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Subject: »SERIE A
Ecco fatto , abbiamo esonerato l'ennesimo allenatore, ci accingiamo a sacrificare pure Ringhio Gattuso. Scelta forse inevitabile, ma allora era meglio farla prima, ma altamente rischiosa... Non si può fare peggio, non lo so, al peggio non c'è mai fine. Sperò che Gattuso riesca a dare una sterzata per il bene del Milan e suo.
Infatti ha trattenuto la maglietta in modo evidente, ma non è bastato. C’ Voluta la pizza con annessa sceneggiata di Lapadula per costringere l’arbitro a guardare la var
se non ricordo male, nostradamus vaticinò la morte di Tyrion nella settima stagione
OCCHIO
OCCHIO
per me è semplicemente una testa calda. Ragion per cui farlo capitano è comunque una follia
meno male che marotta ha parlato alla stampa per caricare la squadra
20:40 - MAROTTA A TMWRADIO: "NON ABBIAMO TIMORE DEL NAPOLI, MA NON SIAMO AL TOP" - Giuseppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, ha parlato a margine del Gran Galà AIC. Queste le parole raccolte da 'TMW Radio': "Abbiamo gli occhi puntati addosso da tutte le parti, cercheremo di onorare nel migliore dei modi questa partitissima. Questa sfida arriva in un momento in cui non siamo al top, siamo consapevoli delle difficoltà dell'incontro ma pur rispettandoli non abbiamo grande timore. Higuain? Lasciamo un po' di incertezza sul suo recupero, ma più no che si. Quella con l'Olympiacos sarà una gara determinante, non è così quella del campionato ma è un risultato comunque importante. Marchisio? Sta arrivando a un livello di forma ottimale, è un ulteriore elemento a disposizione di Allegri".
DEVE
STARE
ZITTOOOOOOO
20:40 - MAROTTA A TMWRADIO: "NON ABBIAMO TIMORE DEL NAPOLI, MA NON SIAMO AL TOP" - Giuseppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, ha parlato a margine del Gran Galà AIC. Queste le parole raccolte da 'TMW Radio': "Abbiamo gli occhi puntati addosso da tutte le parti, cercheremo di onorare nel migliore dei modi questa partitissima. Questa sfida arriva in un momento in cui non siamo al top, siamo consapevoli delle difficoltà dell'incontro ma pur rispettandoli non abbiamo grande timore. Higuain? Lasciamo un po' di incertezza sul suo recupero, ma più no che si. Quella con l'Olympiacos sarà una gara determinante, non è così quella del campionato ma è un risultato comunque importante. Marchisio? Sta arrivando a un livello di forma ottimale, è un ulteriore elemento a disposizione di Allegri".
DEVE
STARE
ZITTOOOOOOO
io la partita non l'ho vista, guidavo, quindi non so come si sia arrivati all'episodio; vedendolo mi è sembrato il classico caso di trattenute reciproche su calcio da fermo (ci sono anche altre coppie che si danno da fare in area), poi Lapadula sbraccia un po' alto per lberarsi e sfiora la barba di DeRossi e lui gli dà una specie di manata. Colpevole e rigore, ci sta; ma colpevolizzarlo no, è quel tipo di giocatore che ogni tanto perde lucidità a causa di come vive le partite e, sinceramente, a me come vive le partite DeRossi è sempre piaciuto.
Il DDR che non mi è piaciuto è quello di Zeman, lì secondo me poteva aiutare di più la squadra (come Pjanic).
p.s. personalmente non darei rigore per una cosa del genere a palla lontana ma punizione in area... ma vabbè, abbiamo sto regolamento da campionato dei Seminaristi a tolleranza zero e ogni volta è rigore.
Il DDR che non mi è piaciuto è quello di Zeman, lì secondo me poteva aiutare di più la squadra (come Pjanic).
p.s. personalmente non darei rigore per una cosa del genere a palla lontana ma punizione in area... ma vabbè, abbiamo sto regolamento da campionato dei Seminaristi a tolleranza zero e ogni volta è rigore.
Ma come deve vivere la partita?
Stiamo vincendo, la palla è lontana, lapadula si sta allontanando e sei tu che lo trattieni, è appena entrato per cui nemmeno hai vendette da fare, sei in area, ci sono telecamere ovunque, c'è la var.
Ma come la deve vivere?
Capirei se eravamo alla fine e la partita non si sbloccava, ma così? Come fa a perdere la ragione in una situazione tranquilla come quella?
Ripeto, se non l'ha fatto apposta, va internato. Se sbrocca in una situazione così, può sbroccare in qualsiasi momento.
Stiamo vincendo, la palla è lontana, lapadula si sta allontanando e sei tu che lo trattieni, è appena entrato per cui nemmeno hai vendette da fare, sei in area, ci sono telecamere ovunque, c'è la var.
Ma come la deve vivere?
Capirei se eravamo alla fine e la partita non si sbloccava, ma così? Come fa a perdere la ragione in una situazione tranquilla come quella?
Ripeto, se non l'ha fatto apposta, va internato. Se sbrocca in una situazione così, può sbroccare in qualsiasi momento.
Zeman prossimo allenatore del Milan e vincere la Champions
Quoto Avanpop, umanamente dispiace per Montella.
Ho letto che ha fatto 22 o 23 formazioni differenti, può essere un suo punto di forza ma vedendo come sta giocando il Milan viene da pensare che non ci ha capito molto
(edited)
Quoto Avanpop, umanamente dispiace per Montella.
Ho letto che ha fatto 22 o 23 formazioni differenti, può essere un suo punto di forza ma vedendo come sta giocando il Milan viene da pensare che non ci ha capito molto
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Se sbrocca in una situazione così, può sbroccare in qualsiasi momento
e infatti è così... in quasi tutte le partite che gioca arriva il momento in cui vedi che sta per fare la cazzata... poi in genere rinsavisce ma vuoi che si salvi per tutta la stagione? Ogni anno prima o poi finisce che va in tv a scusarsi di aver fatto questo o quello. Non sarebbe DeRossi altrimenti.
La var per uno come DDR è un grosso problema; non è uno che possa esserne perfettamente cosciente per tutta la partita specie a questo punto della carriera quando sembra andare in apnea abbastanza frequentemente.
Per un romanista DeRossi è la perfetta incarnazione dell'Odi et amo catulliano :)
e infatti è così... in quasi tutte le partite che gioca arriva il momento in cui vedi che sta per fare la cazzata... poi in genere rinsavisce ma vuoi che si salvi per tutta la stagione? Ogni anno prima o poi finisce che va in tv a scusarsi di aver fatto questo o quello. Non sarebbe DeRossi altrimenti.
La var per uno come DDR è un grosso problema; non è uno che possa esserne perfettamente cosciente per tutta la partita specie a questo punto della carriera quando sembra andare in apnea abbastanza frequentemente.
Per un romanista DeRossi è la perfetta incarnazione dell'Odi et amo catulliano :)
Sarà.
È che se uno va in apnea quando ha la testa fuori dall’acqua, il dubbio che faccia finta mi viene
È che se uno va in apnea quando ha la testa fuori dall’acqua, il dubbio che faccia finta mi viene
e quando un campione affermato ti sputtana definitivamente
Dani Alves a Sky: "Spero che la Juve e tutto il calcio italiano capiscano dover fare un giro di volta e votarsi a un calcio diverso"
27.11.2017 23:59 di Redazione TuttoJuve Twitter: @Tuttojuve_com articolo letto 18318 volte
© foto di www.imagephotoagency.it
Dani Alves a Sky: "Spero che la Juve e tutto il calcio italiano capiscano dover fare un giro di volta e votarsi a un calcio diverso"
L'ex bianconero Dani Alves si è intrattenuto con i colleghi di Sky Sport a margine del Gran Galà del Calcio. Ecco le sue parole: “Mi ha fatto tantissimo piacere ritrovare i miei compagni e ricevere questo premio. Abbiamo fatto un bel anno e tornare qui a ricordarlo è sempre piacevole. Ero andato alla Juve per far capire che il calcio italiano doveva fare ancora meglio, ancora di più, ma non è stato capito il mio voler alzare un pochino il livello. Avrei voluto fare ancora di più, ma ho capito dopo un anno che era meglio andare via perché non mi piaceva come stavano andando le cose. PSG? Sono felice non solo perché gioco con grandi campioni, ma perché io ho sempre cercato una squadra che giocasse. – continua il brasiliano spiegando cosa serve al nostro calcio per migliorare - Spero che la Juve e tutto il calcio italiano possano capire di dover fare un giro di volta e votarsi a un calcio diverso, bisogna rialzare il livello e tornare al passato quando l'Italia era protagonista in Europa. Il Napoli mi piace tantissimo perché difende la parola calcio, gioca un calcio migliore e credo che tutte dovrebbero prendere a esempio questa squadra e il suo gioco per migliorare”.
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Dani Alves a Sky: "Spero che la Juve e tutto il calcio italiano capiscano dover fare un giro di volta e votarsi a un calcio diverso"
27.11.2017 23:59 di Redazione TuttoJuve Twitter: @Tuttojuve_com articolo letto 18318 volte
© foto di www.imagephotoagency.it
Dani Alves a Sky: "Spero che la Juve e tutto il calcio italiano capiscano dover fare un giro di volta e votarsi a un calcio diverso"
L'ex bianconero Dani Alves si è intrattenuto con i colleghi di Sky Sport a margine del Gran Galà del Calcio. Ecco le sue parole: “Mi ha fatto tantissimo piacere ritrovare i miei compagni e ricevere questo premio. Abbiamo fatto un bel anno e tornare qui a ricordarlo è sempre piacevole. Ero andato alla Juve per far capire che il calcio italiano doveva fare ancora meglio, ancora di più, ma non è stato capito il mio voler alzare un pochino il livello. Avrei voluto fare ancora di più, ma ho capito dopo un anno che era meglio andare via perché non mi piaceva come stavano andando le cose. PSG? Sono felice non solo perché gioco con grandi campioni, ma perché io ho sempre cercato una squadra che giocasse. – continua il brasiliano spiegando cosa serve al nostro calcio per migliorare - Spero che la Juve e tutto il calcio italiano possano capire di dover fare un giro di volta e votarsi a un calcio diverso, bisogna rialzare il livello e tornare al passato quando l'Italia era protagonista in Europa. Il Napoli mi piace tantissimo perché difende la parola calcio, gioca un calcio migliore e credo che tutte dovrebbero prendere a esempio questa squadra e il suo gioco per migliorare”.
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Dani Alves: "Alla Juve non mi divertivo. Il calcio italiano deve cambiare, prenda esempio dal Napoli"
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Anche il brasiliano è stato premiato al Gran Galà del Calcio per la scorsa stagione con la Juventus. Intervistato su Sky Sport, ha parlato della sua esperienza in bianconero e spiegato i motivi per cui ha lasciato Torino. E poi ha detto la sua sul momento del calcio italiano: "Deve fermarsi e ripartire, il calcio mondiale va avanti"
Dybala: "A Napoli sarà dura, ma vogliamo vincere". Pjanic: "Scudetto obiettivo n.1"
Mai banale nel look così come nelle parole, sempre schietto e diretto. Parziale identikit di Dani Alves, anch'egli premiato alla serata del Gran Galà del Calcio per la sua stagione trascorsa alla Juventus. Uno scudetto e una Coppa Italia (con gol in finale), più la delusione condivisa di Cardiff. Poi qualcosa si è rotto e il brasiliano ha deciso di lasciare dopo soltanto un anno Torino. Intervistato su Sky Sport, il terzino del PSG è tornato sulla sua esperienza alla Juve e poi si è soffermato anche sul momento delicato del calcio italiano. "Il mio look? Beh, sì. Mi piace. Sono felice di aver rivisto i miei ex compagni, mi fa tanto piacere. Abbiamo fatto qualcosa di importante insieme e tornare qui per ricordare tutto è sempre bello. Alla Juve ci sono tanti professionisti che dedicano il loro tempo con amore al lavoro e io li porto tutti dentro di me. Perché l'ho lasciata? Con i miei compagni ne avevo già parlato, sono andato alla Juve anche per far capire al calcio italiano che poteva migliorare e alzare il livello. Ma non sono stato capito, volevo fare qualcosa in più ma sentivo che non era facile per me, non ero felice come lo sono abitualmente e questo mi costava fatica. Per questo ho deciso di non proseguire".
"Il Napoli difende la parola 'calcio', è un esempio"
Felicità ritrovata al PSG? Beh, con Neymar, Mbappé, Cavani... "Sono felice, ma non per questo. Lo sono perché qui mi sento libero di giocare e divertirmi. E spero che sia la Juve sia il calcio italiano capiscano che bisogna cambiare, perché il calcio mondiale l'ha fatto". Un discorso che si lega inevitabilmente all'esclusione dell'Italia dai Mondiali, che Dani spiega così: "Un problema del calcio italiano in generale, non del singolo allenatore o giocatore. Il calcio ha abbassato il suo livello, le squadre italiane che facevano benissimo in Europa non ci sono più. Il calcio italiano deve prendere esempio dal Napoli, che difende con il suo modo di giocare la parola 'calcio': ecco di cosa ha bisogno il calcio italiano, deve fermarsi un attimo e ripartire".
A M E N
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Anche il brasiliano è stato premiato al Gran Galà del Calcio per la scorsa stagione con la Juventus. Intervistato su Sky Sport, ha parlato della sua esperienza in bianconero e spiegato i motivi per cui ha lasciato Torino. E poi ha detto la sua sul momento del calcio italiano: "Deve fermarsi e ripartire, il calcio mondiale va avanti"
Dybala: "A Napoli sarà dura, ma vogliamo vincere". Pjanic: "Scudetto obiettivo n.1"
Mai banale nel look così come nelle parole, sempre schietto e diretto. Parziale identikit di Dani Alves, anch'egli premiato alla serata del Gran Galà del Calcio per la sua stagione trascorsa alla Juventus. Uno scudetto e una Coppa Italia (con gol in finale), più la delusione condivisa di Cardiff. Poi qualcosa si è rotto e il brasiliano ha deciso di lasciare dopo soltanto un anno Torino. Intervistato su Sky Sport, il terzino del PSG è tornato sulla sua esperienza alla Juve e poi si è soffermato anche sul momento delicato del calcio italiano. "Il mio look? Beh, sì. Mi piace. Sono felice di aver rivisto i miei ex compagni, mi fa tanto piacere. Abbiamo fatto qualcosa di importante insieme e tornare qui per ricordare tutto è sempre bello. Alla Juve ci sono tanti professionisti che dedicano il loro tempo con amore al lavoro e io li porto tutti dentro di me. Perché l'ho lasciata? Con i miei compagni ne avevo già parlato, sono andato alla Juve anche per far capire al calcio italiano che poteva migliorare e alzare il livello. Ma non sono stato capito, volevo fare qualcosa in più ma sentivo che non era facile per me, non ero felice come lo sono abitualmente e questo mi costava fatica. Per questo ho deciso di non proseguire".
"Il Napoli difende la parola 'calcio', è un esempio"
Felicità ritrovata al PSG? Beh, con Neymar, Mbappé, Cavani... "Sono felice, ma non per questo. Lo sono perché qui mi sento libero di giocare e divertirmi. E spero che sia la Juve sia il calcio italiano capiscano che bisogna cambiare, perché il calcio mondiale l'ha fatto". Un discorso che si lega inevitabilmente all'esclusione dell'Italia dai Mondiali, che Dani spiega così: "Un problema del calcio italiano in generale, non del singolo allenatore o giocatore. Il calcio ha abbassato il suo livello, le squadre italiane che facevano benissimo in Europa non ci sono più. Il calcio italiano deve prendere esempio dal Napoli, che difende con il suo modo di giocare la parola 'calcio': ecco di cosa ha bisogno il calcio italiano, deve fermarsi un attimo e ripartire".
A M E N
vuoi scommetere che il psg non arriva in finale?
forse manco in semifinale
forse manco in semifinale
Ciò non toglie che quello che ha detto è quello che pensa almeno una parte di noi. io mi ci ritrovo.
Il Napoli è una gioia vederlo. Il suo limite - forse - è non avere un petroliere alle sue spalle.
Il Napoli è una gioia vederlo. Il suo limite - forse - è non avere un petroliere alle sue spalle.