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Subject: [POLITICA]

2021-04-11 10:52:36
https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2021/04/10/news/reazione_turca_per_le_parole_di_draghi_contratti_sospesi_alle_aziende_italiane-295906553/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S2-T1

rotfl

a marioooooo, viè giù che te dobbiamo parlàààà
2021-04-11 11:53:58
grazie matteo, l'intervento di sgarbi è illuminante (se uno vuole capirlo) sul reale motivo per cui si usano certe parole.
2021-04-11 12:02:45
E qui si vedrà quanto contiamo..la Turchia sta prendendo una piega imperialista da almeno 10 anni. Non bisogna indietreggiare e prendere misure drastiche da parte di tutti gli stati mediterranei europei...la Francia per fortuna sta già armando la Grecia. Diamoci una svegliata, perchè per non scontentare nessuno, stiamo prendendo pesci in faccia
2021-04-11 12:23:10
sinceramente a me fa ridere che Draghi (mai eletto) si sia spinto sino a chiamare dittatore Erdogan (che invece è stato eletto).
In generale questa superbia dei paesi occidentali e dell'UE nel dare "patenti di democrazia" è piuttosto discutibile visto lo stato comatoso delle democrazie che rappresentano. Democrazie in cui è salva oramai solo la forma, ma sono stati erosi tutti i reali meccanismi di controllo del popolo sul potere.

Ovvio che nel merito ci sia molto di vero, Erdoagan usa il potere in modo molto simile ad un dittatore. Tutta la vicenda però è significativa di quanti strati di retorica dobbiamo scrostare per vedere il vero contenuto delle cose.
2021-04-11 12:28:07
Infatti....dovevano essere problemi da risolvere per la tizia il senso di infilarsi in una polemica del genere quale è? L’Europa è unita?

Sembra quasi “chiamo mio cugggino che ti picchia”
2021-04-11 15:59:23
È stata creata polemica gratuita per dare un buffetto alla Turchia..peccato che loro siano piazzati benissimo e ridono di queste cose. Hanno in mano una grande partita tra Russia e USA sul Mar Nero e approfittano dell'impero iraniano in questo momento sgangherato. Perciò nel Meditarraneo si sentono leggittimati a fare quello che vogliono.

I turchi devono essete buttati giù (politicamente o in maniera tattica) al più presto, altrimenti pagheranno i nostri figli e i loro figli.
2021-04-11 18:06:54
L’uomo di Gelli alla Boschi: “1 mln di voti se cacci Conte”

Credo non ci sia bisogno di aggiungere altro.
2021-04-12 19:24:36
Questo è il candidato sindaco di Roma, nonchè accreditato del 3.5% alle prox elezioni:

video di Calenda ar Faina
2021-04-12 20:35:33
2021-04-12 20:40:05
[urlhttps://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lazio/foto/roma-la-raggi-confonde-il-colosseo-con-l-arena-di-nimes-la-gaffe-per-la-presentazione-della-ryder-cup_30887946-202102k.shtml[/url]
(edited)
2021-04-12 21:17:27
Ahahahaha
2021-04-14 00:55:55
Miracolo Celeste: riecco il vitalizio da 7mila euro
Ok del Senato. Ora Del Turco
di Ilaria Proietti | 14 Aprile 2021

Il Senato ha ridato il vitalizio da 7.000 euro al mese a Roberto Formigoni: tutto intero, arretrati compresi. Perché la commissione contenziosa di Palazzo Madama ha letteralmente fatto carta straccia della delibera del 2015 con cui l’allora presidente Piero Grasso aveva imposto la sospensione dell’assegno agli ex senatori condannati per reati gravi fino all’eventuale riabilitazione. E così, grazie alla decisione presa ieri dalla commissione presieduta da Giacomo Caliendo di Forza Italia, dovrà essere restituito il vitalizio non solo al Celeste, condannato in via definitiva per aver asservito la sua funzione agli interessi economici della Fondazione Maugeri e del San Raffaele. Ma pure agli altri ex rimasti a secco causa fedina penale, per usare un eufemismo, non immacolata. Una decisione che innanzitutto potrà essere applicata anche a Ottaviano Del Turco, condannato per aver preso mazzette nell’ambito della sanitopoli abruzzese, il cui vitalizio è ormai divenuto una telenovela: prima l’annuncio della revoca dell’assegno poi l’immediata sospensione della revoca stessa: domani, grazie alla “fortuna” che ha baciato Formigoni il caso sarà chiuso.

Non si conoscono ancora le motivazioni della sentenza firmata da Caliendo&C. ma il dispositivo è piuttosto eloquente: “Disattesa ogni contraria istanza, eccezione e difesa, accoglie il ricorso e annulla delibera n. 57/2015 del Consiglio di Presidenza (quella che ha imposto la regola dello stop ai vitalizi per i condannati, ndr) e la successiva delibera n. 28/2019 del Consiglio di Presidenza (la decisione con cui erano stati chiusi i rubinetti al Celeste, ndr)”. Inutile dire che Formigoni non sta più nella pelle: “La commissione Contenziosa rimedia a un errore clamoroso. Ho ottenuto una misura di giustizia non solo per me ma per tanti altri cittadini” ha detto l’ex presidente della Lombardia assistito dall’avvocato Domenico Menorello che al Fatto dice: “Al Senato qualcuno ha riconosciuto che lo stato di diritto è ancora un valore: non è contemplato che qualcuno debba morire di stenti come misura punitiva”.

E sì perché Formigoni ha sostenuto di essere alla frutta, ai domiciliari per via della condanna e senza il becco di un quattrino. “Avendo, infatti, dedicato l’intera esistenza alle istituzioni, le uniche fonti reddituali a disposizione della sua ‘terza età’ potevano consistere negli assegni vitalizi della Regione Lombardia e del Parlamento italiano” aveva scritto nel suo ricorso lamentandosi della spietatezza della Corte dei Conti che sorda a ogni suo richiamo gli ha pignorato l’assegno erogato dalla Regione negando che si tratti di una pensione. Ora Palazzo Madama gli ha riaperto invece i rubinetti ridandogli tutto intero il vitalizio di ex senatore che gli era comunque in parte stato già restituito due anni fa in via cautelare. Quando sempre Caliendo&C. gli avevano accordato un assegno di mantenimento riconoscendogli le tutele dell’articolo 38 della Costituzione in base al quale “i lavoratori hanno diritto che siano preveduti e assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria”.

E allora a chi altri potrebbe essere restituito il vitalizio riottenuto dopo tanto lottare dal condannato Formigoni? Al Senato, per via delle condanne è stato tolto ad alcuni pezzi da novanta come Silvio Berlusconi, Marcello Dell’Utri o Vittorio Cecchi Gori (nella lista dei revocati ci sono anche Ferdinando Di Orio, Vincenzo Inzerillo, Giorgio Moschetti, Franco Righetti. Per chi è morto, come Giuseppe Ciarrapico, a questo punto potrebbero vantare delle pretese gli eredi). E alla Camera? Attendono “giustizia” l’ex ministro della Sanità Francesco De Lorenzo, l’indimenticato Giancarlo Cito e un altro paio di ex deputati, Luigi Sidoti e Raffaele Mastrantuono: che da anni reclamano il malloppo e pure gli arretrati. Anche loro da ieri sperano. E forse hanno già messo in fresco lo champagne.
2021-04-14 09:21:01
a me non è molto chiaro l'iter giudiziario, ma in teoria mi pare una cosa corretta.
che relazione c'è tra essere corrotti e la sospensione di un reddito?
E' una misura punitiva prevista da qualche legge?

Per carità se Formigoni patisse un po' di fame a me non dispiacerebbe, ma non bisogna mai cedere alla tentazione di avallare le scorrettezze solo perchè colpiscono un avversario politico.
2021-04-14 17:20:30
Sono d'accordissimo con il senso: infatti per me non è una vergogna riconoscergli un reddito, ma riconoscergli quel reddito in quanto legato al ruolo dal quale è stato giustamente rimosso.

E' proprio una contraddizione.
2021-04-14 17:22:32
quindi uno che viene licenziato perchè si ruba una penna dal lavoro gli sequestriamo stipendi arretrati e TFR?

A mio parere ci sono le regole da rispettare, per concussione e peculato si va in galera.
A mio parere basta.
2021-04-14 17:26:44
Non so ragionando su quale soglia, ma non gli ridai sicuramente lo status economico. Sennò tutti ruberanno, il massimo del rischio è che invece che lavorare per lo stato te ne stai a casa (correggo: lavori per chi ti ha corrotto, perché la considerazione a margine è che proprio considerato ciò che gli viene contestato, il "poverello" non sarà stato certo abbandonato dai suoi amici...)