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Subject: »SERIE A
Detto questo condanno fortemente il messaggio di Giampaolo...viene prima la scuola e poi, se hai tempo, la partita in strada...il tempo per fare entrambe le cose c'è (come c'è stato per noi 30 anni fa)
Anche perché ci sono anche giocatori laureati... da ultimo Dzeko.
Secondo me cmq il vostro discorso prescinde dal fatto che in tutto il mondo civilizzato c'è Fifa, gli Youtubers e lo studio
Io vedo che in taluni sport rimaniamo al top, sempre, vedasi nuoto e pallavolo (anche se in questo caso specifico non vedo schiacciatori giovani all'altezza dei vecchi che giocano ora), in altri no..
Secondo me hai centrato il punto. Voglio dire che, al netto della nostalgia per i tempi andati, dobbiamo necessariamente fare i conti col fatto che le condizioni della modernità sono per noi le stesse degli altri Paesi e comportano le stesse conseguenze socioculturali (tra le quali, per esempio, la scarsità degli spazi per il "gioco in strada" e l'irreggimentazione nelle scuole calcio).
O affermiamo che tutto questo determina la morte del calcio italiano, che quindi avrebbe caratteristiche uniche nel panorama dello sport mondiale, o riconosciamo che la colpa è semplicemente nella gestione del calcio italiano che non ha saputo, potuto, voluto adattarsi alle trasformazioni che hanno coinvolto e sconvolto quasi ogni aspetto: da quello economico a quello tattico, da quello sociale a quello culturale.
L'Italia sportiva è sempre capace di produrre eccellenze quindi lamentarsi dei "giovani d'oggi" ha poco senso mentre ha senso dire che ci sono degli ambiti che non li sanno gestire, che non li sanno motivare, incanalare, migliorare ecc.
(edited)
Io vedo che in taluni sport rimaniamo al top, sempre, vedasi nuoto e pallavolo (anche se in questo caso specifico non vedo schiacciatori giovani all'altezza dei vecchi che giocano ora), in altri no..
Secondo me hai centrato il punto. Voglio dire che, al netto della nostalgia per i tempi andati, dobbiamo necessariamente fare i conti col fatto che le condizioni della modernità sono per noi le stesse degli altri Paesi e comportano le stesse conseguenze socioculturali (tra le quali, per esempio, la scarsità degli spazi per il "gioco in strada" e l'irreggimentazione nelle scuole calcio).
O affermiamo che tutto questo determina la morte del calcio italiano, che quindi avrebbe caratteristiche uniche nel panorama dello sport mondiale, o riconosciamo che la colpa è semplicemente nella gestione del calcio italiano che non ha saputo, potuto, voluto adattarsi alle trasformazioni che hanno coinvolto e sconvolto quasi ogni aspetto: da quello economico a quello tattico, da quello sociale a quello culturale.
L'Italia sportiva è sempre capace di produrre eccellenze quindi lamentarsi dei "giovani d'oggi" ha poco senso mentre ha senso dire che ci sono degli ambiti che non li sanno gestire, che non li sanno motivare, incanalare, migliorare ecc.
(edited)
Detto questo condanno fortemente il messaggio di Giampaolo...viene prima la scuola e poi, se hai tempo, la partita in strada...il tempo per fare entrambe le cose c'è (come c'è stato per noi 30 anni fa)
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Io mi ricordo che d'estate era possibile tirare a giocare fino anche 10 ore, con le opportune soste. Tipo dalle 9 di mattina fino al tardo pomeriggio.
Concordo con gianni e Scopigno. Il mondo si e' evoluto tutto nello stesso modo e tempistiche. Non si puo' dire che il movimento italiano sia peggiorato perche' una volta si facevano cose diverse.
Un altroaspetto che considererei e' la differenza della visione tra giocatori e allenatori.
La differenza della visione del calcio tra il 30-40enne e piu', e il giovane ragazzino perche' non possiamo dare per scontato che visto che una volta si amava il calcio allora tra 20anni il calcio dovra' essere comunque lo sport principale. Potrebbe essere "finito il ciclo" perche' ora i ragazzini si focalizzano piu' su altri aspetti.
Ora ci sono piu' societa' multidisciplinari con la possibilita' di provare piu' sport ma soprattutto ci sono i tornei mondiali di eSport che una volta non c'erano.
Fifa, o altri giochi che attraggono i giovani a stare in casa e giocare con la console/pc al posto di andare a tirare 4 calci al pallone fuori in strada.
Faccio sempre fatica a comprendere i discorsi stile "eh ai miei tempo facevamo 9 ore di calcio in strada" e simili. Ora si fanno 9 ore di calcio davanti al computer, e chissa cosa farenno i loro figli/nipoti mentre loro diranno, "eh ai miei tempi si stava 9 ore davanti al pc".
Sicuramente non sono le ragioni per cui il calcio italiano e' in declino, proprio perche' la situazione dei ragazzini e' cosi in tutto il mondo e il calcio mondiale non e' in declino, probabilmente fatichiamo ad adattarci ai cambiamenti perche' notoriamente l'Italia e' una nazione che guarda piu' al passato che al futuro.
Tra l'altro, ultimo punto che mi balza in testa, i giocatori "scarsi" che ci dobbiamo sorbire oggi sono giocatori che hanno giocato per strada, perche' 20-30 anni fa si giocava per strada, allenati da gente che ha 40-50anni e piu', non si stava a giocare online con connessioni a 56k, quindi non credo sia fondamentalmente quello il problema.
Un altroaspetto che considererei e' la differenza della visione tra giocatori e allenatori.
La differenza della visione del calcio tra il 30-40enne e piu', e il giovane ragazzino perche' non possiamo dare per scontato che visto che una volta si amava il calcio allora tra 20anni il calcio dovra' essere comunque lo sport principale. Potrebbe essere "finito il ciclo" perche' ora i ragazzini si focalizzano piu' su altri aspetti.
Ora ci sono piu' societa' multidisciplinari con la possibilita' di provare piu' sport ma soprattutto ci sono i tornei mondiali di eSport che una volta non c'erano.
Fifa, o altri giochi che attraggono i giovani a stare in casa e giocare con la console/pc al posto di andare a tirare 4 calci al pallone fuori in strada.
Faccio sempre fatica a comprendere i discorsi stile "eh ai miei tempo facevamo 9 ore di calcio in strada" e simili. Ora si fanno 9 ore di calcio davanti al computer, e chissa cosa farenno i loro figli/nipoti mentre loro diranno, "eh ai miei tempi si stava 9 ore davanti al pc".
Sicuramente non sono le ragioni per cui il calcio italiano e' in declino, proprio perche' la situazione dei ragazzini e' cosi in tutto il mondo e il calcio mondiale non e' in declino, probabilmente fatichiamo ad adattarci ai cambiamenti perche' notoriamente l'Italia e' una nazione che guarda piu' al passato che al futuro.
Tra l'altro, ultimo punto che mi balza in testa, i giocatori "scarsi" che ci dobbiamo sorbire oggi sono giocatori che hanno giocato per strada, perche' 20-30 anni fa si giocava per strada, allenati da gente che ha 40-50anni e piu', non si stava a giocare online con connessioni a 56k, quindi non credo sia fondamentalmente quello il problema.
le scuole calcio non servono a nulla se non per creare repressi adolescenti a cui spillare dei soldi perchè i genitori li vorrebbero professionisti. il filtro delle piccole società era ed è la cosa migliore, per questo motivo mi incazzo con la juve B il milan C o stocazzo di squadre che fagocitano tutto. Perdi il contatto con la realtà e con la diffusione sul territorio
le squadre serie sanno già a nove/dieci anni se uno può aspirare a tentare la strada del professionismo. per questo i ragazzi dovrebbero giocare in libertà, perchè comunque se sono in grado faranno il salto prima o poi, inutile far smarrire il concetto di gioco per formar degli sfigati che si atteggiano come campioni al campionato esordienti provinciale. il talento lo vedi subito, la carriera dipenderà da 1000 altri fattori ma la prima vera determinante è ciò con cui nasci.
avevo 15 anni (e una gamba rotta per cui bloccato a casa) quando mio padre mi disse "Il mio amico ezio mi ha invitato a vedere suo figlio - 11 anni - che è appena arrivato a giocare nella cremonese contro il milan, vuoi venire anche tu?"
Il ragazzino era colui che doveva diventare - come talento - al pari quasi del pupone ma che per una serie di scelte sbagliate è arrivato e ha segnato in serie A da giovanissimo ma che non ha mai sfondato ( i 1000 fattori che fanno la differenza)
Dopo aver giocato svogliatamente per 20 minuti con incazzatura maestrale dell'allenatore si fece passare la palla dal suo portiere, corse tutto il campo saltando come birilli mezza e più squadra del milan (non della marvelmousese), superò il portiere con finta e doppio passo (con pallone tra i piedi....mica davanti) e segnò un gol che portò l'allenatore del milan (eravamo dietro le panchine) a dire "MA CHI CAZZO E' QUELLOOOOOOOO??????????"
A fine partita i dirigenti rossoneri cercavano di convincere suo padre a trasferirlo a milanello
le squadre serie sanno già a nove/dieci anni se uno può aspirare a tentare la strada del professionismo. per questo i ragazzi dovrebbero giocare in libertà, perchè comunque se sono in grado faranno il salto prima o poi, inutile far smarrire il concetto di gioco per formar degli sfigati che si atteggiano come campioni al campionato esordienti provinciale. il talento lo vedi subito, la carriera dipenderà da 1000 altri fattori ma la prima vera determinante è ciò con cui nasci.
avevo 15 anni (e una gamba rotta per cui bloccato a casa) quando mio padre mi disse "Il mio amico ezio mi ha invitato a vedere suo figlio - 11 anni - che è appena arrivato a giocare nella cremonese contro il milan, vuoi venire anche tu?"
Il ragazzino era colui che doveva diventare - come talento - al pari quasi del pupone ma che per una serie di scelte sbagliate è arrivato e ha segnato in serie A da giovanissimo ma che non ha mai sfondato ( i 1000 fattori che fanno la differenza)
Dopo aver giocato svogliatamente per 20 minuti con incazzatura maestrale dell'allenatore si fece passare la palla dal suo portiere, corse tutto il campo saltando come birilli mezza e più squadra del milan (non della marvelmousese), superò il portiere con finta e doppio passo (con pallone tra i piedi....mica davanti) e segnò un gol che portò l'allenatore del milan (eravamo dietro le panchine) a dire "MA CHI CAZZO E' QUELLOOOOOOOO??????????"
A fine partita i dirigenti rossoneri cercavano di convincere suo padre a trasferirlo a milanello
ci sono vari punti del tuo discorso che condivido, ed altri che magari no, ma evidenzio solo questo:
Tra l'altro, ultimo punto che mi balza in testa, i giocatori "scarsi" che ci dobbiamo sorbire oggi sono giocatori che hanno giocato per strada, perche' 20-30 anni fa si giocava per strada, allenati da gente che ha 40-50anni e piu', non si stava a giocare online con connessioni a 56k, quindi non credo sia fondamentalmente quello il problema.
secondo me non è vero.
la playstation è del '94, la cosiddetta generation Y è difficilmente cresciuta "per strada" e con in testa solo il pallone..
Tra l'altro, ultimo punto che mi balza in testa, i giocatori "scarsi" che ci dobbiamo sorbire oggi sono giocatori che hanno giocato per strada, perche' 20-30 anni fa si giocava per strada, allenati da gente che ha 40-50anni e piu', non si stava a giocare online con connessioni a 56k, quindi non credo sia fondamentalmente quello il problema.
secondo me non è vero.
la playstation è del '94, la cosiddetta generation Y è difficilmente cresciuta "per strada" e con in testa solo il pallone..
esattamente
quoto con tutti gli interventi di questo tenore.
il che non vuol dire che per i bambini di oggi e da 15 anni a questa parte almeno, non ci sia il problema dello sviluppo di corretti schemi motori, ( il gioco libero è fondamentale per formare questa capacità); è certo che se tiri una palla adesso ad un bambino non è raro vedere il bambino in difficoltà anche solo ad afferrarla con le mani. Però è un problema generalizzato, forse da noi si somma ad una pessima gestione scolastica in ambito educazione fisica...alle elementari non esiste educazione fisica, quando c'è o è un laboratorio e vengono degli esterni a fare dei progetti o la fa la maestra un ora alla settimana improvvisandosi insegnante di educazione fisica e spesso facendo 4 esercizi fra i banchi dell'aula, medie e superiori se va bene sono 2 ore alla settimana. Sinceramente non so se siamo i peggiori in questo ambito o se anche il taglio a tale disciplina sia generalizzato, ma non credo proprio.
quoto con tutti gli interventi di questo tenore.
il che non vuol dire che per i bambini di oggi e da 15 anni a questa parte almeno, non ci sia il problema dello sviluppo di corretti schemi motori, ( il gioco libero è fondamentale per formare questa capacità); è certo che se tiri una palla adesso ad un bambino non è raro vedere il bambino in difficoltà anche solo ad afferrarla con le mani. Però è un problema generalizzato, forse da noi si somma ad una pessima gestione scolastica in ambito educazione fisica...alle elementari non esiste educazione fisica, quando c'è o è un laboratorio e vengono degli esterni a fare dei progetti o la fa la maestra un ora alla settimana improvvisandosi insegnante di educazione fisica e spesso facendo 4 esercizi fra i banchi dell'aula, medie e superiori se va bene sono 2 ore alla settimana. Sinceramente non so se siamo i peggiori in questo ambito o se anche il taglio a tale disciplina sia generalizzato, ma non credo proprio.
Una curiosità.
se vi chiedo di trovare 10 giocatori italiani centrocampisti puri, diciamo dal regista all'interno tralasciando ali esterni trequartisti ecc ecc che abbiano un età compresa fra il 1986 e il 1990 e che giochino titolari in A, li trovate subito o andate in difficoltà?
io sono in difficoltà e ancora a 10 non sono arrivato
se vi chiedo di trovare 10 giocatori italiani centrocampisti puri, diciamo dal regista all'interno tralasciando ali esterni trequartisti ecc ecc che abbiano un età compresa fra il 1986 e il 1990 e che giochino titolari in A, li trovate subito o andate in difficoltà?
io sono in difficoltà e ancora a 10 non sono arrivato
Quindi in Belgio giocavano tutti per strada?
i vari Hazard-Lukaku-Witsel-Fellaini-Mertens-Carrasco-Curtois-Nainggolan sono esplosi tutti insieme perché ad un certo punto hanno cominciato a giocare per strada? e come mai prima di questa generazione non c'è un giocatore belga, uno, che se ne ricordi? eppure 50anni fa si giocava solo col pallone 10 ore al giorno!
Io torno a ripetere che si tratta di cicli e percorsi più o meno fortunati.
Bernardeschi sta crescendo tanto alla Juve, pur non giocando sempre, ma se ti alleni con Ronaldo-Dybala e Costa cresci in maniera esponenziale.
Belotti è un grande attaccante e potenzialmente può arrivare ad essere il Vieri della nazionale ma rimanendo a Torino la sua crescita sarà lenta.
Berardi continua a marcire al Sassuolo, quando si consacrerà così Berardi?
Chiesa può fare quest'anno alla Fiorentina ma l'anno prossimo deve andare in una big altrimenti pure lui fa la fine di Berardi.
Purtroppo il problema è questo, se Cairo chiede 100 milioni per Belotti che fa 1 anno ad alti livelli, Belotti rimane al Toro. Della Valle chiede uno sproposito per Chiesa, Chiesa rimane alla Fiorentina. Berardi preferisce rimanere al sassuolo per non fare panchina in una big, Berardi non cresce.
Se il Milan ha necessità di arrivare in champions e col ffp ha un certo budget da spendere, su chi spende? Higuain o Belotti?
Sono tanti i fattori che hanno portato la Nazionale ad essere piena di ottimi giocatori ma non campioni
1) non poter spendere troppo per il ffp e quindi si sondano profili da "usato sicuro"
2) prezzi gonfiati dopo 1 stagione esaltante
3)Rimanere in squadre di fascia media (che è la conseguenza dei primi 2 punti)
i vari Hazard-Lukaku-Witsel-Fellaini-Mertens-Carrasco-Curtois-Nainggolan sono esplosi tutti insieme perché ad un certo punto hanno cominciato a giocare per strada? e come mai prima di questa generazione non c'è un giocatore belga, uno, che se ne ricordi? eppure 50anni fa si giocava solo col pallone 10 ore al giorno!
Io torno a ripetere che si tratta di cicli e percorsi più o meno fortunati.
Bernardeschi sta crescendo tanto alla Juve, pur non giocando sempre, ma se ti alleni con Ronaldo-Dybala e Costa cresci in maniera esponenziale.
Belotti è un grande attaccante e potenzialmente può arrivare ad essere il Vieri della nazionale ma rimanendo a Torino la sua crescita sarà lenta.
Berardi continua a marcire al Sassuolo, quando si consacrerà così Berardi?
Chiesa può fare quest'anno alla Fiorentina ma l'anno prossimo deve andare in una big altrimenti pure lui fa la fine di Berardi.
Purtroppo il problema è questo, se Cairo chiede 100 milioni per Belotti che fa 1 anno ad alti livelli, Belotti rimane al Toro. Della Valle chiede uno sproposito per Chiesa, Chiesa rimane alla Fiorentina. Berardi preferisce rimanere al sassuolo per non fare panchina in una big, Berardi non cresce.
Se il Milan ha necessità di arrivare in champions e col ffp ha un certo budget da spendere, su chi spende? Higuain o Belotti?
Sono tanti i fattori che hanno portato la Nazionale ad essere piena di ottimi giocatori ma non campioni
1) non poter spendere troppo per il ffp e quindi si sondano profili da "usato sicuro"
2) prezzi gonfiati dopo 1 stagione esaltante
3)Rimanere in squadre di fascia media (che è la conseguenza dei primi 2 punti)
il mio intervento non è rivolto al pupe ma in generale
Pfaff
https://storiedicalcio.altervista.org/blog/pfaff-jean-marie-burattino-senza-fili.html
metto anche il link
era per libero90
(edited)
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