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Subject: Favole gender, bimba ritirata da scuola

2015-10-31 06:49:02
Ho l'mpressione che la scuola con il tempo stia dotandosi di un corpo docente inadeguato, costituito da 40 enni alle prime esperienze lavorative, da persone che ripiegano sull'insegmamento non essendo riuscite a trovare lavoro nelle loro aree di competenza.

sono abbastanza d'accordo. Per certi mestieri ci vuole la vocazione eppure sembra che vengano considerati un ripiego. Ci trovi casi umani e se va bene gente annoiata.

In altri paesi europei, dove l'istruzione è di un livello che qui ci sognamo, gli insegnanti sono rispettati quasi più dei politici.

Consiglio un documentario molto interessante, che fa vedere la differenza enorme tra noi e loro: La scuola tagliata (Presa Diretta)
2015-10-31 08:37:35
Consiglio un documentario molto interessante, che fa vedere la differenza enorme tra noi e loro: La scuola tagliata (Presa Diretta)

che tristezza... perchè il nostro bellissimo paese è ridotto così?
2015-10-31 09:42:17
costituito da 40 enni alle prime esperienze lavorative

voi credete davvero che un docente, prima di entrare nel mondo della scuola come precario o di ruolo, vada ad insegnare senza mai aver fatto esperienza?
allora parlate senza nemmeno sapere di cosa state parlando...

da persone che ripiegano sull'insegmamento non essendo riuscite a trovare lavoro nelle loro aree di competenza.
in alcuni casi è vero...

sono abbastanza d'accordo. Per certi mestieri ci vuole la vocazione eppure sembra che vengano considerati un ripiego. Ci trovi casi umani e se va bene gente annoiata.

In altri paesi europei, dove l'istruzione è di un livello che qui ci sognamo, gli insegnanti sono rispettati quasi più dei politici.


gli insegnanti non vengono rispettati in primis dallo stato.
Prova a vedere quanto guadagna un insegnante all'estero e quanto guadagna invece in italia.
ma tralasciamo il discorso stipendio...
senza andare lontano, facciamo un paragone tra una scuola in toscana ed una in campania...
in toscana le scuole sono meglio organizzate, anche solo se si prende in considerazione che il 90% delle scuole ha un laboratorio, una palestra ecc...

poi ci sono i genitori stessi che non rispettano il ruolo dell'insegnante.

inoltre una volta (e non parlo del medioevo, ma di una ventina di anni fa) se andavi male a scuola, era normale/logico essere bocciati...
oggi uno studente non lo puoi bocciare nemmeno se fa saltare in aria la scuola...
c'è quello che ha un DSA, c'è quello che ha problemi perchè i genitori sono separati, c'è quello che ha un solo genitore, c'è quello che ha un genitore in galera...

oramai vi hanno convinto che il professore/maestro è un privilegiato...lavora 18 ore a settimana e prende 1300/1400 euro...
stocazzo lavora 18 ore...
lavorerà 18 ore per quanto riguarda le ore di insegnamento, ma un docente, quando torna a casa ne lavora altre 18 per preparare le lezioni, per controllare le verifiche...

Parlare del mondo della scuola quando quello che si sa di quel mondo lo conosciamo solo "per sentiro dire", non ha proprio senso.

mia moglie addirittura si è sentita dire che è razzista perchè suo figlio continuava a prendere insufficienze su insufficienze..."lei, profesoressa, secondo me è razzista (questa mamma di Napoli rivolgendosi a mia moglie), altrimenti non si spiega perchè mio figlio continui a prendere insufficienze".
la collega di mia moglie le fece notare che lei (mia moglie) era talmente razzista che un napoletano se l'è sposato.
io ricordo una volta (ero alle elementari) che la mia maestra mi mollò un ceffone...
quando tornai a casa e raccontai tutto ai miei, mia madre mi prese e mi portò a scuola per sapere il perchè.
la maestra, che aveva capito lo sbaglio, chiese a mia madre le scuse e le disse che se la voleva denunciare avrebbe fatto bene.
ma mia madre (conoscendo il tipo...e cioè me) chiese il perchè di questo gesto.
"signora, guardi, suo figlio non faceva altro che sporgersi dalla finestra. l'ho richiamato più volte quando ad un certo punto si è messo in ginocchio sul davanzale della finestra. io ho avuto paura che potesse sporgersi ancora di più e, non volendo, forse per lo spavento, ho fatto una cazzata, dando un ceffone a suo figlio".
oggi quell'insegnante si beccherebbe un po di tempo al fresco...
mia mamma mi fracassò di mazzate non appena usciti dall'istituto...

premetto che picchiare un bambino non ha scusanti di nessun tipo, ma la differenza è che una volta, c'era rispetto per la figura del maestro e se succedeva qualcosa non partivi per partito preso.
se il professore ti appioppava un 3 era perchè eri una capra...
oggi invece se becchi un tre è il prof che non capisce nulla.

"gli insegnanti si fanno 3 mesi di vacanza"...
altra cazzata gigantesca.
un professore ha solo 30 giorni di ferie (+3 gg durante tutto l'anno scolastico).
anche se la scuola finisce a giugno, a luglio (o ad agosto, dipende dal turno di ferie concordato) i prof sono a disposizione della scuola.
al 90% non ti chiamano mai, però non sei in vacanza, non te ne puoi andare in giro...perchè la scuola ti può chiamare la mattina e dirti che devi prendere servizio (come successe a mia moglie la scorsa estate.
per non parlare degli esami a fine anno...
vero che la scuola finisce a giugno, ma a luglio lavori per stilare tutti i verbali...
2015-10-31 09:45:27
che tristezza... perchè il nostro bellissimo paese è ridotto così?

perchè ai politici fa comodo avere un popolo ignorante (e la storia lo insegna).
La prova l'avete sotto i vostri occhi...20 anni di berlusconi hanno lobotomizzato il paese...
2015-10-31 10:12:08
Anche io ho una moglie che insegna e quasi tutti nella mia famiglia hanno insegnato, conosco l'ambiente molto bene.

Solo per una cosa mi sento di comprendere gli insegnanti: lo stipendio basso. Visto il ruolo di elevata importanza che ricoprono (o almeno dovrebbe essere così), dal momento che i ragazzi stanno più con loro che in famiglia, andrebbero pagati meglio.
Il discorso delle ferie è vero, non è come dici, se il docente non ha la classe che va agli esami, il 30 di giugno(massimo) va a casa e si ripresenta il primo di settembre, per le normali festività segue i giorni di chiusura della scuola. Il dirigente scolastico non si sognerà mai di chiamare un insegnante a luglio, anche perchè probabilmente a scuola non c'è nemmeno lui (che dovrebbe esserci però).
Nessun lavoro di offre questi benefit e tutto questo tempo libero, cosa che rende la professione ideale per una donna che voglia anche dedicarsi alla famiglia.

La scuola deve semplicemente fornire le basi culturali ai ragazzi, almeno quelle. Essendo un ambiente molto libero e luogo di confronto, capita che durante le riunioni vengano presentate le idee più disparate e a volte passano, quindi ti ritrovi a leggere le favole sui gender!

Detto questo, non avrei mai fatto l'insegnante, non avrei avuto la pazienza necessaria. Molti non si sono posti il problema, nemmeno chi li ha assunti.

2015-10-31 11:30:09
"Gli insegnanti andrebbero pagati meglio", e ai concorsi si presentano 100 persone per ogni posto di lavoro...
"I poliziotti andrebbero pagati meglio", e ai concorsi si presentano 100 persone per ogni posto di lavoro...
"I pompieri andrebbero pagati meglio", e ai concorsi si presentano 100 persone per ogni posto di lavoro...
2015-10-31 11:30:42
Vorrei provare a dare 2 risposte:

Si deve per forza dare importanza alla diversità, non ne comprendo il motivo.

il motivo è che lo Stato (cioè la collettività per il tramite della catena di consenso democratico [almeno in TEORIA.. :( ]) vuole provare a educare i cittadini del futuro a non avere paura ed orrore di cose naturali. Quindi, in modo non ideologico e privo di orientamento politico-religioso INSEGNA UNA REALTA' DI FATTO agli scolari.
Il fatto che ci siano genitori che ritengono questo oggetto di valutazione educativa (cioè di una preferenza orientativa di merito che spetta alla famiglia [sempre che abbia senso lasciare alle famiglie questa scelta..]) dimostra SOLO la loro ignoranza.
A me sembra esattamente identico a un genitore che pretendesse che ai suoi figli non si insegni che è la terra a girare intorno al sole, perchè nella bibbia etc etc..
Qui stiamo parlando di FATTI, non di opinioni. Ricordato questo ogni contestazione è priva di senso.

Livello della scuola. Quasi tutte le statistiche scolastiche che riguardano le scuole ELEMENTARI mostrano che quella italiana è ai vertici MONDIALI (sia per nozioni che per metodi). Con le medie siamo in media (LOL) Dopo c'è il tracollo.
il perchè è difficile da ricostruire, ma vi segnalo che l'eccellenza è questa di oggi, proprio nelle età più delicate.
2015-10-31 11:32:00
"Gli insegnanti andrebbero pagati meglio", e ai concorsi si presentano 100 persone per ogni posto di lavoro...
"I poliziotti andrebbero pagati meglio", e ai concorsi si presentano 100 persone per ogni posto di lavoro...
"I pompieri andrebbero pagati meglio", e ai concorsi si presentano 100 persone per ogni posto di lavoro...


EURO (*) -> disoccupazione -> deflazione salariale

(*) Euro condizione necessaria, sommata ai suoi corollari politici e sociali
2015-10-31 12:51:35
senza entrare nel merito del discorso insegnanti (condivido punto per punto quanto detto da divozzi), vi invito ad ascoltare la favola che ha "costretto" al ritiro della bimba:

http://video.repubblica.it/edizione/firenze/rossi-legge-la-fiaba-contestata-della-principessa-e-il-drago/216560

Letta dal sindaco di Massa, ditemi cosa c'è che non va nella fiaba
2015-10-31 13:07:10
divozzi ti stoppo subito: ho un padre che ha dedicato la vita alla didattica, lasciando una carriera prima militare (Modena) e poi di ricercatore (Cern) per vocazione per l'insegnamento. Ed entrambe gli avrebbero assicurato un tenore di vita immensamente superiore.

Non solo con lui, ma anche con le esperienze di vita di altri (l'ultimo è un amico della Romagna che manda avanti gli alberghi del padre, ma nel frattempo insegna musica nelle scuole da precario) ho un'idea di come sia la situazione. A riportarmi quelle impressioni sono stati, oltre che l'esperienza personale, le loro testimonianze.

Che il mestiere dell'insegnante in Italia sia scelto un po' "per esclusione" e sentito come un ripiego sono soprattutto loro a dirlo: quelli che lo fanno per passione, che ci mettono l'anima e che si ritrovano circondati da cazzoni nullafacenti e senza motivazioni che li spingano a prendere sul serio la loro missione, senza sedersi. La scuola italiana si regge su quel 10% di gente che da un senso alla scuola nella quale insegna, tra cui magari tua moglie: non lo metto in dubbio e il fatto che tu senta parecchio il tema in un certo senso mi è di conforto.
2015-10-31 13:15:37
In altri paesi europei, dove l'istruzione è di un livello che qui ci sognamo, gli insegnanti sono rispettati quasi più dei politici.


Così poco?
2015-10-31 13:33:01
La scuola italiana si regge su quel 10% di gente

oggi per insegnare ci vuole una laurea (3+2 anni), una abilitazione a cui si accede superando un concorso (le vecchie ssis con 2 anni di frequenza obbligatoria, circa 25 esami, o gli attuali tfa con 1 anno di frequenza obbligatoria); ottenuta l'abilitazione, se sei fortunato e cioè abilitato ssis, entri di ruolo dopo 6-7 anni al nord, 10-15 anni al sud. Se sei sfortunato, e cioè abilitato tfa, per entrare di ruolo devi superare un nuovo concorso, altrimenti puoi fare solo supplenze.
Secondo te la nuova generazione di docenti (di cui io faccio parte) ha scelto questa strada per ripiego? 7 anni minimo di studi e 9-10 di precariato come ripiego???

Il tuo 10% era valido negli anni '80 quando si otteneva la cattedra anche con un diploma o una laurea magistrale...
2015-10-31 13:50:58
Secondo te la nuova generazione di docenti (di cui io faccio parte) ha scelto questa strada per ripiego?

ti re-incollo ciò che ho scritto:

sono abbastanza d'accordo. Per certi mestieri ci vuole la vocazione eppure sembra che vengano considerati un ripiego. Ci trovi casi umani e se va bene gente annoiata.

e anche

A riportarmi quelle impressioni sono stati, oltre che l'esperienza personale, le loro testimonianze.
2015-10-31 13:52:46
Oggi nella scuola trovi docenti di 55-60 anni stanchi e disillusi (a volte nullafacenti, non nego assolutamente) e una nuova categoria più giovane, più preparata e con più voglia di fare. Tra 15-20 anni vedremo... Chiuso OT
2015-10-31 13:54:37
Ti contestavo quel 10% di docenti su cui si regge la scuola...per fortuna sono molti di più perchè molti OGGI scelgono questo lavoro per vocazione. Probabilmente 20 anni fa per molti era un ripiego
2015-10-31 17:12:25
sperem

sicuramente i nuovi si ritrovano difficoltà enormi e lì il carattere sicuramente viene fuori