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Subject: »SERIE A

2019-10-07 14:05:19
Tra questi, incluso Giampy, Spalletti tutta la vita
2019-10-07 14:38:17
Tra questi, incluso Giampy, Spalletti tutta la vita

ma magari...è che non becca....

Seriamente...non sono del tutto convinto che il problema sia in panchina.
Scelte discutibili ce ne sono state per carità, ultima quella di lasciare leao in panca sabato scorso, ma nutro dei dubbi sul livello tecnico globale di questa squadra.
Ovvio che non possiamo essere questi qui, senza un minimo di identità e senza un briciolo di personalità, ma non vedo in giro la "fatina buona del ca**o" capace con un tocco di bacchetta magica a dare la svolta. Penso ancora che al buon Giampy vada dato tempo e modo di rimettere in piedi la baracca. L'errore più grosso che si può fare adesso è quello di guardare la classifica.
Poi si può sempre cambiare eh...per carità. Ma non mi sembra la scelta più intelligente.
2019-10-07 14:45:28
Boh lbrizi a me sembra che Giampaolo non sia riuscito a guadagnarsi il credito della squadra...Se non c'è neanche la motivazione a compensare le carenze qualitative dell'organico meglio cambiare e metterci uno che quantomeno riesca ad imporsi nello spogliatoio...
2019-10-07 15:02:23
Non capisco perchè il calcio italiano e oramai anche Europeo sia divenuto così liquido, cioè bastano 3-5 partite giocate male o perse che si licenzia un Allenatore, spesso con contratti due 2-3 anni, come se niente fosse. Per carità capisco che tutti vogliono vincere, che il tempo è denaro, ecc. ecc., ma così il calcio sta divenendo sempre più una macchina del profitto e con 0 divertimento.
Cosa ancora peggiore è il calcio spezzatino a cui assistiamo, che angoscia...
2019-10-07 15:07:07
Quello che leggo (perchè solo quello possiamo fare noi "mortali") è che la squadra è tutta con lui.
Che bisogna crederci, che il cambio è importante, che bisonga lavorare per assimilare i concetti e bla..bla..bla.
Le prime 7 giornate (a parte qualche luce nel primo tempo di Torino) sono state pessime. Non ci piove.
Una squadra che non ci crede a prescindere, sabato avrebbe riproposto la debacle come contro la Fiorentina. Invece qualcosa si è mosso. E' poco, troppo poco. E ne sono convinto.
Ripeto, l'errore è quello di guardare la classifica. Chi si pone degli obiettivi oggi è da TSO.
Poi, come dicevo prima, non è un reato cambiare, ma l'unico allenatore per il quale avrebbe senso rivoltare il progetto tecnico è Spalleti. Gli altri nomi che girano mi mettono i brividi
2019-10-07 15:12:05
Ripeto, l'errore è quello di guardare la classifica. Chi si pone degli obiettivi oggi è da TSO.

non ce la faranno mai
2019-10-07 15:32:47
Bravo Ciro, condivido in pieno!
2019-10-07 16:37:56
Ragazzi pure io ho notato un cambiamento nella partita col Torino, poi con la Fiorentina siamo stati in campo abbastanza bene e l'espulsione di Musacchio ha mandato tutto a monte.
Credevo che nella partita col Genoa, decisiva per le sorti di Giampaolo, avremmo visto il Milan migliore e invece ci ha messo molto del suo sbagliando formazione al primo tempo, perché se fai due cambi al 45esimo vuol dire che ammetti di aver sbagliato formazione e infatti poi con Paqueta e Leao l'abbiamo sfangata ma nonostante ciò è stata fatta una gara così così. Per me giusto l'esonero sfruttando la pausa nazionale, mi spiace ma questo ha perso Piatek e Paqueta già alla prima partita. Si ostina con Cahlanoglu. Vede Suso trequartista e dopo la prima partita cambia idea. Il punto è che non sai cosa aspettarti da uno così, magari alla prossima partita si inventa Rebic dal primo minuto senza averlo mai fatto giocare! Spalletta mi sta antipatico ma è un allenatore serio e affermato
2019-10-07 17:40:07
Andrea Scanzi
8 min ·

UN CALVARIO CHIAMATO MILAN (PARTE I)

Il Milan di Giampaolo è stato il Milan più brutto dall’era Berlusconi in poi. Peggiore di quello di Tabarez (peraltro un signor allenatore), di Terim, dei ritorni mesti di Sacchi e Capello, di Brocchi, di Inzaghi. Di tutti, in più di trent’anni di storia. Non ho MAI visto giocare così male il Milan come quest’anno con Brescia, Verona, Fiorentina e Genoa, e il paradosso che tre su quattro le abbiamo pure vinte. Figuriamoci le altre, che per fortuna non ho visto (compreso il derby, a cui ho preferito tre puntate di fila della splendida Unbelievable, certo che con l’Inter avremmo perso “se andava bene” con due gol di scarto e basta). Siamo stati sconcertanti e abietti. Piatek (temo di per sé sopravvalutato) tramutato in una chiavica totale, Suso colpevolmente inutile, il tremendo Calhanoglu oscenamente titolare come con Gattuso (masochismo puro). Biglia lento come le martinicche, Bennacer serial killer di rigori autoinflitti. Calabria involuto, Donnarumma una certezza solo nell’alternare grandi parate a sconcezze deplorevoli (la sconfitta col Torino è anzitutto sua e di Piatek). Paquetà e Leao in panchina senza senso. E – soprattutto – una totale assenza di gioco. Totale. Mai un tiro in porta, mai un progetto, mai un’evoluzione. Un disastro sportivo totale.

Insistere ancora sarebbe stato assurdo, perché nel frattempo Giampaolo – come in passato – si è inabissato pure psicologicamente. Lo capivi anche solo dalle interviste e conferenze stampa: confuso, balbettante, insicuro (persino nello schema da utilizzare). E lo sguardo perso sempre nel vuoto. Faceva tenerezza. Ho per lui un profondo rispetto umano e mi spiace che abbia fallito, ma ha fallito: su tutta la linea. Non c’è forse mai stato un esonero più “giusto” di questo. Perseverare su questo scempio sarebbe stato vilipendio di cadavere sportivo, laddove ovviamente il “cadavere” era la schifezza di squadra – sì, schifezza - che ci hanno fatto vedere per sette partite. Vorrei anche sapere su quali basi in tanti abbiano dipinto Giampaolo come un “Maestro”. Di che? Di cosa? Quando, dove, perché? Cosa ha fatto, di grazia, per meritarsi tali peana? Il suo Empoli è stato così indimenticabile come gioco? No di certo. E non mi pare che la sua Samp, per quanto a tratti degnissima, sia stata così bella e avveniristica come tanti ci han detto. Giampaolo piace a Sacchi e Sarri, allenatori e persone che conosco e adoro (complimenti per ieri, Che Gue Sarri!). Certo avranno ragione loro: ma Milano non era proprio la sua città e questo Milan non era proprio la sua squadra. Men che meno la sua società.

Già, la società. Ovviamente ha colpe enormi, perché la campagna acquisti col freno a mano tirato obbligatoriamente è stata stitica e maldestra. Krunic cosa mi rappresenta? Con Duarte ci faccio il brodo? La telenovela trequartista dovevamo proprio sorbircela? Un “vecchio” alla Ribery non avrebbe fatto comodo a una squadra così giovane e moscia? Eccetera. Ignoro poi i meriti da presunto satanasso del Ds Massara, la cui allegrezza loquace non smette di commuovermi e inebriarmi.

Maldini ha difeso fino alla fine Giampaolo, terrorizzato che pagasse non tanto i risultati quanto il carattere troppo mansueto come Tabarez vent’anni e più fa; Boban avrebbe invece voluto rompere già dopo il derby. Aveva ragione Zvone, perché era un sentiero buio e senza sbocchi. Nessuna speranza. Credo pure che molti giocatori gli abbiano remato contro, alcuni forse sin dall’inizio.
Andrebbe anche chiesto scusa (non certo io) a Gattuso, che con questa squadra piena di limiti è arrivato quinto, mentre Giampaolo (se non avesse vinto di puro culo o quasi col Genoa) ci avrebbe portato in B. O comunque a un passo da lì. La verità è che da troppi anni – e mai come in questi due mesi - essere milanisti ha in sé una connotazione umiliante, e questo è inaccettabile. Esecrabile. Imperdonabile. Non ci siamo abituati e non vogliamo abituarci.

Marco Giampaolo esce da questa esperienza umanamente distrutto. Mi spiace molto e non sono certo felice di scrivere quel che sto scrivendo. Anzi. Conoscendo le sue fragilità, per lui non sarà semplice rialzarsi. Ma sono sicuro che saprà farlo. Gli auguro ogni bene. La sua esperienza al Milan, per colpe (tante) sue e (altrettante) non solo sue, è stata - per dirla con De André - “una storia sbagliata”. In tutto. Nella vita, succede. Buona fortuna.

(Quando sarà ufficiale il nome del sostituto, pubblicherò la seconda parte).
2019-10-07 18:38:28
cmq la palma per la polemica più imbarazzante del week end è quella contro Petrachi per questa frase:

"Il calcio è un gioco maschio, non è per ballerine. Altrimenti ci mettiamo tutti le scarpine e andiamo a fare danza classica no? Questo è un gioco di maschi"


gli han dato del SESSISTA...
2019-10-07 18:54:03
sì vabbè, ormai siamo al ricovero

comunque Pioli pare vada al Genoa (che a quanto pare ha azzeccato solo una partita, quella contro di noi, maremmacane!)
pericolo scampato x i milanisti
2019-10-07 19:01:51


immagine messa per dare un quadro generale eh, non per discutere del milan :P
(edited)
2019-10-07 19:15:24
risoluzione del contratto anche per Di Francesco alla Samp, aspettavano tutti la pausa....
2019-10-07 19:16:04
Prepariamoci alla rinascita, ora con Spalletti prevedo 7 vittorie di fila. Il bello poi è che lo dice anche: La verità è che da troppi anni – e mai come in questi due mesi - essere milanisti ha in sé una connotazione umiliante, e questo è inaccettabile. Esecrabile. Imperdonabile. Non ci siamo abituati e non vogliamo abituarci.

Io a Scanzi glielo ridarei il Milan di Gattuso (secondo anno). Così si diverte a vedere una squadra senza attacco e che non sa cosa fare col pallone. Che odio ste rivalutazioni fatte sulla base della memoria che se ne va.
2019-10-07 19:25:29
sarà un bel derby
2019-10-07 20:04:01
Ma sì, voglio dire, anche Sarri, tolto ieri non sta facendo vedere quello che fece vedere a Napoli, e per carità la Juve è meglio del Milan anche con Brocchi in panchina
Poi però ci sono tanti però: senza fortuna saremmo ultimi perché le uniche vittorie ottenute sono tutte state decisamente fortunose, paradossalmente l'unica partita che avremmo meritato era col Torino e la abbiamo persa
Formazioni sempre diverse, preparazione con un modulo sfanculato dopo una giornata, giocatori che vengono premiati aldilà delle loro prestazioni in campo mentre altri direi di no (Leao e Paqueta hanno cambiato la partita, basta vedere 5 minuti prima che mi lamentavo che non giocassero e non sono certo un genio, almeno, non per questo :P), una confusione totale sia in campo che fuori, a me semplicemente non sembra tagliato per certi palcoscenici, bisogna anche avere qualità personali che lui sembra non avere minimamente
Senza considerare che è uno che allena da 20 anni quasi e ha sempre avuto risultati tipo Novellino, tolta la carta stampata a favore non ho mai visto lampi di Maestro neanche prima di questa pessima esperienza


Cmq si parla tanto che al Milan cambiamo spesso allenatore, per carità vero, vediamo anche però che fine abbiano fatto quelli dopo Ancelotti
Allegri e Montella allena(va)no ancora in A, squadre per altro buone o ottime, e sono gli ultimi ad avere portato un trofeo al Milan, GUARDACASO
Mihajilovic allena una signora squadra ambiziosa di A, purtroppo a lui è stata tolta la chance di giocare la finale Coppa Italia, magari avremmo un trofeo in più
E questi qua sono gli allenatori di mestiere con dei trascorsi che parlavano per loro, eccetto Allegri (che cmq ha vinto in B e al Cagliari fece benissimo, ma poi era una scommessa in quanto semi esordiente, non allenava da 20 anni, Giampaolo allenava il Siena di Calaiò e Destro in A ragazzi)

Allenatori e non allenatori arrivati per caso:
Leonardo fa il dirigente
Seedorf penso sia in Africa a fare il CT
Inzaghi è in Serie B
Brocchi è in Lega Pro
Gattuso è disoccupato

Per cui mi pare che fossero loro il problema, non tanto il Milan eh
Chi ha portato trofei o ci è arrivato vicino ha continuato un certo tipo di carriera, i miracolati no