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Subject: »SERIE A
appunto gianni,
proprio per questo lo dico.
Sei stato quinto a meno uno, perché hai dovuto rivoluzionare e far fare il sangue acido al povero ringhio?
proprio perché guardi a sacchi/capello/ancelotti e non realizzi che quello è stato un gran bel risultato che non meritava tutto quel funereo consuntivo.
Riparti da lì con serenità, senza smania di rivoluzione perché sei il milan e pare brutto fare quinto a meno uno.
proprio per questo lo dico.
Sei stato quinto a meno uno, perché hai dovuto rivoluzionare e far fare il sangue acido al povero ringhio?
proprio perché guardi a sacchi/capello/ancelotti e non realizzi che quello è stato un gran bel risultato che non meritava tutto quel funereo consuntivo.
Riparti da lì con serenità, senza smania di rivoluzione perché sei il milan e pare brutto fare quinto a meno uno.
Beh insomma ridicolo....
Raggiungo il risultato minimo richiesto dalla società.
Praticamente non compri nessuno dei giocatori che ti ho richiesto.
Mi esoneri e al mio sostituto compri di tutto spendendo di qua e di là.
Insomma ci sta che uno anche si impunta e si fa pagare fino all'ultimo euro,a costo di stare fermo.
Ma infatti: vuoi stare fermo? ti pago
vuoi sciogliere il contratto per andare a lavorare altrove? Ciao. amici come prima
è la via di mezzo ridicola. non è l'inter a chiedere la risoluzione, ma lui
ps: auguri milan. licenzi giampaolo per quella capra di pioli? :P
Raggiungo il risultato minimo richiesto dalla società.
Praticamente non compri nessuno dei giocatori che ti ho richiesto.
Mi esoneri e al mio sostituto compri di tutto spendendo di qua e di là.
Insomma ci sta che uno anche si impunta e si fa pagare fino all'ultimo euro,a costo di stare fermo.
Ma infatti: vuoi stare fermo? ti pago
vuoi sciogliere il contratto per andare a lavorare altrove? Ciao. amici come prima
è la via di mezzo ridicola. non è l'inter a chiedere la risoluzione, ma lui
ps: auguri milan. licenzi giampaolo per quella capra di pioli? :P
ok, ma l'anno me lo paghi intero se no sto fermo come vuoi tu
beh rinforzato rinforzato insomma...
spiegaglielo tu.
Io faccio notare che senza bakayoko, quello che secondo il miracoloso miracolato Gattuso non doveva giocare per problemi di postura, la stagione passata chiudevamo al massimo decimi.
Comunque sono contento per Pioli, almeno per i tifosi che hanno fretta. Son già partiti col #pioliout
spiegaglielo tu.
Io faccio notare che senza bakayoko, quello che secondo il miracoloso miracolato Gattuso non doveva giocare per problemi di postura, la stagione passata chiudevamo al massimo decimi.
Comunque sono contento per Pioli, almeno per i tifosi che hanno fretta. Son già partiti col #pioliout
Esonero scelta più logica e inevitabile, non mi convince il nome di Pioli onestamente ma mi sembra cmq un passetto avanti rispetto a Giampy
#pioliout 3° nelle tendenze mondiali di Twitter
#pioliout 3° nelle tendenze mondiali di Twitter
Andrea Scanzi
1 h ·
UN CALVARIO CHIAMATO MILAN (PARTE II)
Era sacrosanto sostituire Giampaolo, conducator del peggior Milan di sempre da Berlusconi in poi, ma la gestione della sostituzione e la scelta finale sono stati una volta di più da peracottari. Questa società sta sbagliando tutto e la pazienza ha un limite.
Maldini e Boban (Massara neanche lo cito: egli è in sé evanescente) volevano Spalletti e hanno trovato Pioli. Già solo in questo, nella sensazione cioè che Pioli (gran professionista) sia un “ripiego”, risiede buona parte del disastro. E l’altra parte sta nella certezza che questa società non abbia la minima idea di quel che vuole: prima la “rivoluzione” (de che?) del “Maestro di Giulianova (?), senza però comprargli mezzo giocatore che voleva. Quindi Pioli, che non è né uomo da lungo progetto come Spalletti né “rassettatore” come Ranieri. “Neither fish nor flesh”, come cantava il poro Terence Trent D’Arby.
Chi ha letto ieri la mia prima parte, e le mie risposte ai vostri commenti, avrà notato come non abbia mai dato per certo l’arrivo di Spalletti. Conosco i miei polli: ci fosse una volta in cui ho torto quando vorrei averlo! Spalletti non è venuto perché non era convinto (e te credo), perché ha sparato alto (un anno in più di contratto, buonuscita mostruosa) e perché ovviamente l’Inter non è venuta incontro né a lui né al Milan (e te credo 2). Il Milan doveva fare un sforzo, ma ormai abbiamo geneticamente le pezze al deretano e abbiamo fatto per l’ennesima volta la figura degli sciarmuglioni sfollati. Una pena totale: neanche il tempo di “esultare” (?) per il cambio-pagina, che subito si è palesata la sensazione d’esser finiti dalla padella alla brace. Daje.
Vorrei però dire una cosa su Stefano Pioli. Massacrarlo a prescindere è insensato e la campagna #pioliout è utile come Italia Viva. Che reati ha commesso Pioli? Erano meglio Garcia, Ranieri o Prandelli? Bah. Altri disponibili non c’erano, perché ormai il Milan ha l’appeal della Pora Assunta. Ci schifa anche il gatto. Pioli è stato all’Inter? Anche Leonardo, anche Spalletti. Anche Pirlo, anche Seedorf (da giocatori). Le bandiere son morte a Montaperti nel 1260 e me ne frega appena meno di niente. Pioli voglio valutarlo sul campo. Come persona non si discute: signorile, garbato, colto. Di gran cuore. E poi legge Tex, quindi mi sta simpatico a prescindere.
Sì, ma come allenatore? Qui arrivano (parzialmente) i dolori. Limitandosi alle ultime sue gestioni e senza quindi citare le ottime cose a Sassuolo o l’esonero a Palermo prim’ancora che cominciasse il campionato, il Pioli da Bologna (2011) in poi è stato un “vorrei ma non posso”. Discreto sempre, bravissimo mai. Di solito parte bene la prima stagione e nella seconda lo esonerano. A Bologna nono da subentrato, poi esonerato la stagione successiva. Con la Lazio terzo alla grande, poi fuori nei preliminari di Champions ed esonerato dopo il derby. Con l’Inter, ancora da subentrato, partenza pazzesca (nove vittorie di fila) e poi il golgota straziante (sostituito da Vecchi). Alla Fiorentina, dove è stato mirabile nel vivere il dramma del povero Astori, ancora discreto all’inizio ma poi declinante: ottavo nella 2017/18, dimissionario (un signore) ad aprile 2019 con la Fiorentina decima (poi Montella per poco non l’ha portata in B ).
Odiare Pioli è folle: non è un fenomeno, non è un brocco. Ripartirà dal solito 4-3-3, immagino con Leao a sinistra, Suso a destra, il palo della luce Piatek al centro e Calhafava rinchiuso una volta per tutte nella Torre di Galata. Il problema non è neanche Pioli, a cui auguro ogni fortuna, ma questa società che naviga a vista e naviga male. Coprendoci ogni volta di ridicolo. Ecco: personalmente, e non credo solo personalmente, ne avrei davvero piene le gonadi.
1 h ·
UN CALVARIO CHIAMATO MILAN (PARTE II)
Era sacrosanto sostituire Giampaolo, conducator del peggior Milan di sempre da Berlusconi in poi, ma la gestione della sostituzione e la scelta finale sono stati una volta di più da peracottari. Questa società sta sbagliando tutto e la pazienza ha un limite.
Maldini e Boban (Massara neanche lo cito: egli è in sé evanescente) volevano Spalletti e hanno trovato Pioli. Già solo in questo, nella sensazione cioè che Pioli (gran professionista) sia un “ripiego”, risiede buona parte del disastro. E l’altra parte sta nella certezza che questa società non abbia la minima idea di quel che vuole: prima la “rivoluzione” (de che?) del “Maestro di Giulianova (?), senza però comprargli mezzo giocatore che voleva. Quindi Pioli, che non è né uomo da lungo progetto come Spalletti né “rassettatore” come Ranieri. “Neither fish nor flesh”, come cantava il poro Terence Trent D’Arby.
Chi ha letto ieri la mia prima parte, e le mie risposte ai vostri commenti, avrà notato come non abbia mai dato per certo l’arrivo di Spalletti. Conosco i miei polli: ci fosse una volta in cui ho torto quando vorrei averlo! Spalletti non è venuto perché non era convinto (e te credo), perché ha sparato alto (un anno in più di contratto, buonuscita mostruosa) e perché ovviamente l’Inter non è venuta incontro né a lui né al Milan (e te credo 2). Il Milan doveva fare un sforzo, ma ormai abbiamo geneticamente le pezze al deretano e abbiamo fatto per l’ennesima volta la figura degli sciarmuglioni sfollati. Una pena totale: neanche il tempo di “esultare” (?) per il cambio-pagina, che subito si è palesata la sensazione d’esser finiti dalla padella alla brace. Daje.
Vorrei però dire una cosa su Stefano Pioli. Massacrarlo a prescindere è insensato e la campagna #pioliout è utile come Italia Viva. Che reati ha commesso Pioli? Erano meglio Garcia, Ranieri o Prandelli? Bah. Altri disponibili non c’erano, perché ormai il Milan ha l’appeal della Pora Assunta. Ci schifa anche il gatto. Pioli è stato all’Inter? Anche Leonardo, anche Spalletti. Anche Pirlo, anche Seedorf (da giocatori). Le bandiere son morte a Montaperti nel 1260 e me ne frega appena meno di niente. Pioli voglio valutarlo sul campo. Come persona non si discute: signorile, garbato, colto. Di gran cuore. E poi legge Tex, quindi mi sta simpatico a prescindere.
Sì, ma come allenatore? Qui arrivano (parzialmente) i dolori. Limitandosi alle ultime sue gestioni e senza quindi citare le ottime cose a Sassuolo o l’esonero a Palermo prim’ancora che cominciasse il campionato, il Pioli da Bologna (2011) in poi è stato un “vorrei ma non posso”. Discreto sempre, bravissimo mai. Di solito parte bene la prima stagione e nella seconda lo esonerano. A Bologna nono da subentrato, poi esonerato la stagione successiva. Con la Lazio terzo alla grande, poi fuori nei preliminari di Champions ed esonerato dopo il derby. Con l’Inter, ancora da subentrato, partenza pazzesca (nove vittorie di fila) e poi il golgota straziante (sostituito da Vecchi). Alla Fiorentina, dove è stato mirabile nel vivere il dramma del povero Astori, ancora discreto all’inizio ma poi declinante: ottavo nella 2017/18, dimissionario (un signore) ad aprile 2019 con la Fiorentina decima (poi Montella per poco non l’ha portata in B ).
Odiare Pioli è folle: non è un fenomeno, non è un brocco. Ripartirà dal solito 4-3-3, immagino con Leao a sinistra, Suso a destra, il palo della luce Piatek al centro e Calhafava rinchiuso una volta per tutte nella Torre di Galata. Il problema non è neanche Pioli, a cui auguro ogni fortuna, ma questa società che naviga a vista e naviga male. Coprendoci ogni volta di ridicolo. Ecco: personalmente, e non credo solo personalmente, ne avrei davvero piene le gonadi.
"poro" Terence Trent D'Arby un caxxo comunque... che poi adesso si chiama Sananda Maitreya....
sulla società la penso esattamente come lui.... sul palo della luce Piatek meno....
(edited)
sulla società la penso esattamente come lui.... sul palo della luce Piatek meno....
(edited)
vedremo se Pioli sarà un po' meno fondamentalista.
francamente lo vedo poco adatto alle caratteristiche del reparto più debole della squadra, la difesa.
Lui che vuole giocare sempre alto ed aggressivo, con molto campo dietro ai centrali potrebbe evidenziare molto fortemente i loro limiti in campo aperto.
Però è un uomo di calcio vero, un ottimo insegnante per i giovani, in particolare i difensori e gli attaccanti ed un valorizzatore della rosa.
Ed inoltre è una persona integerrima (ed interista!)
francamente lo vedo poco adatto alle caratteristiche del reparto più debole della squadra, la difesa.
Lui che vuole giocare sempre alto ed aggressivo, con molto campo dietro ai centrali potrebbe evidenziare molto fortemente i loro limiti in campo aperto.
Però è un uomo di calcio vero, un ottimo insegnante per i giovani, in particolare i difensori e gli attaccanti ed un valorizzatore della rosa.
Ed inoltre è una persona integerrima (ed interista!)
è maxi
a sto punto spiegami la differenza tra:
1: ti devo pagare quasi lo stipendio intero in più vai da una mia diretta concorrente a prendere un altro mega stipendio
2: ti pago lo stipendio intero ma almeno te ne stai a coglie funghi
boh, io continuo a non capire. spalletti si è perso l'occasione di un top club (in rovina, ok), non so chi gli ricapita in italia
a sto punto spiegami la differenza tra:
1: ti devo pagare quasi lo stipendio intero in più vai da una mia diretta concorrente a prendere un altro mega stipendio
2: ti pago lo stipendio intero ma almeno te ne stai a coglie funghi
boh, io continuo a non capire. spalletti si è perso l'occasione di un top club (in rovina, ok), non so chi gli ricapita in italia
A_Squizzato to
NIC
Pioli è perfetto.
Allenatore da squadra da metà classifica, per una squadra da metà classifica...
Mandare via Gattuso, che ti aveva quasi portato in Champions con praticamente gli stessi, per prendere Giampaolo, ed esonerarlo dopo poche giornate, e più che Tafazziano...
Povero diavolo, che pena mi fai...
Allenatore da squadra da metà classifica, per una squadra da metà classifica...
Mandare via Gattuso, che ti aveva quasi portato in Champions con praticamente gli stessi, per prendere Giampaolo, ed esonerarlo dopo poche giornate, e più che Tafazziano...
Povero diavolo, che pena mi fai...
anche Conte è Juventino, ma spero si parli di proffessionisti, ciò detto, altro allenatore inutile a costruire qualcosa, sistemerà un pochino la squadra, arriverà in zona uefa (forse) destando dubbi se confermarlo o meno e la prossima stagione sarà esonerato alla terza giornata
pioli avrà un "power-up" iniziale, specie se la squadra remava contro giampaolo (gasperini bis)
poi crollerà. discreto traghettatore, incapace di costruire e inadeguato alla seconda stagione
poi crollerà. discreto traghettatore, incapace di costruire e inadeguato alla seconda stagione
guarda pioli imho è più adatto ad una grande che ad una media.
Il fatto è che il milan non è una grande.
Il fatto è che il milan non è una grande.