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Subject: [POLITICA]

2021-01-18 14:52:54
infatti favorisse la chiusura in che senso ... con l'intonazione di Verdone


(edited)
2021-01-18 15:22:52
Il premier Conte, alla Camera si appella ai "costruttori" in un momento così cruciale e per una crisi «senza fondamento», non nega che ci siano stati errori, ma difende l’operato dell’Esecutivo che ha fatto del «proprio meglio» anche per imprimere in Ue «una svolta irreversibile» per la crescita e la lotta al Covid.

Il governo «ha sempre operato con il massimo scrupolo per il bene del Paese» - ha detto Conte - il Paese «merita un governo coeso, ora si volta pagina».




Sono commosso :( grazie Pres che lotti per noi
2021-01-18 19:52:41
L'Italia ha troppa fantasia, troppe sfaccettature, troppe piccole aziende uniche nel loro genere e geniali...bisogna omologare e standardizzare

Vero e, fosse anche solo per questo motivo, bisognerebbe uscire dall'euro e dalla EU domani
(edited)
2021-01-19 14:10:59
2021-01-19 15:57:06
Il problema della molteplicitá dell'intricato tessuto imprenditoriale italiano, ricco di PMI o imprese individuali é dovuto ad alcuni fattori e non all'euro o a chissá quale politico in particolare:
1)tassazione elevata delle aziende per far fronte ai costi di un dipendente, per tale motivo lo stesso ruolo ricoperto da un dipendente in italia e in un altro paese del mondo ''civilizzato'' viene retribuito 1/3 o 1/10 rispetto a lavorare in altri paesi, tale situazione porta ad avere un potere di acquisto bassissimo e la possibilitá di migliorare la propria posizione pari a 0. Anzi il solo fatto di avere un lavoro regolarmente retribuito quasi al 100% é l'unica aspettativa di miglioramento di vita per l'italiano medio. Ragion per cui, chi ha coraggio e sa di valere piú di una busta paga medio bassa e sogna di poter dare di piú per se stesso e la sua famiglia, tenta la fondazione di una societá propria con annessi rischi e obblighi.
2)Incapacitá, da parte delle aziende, di carpire le qualitá e l'operato di un dipendente, nella maggior parte dei casi poiché i ruoli apicali sono ricoperti da persone scarsamente preparati o figli e parenti di che non hanno un barlume di idea di cosa significhi lavorare, fare azienda e di ció che serve per portare avanti un'azienda e farla progredire.
3)meritocrazia, in Italia, il tessuto imprenditoriale é orientato a ragionare sulla questione che tu abbia un lavoro sia giá una gratifica e sará l'unica gratifica che tu ti debba aspettare. Ma ció é controproducente, dopotutto lo si impara da quando si é neonati: se fai una cattiva azione vieni redarguito, se sei produttivo ricevi un premio. A quanto pare in Italia, figlio forse del punto (2), il lavoro dipendente é un peso e ció che viene prodotto da un dipendente é dovuto e il surplus é una mera banalitá finanche se questa porti valore economico aggiunto.
4)Scarse competenze di gestione: il peggior difetto di ogni manager, pardon ''padrone'', non riesce a ben comprendere tempi e modi di produzione, pro e contro di molte delle attivitá svolte in essa, peggio se é la prole a prenderne le redini quando questi ultimi sono cresciuti a pane e feste e festini. Questa scarsa preparazione fa si che si perdano risorse economiche e risorse uomo, che esausti e stufi del lavoro non riconosciuto cercano altri lidi. Dal punto di vista economico é una perdita difficilmente quantizzabile, l'aver perso personale qualificato che dinnanzi alle difficoltá raggiunge risultati e porta valore aggiunto.
5)Deprecabile capacitá decisionale, figlia di quanto detto prima, porta a prendere decisioni in alcuni casi, controproducenti rispetto a quello che é il vero asset aziendale, in alcuni casi portando al collasso l'azienda stessa.
6)Scarse competenze nella vendita-marketing-internazionalizzazione. Eccezion fatta per marchi noti e aziende di altissimo profilo, la maggior parte delle aziende italiane lavorano nel territorio sotto casa. Forse, la pandemia, ha portato molti a lavorare con il web e probabilmente si riuscirá ad esternalizzare di piú i prodotti. Sta di fatto che il dato di come siamo scadenti in italia sotto questo profilo lo si vede da un fattore: seppur l'italia é riconosciuta nel mondo per essere il bel paese dove si mangia bene, i brand maggiormente diffusi per l'industrializzazione e la distribuzione di cibo sono Americani (mcdonald, kfc etc etc). L'apoteosi dell'incoerenza é la pizza, leggenda o storia vuole che sia nata in italia eppure la catena di distribuzione piú nota al mondo é pizzahut(americana).
Le uniche eccezioni alla regola, come detto in precedenza, sono i marchi della moda( che tra l'altro stanno passando a multinazionali perché sanno vendere di piú all'estero) e la fiat, che non considererei italiana, visto che non paga le tasse in italia, la maggior parte della produzione e progettazione non é in italia,e dal bel paese attinge unicamente fondi quando ne é a corto ricattando lo stato con 2 o 3 stabilimenti rimasti.
7)Investimento sull'uomo. Migliorare e aumentare le capacitá e la qualitá lavorativa delle proprie risorse uomo deve essere il principale investimento da parte delle aziende. Argomento che in Italia non esiste in molte o quasi, tutte le aziende, poiché la preparazione e la cultura non sono quello che si ricerca, piuttosto, arguzia e cinismo sono le uniche doti richieste poiché c'é il mal costume che tutti abbiano le capacitá per fare qualsiasi cosa disinteressandosi delle capacitá e delle competenze.
8)Difficoltá nel reperire risorse valide. E' anche vero che molte risorse in Italia sono al di sotto della media europea in quanto a preparazione. I motivi sono molteplici, e non staró qui a dirlo, ma di sicuro anche per i punti sopra citati, le aziende non hanno un'enorme quantitá di risorse e né il tempo e né tantomeno la voglia di investire su questa e/o quella risorsa.
Ritengo che questi sono alcuni dei motivi per cui molti individui creano tante piccole realtá con non poche difficoltá burocratiche e fiscali, al punto che nella maggior parte dei casi si cerca di sbarcare il lunario e non progredire.
2021-01-19 16:33:05
Grazie per la tua descrizione, molto dettagliata

2)Incapacitá, da parte delle aziende, di carpire le qualitá e l'operato di un dipendente, nella maggior parte dei casi poiché i ruoli apicali sono ricoperti da persone scarsamente preparati o figli e parenti di che non hanno un barlume di idea di cosa significhi lavorare, fare azienda e di ció che serve per portare avanti un'azienda e farla progredire.

Questo secondo me è un punto fondamentale

Unisco una mia opinione personale. Oggi chi seleziona vuole una persona omologata al massimo, che conosca un po' tutto e che si accontenti di poco.

Personalmente, mi piacerebbe che una persona che ha una o due capacità eccellenti non venisse accantonata perchè non ha tutta un'altra serie di capacità minori

Es: nel 2015 feci un colloquio e fui scartato per (a detta loro) scarsa conoscenza dell'inglese. Conoscevo l'uomo che venne scelto al mio posto; scelto appunto perchè aveva un livello superiore in lingua. Se ne andò dopo 18 mesi perchè schifato da quel lavoro. Inoltre non era servito minimamente l'inglese e la richiesta iniziale forse serviva solo per scremare le persone.
Tirando le somme, non serve sapere un po' di tutto se non si sa vslorizzare gli aspetti di punta di una persona.
(edited)
2021-01-19 17:04:11
. 1)tassazione elevata delle aziende per far fronte ai costi di un dipendente, per tale motivo lo stesso ruolo ricoperto da un dipendente in italia e in un altro paese del mondo ''civilizzato'' viene retribuito 1/3 o 1/10 rispetto a lavorare in altri paesi, tale situazione porta ad avere un potere di acquisto bassissimo e la possibilitá di migliorare la propria posizione pari a 0. Anzi il solo fatto di avere un lavoro regolarmente retribuito quasi al 100% é l'unica aspettativa di miglioramento di vita per l'italiano medio. Ragion per cui, chi ha coraggio e sa di valere piú di una busta paga medio bassa e sogna di poter dare di piú per se stesso e la sua famiglia, tenta la fondazione di una societá propria con annessi rischi e obblighi.
Ok o abbassi il potere d’acquisto o alzi i salari. Con il 30% e rotti di disoccupazione il dumping salariale è dietro l’angolo. Facciamo che riduci la pressione fiscale sui salari e ricollochi i servizi al cittadino che è meglio.


2)Incapacitá, da parte delle aziende, di carpire le qualitá e l'operato di un dipendente, nella maggior parte dei casi poiché i ruoli apicali sono ricoperti da persone scarsamente preparati o figli e parenti di che non hanno un barlume di idea di cosa significhi lavorare, fare azienda e di ció che serve per portare avanti un'azienda e farla progredire.
In una azienda di produzione ciò non è vero, il concetto di Made in Italy nasce proprio dalle abilità lavorative.
Il contrario avviene nei grandi gruppi Amazon &C

. 3)meritocrazia, in Italia, il tessuto imprenditoriale é orientato a ragionare sulla questione che tu abbia un lavoro sia giá una gratifica e sará l'unica gratifica che tu ti debba aspettare. Ma ció é controproducente, dopotutto lo si impara da quando si é neonati: se fai una cattiva azione vieni redarguito, se sei produttivo ricevi un premio. A quanto pare in Italia, figlio forse del punto (2), il lavoro dipendente é un peso e ció che viene prodotto da un dipendente é dovuto e il surplus é una mera banalitá finanche se questa porti valore economico aggiunto. il concetto di valore economico aggiunto è relativo, l’operato di un chirurgo è differente dal responsabile risorse umane di una banca, ma lo stipendio è lo stesso o quasi. Più che VEA parlerei di produttività nel senso di ottimizzazione delle risorse e della loro destinazione.

Scarse competenze di gestione: il peggior difetto di ogni manager, pardon ''padrone'', non riesce a ben comprendere tempi e modi di produzione, pro e contro di molte delle attivitá svolte in essa, peggio se é la prole a prenderne le redini quando questi ultimi sono cresciuti a pane e feste e festini. Questa scarsa preparazione fa si che si perdano risorse economiche e risorse uomo, che esausti e stufi del lavoro non riconosciuto cercano altri lidi. Dal punto di vista economico é una perdita difficilmente quantizzabile, l'aver perso personale qualificato che dinnanzi alle difficoltá
Ragionamento fine a se stesso e ottima giustificazione da sindacalista quando le cose si mettono male.
Il concetto di continuità produttiva può essere valido o meno, va da se che uno di 25 anni figlio di industriale si ritrova a dover combattere contro tutti ma, soprattutto, rispetto a 50 anni fa contro la micidiale ed invasiva burocrazia statale

Poi rispondo agli altri punti
2021-01-19 17:09:28
. Deprecabile capacitá decisionale, figlia di quanto detto prima, porta a prendere decisioni in alcuni casi, controproducenti rispetto a quello che é il vero asset aziendale, in alcuni casi portando al collasso l'azienda stessa.
Boh, a questo punto direi la deprecabile capacità decisionale della politica che porta quella aziendale a scelte come l’esternalizzazione pur di non dover affrontare la “macchina politica”
2021-01-19 17:15:45
. Scarse competenze nella vendita-marketing-internazionalizzazione. Eccezion fatta per marchi noti e aziende di altissimo profilo, la maggior parte delle aziende italiane lavorano nel territorio sotto casa. Forse, la pandemia, ha portato molti a lavorare con il web e probabilmente si riuscirá ad esternalizzare di piú i prodotti. Sta di fatto che il dato di come siamo scadenti in italia sotto questo profilo lo si vede da un fattore: seppur l'italia é riconosciuta nel mondo per essere il bel paese dove si mangia bene, i brand maggiormente diffusi per l'industrializzazione e la distribuzione di cibo sono Americani (mcdonald, kfc etc etc). L'apoteosi dell'incoerenza é la pizza, leggenda o storia vuole che sia nata in italia eppure la catena di distribuzione piú nota al mondo é pizzahut(americana).
Le uniche eccezioni alla regola, come detto in precedenza, sono i marchi della moda( che tra l'altro stanno passando a multinazionali perché sanno vendere di piú all'estero) e la fiat, che non considererei italiana, visto che non paga le tasse in italia, la maggior parte della produzione e progettazione non é in italia,e dal bel paese attinge unicamente fondi quando ne é a corto ricattando lo stato con 2 o 3 stabilimenti rimasti.


Non ti poni il problema del perché vanno all’estero e di, soprattutto, come possano farlo?
Saranno la nebbia e la serie A o i servizi offerti dalle istituzioni?


Investimento sull'uomo. Migliorare e aumentare le capacitá e la qualitá lavorativa delle proprie risorse uomo deve essere il principale investimento da parte delle aziende. Argomento che in Italia non esiste in molte o quasi, tutte le aziende, poiché la preparazione e la cultura non sono quello che si ricerca, piuttosto, arguzia e cinismo sono le uniche doti richieste poiché c'é il mal costume che tutti abbiano le capacitá per fare qualsiasi cosa disinteressandosi delle capacitá e delle competenze.
8)Difficoltá nel reperire risorse valide. E' anche vero che molte risorse in Italia sono al di sotto della media europea in quanto a preparazione. I motivi sono molteplici, e non staró qui a dirlo, ma di sicuro anche per i punti sopra citati, le aziende non hanno un'enorme quantitá di risorse e né il tempo e né tantomeno la voglia di investire su questa e/o quella risorsa.


I grandi gruppi alimentari mondiali sono il terreno più fertile di cinismo e della spregiudicatezza imprenditoriale. Come dici tu comandano un settore dove noi dovremmo essere leader, un motivo ci sarà.

Di questo resoconto non ho trovato traccia di
- politica a tutti livelli
- pubblica amministrazione
2021-01-19 17:30:56
però potremmo essere leader di quel settore nella qualità non nella quantità secondo me bisogna ben distinguere le cose.
2021-01-19 17:34:39
Sono d’accordissimo, ma le aziende da sole senza il supporto dello Stato non ce la faranno mai a prescindere dal management
2021-01-19 17:45:04
siamo sempre li:( al momento con questa classe politica ,guarda accendi il televisore e senti:(:(:( non andiamo da nessuna parte
2021-01-19 17:59:33
il concetto di valore economico aggiunto è relativo, l’operato di un chirurgo è differente dal responsabile risorse umane di una banca, ma lo stipendio è lo stesso o quasi. Più che VEA parlerei di produttività nel senso di ottimizzazione delle risorse e della loro destinazione.
E' ovvio, ma se in un'azienda un dipendente migliora la produzione, apporta nuove idee per ottimizzare le risorse, ti consente di accedere ad un bando di finanza agevolata di svariati milioni, ti porta due innovazioni che ti fanno salire agli albori della cronaca per l'eccellenza. Oltre a tante altre cose e traguardi raggiunti, non lo convochi l'antivigilia di natale e gli dai il ben servito proponendogli una partita iva allo stesso stipendio di un operaio semplice con la motivazione che non hai ben compreso quali risultati abbia portato in questo triennio all'azienda.
2021-01-19 18:48:29
E' ovvio, ma se in un'azienda un dipendente migliora la produzione, apporta nuove idee per ottimizzare le risorse, ti consente di accedere ad un bando di finanza agevolata di svariati milioni, ti porta due innovazioni che ti fanno salire agli albori della cronaca per l'eccellenza. Oltre a tante altre cose e traguardi raggiunti, non lo convochi l'antivigilia di natale e gli dai il ben servito proponendogli una partita iva allo stesso stipendio di un operaio semplice con la motivazione che non hai ben compreso quali risultati abbia portato in questo triennio all'azienda..

Non capisco dove tu voglia arrivare, sembra quasi - e se così fosse mi dispiace per quello che è capitato a te o a un conoscente - uno sfogo personale. Dal punto di vista della economia aziendale non è esattamente “centrato”
2021-01-19 22:35:04
Ed ecco a voi un'altra rappresentazione del perchè non contiamo un cazzo nel mondo

Bentornati ai giochini di potere
2021-01-19 23:29:18
immonda situazione. l'hanno proprio aperto come na scatola di sardine sto parlamento i 5stalle...