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Subject: »SERIE A
Per me simulazione evidente di Izzo... in una partita piena di simulazioni per entrambe le squadre
dai sono oramai una ventina le decisioni pro juve.
Per me la juve vinceva anche senza questo arbitraggio favorevole in ogni possibile interpretazione (incredibili i gialli dati a ansaldi e belotti e la quantità di contrasti fischiati contro)
Per me la juve vinceva anche senza questo arbitraggio favorevole in ogni possibile interpretazione (incredibili i gialli dati a ansaldi e belotti e la quantità di contrasti fischiati contro)
1 a 0 in una partita scialba. Ahhh ma la juve di sarri gioca bene….
Mah, che abbia fischiato troppo è sicuro... di conseguenza la squadra che ci metteva più foga è stata penalizzata, quella che ci metteva più esperienza ne ha guadagnato.
L'errore grosso è il rigore ma domani Rizzoli ci spiegherà perché no e magari anche cosa rimane del famoso "mani=rigore" di inizio stagione; siamo tornati all'interpretazione pura
(edited)
L'errore grosso è il rigore ma domani Rizzoli ci spiegherà perché no e magari anche cosa rimane del famoso "mani=rigore" di inizio stagione; siamo tornati all'interpretazione pura
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Che differenza c'è tra questo e quello dato oggi contro mario rui?
Ho visto adesso quello dato contro Mario Rui...
Dai la provocazione ti è venuta bene, vediamo se qualcuno abbocca...
Ho visto adesso quello dato contro Mario Rui...
Dai la provocazione ti è venuta bene, vediamo se qualcuno abbocca...
visto ora gli HL. Vi ammiro perché nonostante tutto vi appassionate a sto circo
Però, se tutti applicassero sul mani in area il metro usato oggi da Doveri mi starebbe benissimo: quelli non sono rigori da dare.
Come non è un rigore da dare quello di Callejon: ovvio che è inequivocabile il tocco volontario di braccio, e ovvio che avrei gradito il gol di Kolarov, ma perchè la Roma deve avere il vantaggio enorme di un rigore per una palla marginalissima in un'azione che si allontana dall'area di rigore? Punizione in area è la soluzione corretta per queste situazioni.
Quello di Rui invece, oltre che netto, interrompe un'azione della Roma; il rigore ci sta.
Come non è un rigore da dare quello di Callejon: ovvio che è inequivocabile il tocco volontario di braccio, e ovvio che avrei gradito il gol di Kolarov, ma perchè la Roma deve avere il vantaggio enorme di un rigore per una palla marginalissima in un'azione che si allontana dall'area di rigore? Punizione in area è la soluzione corretta per queste situazioni.
Quello di Rui invece, oltre che netto, interrompe un'azione della Roma; il rigore ci sta.
che noia. ogni domenica. OGNI.
ma perchè non gli danno lo scudetto a tavolino e dopo le altre giocano (almeno) per divertirsi? :)
ma perchè non gli danno lo scudetto a tavolino e dopo le altre giocano (almeno) per divertirsi? :)
karlà, proprio oggi che Lautaro ha fatto il suo? :)
Tornando alle cose che contano: Pastore, 11 palle recuperate oggi... vacilla il record di Montolivo
Tornando alle cose che contano: Pastore, 11 palle recuperate oggi... vacilla il record di Montolivo
Ne abbiamo parlato settimana scorsa. E' come per Dzeko che mette le mani addosso a Musacchio a palla lontana: è chiaro che se dipendesse da noi, questi episodi dovrebbero essere gestiti col buonsenso... come nel rugby. Così non è e allora bisogna darsi delle regole precise.
Allora per i falli di mano l'unica è punire tutto. Ciò però ciclicamente sbatte contro la situazione nella quale pur sapendo, pur avendo precedenti, pur essendo la situazione evidente e plateale... c'è di mezzo il solito elefante nella stanza. L'arbitro di turno si caga sotto (Fabbri in elefante-milan fu solo uno dei tanti) e si crea la solita anomalia che permette al sistema mafioso di sopravvivere, al costo del caos successivo perché poi nessuno ci capisce più un cazzo. Nota bene: per noi il caos è un problema, perché siamo appassionati e vogliamo capire. Per gli addetti ai lavori non c'è bisogno di salvaguardare lo sport e il "capire", viene prima di tutto la carriera e l'equilibrio quindi rovinare la competizione sportiva è sacrificio ritenuto accettabile. L'amarezza è vedere gente giovane, che ha un'educazione, che vive in zone civilizzate ecc non provare schifo e anzi, ogni volta - in modo quasi eroico - mettersi a riabilitare il tutto. Tristess.
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Allora per i falli di mano l'unica è punire tutto. Ciò però ciclicamente sbatte contro la situazione nella quale pur sapendo, pur avendo precedenti, pur essendo la situazione evidente e plateale... c'è di mezzo il solito elefante nella stanza. L'arbitro di turno si caga sotto (Fabbri in elefante-milan fu solo uno dei tanti) e si crea la solita anomalia che permette al sistema mafioso di sopravvivere, al costo del caos successivo perché poi nessuno ci capisce più un cazzo. Nota bene: per noi il caos è un problema, perché siamo appassionati e vogliamo capire. Per gli addetti ai lavori non c'è bisogno di salvaguardare lo sport e il "capire", viene prima di tutto la carriera e l'equilibrio quindi rovinare la competizione sportiva è sacrificio ritenuto accettabile. L'amarezza è vedere gente giovane, che ha un'educazione, che vive in zone civilizzate ecc non provare schifo e anzi, ogni volta - in modo quasi eroico - mettersi a riabilitare il tutto. Tristess.
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esattamente il mio pensiero: o tutti e per tutti o si crea, come scrivi, l'anomalia prima o poi... o quando serve, se vuoi
Quello di De Light è rigore, quello di Ronaldo non era rigore, Llorente Kjaer era rigore. Non ho visto Lautaro ma in 2 settimane 3-4 episodi assurdi, sta diventando una farsa, un campionato di cui non si ricordano le giocate e i gol ma gli errori madornali degli arbitri.
Da https://www.sportface.it/calcio/serie-a/serie-a-2019-2020-rigori-a-favore-contro-classifica/819037
Stagione 2019/2020
Rigori a favore
Lazio 6 (4)
Lecce 5 (4)
Inter 5 (5)
Bologna 4(3)
Roma 5 (3)
Milan 3 (3)
Fiorentina 3 (2)
Genoa 3 (2)
Atalanta 3 (3)
Juventus 3 (3)
Torino 2 (2)
Parma 2 (0)
Napoli 1 (1)
Brescia 1 (1)
Sampdoria 1 (1)
Verona 1 (0)
Cagliari 1 (1)
Sassuolo 0
Spal 0
Udinese 0
Rigori a sfavore
Sassuolo 4 (3)
Milan 4 (1)
Genoa 4 (3)
Verona 3 (3)
Spal 3 (3)
Roma 3 (3)
Atalanta 3 (3)
Lecce 3 (2)
Juventus 3 (2)
Cagliari 3 (3)
Udinese 3 (3)
Torino 3 (2)
Napoli 3 (2)
Fiorentina 2 (1)
Bologna 2 (1)
Parma 1 (1)
Lazio 1 (1)
Brescia 0
Inter 0
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Stagione 2019/2020
Rigori a favore
Lazio 6 (4)
Lecce 5 (4)
Inter 5 (5)
Bologna 4(3)
Roma 5 (3)
Milan 3 (3)
Fiorentina 3 (2)
Genoa 3 (2)
Atalanta 3 (3)
Juventus 3 (3)
Torino 2 (2)
Parma 2 (0)
Napoli 1 (1)
Brescia 1 (1)
Sampdoria 1 (1)
Verona 1 (0)
Cagliari 1 (1)
Sassuolo 0
Spal 0
Udinese 0
Rigori a sfavore
Sassuolo 4 (3)
Milan 4 (1)
Genoa 4 (3)
Verona 3 (3)
Spal 3 (3)
Roma 3 (3)
Atalanta 3 (3)
Lecce 3 (2)
Juventus 3 (2)
Cagliari 3 (3)
Udinese 3 (3)
Torino 3 (2)
Napoli 3 (2)
Fiorentina 2 (1)
Bologna 2 (1)
Parma 1 (1)
Lazio 1 (1)
Brescia 0
Inter 0
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Crisi Napoli, il peggiore inizio e il processo ad Ancelotti
Mai cosi male nell'era di Benitez e Sarri, difesa perforabile, turn over e nervi tesi. Così lo scudetto scivola via in autunno
napoli crisi risultati ancelotti colpe processo
Giovanni Capuano - 2 novembre 2019
Lo scudetto svanito già in autunno, con ancora due terzi di stagione da vivere. Una crisi che si è aggravata con il passare delle settimane e che ha spinto progressivamente il Napoli fuori dalla zona Europa, alle prese con una montagna da scalare per immaginare di riavvicinare la cima, ora lontana 10 punti.
Hanno ragione dirigenti e tecnici a sottolineare come in qualche occasione i partenopei abbiano fatturato meno di quanto prodotto in termini di risultato, ma la classifica piange oltre ogni possibile spiegazione legata agli epsiodi (anche arbitrali) e apre il tempo dei processi e della ricerca delle responsabilità.
Il peggior avvio dall'era Benitez
All'Olimpico il Napoli ha perso la terza partita nelle prime 11 giornate eguagliando il primato negativo del secondo Sarri (stagione 2016-2017) che, però, di punti ne aveva messi insieme 20 contro i 18 attuali. Una performance che riporta indietro le lancette del tempo a momenti storici in cui la società di De Laurentiis aveva meno ambizioni e minori investimenti a supporto dei propri campionati.
Dal 2013, primo anno dell'era Benitez, mai il Napoli è partito così piano. Ancelotti ha 7 punti di ritardo rispetto alla sua prima annata sulla panchina azzurra e addirittura 13 se si prende come parametro di riferimento l'ultimo Sarri, quello della corsa disperata contro la Juventus di Allegri per uno scudetto svanito solo in extremis.
Eppure in Champions League la squadra ha dato segnali diversi, ha battuto i campioni d'Europa in carica e fatto passi avanti in maturità e competitività. Tutto cancellato in campionato dove l'andatura è incerta e claudicante, senza mai riuscire a trovare continuità di risultati e prestazioni.
Le difficoltà (inattese) della difesa
A sorprendere è soprattutto la difficoltà della difesa, reparto sulla carta rinforzato dall'arrivo di Manolas a fare coppia con Koulibaly. I gol incassati nei primi 990 minuti sono addirittura 15, altro primato negativo per distacco visto che a questo punto, in passato, ne erano stati presi al massimo 12. Solo 3 volte Meret - spesso decisivo con i suoi miracoli - e Ospina sono usciti dal campo imbattuti. Troppo poco per non costringersi a dover sempre segnare almeno due reti per vincere.
Possibile per una squadra che ha investito molto sul mercato (Lozano e Manolas due tra i tre più pagati dell'era De Laurentiis) e che è al secondo anno con lo stesso allenatore? Ecco l'origine dei dubbi e della discussione intorno ad Ancelotti che sta faticando a dare un'ientità definitiva al gioco. Tanto turn over davanti, centrocampo che spesso gioca 'scoperto', cioé con poco filtro davanti alla difesa.
Una serie di temi aperti non ancora risolti ed ereditati, forse, anche dal mercato ricco ma non del tutto coerente di Giuntoli e De Laurentiis. Un'estate avallata, però, dal tecnico che alla vigilia dell'avvio di stagione si è detto contento al cento per cento delle scelte compiute e, dunque, adesso non può fare marcia indietro. Il risultato finale è un campionato già compromesso e una piazza che si interroga: di chi è la colpa di questo brusco risveglio?
Mai cosi male nell'era di Benitez e Sarri, difesa perforabile, turn over e nervi tesi. Così lo scudetto scivola via in autunno
napoli crisi risultati ancelotti colpe processo
Giovanni Capuano - 2 novembre 2019
Lo scudetto svanito già in autunno, con ancora due terzi di stagione da vivere. Una crisi che si è aggravata con il passare delle settimane e che ha spinto progressivamente il Napoli fuori dalla zona Europa, alle prese con una montagna da scalare per immaginare di riavvicinare la cima, ora lontana 10 punti.
Hanno ragione dirigenti e tecnici a sottolineare come in qualche occasione i partenopei abbiano fatturato meno di quanto prodotto in termini di risultato, ma la classifica piange oltre ogni possibile spiegazione legata agli epsiodi (anche arbitrali) e apre il tempo dei processi e della ricerca delle responsabilità.
Il peggior avvio dall'era Benitez
All'Olimpico il Napoli ha perso la terza partita nelle prime 11 giornate eguagliando il primato negativo del secondo Sarri (stagione 2016-2017) che, però, di punti ne aveva messi insieme 20 contro i 18 attuali. Una performance che riporta indietro le lancette del tempo a momenti storici in cui la società di De Laurentiis aveva meno ambizioni e minori investimenti a supporto dei propri campionati.
Dal 2013, primo anno dell'era Benitez, mai il Napoli è partito così piano. Ancelotti ha 7 punti di ritardo rispetto alla sua prima annata sulla panchina azzurra e addirittura 13 se si prende come parametro di riferimento l'ultimo Sarri, quello della corsa disperata contro la Juventus di Allegri per uno scudetto svanito solo in extremis.
Eppure in Champions League la squadra ha dato segnali diversi, ha battuto i campioni d'Europa in carica e fatto passi avanti in maturità e competitività. Tutto cancellato in campionato dove l'andatura è incerta e claudicante, senza mai riuscire a trovare continuità di risultati e prestazioni.
Le difficoltà (inattese) della difesa
A sorprendere è soprattutto la difficoltà della difesa, reparto sulla carta rinforzato dall'arrivo di Manolas a fare coppia con Koulibaly. I gol incassati nei primi 990 minuti sono addirittura 15, altro primato negativo per distacco visto che a questo punto, in passato, ne erano stati presi al massimo 12. Solo 3 volte Meret - spesso decisivo con i suoi miracoli - e Ospina sono usciti dal campo imbattuti. Troppo poco per non costringersi a dover sempre segnare almeno due reti per vincere.
Possibile per una squadra che ha investito molto sul mercato (Lozano e Manolas due tra i tre più pagati dell'era De Laurentiis) e che è al secondo anno con lo stesso allenatore? Ecco l'origine dei dubbi e della discussione intorno ad Ancelotti che sta faticando a dare un'ientità definitiva al gioco. Tanto turn over davanti, centrocampo che spesso gioca 'scoperto', cioé con poco filtro davanti alla difesa.
Una serie di temi aperti non ancora risolti ed ereditati, forse, anche dal mercato ricco ma non del tutto coerente di Giuntoli e De Laurentiis. Un'estate avallata, però, dal tecnico che alla vigilia dell'avvio di stagione si è detto contento al cento per cento delle scelte compiute e, dunque, adesso non può fare marcia indietro. Il risultato finale è un campionato già compromesso e una piazza che si interroga: di chi è la colpa di questo brusco risveglio?
Mi sembra (in maniera molto più dettagliata) quello che scrivono i tifosi del napoli su questo forum...
vediamo se qualcuno abbocca
Come puoi notare hanno "abboccato" in molti. Ieri si parlava di mancanza di cultura sportiva, il rigore di de ligt è un chiaro esempio... Tocco di braccio in area che interrompe l'azione, l'involontarietà non c'entra (da regolamento) ma tutti i tifosi juve che hanno difficoltà ad ammettere il regalo.
Come puoi notare hanno "abboccato" in molti. Ieri si parlava di mancanza di cultura sportiva, il rigore di de ligt è un chiaro esempio... Tocco di braccio in area che interrompe l'azione, l'involontarietà non c'entra (da regolamento) ma tutti i tifosi juve che hanno difficoltà ad ammettere il regalo.