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Subject: »SERIE A

2018-04-30 17:38:25
Verona andato, Crotone e Spal, psicologicamente molto bene, Udinese e Cagliari possono speculare su un margine (piccolo ma c'è) di punti, male molto male il Chievo, non so cosa possa comportare il cambio di allenatore
2018-04-30 17:42:20
.Segnalo per l'ultima volta che se poi al mondiale vanno quegli arbitri li..

Si sa da una vita che vanno quegli arbitri lì e orsato prima di ieri non mi pare avesse favorito la Juve.
Tutti gli arbitri che vanno al mondiale hanno commesso errori questa stagione.
Detto ciò ti quoto:

.penso che continuando a discuterne qui perdiamo tutti tempo e basta

Si perché partiamo con la premessa di base che è diversa
2018-04-30 17:45:46
. Verona andato, Crotone e Spal, psicologicamente molto bene, Udinese e Cagliari possono speculare su un margine (piccolo ma c'è) di punti, male molto male il Chievo, non so cosa possa comportare il cambio di allenatore

Il Cagliari ha un pessimo calendario però.
domenica c'è chievo-crotone che è più che decisiva.
Il cambio allenatore in questa situazione è una monetina lanciata in aria.

l'Udinese si meriterebbe una doccia fredda per risvegliare un po' i pozzo e ricordargli che esiste qualcosa d'altro oltre il Watford
2018-04-30 17:50:45
Ma l'arbitro di Roma Inter e della "svista" su Perotti non era Irrati?
2018-04-30 17:51:45
Oh ragazzi io parlo di calcio solo qui, venitemi incontro su!

t'ho postato un video sugli errori di posizionamento in liverpool-roma, vai e recupera ;)
2018-04-30 17:52:15
ma Orsato era al VAR... la sua specializzazione tra l'altro
2018-04-30 17:53:58
Lo so e ti apprezziamo anche per questo:p

Mi fa piacere essere apprezzato dai forumisti juventini anche perché spero sempre in una vacanza premio :P
2018-04-30 18:05:33
Vero.
Si andava a 2-0.. forse l'Inter non l'avrebbe ripresa? Chissà...
2018-04-30 18:10:59
.t'ho postato un video sugli errori di posizionamento in liverpool-roma, vai e recupera ;)

Eh sono costantemente al cellulare ultimamente, con connessione che mi fa rimpiangere l'ISDN... Passa alla visualizzazione testuale del video che hai postato che provo a dire la mia!
2018-04-30 19:06:26
con connessione che mi fa rimpiangere l'ISDN

è il karma
2018-04-30 19:18:58
Tu viaggi costantemente a 56k allora:p
2018-04-30 19:29:19
ma se la Roma si becca una squalifica per i fatti di Liverpool, in CL ci va la quinta? Quindi ancora speranze di vedere l'Inter in CL prossimo anno?
2018-04-30 19:39:47
tornando al fallo di Vecino.
Ho letto che il regolamento sul VAR prevede la possibilità che l'addetto al VAR chiami l'arbitro solo se questo non è intervenuto, e sia nel fallo di Vecino (lo aveva anche ammonito) e sia nel fallo di Pjanic (non lo ha ammonito) Orsato era a pochi passi dal fallo ed era intervenuto in entrambi i casi.
Quindi si sarebbe aggiunto errore su errore nel caso di Vecino (doveva forse espellerlo subito, ma se gli ha dato il giallo il VAR non doveva chiamarlo e quindi non doveva dargli il rosso), mentre corretto l'operato su Pjanic (non lo ha ritenuto da ammonizione e decide lui, quindi VAR non poteva dire nulla e nulla ha detto, poi voglio sperare che Orsato fosse in buona fede, ma questo lo sa solo lui).

Però poi ho visto che vista e rivista in diretta e al rallenty il contatto di Vecino avviene a metà tra ginocchio e caviglia. E lo sbrego invece Mandzukic ce l'ha sulla caviglia. Mi auguro che sia perchè i tacchetti siano scivolati fino alla caviglia dopo l'impatto sotto il ginocchio, ma quando Mandzukic tira giù il calzettone si vede bene che aveva un cerottone all'altezza di quello che poi si è visto essere lo sbrego e l'ingrandimento farebbe capire si tratti di ferita in via di guarigione e non una strisciata appena subita.

Qualcuno mi aiuta? Che dite?
2018-04-30 19:45:01
dico che l'entità della ferita non dovrebbe avere alcun effetto sul provvedimento disciplinare.

in tanti anni di calcio i peggiori infortuni e ferite li ho sempre presi (e dati) in contrasti normalissimi e per sbaglio.
un tacchetto di plastica che ti prende di stricio apre la pelle che pare un assassinio, un'entrata per fare male il tacchetto entra dritto e semmai esce un ematoma...

poi che i calciatori usino ferite vecchie riaperte per fare scena su tw è anche normale dai.
2018-04-30 20:11:17
Ho letto che il regolamento sul VAR prevede la possibilità che l'addetto al VAR chiami l'arbitro solo se questo non è intervenuto, e sia nel fallo di Vecino (lo aveva anche ammonito) e sia nel fallo di Pjanic (non lo ha ammonito) Orsato era a pochi passi dal fallo ed era intervenuto in entrambi i casi.
Falso

Quando la 130 Assemblea Generale della FIFA decise, nel marzo 2016, di introdurre l’utilizzo dei VAR non pensava di incontrare il plauso di tanta parte dei protagonisti del gioco del calcio. Ad un anno dalla storica decisione ormai sono tutti concordi che non si può attendere oltre e l’IFAB sta per concedere l’autorizzazione ufficiale perché i VAR possano funzionare non solo in via sperimentale, ma in modo ufficiale nei campionati maggiori tanto che in Italia dalla prima giornata della prossima stagione sportiva si potrà utilizzare questo strumenti in tutti i terreni di gioco del massimo campionato.

L’IFAB ha stabilito le linee guida attraverso le quali le varie Federazioni potranno operare stabilendo anche quali sono le decisioni in cui i VAR potranno intervenire e limitandole al numero di quattro per non stravolgere il gioco del calcio considerato che non è possibile rivedere tutte le decisioni dubbie.

L’esperimento limita l'uso dei VAR a 4 categorie di situazioni che possono cambiare e decidere le partite:

• Segnatura delle reti e loro regolarità

• Assegnazione o meno di un calcio di rigore

• Espulsioni che richiedono l’estrazione diretta del Cartellino rosso (quindi non per le seconde ammonizioni)

• Nel caso di scambio di identità di giocatori e quindi identità sbagliata

In tutte queste situazioni, il VAR viene utilizzato solo dopo che l'arbitro ha preso una decisione (incluso il permesso di continuare) o se un grave incidente è "non è stato rilevato", vale a dire non visto dall’arbitro della partita e dai suoi collaboratori. I principi alla base dell’utilizzo della nuova tecnologia video sono quelli di correggere errori chiari e per incidenti gravi non rilevati dagli arbitri che possono incidere sul risultato della gara. La decisione finale definitiva sarà sempre presa dall'arbitro.

I Video Assistant Referees (VARs) si aggiungono agli arbitri attualmente designati per ogni gara e assumono anch’essi il ruolo di arbitri e tutte le informazioni che forniscono all'arbitro saranno trattate dall'arbitro allo stesso modo delle informazioni ricevute da un assistente arbitro, da un assistente aggiuntivo o dal quarto ufficiale di gara.

L'arbitro deve sempre prendere una decisione indipendentemente dalla presenza dei VARs. Se l'arbitro decide di non interrompere il gioco per una presunta infrazione la decisione non può essere riesaminata con l’aiuto dei VARs, che intervengono solo che l’arbitro ha comunque assunto una prima decisione.

Solo in rare occasioni, quando non è chiaro se una scorrettezza sanzionata con il cartellino giallo potrebbe in realtà essere da espulsione e quindi cartellino rosso, o quando non è chiaro chi debba ricevere una sanzione l'arbitro può consultare la VAR.

La decisione iniziale assunta dall'arbitro non sarà modificata a meno che la ripetizione video non dimostri chiaramente che la decisione era chiaramente sbagliata.


La collaborazione dei VARs, ripetizione video dell’accaduto, può essere richiesta solo dall’arbitro. I VARs (e gli altri arbitri della partita) possono solo suggerire di rivedere una decisione assunta in precedenza dall'arbitro.

Per assumere la decisione definitiva non si deve avere fretta, ma bisogna prendersi tutto il tempo necessario perché la precisione della decisione finale è più importante di ogni altro parametro.

I giocatori e i responsabili della squadra non devono circondare l'arbitro o tentare di influenzare se una decisione viene riesaminata, il processo di riesame o la decisione finale. Un giocatore sarà ammonito se usa il gesto, fatto con le mani, che riproduce il contorno di una televisione o entra nella zona da cui l'arbitro rivede le azioni.

L'arbitro dovrà, per quanto possibile, rimanere "visibile" durante il processo di revisione per garantire la trasparenza.

Se il gioco riprende dopo che un incidente è stato esaminato, qualsiasi azione disciplinare adottata durante il periodo oggetto di esame non viene annullata, anche se la decisione originale è stata modificata a meno che non si tratti di espulsioni per DOGSO (tutti quei falli/infrazioni che evitano la segnatura di una rete o impediscono l’evidente opportunità di segnare una rete, avvenute dentro/fuori l’area di rigore e che portano ad un cartellino giallo/rosso) o di ammonizioni per interruzione di promettente azione d'attacco.

C'è un limite massimo di tempo entro cui una certa decisione può essere rivista, e cioè si può tornare indietro solo fino al momento in cui, in occasione di una rete, di un episodio da rigore o da DOGSO, la squadra in attacco ha conquistato il possesso del pallone per far partire l'azione che ha portato all'episodio da rivedere.

L'arbitro può guardare i filmati a velocità normale o al rallentatore, ma in generale le ripetizioni al rallentatore dovrebbero essere utilizzate solo per stabilire con esattezza il "punto di contatto" per infrazioni da contatto fisico o falli di mano; la velocità normale dovrebbe essere utilizzata per determinare l'"intensità" di un’infrazione o per decidere se un fallo di mano è stato "volontario". Gli altri ufficiali di gara non riesamineranno il filmato a meno che non venga richiesto dall'arbitro.

Per le infrazioni che richiedono l’adozione del cartellino rosso (ad eccezione di DOGSO), viene riesaminato solo l'incidente. Per gli episodi da rete, da rigore o le infrazioni da DOGSO, l'arbitro può rivedere la ripetizione dal momento in cui è iniziata l’azione che ha portato all'infrazione e, se del caso, anche come il possesso della palla è stato acquisito all'inizio di quella fase di gioco.

Il regolamento non permette di modificare una ripresa di gioco dopo che questa è stata effettuata (calci d'angolo, rimesse laterali, ecc.). Una volta che queste decisioni sono state assunte non possono essere riviste, anche se hanno contribuito a far iniziare l'azione d'attacco di cui stiamo parlando.

Al termine del processo di revisione, l'arbitro prenderà la decisione finale e indicherà chiaramente l'esito della revisione e assicurare il corretto riavvio del gioco.

Una partita non potrà essere invalidata a causa di malfunzionamenti della tecnologia VAR (così come per la tecnologia della Goal Line Technology (GLT); per le decisioni sbagliate che coinvolgono il VAR (poiché il VAR è un ufficiale di partita); per la decisione di non riesaminare un incidente o la revisione di una situazione non riscontrabile
2018-04-30 20:27:31
esatto: è l'arbitro che deve chiamare la VAR non il contrario come è accaduto con Vecino.

"Al minuto 15 l’episodio probabilmente decisivo della gara e sul quale è necessario un approfondimento con specifico riferimento al protocollo VAR.
Mandzukic gioca verso un compagno il pallone, Vecino (in netto ritardo) colpisce l’avversario con il piede destro:
I fermo immagine rendono poco l’idea di quel che è accaduto ma l’episodio lo abbiamo visto tutti dozzine di volte. Resta il fatto che, vedendolo da varie inquadrature, qualche dubbio legittimo possa sorgere:
I dubbi sorgono soprattutto su un particolare: il ginocchio è piegato, Vecino non pare affondare il colpo. D’altro canto, al momento del contatto, il pallone è già lontano almeno 4 metri dai due calciatori, ciò che impone una riflessione tecnica e disciplinare, prima di addentrarci nel vero problema di questo episodio.
E’ un episodio che, rivisto, è senza alcun dubbio più da rosso che da giallo. Orsato lo vede perfettamente (ultima immagine), fischia il fallo e sanziona il centrocampista dell’Inter con l’ammonizione.
Dopo alcuni istanti risulta evidente che Orsato stia parlando con il VAR Valeri che sta visionando il contatto.
Valeri, infine, richiama Orsato alla “on field review” reputando il contatto come giudicato erroneamente e meritevole del cartellino rosso.
Nel momento stesso in cui Orsato inizia la “on field review“, appare certo che la scelta verrà modificata, per un semplice motivo: rivisto ci sono tutti gli estremi per un cartellino rosso per condotta violenta (colpire un avversario proditoriamente, senza alcun interesse di contrastare il possesso del pallone).

Fin qui tutto chiaro ma il protocollo apre un problema, per la verità gigantesco.
Il tema di discussione lo troviamo a pagina 9, all’interno del paragrafo 3 intitolato alle “reviewable decisions“, cioè le fattispecie passibili di review:

Protocollo pagina 9 Punto 3 reviewable decisions

Come più volte affermato, il protocollo (oltre a non offrire una definizione precisa di “chiaro errore”) è scritto male in linea generale.
Per quanto riguarda l’episodio specifico, la lettera del protocollo NON consente la review dell’episodio.
Il motivo è da ricercare nella specifica indicazione del primo punto che deve essere in tal modo tradotto:

“Le reviews sono limitate ad episodi relativi ad espulsioni dirette [perciò sono escluse le seconde ammonizioni, per motivi già spiegati in precedenza: qui il testo completo].
– l’arbitro ha il dubbio che un fallo potenzialmente da cartellino rosso sia stato perduto oppure non visto chiaramente dagli ufficiali di gara;
– il VAR rileva un fallo da cartellino rosso non rilevato (…)“.
Può sembrare la conferma della bontà della decisione di Valeri di intervenire ma, in realtà, è esattamente il contrario: un fallo giudicato da cartellino giallo (e perciò valutato dall’arbitro) può essere oggetto di review solo nel caso in cui sia l’arbitro stesso a chiederlo. I VAR possono intervenire SOLO nel caso in cui il fallo non sia stato rilevato (cioè non fischiato).

La ragione di questa scelta è molto semplice, nel solco del protocollo: nel caso in cui l’arbitro abbia visto l’episodio (ed Orsato lo ha visto, come si osserva dall’ultima immagine), la sua valutazione non può essere oggetto di review., perché ciò significherebbe invadere la sfera discrezionale del direttore di gara.
In linea esemplificativa: Valeri avrebbe potuto chiamare Orsato alla “on field review” solo nel caso in cui l’arbitro non avesse fischiato il fallo oppure nel caso in cui fosse stato Orsato stesso a chiedere un supporto sulla base di un proprio dubbio.

Mi aspetto l’eccezione a cui i più attenti staranno pensando: per quale motivo, in occasione di Inter-Benevento (lo trovate qui), ho affermato che Pairetto avrebbe dovuto essere corretto dal VAR sul fallo di Gagliardini su Sandro?

Fallo Gagliardini 18esimo su Sandro Fallo Gagliardini 18esimo su Sandro 2

Il motivo deve essere ricercato nel differente posizionamento di Pairetto che fischiò semplicemente il fallo senza avere la percezione diretta dell’intensità del contrasto. In sostanza la differenza è che Pairetto non vide nulla (e pertanto si rientra nella fattispecie del VAR che individua un intervento da espulsione sfuggito all’attenzione dell’arbitro), Orsato ha visto il fallo di Vecino giudicandolo meritevole di cartellino giallo.

Una falla del protocollo?
Sì, una delle tante falle del protocollo.

Tralasciando per un attimo la lettera della regolamentazione VAR, l’espulsione di Vecino è tutt’altro che sbagliata: intervento in netto ritardo, totalmente gratuita, molto pericoloso per l’avversario. Non mi importano i danni subiti da Mandzukic, il regolamento non prevede punizioni sulla base delle conseguenze ma solo sulla base della potenziale pericolosità del contrasto irregolare.
La sintesi è la seguente: Vecino è stato giustamente espulso ma con utilizzo improprio del VAR, sulla base di un protocollo che deve essere modificato onde evitare paradossi di questo genere. E’ abbastanza surreale che, con la disponibilità di un supporto tecnologico, l’utilizzo dello stesso possa basarsi su una svista dell’arbitro e non su una errata interpretazione di un episodio chiaro
".

Quindi NON andava espulso. Errore + errore fa doppio errore
LUCA MARELLI (ex arbitro di serie A)