Azərbaycan dili Bahasa Indonesia Bosanski Català Čeština Dansk Deutsch Eesti English Español Français Galego Hrvatski Italiano Latviešu Lietuvių Magyar Malti Mакедонски Nederlands Norsk Polski Português Português BR Românã Slovenčina Srpski Suomi Svenska Tiếng Việt Türkçe Ελληνικά Български Русский Українська Հայերեն ქართული ენა 中文
Subpage under development, new version coming soon!

Subject: Referendum

2016-11-16 15:41:29
guarda, il tuo discorso non regge.... anche perchè non c'entra nulla col referendum

Infatti il mio ragionamento era semi serio. Speravo fosse evidente. Anche se la mia situazione è invece molto reale. Anzi, surreale direi.

Io comunque voterò sì, perchè credo che sia una modifica che vada nella giusta direzione (almeno per come la vedo io, che mi sento di centro destra). E' ben lontana dall'essere perfetta, ma credo che possa portare ad una situazione migliore di quella attuale. E sono convinto che si tratta in gran parte della riforma che avrebbe fatto Berlusconi a suo tempo, se ne avesse avuto la forza. E trovo squallido che l'attuale centro destra non voti sì, solo per fare un dispetto a Renzi.
2016-11-16 16:05:52
azz. forse era meglio votare si in base al tuo precedente ragionamento semiserio.
2016-11-16 16:22:30
tralascio le parti su senato/camera e effetti legati alla concomitanza con al legge elettorale.

mi sono andato a cercare questo vecchio post di pupe, riprendendo in grassetto le parti palesemente imbarazzanti.

el pupe a matteodc
Quando me l'han detto non ci volevo credere...

Art. 31.
(Modifica dell'articolo 117 della Costituzione).

1. L'articolo 117 della Costituzione è sostituito dal seguente:
«Art. 117. – La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea e dagli obblighi internazionali.
Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:

a) politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato con l'Unione europea; diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea;

b) immigrazione;

c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose;

d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivi;

e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari e assicurativi; tutela e promozione della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; armonizzazione dei bilanci pubblici; coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; perequazione delle risorse finanziarie;

f) organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali; elezione del Parlamento europeo;

g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali; norme sul procedimento amministrativo e sulla disciplina giuridica del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche tese ad assicurarne l'uniformità sul territorio nazionale;

h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale;

i) cittadinanza, stato civile e anagrafi;

l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa;

m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale; disposizioni generali e comuni per la tutela della salute, per le politiche sociali e per la sicurezza alimentare;

n) disposizioni generali e comuni sull'istruzione; ordinamento scolastico; istruzione universitaria e programmazione strategica della ricerca scientifica e tecnologica;

o) previdenza sociale, ivi compresa la previdenza complementare e integrativa; tutela e sicurezza del lavoro; politiche attive del lavoro; disposizioni generali e comuni sull'istruzione e formazione professionale;

p) ordinamento, legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni e Città metropolitane; disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni;

q) dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi internazionale; commercio con l'estero;

r) pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo statistico e informatico dei dati, dei processi e delle relative infrastrutture e piattaforme informatiche dell'amministrazione statale, regionale e locale; opere dell'ingegno;

s) tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici; ambiente ed ecosistema; ordinamento sportivo; disposizioni generali e comuni sulle attività culturali e sul turismo;

t) ordinamento delle professioni e della comunicazione;

u) disposizioni generali e comuni sul governo del territorio; sistema nazionale e coordinamento della protezione civile;

v) produzione, trasporto e distribuzione nazionali dell'energia;

z) infrastrutture strategiche e grandi reti di trasporto e di navigazione di interesse nazionale e relative norme di sicurezza; porti e aeroporti civili, di interesse nazionale e internazionale.

Spetta alle Regioni la potestà legislativa in materia di rappresentanza delle minoranze linguistiche, di pianificazione del territorio regionale e mobilità al suo interno, di dotazione infrastrutturale, di programmazione e organizzazione dei servizi sanitari e sociali, di promozione dello sviluppo economico locale e organizzazione in ambito regionale dei servizi alle imprese e della formazione professionale; salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche, in materia di servizi scolastici, di promozione del diritto allo studio, anche universitario; in materia di disciplina, per quanto di interesse regionale, delle attività culturali, della promozione dei beni ambientali, culturali e paesaggistici, di valorizzazione e organizzazione regionale del turismo, di regolazione, sulla base di apposite intese concluse in ambito regionale, delle relazioni finanziarie tra gli enti territoriali della Regione per il rispetto degli obiettivi programmatici regionali e locali di finanza pubblica, nonché in ogni materia non espressamente riservata alla competenza esclusiva dello Stato.
Su proposta del Governo, la legge dello Stato può intervenire in materie non riservate alla legislazione esclusiva quando lo richieda la tutela dell'unità giuridica o economica della Repubblica, ovvero la tutela dell'interesse nazionale.
Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, nelle materie di loro competenza, partecipano alle decisioni dirette alla formazione degli atti normativi dell'Unione europea e provvedono all'attuazione e all'esecuzione degli accordi internazionali e degli atti dell'Unione europea, nel rispetto delle norme di procedura stabilite con legge dello Stato, che disciplina le modalità di esercizio del potere sostitutivo in caso di inadempienza.

La potestà regolamentare spetta allo Stato e alle Regioni secondo le rispettive competenze legislative. È fatta salva la facoltà dello Stato di delegare alle Regioni l'esercizio di tale potestà nelle materie di competenza legislativa esclusiva. I Comuni e le Città metropolitane hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina dell'organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite, nel rispetto della legge statale o regionale.
Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive.
La legge regionale ratifica le intese della Regione con altre Regioni per il migliore esercizio delle proprie funzioni, anche con individuazione di organi comuni.
Nelle materie di sua competenza la Regione può concludere accordi con Stati e intese con enti territoriali interni ad altro Stato, nei casi e con le forme disciplinati da leggi dello Stato».

Rispondi

2016-10-17 15:34:28
el pupe a el pupe
e poi:

Art. 119. – I Comuni, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa, nel rispetto dell'equilibrio dei relativi bilanci, e concorrono ad assicurare l'osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea.


cioè renzi adesso sta facendo la voce grossa (o finge di farlo) con l'europa che non gli approva il bilancio.
nel contempo vuole farsi votare una modifica alla costituzione che recita testualmente che per legiferare ci dobbiamo legare mani e piedi a quello cui ci vincola l'europa?
2016-11-16 18:26:12
sul discorso "vincolati" è già così, eh

le direttive europee devono essere obbligatoriamente applicate dagli stati nazionali.

è una supercazzola
2016-11-16 18:26:38
pensa come sarà bello avere queste INUTILI precisazioni in costituzione
quando, tra qualche anno, dell'Unione Europea sarà rimasta la carcassa abbandonata e putrescente.
2016-11-16 19:25:37
è tutto un magna magna :)
2016-11-16 20:57:17
io direi che è un magna tutto tutto :)
2016-11-17 06:00:40
E' già così de facto, con il referendum lo sarà de jure.
2016-11-17 12:01:49
Io comunque voterò sì, perchè credo che sia una modifica che vada nella giusta direzione (almeno per come la vedo io, che mi sento di centro destra). E' ben lontana dall'essere perfetta, ma credo che possa portare ad una situazione migliore di quella attuale.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/13/referendum-claudio-santamaria-legge-larticolo-70-sembra-uno-sketch-di-proietti/3189057/
2016-11-17 12:05:08
Temo che anche questa volta i sondaggi (che vedono in testa il no) non siano in grado di fotografare fedelmente la realtà.

Molta gente si vergogna di dire che vota per il sì. Quindi se sentite persone che si dichiarano indecise, tendenzialmente voteranno sì ma non lo vogliono dire.
(edited)
2016-11-17 13:22:31
Molta gente si vergogna di dire che vota per il sì. Quindi se sentite persone che si dichiarano indecise, tendenzialmente voteranno sì ma non lo vogliono dire.
e SI che fanno bene a vergognarsi. forse non sanno manco loro come spiegarselo quel voto.
cmq anche io non sono granchè ottimista su come voteranno gli indecisi.
2016-11-17 15:04:01
E' già così de facto, con il referendum lo sarà de jure.

no no, insisto che è "de jure" pure ora
rientra nel trattato dell'unione europea. gli stati membri aderenti sono obbligati a sottostare alla legislazione dell'unione.



1. ATTI VINCOLANTI PER GLI STATI MEMBRI

REGOLAMENTI
Un regolamento è un atto legislativo di portata generale, obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabili negli Stati membri. La diretta applicabilità sta a significare che il regolamento acquista efficacia nello Stato membro senza che sia necessario un atto di ricezione o di adattamento da parte dei singoli ordinamenti.

DIRETTIVE
La direttiva vincolano lo Stato membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da raggiungere, cioè impone un’obbligazione di risultato. Può essere direttamente invocata dal cittadino davanti al giudice ordinario nazionale che disapplicherà la norma nazionale in contrasto con la Direttiva comunitaria.

DECISIONI
La decisione è un atto obbligatorio in tutti i i suoi elementi per i destinatari designati: richiede, pertanto, la precisa individuazione dei suoi destinatari.




2. ATTI NON VINCOLANTI PER GLI STATI MEMBRI

RACCOMANDAZIONI
Si tratta di atti raramente previsti nel Trattato e non vincolanti per i destinatari. La Commissione ha un potere generale di raccomandazione.

PARERI
Un parere è uno strumento che permette alle istituzioni e agli organi dell'Unione di esprimere la loro posizione senza imporre obblighi giuridici ai destinatari. Un parere può essere obbligatorio o facoltativo, ma non è mai vincolante. Può essere emesso dalle principali istituzioni dell'UE (Commissione, Consiglio, Parlamento) o dai cd. "organi consultivi", ossia dal Comitato delle regioni e dal Comitato economico e sociale europeo. Durante il processo legislativo, i comitati emettono pareri che riflettono il loro specifico punto di vista, regionale o economico e sociale.


ACCORDI DELLA COMUNITÀ CON GLI STATI TERZI
La Comunità può sempre stipulare accordi con i Paesi terzi.

(edited)
2016-11-17 15:27:11
ora non entro in dettagli.
però il punto è naturalmente quello che, se esci dalla UE o rinegozi i trattati, poi ti ritrovi in costituzione un problemone.
Senza parlare dell'ipotesi di scomparsa della UE, che sarebbe nominata in costituzione senza esistere più (o magari rimanendo un club di paesi minori..)

Insomma, la regola che i trattati internazionali siano ratificati con la legge (articolo 80) serve a fare in modo che si possa fare ma anche DISFARE, se serve. Che anche l'UE, come la mafia, è una cosa di uomini e quindi ha avuto un inizio ed avrà una fine.
2016-11-17 15:38:58
ma infatti la riforma è fatta col culo

io continuo a dire che non puoi modificare 55 articoli con un calderone (fogna) unico. è davvero da malati di mente.

ma poi ogni argomentazione per il si viene puntualmente smentita in due secondi...... basta informarsi un minimo
cosa che l'italiano medio non fa.

evviva gli slogan prerefendum (come la pantomima con l'europa di questi giorni) del mastrota della politica
2016-11-17 15:57:29
Oggi su radio 24 sentivo che L'Art 70 della costituzione (che era di 9 parole) con la modifica della sgnacchera diventa di 7 pagine...
2016-11-17 17:23:12