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Subject: »SERIE A
Concordo in toto.
Chi fa le stronzate deve pagare. Se dopo una, due o più condanne non gli entra in testa daspo a vita.
Ma chi non ha fatto nulla di male non deve essere assoggettato delle colpe degli altri.
Chi fa le stronzate deve pagare. Se dopo una, due o più condanne non gli entra in testa daspo a vita.
Ma chi non ha fatto nulla di male non deve essere assoggettato delle colpe degli altri.
https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/27-12-2018/daniele-belardinelli-varese-chi-era-tifoso-ucciso-prima-inter-napoli-schiaffo-sogliano-medaglie-vinte-scherma-corta-3101583966262.shtml
Un profilo di alto livello e raffinata passione per lo sport mi pare di capire
Un profilo di alto livello e raffinata passione per lo sport mi pare di capire
Se dopo una, due o più condanne non gli entra in testa daspo a vita.
Gabbio, non daspo. Gabbio!!!
Gabbio, non daspo. Gabbio!!!
I Blood & Honour avevano chiesto a Sean Sogliano, all'epoca direttore sportivo del Varese, di non far disputare l'incontro e la tensione non mancò visto che fu proprio Belardinelli a colpire il dirigente con uno schiaffo al volto. Il capo ultrà, identificato a conclusione di indagini condotte dalla Divisione Anticrimine della Questura di Varese, ricevette un Daspo di 5 anni con obbligo di firma.
un bravo ragazzo
un bravo ragazzo
Ma la testa è quasi tutto nel giocatore.
quindi
Concordissimo, è lì il busillis
quindi
Concordissimo, è lì il busillis
Già che uno "diplomato in coltelleria" vada allo stadio mi suona strano
eliminare le trasferte degli ultras sarebbe la cosa più semplice.
No la cosa più semplice sarebbe "eliminare" (non nel senso fisico) i 100 interisti che hanno fatto l'agguato, i 30 che hanno fatto lo stesso a Cagliari o le 1000 teste di cavolo di Napoli che cercano lo scontro senza motivi. Io ho fatto 5 anni di abbonamento in curva a Napoli e sapevo benissimo chi erano le teste calde (o comunque si riconoscevano mooolto facilmente).... E se le conoscevo io non credo che l'identificazione da parte delle forze dell'ordine sia così difficile
No la cosa più semplice sarebbe "eliminare" (non nel senso fisico) i 100 interisti che hanno fatto l'agguato, i 30 che hanno fatto lo stesso a Cagliari o le 1000 teste di cavolo di Napoli che cercano lo scontro senza motivi. Io ho fatto 5 anni di abbonamento in curva a Napoli e sapevo benissimo chi erano le teste calde (o comunque si riconoscevano mooolto facilmente).... E se le conoscevo io non credo che l'identificazione da parte delle forze dell'ordine sia così difficile
Se si volesse si farebbe... Ma credo prevalga l'idea "meglio nel calcio che altrove"
io credo che si possa sicuramente "reprimere meglio", ma insisto sul fatto che non possiamo mica credere che il problema della violenza sia legato al calcio.
Io personalmente la prima cosa che farei sarebbe togliere alle società la vendita dei biglietti.
Io personalmente la prima cosa che farei sarebbe togliere alle società la vendita dei biglietti.
due gare a porte chiuse e una terza con il “2° anello verde privo di spettatori”
intanto il conto lo pagano 60000 innocenti.
intanto il conto lo pagano 60000 innocenti.
Solite soluzioni per scontentare e non scontentare troppo
Speriamo nom succeda ancora e passato un mese tutti dimenticano
Speriamo nom succeda ancora e passato un mese tutti dimenticano
ma siamo di fronte ad un branco di paraculi.
paraculi i dirigenti sportivi e della federazione che devono fare delle belle dichiarazioni e delle azioni eclatanti così i giornalisti non li possono troppo attaccare e la poltrona è salva
paraculi i politicanti e amministratori, che devono fare vedere come usano il "pugno duro" contro i razzisti/violenti, in modo che i giornalisti non possano attribuire loro colpe e la poltrona è salva
paraculi i giornalisti che si guardano bene dall'analizzare le questioni davvero e sul campo, ma discettano di "giustizia" dal calduccio della redazione, ricopiando analisi stantie e buone per tutte le stagioni e così pure la loro poltrona (compresa quella dell'accredito stampa) è salva.
In pratica hanno tutti un grande unico interesse: il proprio culo su una poltrona.
paraculi i dirigenti sportivi e della federazione che devono fare delle belle dichiarazioni e delle azioni eclatanti così i giornalisti non li possono troppo attaccare e la poltrona è salva
paraculi i politicanti e amministratori, che devono fare vedere come usano il "pugno duro" contro i razzisti/violenti, in modo che i giornalisti non possano attribuire loro colpe e la poltrona è salva
paraculi i giornalisti che si guardano bene dall'analizzare le questioni davvero e sul campo, ma discettano di "giustizia" dal calduccio della redazione, ricopiando analisi stantie e buone per tutte le stagioni e così pure la loro poltrona (compresa quella dell'accredito stampa) è salva.
In pratica hanno tutti un grande unico interesse: il proprio culo su una poltrona.
Ritorno a scrivere in SERIE A giusto per esprimere un mio piccolo pensiero ...
Io penso che tutto parta dall’origine, cioè dalla cultura calcistica che ognuno di noi ha, del rispetto che ognuno di noi ripone nell’avversario, nel giudicare una partita o un errore di un calciatore o arbitro !
Da qui si deve partire, si deve lavorare nell’insegnare ai giovani l’educazione, insegnare ad essere rispettosi e il valore di una partita di calcio !
Poi esistono gli sfottò, esistono le sconfitte e le vittorie più o meno importanti, esiste anche il sostenere la propria squadra del cuore... ma se non si ha tutto quello che ho scritto la su queste cose diventano odio, violenza, le sconfitte diventano colpe di tizio e caio e il sostenere diventa “tifo “ quello degli ultras per intenderci ! In Inghilterra c’è la cultura sportiva ecco perché sono riusciti ad eliminare quella frangia di violenti, perché accettano il risultato, accentano l’errore umano, accettano il fatto che sia solo una partita di calcio e non una guerra !
Vorrei tanto che in Italia lo sport dia il buon esempio ma a quanto pare così come in tante cose di questo meraviglioso e unico paese da nord a sud non si riuscirà a migliorare mai :(
Io penso che tutto parta dall’origine, cioè dalla cultura calcistica che ognuno di noi ha, del rispetto che ognuno di noi ripone nell’avversario, nel giudicare una partita o un errore di un calciatore o arbitro !
Da qui si deve partire, si deve lavorare nell’insegnare ai giovani l’educazione, insegnare ad essere rispettosi e il valore di una partita di calcio !
Poi esistono gli sfottò, esistono le sconfitte e le vittorie più o meno importanti, esiste anche il sostenere la propria squadra del cuore... ma se non si ha tutto quello che ho scritto la su queste cose diventano odio, violenza, le sconfitte diventano colpe di tizio e caio e il sostenere diventa “tifo “ quello degli ultras per intenderci ! In Inghilterra c’è la cultura sportiva ecco perché sono riusciti ad eliminare quella frangia di violenti, perché accettano il risultato, accentano l’errore umano, accettano il fatto che sia solo una partita di calcio e non una guerra !
Vorrei tanto che in Italia lo sport dia il buon esempio ma a quanto pare così come in tante cose di questo meraviglioso e unico paese da nord a sud non si riuscirà a migliorare mai :(
In Inghilterra c'è, più che altro, la cultura dell'applicazione della legge... Se gli inglesi li lasci fare ti capita un Heisel tra capo e collo
Allegri multato di 10k euro per aver detto parole giustissime contro DeLaurentis
Ecco il metodo italiano
Ecco il metodo italiano
Secondo me sono proprio i valori dello sport che insegnano la competività e la dimostrazione che esista un più forte