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Subject: [POLITICA]
Ne parlammo tempo fa... io la penso come Barros. Lei ha fatto una cosa "semplice", oggi addirittura banale, ma è stata la prima. I pionieri non hanno modelli e strade asfaltate da seguire, fanno scommesse senza avere sicurezze di sorta. Non dico che sia un genio da farne Cavaliere del lavoro, ma ha creato un filone seguito da milionate di sue coetanee che di quel business ora ci campano.
E all'epoca non c'erano neanche i social a spingerla.
E all'epoca non c'erano neanche i social a spingerla.
a me sembrano entrambi due tipi molto svegli (oramai) seguiti da professionisti della comunicazione.
solo non capisco cosa ci interessi a noi (a me) di loro, dato che non ho intenzione di comprare nulla, nemmeno le idee, da loro.
E poi non capisco perchè ne parliamo in politica quando dovremmo parlarne in "novella 2000"...
solo non capisco cosa ci interessi a noi (a me) di loro, dato che non ho intenzione di comprare nulla, nemmeno le idee, da loro.
E poi non capisco perchè ne parliamo in politica quando dovremmo parlarne in "novella 2000"...
Ne parlammo tempo fa... io la penso come Barros. Lei ha fatto una cosa "semplice", oggi addirittura banale, ma è stata la prima. I pionieri non hanno modelli e strade asfaltate da seguire, fanno scommesse senza avere sicurezze di sorta. Non dico che sia un genio da farne Cavaliere del lavoro, ma ha creato un filone seguito da milionate di sue coetanee che di quel business ora ci campano.
E all'epoca non c'erano neanche i social a spingerla.
sarà la nebbia sarà la mia idiozia ma a cremona lei mica è stata la prima...anzi....
diverse arrivarono a questa "comunicazione" prima di lei. i gonzi non seguono ciò che innova ma ciò che viene presentato come innovatore. ciò che vorrei far presente è che si mitizza qualcuno che paghi per farti dire cosa fare. una volta pagata da te si gode il 3% di tasse sparando minchiate d'asporto e facendo morale anche politica sulla vecchia italia. si arricchisce senza alcun valor aggiunto e lascia alla busta paga di chi lo segue il plauso di cacciare il 50% di tasse per sostenere quel governo e quelle scelte dalle quali si chiama fuori. lei dice, tu fai e la paghi pure.
è il futuro? bello schifo.
E all'epoca non c'erano neanche i social a spingerla.
sarà la nebbia sarà la mia idiozia ma a cremona lei mica è stata la prima...anzi....
diverse arrivarono a questa "comunicazione" prima di lei. i gonzi non seguono ciò che innova ma ciò che viene presentato come innovatore. ciò che vorrei far presente è che si mitizza qualcuno che paghi per farti dire cosa fare. una volta pagata da te si gode il 3% di tasse sparando minchiate d'asporto e facendo morale anche politica sulla vecchia italia. si arricchisce senza alcun valor aggiunto e lascia alla busta paga di chi lo segue il plauso di cacciare il 50% di tasse per sostenere quel governo e quelle scelte dalle quali si chiama fuori. lei dice, tu fai e la paghi pure.
è il futuro? bello schifo.
E poi non capisco perchè ne parliamo in politica quando dovremmo parlarne in "novella 2000"...
come argomento generico sarei d'accordo con te ma se cominci ad analizzare la questione capisci che c'è moltissima politica....
come argomento generico sarei d'accordo con te ma se cominci ad analizzare la questione capisci che c'è moltissima politica....
Con la possibilità di fare 8 bilanci negativi iniziali, dumping salariale e zero tasse tutti sono buoni.
Eran 300… e sono 350
di Marco Travaglio | 28 Maggio 2021
Oggi non leggerò i giornali perché già so cosa scriveranno. Le stesse cose che scrissero quando Conte, a dicembre, annunciò una cabina di regia a Palazzo Chigi con il Mef, il Mise, 6 manager e 300 tecnici per vigilare sulle opere del Recovery, come richiesto a pagina 33 delle Linee guida dell’Ue. I renziani, inorriditi, bloccarono il decreto e lo tennero in ostaggio un mese e mezzo fino alla crisi di governo. “Abbiamo tagliato 300 parlamentari e ora mettiamo 300 consulenti?”, tuonò l’Innominabile: “Grazie a noi il Parlamento non sarà commissariato”. Salvini: “Ma siamo matti, una task force di 300 persone?”. La Casellati: “Sul Recovery nessuna cabina di regia o gruppo di esperti può sostituirsi al Parlamento”. E il Sole 24 Ore: “Incredibile ma vero. Sei super manager e 300 tecnici per i fondi Ue”. Messina su Repubblica: “Più o meno gli stessi poteri che avevano i quadrumviri nell’ottobre del 1922: i quadrumviri di Mussolini alla marcia su Roma”. Sempre su Rep, Bei seppelliva “la prova muscolare (già fallita)… con quella pletora di manager che avrebbero commissariato di fatto sia i singoli ministri che la Pa”. Sul Corriere, Polito el Drito definiva “quasi una beffa la cabina di regia con 300 tecnici”. E Fu(r)bini: “Renzi non è il solo a trovare fuori luogo il tentativo di Conte di accentrare il controllo dei fondi”. Di nuovo il Rignanese: “No a inutili task force. Abbiamo fatto nascere questo governo per togliere i pieni poteri a Salvini, non per darli a Conte”. E Faraone, a pappagallo: “Basta con questi metodi. Abbiamo evitato che Salvini prendesse i pieni poteri, ma non per darli a Conte”. E Rosato, a stampino: “No a un esercito di burocrati al posto dei ministri”. Geremicca sulla Stampa: “Una piramide che Conte ha maturato in assoluta solitudine”. Le Brigate Partigiane De Benedetti dalla clandestinità, cioè su Domani: “Conte ha provato a prendersi quei ‘pieni poteri’ che il Parlamento ha negato a Salvini”. E l’emerito Cassese, sulle barricate: “Troppi poteri a una sola task force incomprensibile. È una soluzione rococò, denota sfiducia nello Stato”. L’Innominabile in tournée sul Paìs: “Conte non ha il mojito ma vuole pieni poteri come Salvini”. Poi, con un gesto estremo, ritirò le due ministre per salvarci dal “vulnus democratico” del tiranno Giuseppi che “vuole pieni poteri che non gli consentiremo e gli chiediamo di rispettare la Costituzione”.
Ora il dl Semplificazioni di Draghi prevede una cabina di regia a Palazzo Chigi per vigilare sulle opere del Recovery con non 300, ma “350 collaboratori, consulenti o esperti, anche estranei alla Pa”. E adesso chi li sente i due Matteo, i renziani sfusi, i Cassese, i Messina, i Fu(r)bini, i Bei, i Polito, i Geremicca e i debenedettini? Anzi, chi li ha sentiti?
di Marco Travaglio | 28 Maggio 2021
Oggi non leggerò i giornali perché già so cosa scriveranno. Le stesse cose che scrissero quando Conte, a dicembre, annunciò una cabina di regia a Palazzo Chigi con il Mef, il Mise, 6 manager e 300 tecnici per vigilare sulle opere del Recovery, come richiesto a pagina 33 delle Linee guida dell’Ue. I renziani, inorriditi, bloccarono il decreto e lo tennero in ostaggio un mese e mezzo fino alla crisi di governo. “Abbiamo tagliato 300 parlamentari e ora mettiamo 300 consulenti?”, tuonò l’Innominabile: “Grazie a noi il Parlamento non sarà commissariato”. Salvini: “Ma siamo matti, una task force di 300 persone?”. La Casellati: “Sul Recovery nessuna cabina di regia o gruppo di esperti può sostituirsi al Parlamento”. E il Sole 24 Ore: “Incredibile ma vero. Sei super manager e 300 tecnici per i fondi Ue”. Messina su Repubblica: “Più o meno gli stessi poteri che avevano i quadrumviri nell’ottobre del 1922: i quadrumviri di Mussolini alla marcia su Roma”. Sempre su Rep, Bei seppelliva “la prova muscolare (già fallita)… con quella pletora di manager che avrebbero commissariato di fatto sia i singoli ministri che la Pa”. Sul Corriere, Polito el Drito definiva “quasi una beffa la cabina di regia con 300 tecnici”. E Fu(r)bini: “Renzi non è il solo a trovare fuori luogo il tentativo di Conte di accentrare il controllo dei fondi”. Di nuovo il Rignanese: “No a inutili task force. Abbiamo fatto nascere questo governo per togliere i pieni poteri a Salvini, non per darli a Conte”. E Faraone, a pappagallo: “Basta con questi metodi. Abbiamo evitato che Salvini prendesse i pieni poteri, ma non per darli a Conte”. E Rosato, a stampino: “No a un esercito di burocrati al posto dei ministri”. Geremicca sulla Stampa: “Una piramide che Conte ha maturato in assoluta solitudine”. Le Brigate Partigiane De Benedetti dalla clandestinità, cioè su Domani: “Conte ha provato a prendersi quei ‘pieni poteri’ che il Parlamento ha negato a Salvini”. E l’emerito Cassese, sulle barricate: “Troppi poteri a una sola task force incomprensibile. È una soluzione rococò, denota sfiducia nello Stato”. L’Innominabile in tournée sul Paìs: “Conte non ha il mojito ma vuole pieni poteri come Salvini”. Poi, con un gesto estremo, ritirò le due ministre per salvarci dal “vulnus democratico” del tiranno Giuseppi che “vuole pieni poteri che non gli consentiremo e gli chiediamo di rispettare la Costituzione”.
Ora il dl Semplificazioni di Draghi prevede una cabina di regia a Palazzo Chigi per vigilare sulle opere del Recovery con non 300, ma “350 collaboratori, consulenti o esperti, anche estranei alla Pa”. E adesso chi li sente i due Matteo, i renziani sfusi, i Cassese, i Messina, i Fu(r)bini, i Bei, i Polito, i Geremicca e i debenedettini? Anzi, chi li ha sentiti?
in pratica l'idea del FQ è che nei lavori pubblici non si possa sbagliare e che se si sbaglia (al netto delle questioni di rilevanza penale) è corretto fallire, perchè:
“il Ministero delle Infrastrutture ha comunicato l’impossibilità di utilizzare parte dei fondi distribuiti al Mose per il ripianamento dell’esposizione debitoria del Consorzio pena la verosimile violazione del divieto unionale di aiuti di Stato"
In pratica non si possono usare i fondi pubblici per impedire alle aziende di avere i soldi che avanzano per un'opera pubblica.
Poi però, se avallate questa "ideologia della colpa pubblica" (al ritmo di "onestàh, onestah!!!") non voglio leggere i post sul fatto che il nostro paese è destinato al fallimento etc..
“il Ministero delle Infrastrutture ha comunicato l’impossibilità di utilizzare parte dei fondi distribuiti al Mose per il ripianamento dell’esposizione debitoria del Consorzio pena la verosimile violazione del divieto unionale di aiuti di Stato"
In pratica non si possono usare i fondi pubblici per impedire alle aziende di avere i soldi che avanzano per un'opera pubblica.
Poi però, se avallate questa "ideologia della colpa pubblica" (al ritmo di "onestàh, onestah!!!") non voglio leggere i post sul fatto che il nostro paese è destinato al fallimento etc..
Beh, a questo punto tanto vale chiedere, secondo il FQ, l’alitaglia come la trattiamo?
Secondo la logica proposta dal FQ diverse questioni diventerebbero ben più spinose di quanto non lo siano già adesso…
Secondo la logica proposta dal FQ diverse questioni diventerebbero ben più spinose di quanto non lo siano già adesso…
in pratica l'idea del FQ è che nei lavori pubblici non si possa sbagliare e che se si sbaglia (al netto delle questioni di rilevanza penale) è corretto fallire
Si sostiene esattamente il contrario, mettendo l'accento sul ricorso gestito da tale avv. Ambrosini per conto (questo sì) dei soliti tangentari. Definito "mossa drastica" e "colossale colpo di spugna".
Pupe gli articoli bisognerebbe leggerli andando oltre il titolo del quotidiano, credo abbiamo capito tutti che il FQ per te sia brutto e cattivo... vai oltre.
Si sostiene esattamente il contrario, mettendo l'accento sul ricorso gestito da tale avv. Ambrosini per conto (questo sì) dei soliti tangentari. Definito "mossa drastica" e "colossale colpo di spugna".
Pupe gli articoli bisognerebbe leggerli andando oltre il titolo del quotidiano, credo abbiamo capito tutti che il FQ per te sia brutto e cattivo... vai oltre.
mi pare invece che il FQ non faccia il passo più importante.
Si fallisce per l'applicazione di una normativa EUROPEA che definire folle è poco.
Però non leggo nessun periodo sull'assurdità della normativa europea sugli aiuti di stato.
Leggo un sacco di frasette manettare e di tentativi di colpevolizzare tutti gli attori di una vicenda complessa, ma mai la critica al sistema di norme che rende tutto questo possibile A DANNO DI CHI HA LAVORATO.
Si fallisce per l'applicazione di una normativa EUROPEA che definire folle è poco.
Però non leggo nessun periodo sull'assurdità della normativa europea sugli aiuti di stato.
Leggo un sacco di frasette manettare e di tentativi di colpevolizzare tutti gli attori di una vicenda complessa, ma mai la critica al sistema di norme che rende tutto questo possibile A DANNO DI CHI HA LAVORATO.
Continui a interpretare un testo di cui hai capito, per me, molto poco.
tentativi di colpevolizzare tutti gli attori di una vicenda complessa
e ci mancherebbe. Un tentativo di creare una colossale Salerno-Reggio con miliardi sottratti in aeternum dalle casse dello stato, con un modello completamente insostenibile di "accrocchio" con manutenzione costosissima e improbabilissima... e facciamo i garantisti con l'occhio alla deontologia professionale di chi ci porta le informazioni? Abbi pazienza.
tentativi di colpevolizzare tutti gli attori di una vicenda complessa
e ci mancherebbe. Un tentativo di creare una colossale Salerno-Reggio con miliardi sottratti in aeternum dalle casse dello stato, con un modello completamente insostenibile di "accrocchio" con manutenzione costosissima e improbabilissima... e facciamo i garantisti con l'occhio alla deontologia professionale di chi ci porta le informazioni? Abbi pazienza.
boh.. troy rileggi i miei post e verifica se la notiza è che ci sono dei ricorsi oppure che il ministero ha imposto il fallimento per causa di una norma europea.
il fallimento di un'opera pubblica che causerà danni a quelli che hanno lavorato.
La notizia è che la normativa contro gli aiuti di stato consente di non pagare i creditori (cioè le ditte che hanno lavorato).
Vediamo se così è più chiaro.
poi se questo paese implode sotto il peso dei cravattari e delle procure non vi lamentate almeno
il fallimento di un'opera pubblica che causerà danni a quelli che hanno lavorato.
La notizia è che la normativa contro gli aiuti di stato consente di non pagare i creditori (cioè le ditte che hanno lavorato).
Vediamo se così è più chiaro.
poi se questo paese implode sotto il peso dei cravattari e delle procure non vi lamentate almeno
La notizia è che la normativa contro gli aiuti di stato consente di non pagare i creditori (cioè le ditte che hanno lavorato).
tra parentesi norma spesso disattesa anche dalla würstel & C.
par che debba funzionare solo in italia....
tra parentesi norma spesso disattesa anche dalla würstel & C.
par che debba funzionare solo in italia....
In Grecia, dopo la sconfitta della democrazia, la sottomissione della politica e lo spoglio delle risorse
l'UE finisce il lavoro con l'umiliazione finale:
il presidente del Consiglio europeo
(edited)
l'UE finisce il lavoro con l'umiliazione finale:
il presidente del Consiglio europeo
(edited)
intanto in Italia ASPI (autostrade) torna di proprietà pubblica con l'acquisto da parte di CDP per 9.3 Miliardi (88% delle azioni)
Nel 1999 quando fu privatizzata lo stato ricavò 13800 miliardi di lire (circa 7Miliardi di euro).
Anche se i valori appaiono realistici io verificherei se il valore dell'asset è rimasto lo stesso oppure se lo stato ha venduto un gioiello di infrastruttura perfettamente manutenuta ed oggi si ricompra qualcosa che è completamente da rifare.
Quando lo stato privatizza perde sempre imho, non può scrivere un contratto che lo tuteli davvero (ad esempio che la concessione è automaticamente decaduta senza risarcimento se mi crollano i ponti..) ed è quindi destinato ad arricchire il concessionario/acquirente in modo indecente.
Nel 1999 quando fu privatizzata lo stato ricavò 13800 miliardi di lire (circa 7Miliardi di euro).
Anche se i valori appaiono realistici io verificherei se il valore dell'asset è rimasto lo stesso oppure se lo stato ha venduto un gioiello di infrastruttura perfettamente manutenuta ed oggi si ricompra qualcosa che è completamente da rifare.
Quando lo stato privatizza perde sempre imho, non può scrivere un contratto che lo tuteli davvero (ad esempio che la concessione è automaticamente decaduta senza risarcimento se mi crollano i ponti..) ed è quindi destinato ad arricchire il concessionario/acquirente in modo indecente.