppie omosessuali sono una buona cosa, che in tanti paesi sono possibili e che è arrivato anche per l'Italia il momento di aprirsi.
Ora, a prescindere da quello che uno possa pensare:
1) Non puoi fare propaganda verso i bambini.
2) La legge italiana è chiara e proibisce matrimoni e adozioni a coppie omosessuali. Mi sta bene la libertà di opinione, però se vuoi cambiare la legge non devi farlo in questo modo.
Può sembrare fuori tema la foto qui sotto, ma secondo me rispecchia esattametne il livello al quale la nostra società è arrivata, comparabile a quello di Arancia Meccanica:
A ME NO!
Restando in tema, la figlia di un mio amico (9 anni) gli racconta pochi giorni fa di come a scuola le hanno insegnato che le adozioni per le coppie omosessuali sono una buona cosa, che in tanti paesi sono possibili e che è arrivato anche per l'Italia il momento di aprirsi.
Ora, a prescindere da quello che uno possa pensare:
1) Non puoi fare propaganda verso i bambini.
2) La legge italiana è chiara e proibisce matrimoni e adozioni a coppie omosessuali. Mi sta bene la libertà di opinione, però se vuoi cambiare la legge non devi farlo in questo modo.
Può sembrare fuori tema la foto qui sotto, ma secondo me rispecchia esattametne il livello al quale la nostra società è arrivata, comparabile a quello di Arancia Meccanica:
ma davvero troviamo normale che ai bambini di 5/6 anni venga letto un libro "una bambola per Alberto"?
Perché no?
Ma tu pensi davvero che se un bambino giochi con una bambola da grande vorrà prenderlo in culo?
No, perché alla fine questo è il punto.
Restando in tema, la figlia di un mio amico (9 anni) gli racconta pochi giorni fa di come a scuola le hanno insegnato che le adozioni per le coppie omosessuali sono una buona cosa, che in tanti paesi sono possibili e che è arrivato anche per l'Italia il momento di aprirsi.
Puzza di stronzata lontano un miglio.
"Allora bambini, oggi vi insegno che le adozioni per le coppie omosessuali sono una buona cosa. Lo sapete che in tanti paesi sono possibili? È arrivato anche per l'Italia il momento di aprirsi!"
Ma dai, su, non ci crede nemmeno lui.
Fosse vero, comunque, sarebbe da licenziare la maestra.
Perché no?
Ma tu pensi davvero che se un bambino giochi con una bambola da grande vorrà prenderlo in culo?
No, perché alla fine questo è il punto.
Restando in tema, la figlia di un mio amico (9 anni) gli racconta pochi giorni fa di come a scuola le hanno insegnato che le adozioni per le coppie omosessuali sono una buona cosa, che in tanti paesi sono possibili e che è arrivato anche per l'Italia il momento di aprirsi.
Puzza di stronzata lontano un miglio.
"Allora bambini, oggi vi insegno che le adozioni per le coppie omosessuali sono una buona cosa. Lo sapete che in tanti paesi sono possibili? È arrivato anche per l'Italia il momento di aprirsi!"
Ma dai, su, non ci crede nemmeno lui.
Fosse vero, comunque, sarebbe da licenziare la maestra.
Ma tu pensi davvero che se un bambino giochi con una bambola da grande vorrà prenderlo in culo?
No, perché alla fine questo è il punto.
La mia esperienza personale dice 2 su 2.
No, perché alla fine questo è il punto.
La mia esperienza personale dice 2 su 2.
Smartphone e computer ai bambini secondo voi sono pericolosi?
Voglio dire, se vanno su Google.it poi digitano xxx perché cercano il film con Vin Diesel e poi cliccano su immagini o video accedono al porno, di ogni tipo.
La mia esperienza personale dice 2 su 2.
ah, bhe allora.
ah, bhe allora.
Quando avevo 14 anni, insieme ai miei compagni del Liceo (alcuni sokkeriani come noi) scoprimmo che il grande guerriero Achille ed il suo amico Patroclo erano più che amici, almeno al pari di Eurialo e Niso ed in un certo senso scoprimmo che poteva esistere una sessualità differente, erano altri tempi, ma non sono certo passati 50 anni.
Ormai i bambini di 7 anni hanno un livello cognitivo che sfiora quello che avevo io a 14, però mi sembra che la scuola non debba essere il luogo per affrontare certi argomenti, preferirei affrontarli personalmente a casa, qualora mi venisse chiesto, non d'iniziativa.
Adesso abbiamo la scuola dei progetti, gli alunni ipertecnologici che non sanno una fava di matematica e grammatica però sanno tutto sui transessuali, mi sembra che si stia perdendo l'obiettivo fondamentale dell'insegnamento.
I gender sono una minoranza, non sono martiri, non sono eroi, non costituiscono un esempio di vita e non devono essere oggetto di programmi scolastici, anche se non troverei assurdo se un insegnante ne parlasse dietro richiesta degli alunni.
Si deve per forza dare importanza alla diversità, non ne comprendo il motivo.
Ho l'mpressione che la scuola con il tempo stia dotandosi di un corpo docente inadeguato, costituito da 40 enni alle prime esperienze lavorative, da persone che ripiegano sull'insegmamento non essendo riuscite a trovare lavoro nelle loro aree di competenza. Avverto la carenza di un insegnamento standardizzato, tutto è lasciato all'iniziativa del docente, abbastanza libero di personalizzare la didattica, rendendola imprevedibile e senza controllo.
Spero che un giorno si ritorni a parlare dell'innocenza dei bambini, la stiamo rubando.
Ormai i bambini di 7 anni hanno un livello cognitivo che sfiora quello che avevo io a 14, però mi sembra che la scuola non debba essere il luogo per affrontare certi argomenti, preferirei affrontarli personalmente a casa, qualora mi venisse chiesto, non d'iniziativa.
Adesso abbiamo la scuola dei progetti, gli alunni ipertecnologici che non sanno una fava di matematica e grammatica però sanno tutto sui transessuali, mi sembra che si stia perdendo l'obiettivo fondamentale dell'insegnamento.
I gender sono una minoranza, non sono martiri, non sono eroi, non costituiscono un esempio di vita e non devono essere oggetto di programmi scolastici, anche se non troverei assurdo se un insegnante ne parlasse dietro richiesta degli alunni.
Si deve per forza dare importanza alla diversità, non ne comprendo il motivo.
Ho l'mpressione che la scuola con il tempo stia dotandosi di un corpo docente inadeguato, costituito da 40 enni alle prime esperienze lavorative, da persone che ripiegano sull'insegmamento non essendo riuscite a trovare lavoro nelle loro aree di competenza. Avverto la carenza di un insegnamento standardizzato, tutto è lasciato all'iniziativa del docente, abbastanza libero di personalizzare la didattica, rendendola imprevedibile e senza controllo.
Spero che un giorno si ritorni a parlare dell'innocenza dei bambini, la stiamo rubando.
Ho l'mpressione che la scuola con il tempo stia dotandosi di un corpo docente inadeguato,
mi permetto di dissentire, proprio in virtù del fatto che mia moglie è una profesoressa.
non è il corpo docenti ad essere inadeguato...
oramai alla scuola è stato dato il peso di sostituire le famiglie in tutto e per tutto.
A scuola, settimana scorsa, i ragazzi e le ragazze hanno avuto un incontro con la ginecologa.
ora io posso capire che possa essere importante in quanto l'età in cui i ragazzi/le ragazze hanno il loro primo rapporto sia calata, ma quando io andavo alle medie, di questi argomenti se ne parlava a casa.
che poi i ragazzi di oggi facciano sesso prima dei loro coetanei di 30 anni fa, nella realtà vorrei proprio vedere se è vero.
mi permetto di dissentire, proprio in virtù del fatto che mia moglie è una profesoressa.
non è il corpo docenti ad essere inadeguato...
oramai alla scuola è stato dato il peso di sostituire le famiglie in tutto e per tutto.
A scuola, settimana scorsa, i ragazzi e le ragazze hanno avuto un incontro con la ginecologa.
ora io posso capire che possa essere importante in quanto l'età in cui i ragazzi/le ragazze hanno il loro primo rapporto sia calata, ma quando io andavo alle medie, di questi argomenti se ne parlava a casa.
che poi i ragazzi di oggi facciano sesso prima dei loro coetanei di 30 anni fa, nella realtà vorrei proprio vedere se è vero.
Ho l'mpressione che la scuola con il tempo stia dotandosi di un corpo docente inadeguato, costituito da 40 enni alle prime esperienze lavorative, da persone che ripiegano sull'insegmamento non essendo riuscite a trovare lavoro nelle loro aree di competenza.
sono abbastanza d'accordo. Per certi mestieri ci vuole la vocazione eppure sembra che vengano considerati un ripiego. Ci trovi casi umani e se va bene gente annoiata.
In altri paesi europei, dove l'istruzione è di un livello che qui ci sognamo, gli insegnanti sono rispettati quasi più dei politici.
Consiglio un documentario molto interessante, che fa vedere la differenza enorme tra noi e loro: La scuola tagliata (Presa Diretta)
sono abbastanza d'accordo. Per certi mestieri ci vuole la vocazione eppure sembra che vengano considerati un ripiego. Ci trovi casi umani e se va bene gente annoiata.
In altri paesi europei, dove l'istruzione è di un livello che qui ci sognamo, gli insegnanti sono rispettati quasi più dei politici.
Consiglio un documentario molto interessante, che fa vedere la differenza enorme tra noi e loro: La scuola tagliata (Presa Diretta)