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Subject: Favole gender, bimba ritirata da scuola

2015-11-01 11:47:01
In tutte le scuole dove sono stato ho sempre notato la correlazione n.iscritti/n.bocciati (purtroppo)
2015-11-01 11:47:27
In linea di massima ti dico che di quelli forse 2 hanno fatto diverse assenze, consapevoli della loro situazione. Ovviamente, nemmeno di sforzavano granchè di studiare.

Gli altri a scuola venivano eccome, qualcuno ci ha provato fino alla fine a salvarsi, ma è stato inutile.

Le bocciature sono arrivate per tanti motivi, comprese le assenze non lo nego. Ma da qui a dire che si boccia meno, credo ce ne passi.

Poi, ovviamente, parlo per la mia esperienza diretta. In sokker dovrebbero esserci diversi insegnanti, potrebbero parlarci di cosa hanno fatto loro o di cosa hanno vissuto.

p.s temo comunque che si sia OT
2015-11-01 12:10:53
.....parlo di classi tutte italiane, con bocciati italiani..

idem, parlo di situazioni non border line; comunque non insisto perché parlo sul vissuto personale di figli nipoti e amici, una buona percentuale ma pur sempre un campione ridotto.
2015-11-01 12:31:17
Il Liceo rimane sempre la scuola più dura, si hanno sempre alte percentuali di bocciati, un tempo come oggi. Molti anni fa venivano avviati al Liceo gli studenti migliori delle medie, non so come sia la situazione oggi ma credo che un alunno che ha sempre zoppicato preferisca evitare di iscirversi lal scuola più dura.

Il discorso sull'insegmamento cambia totalmente, alle superiori trovo anche giusto affrontare argomenti di tutti i tipi, i ragazzi devono conoscere tutto quello che li circonda, iniziano il distacco dalla famiglia.

Durante le fasi della scuola dell'obbligo è bene utlizzare le ore disponibili per dare della basi solide agli alunni, considerando che molti rimarranno con quelle per tutta la vita e non proseguiranno il percorso di studi, sui gender e su altri argomenti, secondo me non attinenti alla didattica, potranno informarsi sui giornali, ascoltando i talk show o chiedendo in famiglia.
2015-11-01 14:30:05
io contesto l'assunto (non tuo, di altri in questa discussione) che i ragazzi di oggi siano simili a quelli di 30 anni fa e che quindi le percentuali di bocciatura debbano essere le stesse.

I genitori di quelli che sono al liceo oggi sono una generazione avanti rispetto a quelli di 30 anni fa e questo FA DIFFERENZA in termini di cultura, comprensione etc.
I giovani di oggi sono MIGLIORI scolasticamente di noi, hanno una scuola migliore, che li introduce meglio e produce MENO fallimenti scolastici (ad esempio: vanno scomparendo le maestine deficenti che dicono ai bimbi "tu non sei proprio portato alla matematica/italiano/disegno" segnandoli per sempre nella loro carriera scolastica).

Naturalmente nel nostro (superficialissimo) discorso di "si stava meglio quando si stava peggio" scordiamo che una volta a scuola ci andava una % di persone inferiore, ma questo non depone a sfavore della scuola di oggi, ma a suo favore, dato che integra anche chi ieri ERA ESCLUSO!
2015-11-01 14:51:06
questo non è corretto.
le scuole (parlo di superiori) avevano una funzione filtro.
tecniche e professionali per chi si voleva avviare ad una professione dopo il diploma
licei per chi voleva proseguire negli studi. l'obbligo oggi è fino a 16 anni prima era fino a 14.
in pratica eri molto più responsabilizzato, a 14 anni (pur con tutti i limiti dell'età) avevi un'idea di quello che volevi fare. sullo studio ricadevano le tue responsabilità, ecco tutto. il tuo lavoro diventava lo studio.
io mi sono diplomato in agraria poi mi sono laureato in economia un paradosso, è vero, a 14 anni pensavo all'uni come ad un qualcosa che non avrei mai potuto finire ma che sarebbe piaciuto provare.
tra me e mio fratello di "maestrine" non ne abbiamo mai avute (ci saranno anche state ma una esigua minoranza), qualcuna più o meno testa di ciola ma comunque professionali.
sulla "integrazione" scolastica avrei da ridire, semplicemente perchè oggi il limite di età è più alto quindi in prima superiore CI DEVI andare, volente o nolente.
2015-11-01 15:56:44
questo non è corretto.

questo cosa? avrò scritto 20 separati concetti/informazioni

sulla "integrazione" scolastica avrei da ridire, semplicemente perchè oggi il limite di età è più alto quindi in prima superiore CI DEVI andare, volente o nolente.


semmai è una conferma di quello che dico io.
la % di ragazzi che fa le superiori (anche oltre i 16) oggi è decisamente maggiore di un tempo, quindi ci sono anche quelli che una volta si fermavano prima. Ciononostante, per il progresso della società e della scuola, la % delle bocciature non DEVE crescere.

Insomma io contesto una visione statica della società e della scuola e soprattutto il pregiudizio che tutto fosse "meglio quando ero ragazzo io"..

Peraltro secondo me una certa impostazione del discorso da più indicazioni sull'età di chi scrive (discorso tipico della terza età) che della realtà. :P

edit: scordata faccina! :D
(edited)
2015-11-02 16:54:34
manco bigiare in pace possono, ora devono avvisarti o chiedertelo pa' va che bigio oggi perchè tanto sai tutta la loro vita scolastica praticamente in diretta.

quando "facevo filone" ^_^ (bigiavo) erano affari miei e della mia famiglia...
se bigiavi vuol dire che non sei ancora entrato a scuola e quindi se non sei all'interno della scuola, la stessa non è responsabile per te...
se ti ammazzavi, non chiamavano la scuola per sapere perchè tu non eri in classe, ma chiamavano i tuoi...
ora, è tutta responsabilità della scuola..
è la scuola che deve prendersi la briga di avvisare te genitore che il bimbo non è a scuola.

ora a te sembra normale?

@Troy:
è vero, tanti posti da insegnante sono occupati da persone che lo han fatto per ripiego, ma non ne conosco la percentuale...
mia moglie lavora in una scuola dove 8 insegnanti su 10 lo hanno scelto con passione...ma è una sola scuola come riferimento, quindi...).

2015-11-02 18:38:51
è la scuola che deve prendersi la briga di avvisare te genitore che il bimbo non è a scuola.

ora a te sembra normale?


per me si, intanto perché ne hanno i mezzi (appello, registro elettronico, mail ecc). E' anche piuttosto semplice direi... prima dovevi telefonare a casa, magari non trovavi nessuno, qualcuno non aveva proprio il telefono... e anche perché così facendo ripassano la responsabilità alla famiglia: tu me l'hai mandato, qui non si è visto... cercatelo!
2015-11-02 19:15:09
io parlavo del presunto lassismo scolastico odierno nei confronti degli alunni rispetto al passato sia in termini di bocciature, severità nelle richieste prestative e controllo, a mio avviso, ripeto solo per quelle che sono le esperienze del mio vissuto, come dicevo figli nipoti e amici, aggiungo anche fratello e la di lui moglie, professori di medie e liceo, un lassismo che non ho notato anzi.

2015-11-03 17:19:10
per me si, intanto perché ne hanno i mezzi (appello, registro elettronico, mail ecc). E' anche piuttosto semplice direi... prima dovevi telefonare a casa

a me non hanno mai chiamato a casa...
quando rientravo il giorno dopo, dovevo portare la giustificazione...

finchè tu non metti piede nella scuola, non sei della scuola, quindi tutto quello che capita all'esterno dell'istituto, esula tra i doveri della scuola...
2015-11-03 17:36:02
al liceo esistono le fragilità (le chiamano così?) nei casi più gravi gli esami, nei casi impossibili le bocciature.

partono in 25 in prima arrivano in 24 in quinta, forse bocciato 1 in 5 anni (ma forse forse forse).


Io non so onestamente su che dati tu ti rapporti ma quando parli del presente pensi che sia tutta una merda rispetto al passato glorioso anni '80
Nella mia classe siamo partiti in 29, di quei 29 arrivammo in 7, SETTE, in quinta, quindi 22 bocciati in 5 anni
Stranieri nei 29: due
Magari nel liceo di Rosarno Calabro bocciano poco, a Milano le cose funzionano eccome invece, andate al Volta a chiedere agli studenti se è facile o no. se bocciano poco o tanto
(edited)
2015-11-03 18:20:27
Nella mia classe siamo partiti in 29, di quei 29 arrivammo in 7, SETTE, in quinta, quindi 22 bocciati in 5 anni

Minchia. 22 segati su 29 non è normale.

Noi partimmo in 27 più o meno, due segati e due che cambiarono liceo per avere voti più alti.
2015-11-03 18:50:24
Nella mia classe siamo partiti in 29, di quei 29 arrivammo in 7, SETTE, in quinta, quindi 22 bocciati in 5 anni

ti rendi conto della gravità di quello che hai scritto? grave per la scuola e per il sistema, calcolando che 7 sono un munero per il quale una classe viene scorporata. in 3^ dovevamo essere in 12 ci aggiunsero i 4 bocciati altrimenti il corso si chiudeva con la richiesta da parte di qualcuno di graziare in 4^ donde evitare di tornare daccapo. In fatti in 4^ una valanga di esami ma 0 bocciati.
nel tuo caso delle 2 l'una:
o eravate una classe di puri imbecilli
o i professori erano puri imbecilli.
non vedo altre alternative praticabili.
neanche nei comsubin la selezione è così alta, vedi un pò se loro si possono paragonare ad una classe delle superiori
2015-11-03 20:07:06
a me non hanno mai chiamato a casa...
appunto, proprio per i probemi che incontravano a fare una cosa del genere che non hai riportato della mia frase, che non finiva come l'hai copiata tu...

ma oggi possono farlo senza problemi, perché non farlo?

anche a me ai miei tempi non hanno mai chiamato casa, ma ai miei tempi c'era una rete sociale che ora non c'è più... se bigiavo a Sassari, mia madre mezz'ora dopo in paese sapeva già che a quell'ora stavo all'acquedotto o all'emiciclo o in qualunque parte di Sassari... e poi me la dovevo vedere con mio padre... ora non gliene frega a nessuno (o non possono, o non vogliono, o preferiscono non sentirsi dire di farsi i cazzi propri) di avvisare i genitori che il ragazzo/a non è entrato a scuola, neanche a quelli che sarebbero deputati a farlo (leggasi forze dell'ordine). La responsabilità fisica della scuola, è vero, comincia nel momento in cui il ragazzo/a entra nell'edificio, ma la responsabilità morale comincia nel momento che ti rendi conto che è assente senza che ce ne siano i motivi mentre in quel momento avrebbe dovuto essere sotto la tua tutela. L'istituto dove studia mio figlio mi avverte se lui è assente, se invece so che deve assentarsi sono io che avverto che non sarà presente prima dell'inizio delle lezioni. E mi pare funzioni a meraviglia (questo non significa che mio figlio non bigi, ma almeno quelle (poche, perché ciò può servire anche come deterrente) volte lo fa sapendo che ci potrebbero essere delle conseguenze, e intanto ci confrontiamo...).
2015-11-03 20:18:40
Un genitore attento collegandosi al registro online sa in tempo reale se il figlio è presente, se è entrato in ritardo, cosa hanno fatto i docenti (spiegazione, interrogazione, ecc...), quali voti ha preso. Ci sono scuole che ancora chiamano in caso di assenza, ma allora perchè si usa il registro on line? Almeno il tempo per un click per vedere cosa è accaduto nella classe del figlio andrebbe fatto ogni giorno.