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Subject: »SERIE A

2020-01-09 13:09:37
Si giocano insieme perché all'ultima di campionato devono giocare entrambe fuori per lavori all'Olimpico in previsione dell'Europeo. E quindi questa giornata "compensa" l'ultima con tutti i rischi connessi (tifosi roma, Lazio, napoli e juve tutti insieme a stretto contatto...)
2020-01-10 01:04:13
E’ una storia molto triste quella che fa capo al nome di Fabrizio Miccoli, un ex ragazzo del Sud al quale il calcio aveva offerto l’opportunità clamorosa di riscatto sociale. Che avrebbe potuto essere utile, come insegnamento, a tutti i giovani nati in una terra che ben poco offre a chi pure dovrebbe averne diritto. Il finale di questa vicenda è disarmante. Miccoli è stato condannato in Appello a tre anni e sei mesi di prigione per “estorsione aggravata dal metodo mafioso”.

E’ una storia che merita attenzione, al di là della cronaca giudiziaria, perché offre lo spaccato di quel che talvolta l’uomo riesce a fare contro se stesso mandando a carte quarantotto la fortuna che la sorte gli aveva destinato con la garanzia di poter vivere una vita assolutamente differente da quella prospettata dalla nascita in un luogo comunque difficile. Fabrizio Miccoli, salentino di provincia, questo è riuscito fare confondendo il suo ruolo di personaggio comunque celebre con quello di chi presume di rimanere impunito a prescindere.

Possedeva tutte gi attributi adeguati per diventare quel “piccolo Romario”, così era stato ribattezzato, del nostro calcio. Il suo idolo era Maradona tanto che battezzò con il nome di Diego il suo primogenito. Ricordo, era la stagione 2003, che un pomeriggio mi ritrovai in un paesino del Leccese dove viveva la famiglia Miccoli. Lui non c’era. Una casetta semplice e decorosa che profumava di buono. Intervistai la moglie, Flaviana, che teneva in braccio il piccolo Diego e che mi parlava di suo marito come di uno fra gli uomini più buoni e più altruisti al mondo. Il fatto che fosse un campione emergente era per lei un fatto del tutto marginale.

Miccoli, in quell’anno, giocava nella Juventus di Marcello Lippi insieme con tutta una serie di fuoriclasse davvero eccezionali sia come atleti e sia come uomini, da Del Pero e Buffon in avanti. Eppure non era felice. Piuttosto estraneo al gruppo fin dai primi giorni del ritiro ad Acqui Terme dove una sera lo incontrai solo soletto mentre beveva una birra seduto davanti al chiosco della fiera paesana. Gli altri erano tutti in albergo. Trascorremmo un’oretta a parlare in maniera informale. Ad un tratto tirò su il bordo destro della tuta e mi indicò il polpaccio dove spiccava il tatuaggio con il volto del Che Guevara. “Il presidente Grande Stevens vorrebbe che lo cancellassi. Ma io non ci penso proprio”, mi disse.

Un piccolo dettaglio, certamente, ma anche un segnale che la storia non cominciava bene. Infatti finì presto e malissimo. Peccato perché se Miccoli, oltre alle sue doti naturali di giocatore talentuoso, avesse avuto l’intelligenza di capire che il destino gli aveva offerto su un piatto d’oro l’opportunità di frequentare una scuola di grande formazione anche sociale probabilmente oggi la sua fotografia potrebbe trovarsi nella galleria dei famosi bianconeri e non negli archivi dei condannati.


Ah, se avesse dato retta a Grande Stevens... pensa te. Ora non sarebbe negli archivi dei condannati come "i famosi bianconeri"
2020-01-10 03:24:07
La pecora nera circondata da verginelle. Il bello è che di queste ultime ne citano anche un altro il quale, quoto da wikipedia:

Durante la sua militanza nel Parma, il giocatore fu al centro di controversie circa l'ostentazione di simboli riconducibili all'estrema destra.[44] Il primo caso risale al 26 settembre 1999 quando, durante una partita casalinga contro la Lazio, esibì sulla sua divisa da gioco la scritta a pennarello "Boia chi molla", motto di stampo fascista:[45] pur scusandosi pubblicamente per il fatto[46] — «sono ignorante di queste cose, venivamo da una batosta e volevo semplicemente dire di non mollare», dichiarò nella circostanza[45] —, venne deferito dal presidente della Federcalcio, Luciano Nizzola,[47] e multato per 5 milioni di lire.[48][49]

Un anno più tardi, prima dell'inizio del campionato 2000-01, l'estremo difensore scelse inizialmente l'88 come numero di maglia, poiché costituito da quattro "palle", simbolo della rinascita dopo l'infortunio che gli aveva impedito di partecipare all'Europeo 2000.[50] Tuttavia il gesto suscitò le polemiche di varie associazioni, tra cui il responsabile dello sport della comunità ebraica di Roma, Vittorio Pavoncello, a causa del fatto che tale numero richiamasse, in ambito neonazista, il saluto hitleriano (Heil Hitler, essendo la H l'ottava lettera dell'alfabeto):[51] Scoperto anche questo richiamo reazionario, il portiere decise di ripiegare sul 77 onde evitare possibili strumentalizzazioni.[52][53] In quello stesso periodo, si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza dell'Università di Parma presentando un falso diploma di ragioneria:[54] inizialmente a rischio di reclusione,[55] patteggiò una sanzione pari a 6 milioni di lire.[56]

Nel maggio 2006, a ridosso dello scoppio di Calciopoli, risultò tra gli indagati in un giro di scommesse clandestine,[57][58] circostanza che avrebbe potuto comportare una squalifica;[59] dichiaratosi estraneo ai fatti,[60] nel dicembre dello stesso anno, dopo ulteriori indagini,[61] fu prosciolto dalle accuse.[62] In occasione dei festeggiamenti al Circo Massimo per la vittoria del campionato del mondo 2006, esibì distrattamente uno striscione — ricevuto dalla folla — su cui capeggiavano la scritta «Fieri di essere italiani» e una croce celtica.[63]
2020-01-10 07:08:48
Sì parla per caso di Juve oggi?
2020-01-10 08:13:41
È colpa dell'articolista che invece di limitarsi a raccontare il fatto lo "spiega" tirando in ballo la mancata assunzione della medicina juventina :)
2020-01-10 08:24:27
Non avete colto che Moggi ci aveva visto un erede su Miccoli?
:D


Riguardo a Miccoli, mi dispiace che si sia rovinato
2020-01-10 08:28:35
Volevo far sapere che una volta anche io ho pensato di indossare l'88.

La mia pagina Wikipedia non lo riporta, peccato
2020-01-10 14:18:56
vabbè, che buffon sia (stato) un gran campione e un omo de merda sono due assiomi indiscutibili
2020-01-10 15:01:32
Detto da un Milanista e da un Interista..
2020-01-10 15:39:37
Detto da un Milanista e da un Interista..

hai ragione, attendiamo allora il parere di uno Juventino che ne sa sicuramente di più :P
2020-01-10 17:41:18
per me dopo la storia dei fruttini andava squalificato a vita

indecente
2020-01-10 17:45:36
:D
2020-01-10 23:04:24
non vorrei sparare sulla crocerossa, ma mi aspetto un commentino di troy sull'intervista dell'ex dirigenza cinese del milan.. quella in cui attacca elliott ad alzo zero..
2020-01-11 00:08:09
Esponiti tu ogni tanto, dimmi quell'intervista secondo te cosa dovrebbe dire e come va a confutare ciò che penso a sostegno di quello che pensi tu. Io di fare la scimmietta che razionalizza imbeccato da trollate mi sarei anche stufato, argomenta e spiega che poi ti rispondo.
2020-01-11 00:36:14
Io mi aspettavo invece il commento di Newton sull’articolo della gazza di Allegri che valorizza i giocatori giovani
2020-01-11 00:38:38
l’ex presidente del Milan Yonghong Li ha attaccato il fondo Elliott e Ivan Gazidis: ecco le sue parole. “Gazidis ha detto Elliott salvato il Milan dal fallimento. Questa è un Fake News! Come ha detto David (Han Li ndr): “I soldi nel conto del Milan erano bloccati da Elliott e non potevamo usarli … dopo aver lasciato il club, c’erano ancora molti soldi che noi avevamo messo”. Gazidis, sapevi che il tuo stipendio era il mio denaro?”.

direi che perlomeno la ricostruzione "Erano d'accordo così sin dall'inizio" è clamorosamente bocciata.