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Subject: »SERIE A

2019-09-04 19:29:28
essere razzisti però non è reato?

ma senz'altro discriminare lo è, poi c'è il principio costituzionale della solidarietà e vabé.
Credo poi che non possano manco entrare in uno stadio o esercizio pubblico, ma anche qui un conto è sancirlo...
2019-09-04 19:30:26
cioè quale reato?
2019-09-04 19:42:27
Dimmelo tu. Non puoi certo impedire a un artista qualsiasi di esibirsi, oltretutto se vai a vederlo
2019-09-04 20:09:12
figura demmerda planetaria. Siamo ormai una barzelletta, in mano a ultras e a politicanti che si fanno vivi solo quando c'è da difendere la propria squadra/presidente del cuore/portafogli

https://twitter.com/dembabafoot/status/1169137694871564289


OT
Anche in Premier se non erro ci sono stati cori razzisti settimana scorsa
2019-09-04 20:12:11
Io vivo ancora (per poco) in una società in cui non si è puniti per il razzismo. Per fortuna

Non ho capito
2019-09-04 20:18:26
cioè quale reato?


L’odio razziale, consiste nel sentimento di ostilità che, per avere rilevanza penale, deve trascendere la semplice avversione o antipatia e sfociare nel desiderio di morte o di danneggiamento della persona discriminata [2]

Dal lato penale, la legge sanziona con la reclusione sino a un anno e sei mesi chiunque divulghi idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, oppure istighi a compiere o compia atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi (L. n. 9 ottobre 1967, n. 962).

Quello che rende punibile la discriminazione xenofoba, sia nella forma di razzismo sia in quella di odio razziale, è la propaganda.
Con “propaganda” s’intende quell’attività rivolta a manifestare pubblicamente le personali convinzioni con fine di condizionare l’opinione pubblica e modificare le idee e i comportamenti dei destinatari.



Sembra scritta per gli stadi. Inoltre:

La Suprema Corte di Cassazione, con un’importante pronuncia, ha stabilito nella sentenza n. 2461/19 del 18/01/2019 della Suprema Corte di Cassazione che:

“Anche un’isolata manifestazione a contenuto razzista, se resa in luogo pubblico o aperto al pubblico, può integrare il reato in commento”.

(edited)
2019-09-04 20:24:08
2019-09-04 23:03:02
Brutte notizie per il Cagliari. Il club sardo dovrà fare a meno di Leonardo Pavoletti per i prossimi 7 mesi. L’attaccante si è infortunato lo scorso 25 agosto nel primo tempo di Cagliari-Brescia. Nelle ore successive il centravanti livornese si è poi sottoposto a esami approfonditi che hanno evidenziato una lesione del legamento crociato anteriore e del menisco esterno del ginocchio sinistro. Oggi l’intervento chirurgico a Innsbruck. A eseguirlo è stato il professor Christian Fink, luminare che ieri ha operato anche il capitano della Juventus Giorgio Chiellini.


(edited)
2019-09-04 23:04:13
Dici che gli hanno asportato il legamento sano per impiantarlo al Chiello?
2019-09-04 23:07:12
Non lo so ma a uno dicono 5 mesi e all'altro 7. Mi sa che con Pavoletti ha messo quello low cost
2019-09-04 23:41:10
ok, apprendo che quindi il nostro legislatore ci aveva già pensato. purtroppo.

per il resto confermo tutto.
2019-09-05 02:31:34
Ricapitolo

Devi mettere in conto che abbia ragione il fascista, il razzista, il suprematista (non mi vengono in mente in questo momento categorie peggiori.. ah si: il pedofilo!)
Devi accettare che potrebbe avere ragione lui. Oppure tu.
Nessuno può stabilirlo.

Poi dimmi su che base decidi chi può dire cosa.


è la società in cui vivi che decide. Ed è ancora lei che decide in che modi far rispettare le sue decisioni.

Cioè attribuisci all'ordinamento (in genere espressione della maggioranza) la possibiltà di censurare la minoranza.
Io no. Un democratico liberale vero è sempre contrario alla censura.


Ma come leggi? Un conto è quello che penso io sul censurare le idee altrui, un altro ciò che avviene, di fatto, in una società.
Puoi essere democratico liberale quanto vuoi ma vivi, come me, in una società in cui sulle varie questioni è storicamente prevalso un punto di vista su un altro; nella fattispecie il razzismo è out, come la pedofilia, il geocentrismo, il creazionismo, la discriminazione su base sessuale o religiosa ecc.
Questo significa che se vai in giro a sostenere queste idee troverai normalmente chi storce il naso, chi ti argomenterà contro, chi ti insulterà, chi cercherà di dimostrare in tribunale che tu abbia commesso un reato ecc.
La società cui appartieni applicherà cioè alle tue idee una forma di sanzione.
E non esistono società in cui le maggioranze non cerchino di ricondurre le minoranza ai propri principi; ciò che differenzia una società democratica è il modo in cui la maggioranza esercita questo suo potere. Tra questi modi dovrebbe, imho, essere esclusa la Censura (nel senso del divieto a dire o scrivere qualcosa), ma il fatto che qualcuno mi dica non sono d'accordo, stai sbagliando o alzi il sopracciglio, o storca il naso, o fischi sono forme di censura anch'esse.
Se ti è mai capitato di non accettare in silenzio un delirio razzista o antisemita hai esercitato una sanzione sociale nei confronti del tuo interlocutore, cercando di metterlo in difficoltà, di farlo sentire a disagio con le sue idee... e se il fine non era quello di farti bello col resto dell'uditorio doveva senz'altro essere quello di stimolare in lui una riflessione, di portarlo ai tuoi principi, di farlo stare zitto e infine "censurarlo".

p.s.

Qui inconsciamente centri il punto.
LOL... che culo :)

Un democratico ha la libertà di parola come principio, essendo principio VIENE PRIMA e PREVALE su un'ipotetica preferenza contro il razzismo.

Se qualcuno sostenesse che esistono principi che lui ritiene prevalenti su quelli democratici... la conclusione è che non è una persona democratica.


La libertà di espressione è certamente il Principio fondamentale di un sistema che voglia dirsi democratico ma non è fine a se stessa: è fondamentale perchè è il miglior motore disponibile per una società; consente di sperimentare idee differenti su ogni questione, le fa nascere, le nutre e le fa crescere, le fa confrontare tra loro. Funziona molto meglio di altri motori , ma alla fine serve ad imboccare delle strade, cioè a individuare i punti di vista "migliori" sulle varie questioni... e una volta individuati questi "altri principi" può nascere il conflitto di cui parliamo; perchè questi principi, una volta affermatisi, pretenderanno di restare tali per sempre e si opporranno alla logica del confronto continuo che è pretesa dalla libertà di espressione.
E per resistere tenteranno di limitarla e circoscriverla, perchè la strada è quella: la rinascita della Censura oggi in atto, contro idee che pure disprezzo, è certamente un movimento anti-democratico
(edited)
2019-09-05 09:12:07
siamo d'accordo su quasi tutto. Segnalo solo i punti di disaccordo:

Questo significa che se vai in giro a sostenere queste idee troverai normalmente chi storce il naso, chi ti argomenterà contro, chi ti insulterà, chi cercherà di dimostrare in tribunale che tu abbia commesso un reato ecc.
La società cui appartieni applicherà cioè alle tue idee una forma di sanzione.


facciamo a capirci.
Nessuno dovrebbe essere MAI sanzionato da una norma (quindi con una sanzione dell'ordinamento) per un'idea o opinione espressa.
Concordi?

Facciamo una prova:
"gli sporchi negri sono inferiori"
per questa frase MAI nessuno dovrebbe essere sanzionato.
Concordi?

La libertà di espressione è certamente il Principio fondamentale di un sistema che voglia dirsi democratico ma non è fine a se stessa: è fondamentale perchè è il miglior motore disponibile per una società; consente di sperimentare idee differenti su ogni questione, le fa nascere, le nutre e le fa crescere, le fa confrontare tra loro. Funziona molto meglio di altri motori , ma alla fine serve ad imboccare delle strade, cioè a individuare i punti di vista "migliori" sulle varie questioni... e una volta individuati questi "altri principi" può nascere il conflitto di cui parliamo; perchè questi principi, una volta affermatisi, pretenderanno di restare tali per sempre e si opporranno alla logica del confronto continuo che è pretesa dalla libertà di espressione.

no.
la libertà di espressione non è uno strumento per individuare la migliore soluzione, è un principio che deriva dal fatto che nessuno mai può dire di avere la verità.
La verità è soggettiva. La giustizia è soggettiva. Il bene è soggettivo.

Quindi va tutelata la libertà di ciascuno di portare le proprie idee in quanto di PARI VALORE.
(edited)
2019-09-05 10:58:34
probabilmente qualcuno l'ha già scritto. una cosa è il razzismo, un'altra è utilizzare la cosa che ha più probabilità di incidere sulla freddezza di chi sta per battere un rigore a suo discapito.
Quando andavo allo stadio (erano i tempi di platini e paolo rossi... "sospiro"), a pablito gli urlavano che aveva il culo a papera, che era un mercenario e un disonesto (faccenda scommesse).
A Barbadillo urlavano che aveva le cosce storte. Oggi, visto il clamore mediatico che la cosa comporta, si fanno gli HU HU nella speranza che quello sbagli il rigore. Punto. Non è altro che quello.
Poi possiamo discutere se è sbagliato anche quello, ma non è razzismo, manco un po'.
Ne', a maggior ragione, discriminazione.
(edited)
2019-09-05 11:39:30
Ma il problema non è solo l'UH UH fatto allo stadio (che già di suo è fastidioso). Pensa ad un bambino allo stadio che il giorno dopo si sente legittimato a fare UH UH al compagno di classe di colore. Fate tutti i discorsi filosofici-democratici-anarchici che volete, io resto dell'idea che bisogna intervenire duramente
2019-09-05 11:57:53
siamo d'accordo, ma la strada non è la proibizione o la repressione. la responsabilità dell'educazione in capo a chi sta? E' un domandone filosofico inestricabile che ha mutato risposta nel corso dei millenni.
Io personalmente ritengo che la strada più efficace sia quella dell'elevazione media del livello culturale, inteso come una pluralità di fattori: conoscenze, senso artistico, dialettica, curiosità. Sai, cose come "teatro", attività sportive e artistiche, favorire viaggi per andare a vedere il mondo. Come si fa? Esattamente al contrario di come abbiamo fatto nell'ultimo ventennio... ma qui andiamo a toccare temi che vanno off topic.