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Subject: [POLITICA]

2021-04-30 09:37:55
Giustizia comune.... A noi va bene
2021-04-30 12:17:45
Più che bene, direi che da quel pdv è l'unica via d'uscita dal feudalesimo.
2021-04-30 13:59:17
oh certo, basta che poi vi vada bene poi che la risposta della giustizia sia quella che è negli altri paesi...
più veloce certo... ma con quali sentenze?
2021-05-01 18:08:43
A proposito di italica macchina della giustizia e nomine strategiche... devo dire che questa Cartabia sta ripagando l'acquisto

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/05/01/open-i-renziani-contro-i-pm-cartabia-mandi-gli-ispettori/6183911/

Indagare sulla fondazione Open, l’ex cassaforte del renzismo, e su tutto il Giglio magico, ai deputati di Italia Viva proprio non va bene: deve intervenire il ministro della Giustizia Marta Cartabia con “un’ispezione ministeriale” nei confronti dei pm di Firenze per capire chi abbia passato ai giornali le informazioni sull’inchiesta in corso e quanto sia stato speso per le perquisizioni. A chiedere l’intervento della Guardasigilli sono tre deputati renziani – Lucia Annibali, Roberto Giachetti e Catello Vitiello – con un’interpellanza alla Camera sull’indagine in corso. Tema da cui si dovrebbero tenere lontani anni luce per un palese conflitto d’interessi: l’inchiesta fiorentina riguarda la fondazione considerata dai pm “un’articolazione di un partito politico” (il Pd renziano) e vede indagati per finanziamento illecito il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, Luca Lotti, Marco Carrai e il presidente di Open, Alberto Bianchi. Renzi aveva già attaccato la procura sull’inchiesta (“un assurdo giuridico, i pm cercano la ribalta mediatica”) ma non si è mai arrivati a tanto: oggi i renziani chiedono l’intervento di Cartabia.
2021-05-01 18:53:53
Il passaggio di informazioni riservate dai tribunali ai giornalisti è una delle garanzie italiane. Su questo siamo i primi al mondo
2021-05-01 19:02:58
una delle cose più vergognose che possano succedere. e nessuno paga mai
2021-05-01 21:00:55
Non paga nessuno ma parrebbe che alcuni ci guadagnino pure…tutti in medicine gli possano finire quei soldi. Gente che negli ospedali vende cartelle cliniche per tangenti, altri informazioni riservate per motivi politici, persone che portano fuori documenti su appalti etc.

Di tutto di più. Robe da non credere con ex colleghi che andavano dall’editori a farsi dare fondi per corrompere dipendenti di varie realtà. Il vomito allo stato puro
2021-05-03 07:11:14
Servizi: Renzi attaccava Conte e incontrava la spia all’autogrill

Report. Il 23 dicembre il capo di Iv chiese al premier di cedere la delega. Poi vide Mancini (scandalo Abu Omar) in ballo per una nomina poi saltata
di Gianni Barbacetto e Valeria Pacelli | 3 Maggio 2021

Un incontro in un autogrill sull’autostrada, tra un agente di rango come Marco Mancini e Matteo Renzi. In un momento particolarmente delicato della vita politica italiana, in cui cominciano le manovre per far cadere il governo di Giuseppe Conte. Lo racconta Report in un servizio di Giorgio Mottola che andrà in onda questa sera su Rai3. Il contatto avviene il 23 dicembre 2020, in un parcheggio dell’autogrill di Fiano Romano, nei pressi di Roma, e dura – secondo Report – una quarantina di minuti.

Mancini è un agente del Dis, l’agenzia che coordina Aisi e Aise, cioè i servizi segreti che si occupano rispettivamente dell’interno e degli esteri. Ha una lunga storia. Una brillante carriera nel Sismi (il servizio segreto militare predecessore dell’Aise) di cui diventa capo della Divisione controspionaggio, braccio destro del direttore Nicolò Pollari. Una forte esposizione mediatica, quando il 5 marzo 2005 riporta in Italia la giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena, liberata dopo il suo sequestro in Iraq e dopo una corsa all’aeroporto di Baghdad che costa la vita a un collega di Mancini, Nicola Calipari. Una condanna a 9 anni nel febbraio 2013 per sequestro di persona (l’imam Abu Omar, rapito a Milano dalla Cia), poi annullata dalla Cassazione dopo una pronuncia della Corte costituzionale che interviene allargando i confini del segreto di Stato.

Oggi Mancini è caporeparto al Dis. Un ruolo che gli va stretto. Da tempo punta a una funzione più operativa, dentro l’Aise o l’Aisi. In subordine, spera almeno di essere nominato vicedirettore del Dis, accanto al direttore Gennaro Vecchione e al posto di Carmine Masiello che avrebbe potuto essere nominato sottocapo allo Stato maggiore della Difesa. Per alcune settimane, Mancini ha buone possibilità di fare il salto. Ha il sostegno di Vecchione e non gli sono ostili neppure i Cinquestelle, consigliati dal magistrato antimafia Nicola Gratteri. Alla fine però non se ne fa niente: il premier Conte avvia un giro di poltrone dentro i servizi, ma Mancini resta al suo posto. Nei mesi precedenti era esplosa una dura contesa sui servizi di sicurezza. Prima sulle regole per la proroga dei vertici, poi sulla delega affidata dalla legge al premier, infine sulla Fondazione per la cybersecurity. Tutto precipita dopo il consiglio dei ministri sul Recovery del 7 novembre 2020, interrotto per il tampone falso-positivo al Covid della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese prima che si voti.

Nei giorni seguenti comincia il bombardamento di Renzi sulla cybersecurity e sulla delega governativa ai servizi. Conte l’ha tenuta per sé, come permesso dalla legge che nel 2007 riforma le agenzie di sicurezza (infatti anche il predecessore Gentiloni non l’aveva ceduta ad altri). Renzi insiste perché la passi a un sottosegretario. A questa richiesta si accoda parte dei dem. Proprio il 23 dicembre Renzi lo ripete all’Aria che tira, su La7. Poi va a Rebibbia a visitare Denis Verdini. Infine incontra Mancini in autogrill.

Conte cederà soltanto il 21 gennaio 2021, quando passa la delega all’ambasciatore Pietro Benassi. Troppo tardi. Il 13 gennaio si sono già dimesse le tre ministre di Italia viva. E il 26 gennaio il governo Conte cade. Il servizio di Report nasce per caso. Una insegnante che il 23 dicembre 2020 si era fermata all’autogrill di Fiano Romano filma Renzi con il telefonino. Di cosa parla? Non lo sappiamo. Mancini non ha risposto a Report. Renzi risponde celiando: Mancini gli avrebbe consegnato per Natale i Babbi di cioccolato, specialità romagnole, come romagnolo è Mancini. Poi il senatore adombra versamenti segreti di Report in Lussemburgo. E racconta che è stato l’agente del Dis a raggiungerlo, anche se la testimone oculare, intervistata da Report a volto coperto, sostiene invece che sia arrivato prima Mancini. Ambienti vicini a Renzi spiegano al Fatto che il leader Iv si incontra regolarmente con Mancini dal 2016 e che quel 23 dicembre i due avevano un appuntamento già fissato e saltato perché Renzi se ne dimentica e parte per Firenze; recupera all’ultimo momento, pregando Mancini di raggiungerlo all’autogrill sull’autostrada. Ma – giurano – quel giorno non si parlò di nomine.
2021-05-04 10:53:40
2021-05-04 16:22:44
2021-05-04 21:05:34
Anche questi eh..

https://amp.triesteprima.it/politica/ma-che-belle-le-foibe-da-trieste-in-giu-cori-shock-al-corteo-antifascista-di-macerata.html
2021-05-04 21:24:49
onestamente non vedo differenze.
2021-05-05 16:25:33
oramai non interessa a nessuno, ma segnalo la decisione di facebook su trump:
oversight board

se cliccate sul link riportato nel tweet trovate i post di Trump che hanno portato al ban e vi potete fare un'idea autonoma:
At 4:21 pm Eastern Standard Time, as the riot continued, Mr. Trump posted a video on Facebook and Instagram:

I know your pain. I know you’re hurt. We had an election that was stolen from us. It was a landslide election, and everyone knows it, especially the other side, but you have to go home now. We have to have peace. We have to have law and order. We have to respect our great people in law and order. We don’t want anybody hurt. It’s a very tough period of time. There’s never been a time like this where such a thing happened, where they could take it away from all of us, from me, from you, from our country. This was a fraudulent election, but we can't play into the hands of these people. We have to have peace. So go home. We love you. You're very special. You've seen what happens. You see the way others are treated that are so bad and so evil. I know how you feel. But go home and go home in peace.
2021-05-05 17:04:57
intanto in Uganda da gennaio hanno bloccato i social

per proteggersi dalle intromissioni estere...
2021-05-05 17:39:28
il covid in certi paesi è stato sicuramente un'ottima scusa per rinforzare il regime.
2021-05-05 17:44:17
Avrai letto anche..

The Board found that the two posts by Mr. Trump on January 6 severely violated Facebook’s Community Standards and Instagram’s Community Guidelines. “We love you. You’re very special” in the first post and “great patriots” and “remember this day forever” in the second post violated Facebook’s rules prohibiting praise or support of people engaged in violence.

The Board found that, in maintaining an unfounded narrative of electoral fraud and persistent calls to action, Mr. Trump created an environment where a serious risk of violence was possible. At the time of Mr. Trump’s posts, there was a clear, immediate risk of harm and his words of support for those involved in the riots legitimized their violent actions. As president, Mr. Trump had a high level of influence. The reach of his posts was large, with 35 million followers on Facebook and 24 million on Instagram.

Given the seriousness of the violations and the ongoing risk of violence, Facebook was justified in suspending Mr. Trump’s accounts on January 6 and extending that suspension on January 7.



Lato mio non ho le conoscenze e competenze ma questo e' quello che dice sto ente - Oversight Board