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Subject: »SERIE A
. a me a vedere una squadra che passa tutto il secondo tempo a spazzare mi viene gran nervoso...
Pure a me ma va detto che di sicuro non è l'allenatore a chiederlo, soprattutto perché in questi stessi minuti i post vertono anche sulla pericolosità del voler gestire palla dietro pressati.
Lo stesso allenatore che dice di giocarla sempre e cmq nella propria area di rigore dubito chieda anche di spazzarla alla viva il parroco.
Pure a me ma va detto che di sicuro non è l'allenatore a chiederlo, soprattutto perché in questi stessi minuti i post vertono anche sulla pericolosità del voler gestire palla dietro pressati.
Lo stesso allenatore che dice di giocarla sempre e cmq nella propria area di rigore dubito chieda anche di spazzarla alla viva il parroco.
A me la Juve è piaciuta. del resto, come ho sempre sostenuto, se vuoi vincere serve un'ottima difesa e qualcuno che sia capace di sfruttare l'unica occasione che gli capita. E' il classico calcio italiano vincente. Lo spettacolo va bene qando vinci 3-0...
I telecronisti qui han detto che la Juve ha riscattato Douglas Costa, vi risulta?
pupe...non è questo il napoli.... semlicemente i 3 davanti sono COTTI DA UN MESE.
se tu fai tutta la matassa bene dalla difesa al CC; ma poi i 3 davanti non riescono più a fare quel che sanno fare... è totalmente diverso.
Non sono deluso, io mi attendevo questo, anche perchè a novembre sono tutte cosi le gare del napoli.
con ghoulam siamo passati da attacco sinistro utopico alto a buono molto basso ( livello di hattrick )...
per come la vedo io sconfitta scritta.
almeno ho un mese gratis di palestra visto che ho scommesso con un laziale che perdevamo e lui che pareggiavamo D
però oramai è un mese che li davanti sono morti, con l'udinese abbiamo vinto grazie ad una cappella di un loro giocatore, con il milan grazie alle magie dei singoli...ma a gioco siamo lontanissimi dai nostri canoni.
e non credo miglioreremo a breve anzi....
la sconfitta in se , non è preoccupante, ma l'andazzo da qui ad un mese fa lo è eccome.
hamsik sarà il prossimo problema del napoli...post reina ..
solo che sarà il cappppettttano e non lo toglieremo sino ai 35 anni
quindi preparatevi per un nuovo trapianto di fegato cari tifosi napoletani :)
se tu fai tutta la matassa bene dalla difesa al CC; ma poi i 3 davanti non riescono più a fare quel che sanno fare... è totalmente diverso.
Non sono deluso, io mi attendevo questo, anche perchè a novembre sono tutte cosi le gare del napoli.
con ghoulam siamo passati da attacco sinistro utopico alto a buono molto basso ( livello di hattrick )...
per come la vedo io sconfitta scritta.
almeno ho un mese gratis di palestra visto che ho scommesso con un laziale che perdevamo e lui che pareggiavamo D
però oramai è un mese che li davanti sono morti, con l'udinese abbiamo vinto grazie ad una cappella di un loro giocatore, con il milan grazie alle magie dei singoli...ma a gioco siamo lontanissimi dai nostri canoni.
e non credo miglioreremo a breve anzi....
la sconfitta in se , non è preoccupante, ma l'andazzo da qui ad un mese fa lo è eccome.
hamsik sarà il prossimo problema del napoli...post reina ..
solo che sarà il cappppettttano e non lo toglieremo sino ai 35 anni
quindi preparatevi per un nuovo trapianto di fegato cari tifosi napoletani :)
l'esultanza per il risultato ci sta.
Però il livello del nostro campionato scende un gradino ogni anno. Quella di ieri sera dovrebbe essere la partita più interessante della ns "offerta": speriamo la abbiano vista in pochi.
Però il livello del nostro campionato scende un gradino ogni anno. Quella di ieri sera dovrebbe essere la partita più interessante della ns "offerta": speriamo la abbiano vista in pochi.
Sulla base di quali parametri sta scendendo?
Perchè io vedo più competizione nelle parti alte rispetto agli ultimi anni; certo andrebbero tagliate un paio di squadre in fondo alla classifica per rendere anche quella zona più interessante.
Nel 2003 ci scrissero No Football vs No Football a Manchester, eppure avevamo 2 squadre in finale.
Il Calcio Italiano è sempre stato un calcio speculativo con pochi ma efficaci lampi di spettacolo, imho.
Perchè io vedo più competizione nelle parti alte rispetto agli ultimi anni; certo andrebbero tagliate un paio di squadre in fondo alla classifica per rendere anche quella zona più interessante.
Nel 2003 ci scrissero No Football vs No Football a Manchester, eppure avevamo 2 squadre in finale.
Il Calcio Italiano è sempre stato un calcio speculativo con pochi ma efficaci lampi di spettacolo, imho.
Numero di titolari cambiati da partita a partita per le prime 3 squadre del campionato.
La juve ha una rosa pazzesca.
La juve ha una rosa pazzesca.
non ce lo doveva dire questa statistica
eppure se l'inter vince siamo terzi XD
eppure se l'inter vince siamo terzi XD
Troy non essere disfattista, credo che questo sia l'anno in cui ci sia più competitività dopo calciopoli.
Il livello si è alzato tanto con 4 squadre quasi alla pari, Juve-Roma-Napoli-Inter; il Milan non è lì per tanti motivi ma nel giro di 1-2 anni, se il progetto societario va come previsto, diventerà un top club.
La Lazio è una bella squadra, Samp, Toro, Atalanta e Fiorentina completano il quadro delle squadre che pur non lottando per i primi posti ti fa piacere vederle vincere.
Purtroppo è il resto delle squadre a rendere il campionato un pizzico meno avvincente, non ci sono più la Reggina di Mazzarri o il Brescia di Baggio, siamo col Benevento purtroppo ma non mi sembra che la liga sia meglio, con 2 top club più l'atletico e il resto è il vuoto.
Solo la premier ci è superiore, hanno diritti tv da capogiro ma credo che ci stiamo rialzando rispetto al passato.
Il livello si è alzato tanto con 4 squadre quasi alla pari, Juve-Roma-Napoli-Inter; il Milan non è lì per tanti motivi ma nel giro di 1-2 anni, se il progetto societario va come previsto, diventerà un top club.
La Lazio è una bella squadra, Samp, Toro, Atalanta e Fiorentina completano il quadro delle squadre che pur non lottando per i primi posti ti fa piacere vederle vincere.
Purtroppo è il resto delle squadre a rendere il campionato un pizzico meno avvincente, non ci sono più la Reggina di Mazzarri o il Brescia di Baggio, siamo col Benevento purtroppo ma non mi sembra che la liga sia meglio, con 2 top club più l'atletico e il resto è il vuoto.
Solo la premier ci è superiore, hanno diritti tv da capogiro ma credo che ci stiamo rialzando rispetto al passato.
Ancora non capisco come abbiamo fatto a non prendere gol senza mandzukic fondamentale in fase difensiva :DD
secondo me ieri sera si sono visti i limiti del napoli o meglio della rosa del napoli,forti forti belli belli,poi incontrano una squadra di alto livello tecnico e organizzata che sta in difesa e riparte e il fenomeno Mertens scompare....
il napoli è bello da vedere e spietato se gioca contro una squadra che accetta la sfida a viso aperto, ma ieri sera neanche se giocavano 180' avrebbero segnato:(:(:(:
il napoli è bello da vedere e spietato se gioca contro una squadra che accetta la sfida a viso aperto, ma ieri sera neanche se giocavano 180' avrebbero segnato:(:(:(:
Florenzi dopo aver corso per 90 minuti riesce ancora a fare queste cose
La cosa più bella è stato il silenzio surreale al gol di Higuain.
Poi mi sono addormentato
Poi mi sono addormentato
Douglas Costa, cartolina ai critici: decisivo nelle due fasi, mago e guerriero
02.12.2017 15:15 di Edoardo Siddi Twitter: @edosiddi articolo letto 3171 volte
© foto di www.imagephotoagency.it
Douglas Costa, cartolina ai critici: decisivo nelle due fasi, mago e guerriero
Il mondo del calcio (e non solo) a volte è strano. Capita, infatti, che certi giocatori si portino attaccate addosso delle etichette difficilissimi da cancellare. Anche quando magari la realtà dice tutt'altro. È il caso, per esempio, di Douglas Costa. Il brasiliano, arrivato alla Juve al prezzo e con le aspettative di un top player ha la sua descrizione universalmente accettata da tutti: dribblomane, eccezionale palla al piede, ma poco continuo e inesistente quando la palla ce l'hanno gli altri. Negli sprazzi concessi da Allegri dimostra anche altro, ma l'etichetta non si stacca. Anzi. Per molti le partite confermano quanto suddetto, in barba alla realtà. Perché fin da subito, al netto delle difficoltà di adattamento, Douglas fa capire che c'è molto di più. E la gara col Napoli è da impacchettare e spedire a tutti per lavare via i pregiudizi e capire l'essenza di un giocatore che può essere devastante.
Al San Paolo, Allegri in avanti si affida alla fame di Higuain e alla qualità di Dybala, ma con le ripartenze che devono essere arma letale il vero fattore decisivo diventa proprio Douglas Costa. E lui fa capire subito che la fiducia è ben riposta: fuga e assist per Higuain, poi altra fuga, tocco per Dybala e scatto ad aprire lo spazio e permettere ai due argentini di confezionare il gol vittoria. In quel frangente, a ridosso dell'area avversaria, l'ex Bayern non tocca palla, ma è decisivo. Con intelligenza e grinta. Qualità imprescindibili per chiunque voglia indossare la maglia della Juve.
Fin qui il solito Douglas, direte voi. Letale in ripartenza e con due spunti da campione. Ci sono però altri 80 minuti dopo (in realtà qualcosa in meno). E lì si vede quello che in molti hanno fin qui hanno ignorato. Attenzione tattica maniacale, corse in avanti palle al piede e rincorse quando il pallone è nei piedi sbagliati. Aiuto a De Sciglio (solo in occasione della conclusione pericolosa di Insigne si attarda), contrasti vincenti e zero momenti di svago. Passa più tempo nella sua metà campo che in quella avversaria, il che per lui è strano, ma non esce mai dal match, risultando decisivo quando si tratta di capovolgere il fronte (5 dribbling riusciti su 6).
Dribblomane capace di fare solo una fase, quindi? No, Douglas è molto di più. L'ha dimostrato nella serata più difficile e più importante. E lancia un segnale: sarà decisi
ma non mi dire
ma va
ma chi lo avrebbe mai detto
02.12.2017 15:15 di Edoardo Siddi Twitter: @edosiddi articolo letto 3171 volte
© foto di www.imagephotoagency.it
Douglas Costa, cartolina ai critici: decisivo nelle due fasi, mago e guerriero
Il mondo del calcio (e non solo) a volte è strano. Capita, infatti, che certi giocatori si portino attaccate addosso delle etichette difficilissimi da cancellare. Anche quando magari la realtà dice tutt'altro. È il caso, per esempio, di Douglas Costa. Il brasiliano, arrivato alla Juve al prezzo e con le aspettative di un top player ha la sua descrizione universalmente accettata da tutti: dribblomane, eccezionale palla al piede, ma poco continuo e inesistente quando la palla ce l'hanno gli altri. Negli sprazzi concessi da Allegri dimostra anche altro, ma l'etichetta non si stacca. Anzi. Per molti le partite confermano quanto suddetto, in barba alla realtà. Perché fin da subito, al netto delle difficoltà di adattamento, Douglas fa capire che c'è molto di più. E la gara col Napoli è da impacchettare e spedire a tutti per lavare via i pregiudizi e capire l'essenza di un giocatore che può essere devastante.
Al San Paolo, Allegri in avanti si affida alla fame di Higuain e alla qualità di Dybala, ma con le ripartenze che devono essere arma letale il vero fattore decisivo diventa proprio Douglas Costa. E lui fa capire subito che la fiducia è ben riposta: fuga e assist per Higuain, poi altra fuga, tocco per Dybala e scatto ad aprire lo spazio e permettere ai due argentini di confezionare il gol vittoria. In quel frangente, a ridosso dell'area avversaria, l'ex Bayern non tocca palla, ma è decisivo. Con intelligenza e grinta. Qualità imprescindibili per chiunque voglia indossare la maglia della Juve.
Fin qui il solito Douglas, direte voi. Letale in ripartenza e con due spunti da campione. Ci sono però altri 80 minuti dopo (in realtà qualcosa in meno). E lì si vede quello che in molti hanno fin qui hanno ignorato. Attenzione tattica maniacale, corse in avanti palle al piede e rincorse quando il pallone è nei piedi sbagliati. Aiuto a De Sciglio (solo in occasione della conclusione pericolosa di Insigne si attarda), contrasti vincenti e zero momenti di svago. Passa più tempo nella sua metà campo che in quella avversaria, il che per lui è strano, ma non esce mai dal match, risultando decisivo quando si tratta di capovolgere il fronte (5 dribbling riusciti su 6).
Dribblomane capace di fare solo una fase, quindi? No, Douglas è molto di più. L'ha dimostrato nella serata più difficile e più importante. E lancia un segnale: sarà decisi
ma non mi dire
ma va
ma chi lo avrebbe mai detto
Ahahah esatto...
Ennesimo.CAPOLAVORO di Allegri dopo Morata, Dybala, Sandro e molti altri...Da Settembre a Novembre maturano in panca, poi ci si accorge che forse sono da mettere in campo...
Ennesimo.CAPOLAVORO di Allegri dopo Morata, Dybala, Sandro e molti altri...Da Settembre a Novembre maturano in panca, poi ci si accorge che forse sono da mettere in campo...