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Subject: Charlie Hebdo

2016-09-03 12:40:02
maxifox to All
:(:(:(:(:(:(
2016-09-03 13:28:21
mi sembrava strano nessuno tirasse fuori la questione qua :)

satira
[sà-ti-ra] s.f.

1 Genere della letteratura latina, prima teatrale poi solo poetico, che mette in ridicolo personaggi, ambienti o costumi con toni comici o sarcastici e intenti moralistici: la s. latina; ogni componimento poetico che rientra in questo genere: una s. di Orazio

2 estens. Qualunque opera letteraria o artistica, vignetta, discorso, atto o atteggiamento ecc. che abbia intenti satirici nei confronti di persone, classi sociali, istituzioni SIN canzonatura, caricatura: usare le armi della s. || fare la s. di qlcu. o di qlco., parodiarlo, canzonarlo
2016-09-03 13:31:26
questa la prima vignetta


e questa la seconda


io non ho capito la vignetta "di riparazione"; già spiegare una barzelletta è triste, ma spiegare una satira non ha proprio senso. Anzi, direi che "spiegare" il senso in cui va intesa la prima vignetta indebolisce il valore satirico della stessa e la riduce a una qualsiasi barzelletta non capita giustificando a posteriori tutte le critiche di chi dice che "non fa ridere" (la satira deve far ridere?) o che "è inopportuna e dolorosa" (quindi satira efficace direi...).

Tra tutti i commenti quello di Sabina Guzzanti lo condivido: fonte
PENNE AL SUGO, PENNE GRATINATE, LASAGNE

Condanna unanime del web. Ma proprio unanime? No. Io per esempio non mi unisco all’unanime condanna.
La vignetta di Charlie non descrive forse perfettamente quello che è successo e quello che tutti pensiamo? Non ci sentiamo tutti carne da macello e quindi potenziale ragù per le lasagne?

Sappiamo perfettamente che ci saranno altri terremoti. Chi è più informato sa che ne arriveranno di devastanti.
Il 20 settembre verrà presentata la legge finanziaria. Sappiamo tutti che non stanzierà fondi per la messa in sicurezza delle costruzioni e che presto ci saranno altre centinaia di morti e poi altre centinaia ancora.
E questo perché la politica economica di questo paese è gestita da sempre da banditi. Gente che pensa all’affare del momento e che se ne fotte del futuro della sua comunità, perché non considera il paese la sua comunità. La comunità dei banditi è la cerchia ristretta dei loro complici e familiari.

Cosa c’è che non va nella vignetta? Non dice forse la verità?
O non ci va che la verità la dica uno stronzo di francese?
E’ disumana, è di cattivo gusto. Invece lasciare che ci siano ancora migliaia di vittime innocenti è umano? Solo perché facciamo finta di dimenticarci che fra 3/5 anni succederà ancora la stessa cosa? Questo è il buon gusto degli ipocriti. Buono a chi piace, a me fa pena.

Vorrei aggiungere una cosa ovvia: una vignetta non è nulla. Non ha nessun potere di incidere sulla realtà. E’ esattamente quello che vediamo. Occupa nei nostri pensieri esattamente lo spazio che occupa quando la guardiamo. Se è bella provoca un sorrisino, se è profonda un altro tipo di sorriso. Se è brutta, un leggero scuotimento del capo. Poi finisce.
Giusto in Africa arrestano la gente per le vignette, per questo gli africani scappano e alcuni di loro muoiono affogati e di certo lo sappiamo la condanna unanime per questo non scatta.

Le vignette non sono niente. L’autore della vignetta può essere importante quando ne fa tante. Tante vignette possono raccontare un paese, un periodo storico, possono esprimere una visione del mondo. Ma una vignetta singola non conta niente. Anche quando una vignetta è geniale, anche quando sintetizza perfettamente questioni su cui altri spendono fiumi di parole, resta sempre irrilevante il suo potere di cambiare. Per questo non trovo rispettabile questo indignarsi per le vignette.

Fa ridere non fa ridere?
Ragioniamo un istante: Secondo voi l’autore di Charlie ha fatto quel disegno con proposito di farci ridere? O col proposito di farci incazzare? Io direi di farci incazzare e direi che c’è riuscito.
Allora accusare uno di non essere divertente quando non aveva nessuna intenzione d’essere divertente, non vi sembra senza senso?
E’ vero è diverso dal comico Rai e dal comico Mediaset che fa le battute su sua moglie che spende troppo e la suocera che parla troppo. Quelle battute sono un taglio, non si discute.
Gli autori di Charlie invece se ne fottono di far ridere. Per questo ogni tanto gli sparano.
La morale è che è importante incazzarsi con chi ti devi incazzare. Chi trova un capro espiatorio nei liberi pensatori compie forse inconsapevolmente un gesto vile. Si sfoga della sua frustrazione con un potenziale alleato e si unisce e solidarizza con i suoi carnefici.

La battuta su Allah invece è proprio una stronzata senza senso anche secondo me.

P.S.
leggendo i vostri commenti ho riflettuto sul fatto che anche io in un primo tempo mi sono indignata per la vignetta. poi cosa è successo? l'ho guardata coi miei occhi. mi sono accorta che il giudizio collettivo "una vignetta che irride i nostri morti" non corrisponde a quello che vedo. io vedo una vignetta amara, anche brutta, non è questo il punto, in cui cadaveri e macerie si ammucchiano, in cui la vita non vale nulla. non vedo una presa in giro dei morti.
il conformismo ci spinge a vedere le cose come le vodono gli altri.
non si nasce conformisti o anticonformisti. Ogni volta decidiamo se essere presenti a noi stessi oppure no.


la vignetta di vendetta de "il Tempo" è la dimostrazione, imho, che si confonde la satira con la comicità
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/vignetta-de-tempo-contro-charlie-hebdo-tartare-parisienne-1302584.html
2016-09-03 13:38:56
io dico che bisogna leggere tra le righe. la satira non fa ridere. la satira storicamente faceva incazzare, perchè faceva emergere il marcio che c'è.
bisogna leggere cosa volevano dire dietro quella vignetta. "terremoto all'italiana". cioè, siamo bravi a piangere i morti, siamo PESSIMI a salvaguardare i vivi. Stessa storia di l'aquila. Tanta sabbia, poco cemento, abusi edilizi, consulenze miliardarie, soldi mangiati da amministratori disonesti e mafia. si, il titolo è giusto: terremoto all'italiana. fa riflettere. ma non cambierà nulla. in queste ore qualche disonesto si starà fregando le mani pensando ai soldi che farà nella ricostruzione, sempre al risparmio, sempre fottendosene se poi i palazzi vengono giù alla prima scossa. l'importante è il conto in banca.
la seconda vignetta lo spiega meglio
se fai le colonne con 3 tondini invece di 10, se usi la sabbia di mare invece di quella di fiume, se fai i solai di cementoarmato retti da mura di pietra, il delinquente sei TU. e spesso sono stati gli stessi proprietari a costruire a cazzo, anche in modo abusivo. e giù poi a piangere

la signora dell'hotel roma che piangeva "ho perso tutto", perchè non ha pensato, con la sua famiglia, ad adeguare sismicamente la struttura, dopo i terremoti dell'umbria marche e dell'abruzzo, ben sapendo che sta in una zona a rischio altissimo? perchè?

La satira non è striscia. La satira non deve piacere, anzi indignare. La satira dice cose scomode che nessuno vuole dire.

Ripeto: bisogna focalizzare su quello che volevano dire e lo sdegno un po' (non tutto e concordo) diminuisce. In ogni caso hanno centrato quello che volevano: far parlare della cosa. che è tristemente nota ma troppo spesso dimenticata.

ps: questo è il loro stile, di C.H., da sempre. basta googlare un po'. non si può dire "je suis charlie" dopo l'attentato e ora attaccarli, perchè a sto punto si da ragione all'isis
2016-09-03 14:04:53
sono d'accordo

tipo



o


2016-09-03 14:51:07
quoto un karlacci mai così saggio!

Karlà, che è successo? E' la paternità?
2016-09-03 15:19:15
ha 6 anni mia figlia ahhahahahahahaha

quindi lo escludo :P

semplicemente troppo facile piangere e scandalizzarsi quando succede un cataclisma o un evento catastrofico. bisogna chiedersi anche il perchè a volte. e qui l'uomo ha colpe da far schifo
2016-09-03 15:56:15
2016-09-03 16:17:59
Per me è drogo di nome e di fatto,si pensa onnipotente perché ha studiato e sa scrivere forse? a me questa vignetta indigna e punto, se voleva dimostrare come la mafia abbia "mani in pasta " ovunque poteva farlo in altro modo.
2016-09-03 16:46:55
Sono d'accordo con karlà, del resto quando un PDC con crescita 0 dice
"Stiamo crescendo" manca semplicemente di rispetto verso i propri cittadini
2016-09-04 10:07:25
+1

^_^
2016-09-04 10:24:24
Comunque sia la satira sul fatto l'aveva già pubblicata Natangelo, nostro vignettista italiano.



se devo scegliere preferisco quella di Charlie che è una denuncia, anche se - onestamente -, la trovo banale e un po' di cattivo gusto visivo.
La seconda - quella sulla mafia - l'avrei proprio evitata ma probabilmente è stata una risposta alla pressione ricevuta a livello internazionale.

Che poi, quando il livello inizia ad abbassarsi...



^_^
2016-09-04 10:44:40
Altrettanto penosi...
2016-09-04 14:46:36
Charlie continua a confermarsi un pessimo giornale raccoglitore di cose di cattivo gusto (definirle"satira" è offendere chi sa fare satira). l'hanno dimostrato tante vignette sull'islam e questa sul terremoto è solo una conferma.
non significa che meritano tutti la morte per mano di qualche invasato, islamista o di altra bandiera.
meritano solo la totale indifferenza, abbandonarli nel disinteresse e nell'indifferenza, questa è l'unica cosa che si meritano.
mi impegno per primo a non parlare mai più di tali persone prive di tatto, buongusto, rispetto per gli altri, empatia peri sofferenti.
2016-09-04 21:03:29
Per me Hebdo ha un suo stile di denuncia (piace o non piace, amen, è giornalismo e satira) mentre la vignetta sulla strage di Parigi è stata offensiva e null'altro.

(edited)
2016-09-05 00:14:51
Sto con Charlie. Solo in italia terremoti simili fanno simili stragi, chissà come mai.