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Subject: [POLITICA]
sai che forse sul fatto che sia vecchia di due anni ti ho scritto una cosa sbagliata e mi sono fidato di una fonte inaffidabile?
intanto in un parlamento (imho) completamente delegittimato si vota a larga maggioranza una modifica della costituzione:
1. All’articolo 9 della Costituzione, il se-condo comma è sostituito dal seguente: «La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione, l’ambiente e gli ecosistemi».
2. All’articolo 9 della Costituzione, dopo il secondo comma è aggiunto il seguente: «Gli animali sono esseri senzienti e la Repubblica ne promuove e garantisce la vita, la salute e un’esistenza compatibile con le proprie caratteristiche etologiche»
1. All’articolo 9 della Costituzione, il se-condo comma è sostituito dal seguente: «La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione, l’ambiente e gli ecosistemi».
2. All’articolo 9 della Costituzione, dopo il secondo comma è aggiunto il seguente: «Gli animali sono esseri senzienti e la Repubblica ne promuove e garantisce la vita, la salute e un’esistenza compatibile con le proprie caratteristiche etologiche»
BOLZANO. Per ricordare il 60esimo anniversario della “Notte dei fuochi”, gli Schuetzen la scorsa notte (quella fra venerdì 11 e sabato 12 giugno) hanno illuminato di rosso alcuni tralicci in tutto l'Alto Adige.
La notte tra l'11 e il 12 giugno del 1961 il movimento irredentista sudtirolese Bas fece esplodere 37 tralicci.
Con questa iniziativa, si legge in una nota, gli Schuetzen intendono "esprimere la gratitudine per quegli uomini e quelle donne che hanno fatto grandi sacrifici per la nostra libertà".
"Gran parte del benessere odierno è stato reso possibile anche grazie alla Notte dei fuochi e agli eventi che seguirono", prosegue la nota.
Il colore rosso "ricorda la violenza della polizia che nostro popolo dovette subire e che causò morti e feriti e per la quale l'Italia non si è mai scusata", affermano gli Schuetzen. "L'illuminazione silenziosa" rappresenta comunque il "dibattito democratico" e "l'impegno pacifico per libertà e indipendenza", conclude la nota.
La notte tra l'11 e il 12 giugno del 1961 il movimento irredentista sudtirolese Bas fece esplodere 37 tralicci.
Con questa iniziativa, si legge in una nota, gli Schuetzen intendono "esprimere la gratitudine per quegli uomini e quelle donne che hanno fatto grandi sacrifici per la nostra libertà".
"Gran parte del benessere odierno è stato reso possibile anche grazie alla Notte dei fuochi e agli eventi che seguirono", prosegue la nota.
Il colore rosso "ricorda la violenza della polizia che nostro popolo dovette subire e che causò morti e feriti e per la quale l'Italia non si è mai scusata", affermano gli Schuetzen. "L'illuminazione silenziosa" rappresenta comunque il "dibattito democratico" e "l'impegno pacifico per libertà e indipendenza", conclude la nota.
Vivo nella zona dove ogni anno si commemora questo:
https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Cima_Vallona
https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Cima_Vallona
Troy, ho letto l'articolo, il titolo, secondo me, non fa scopa con quello che contiene il testo...
Per me la notizia era già sufficiente... diciamo che l'intenzione era porre l'accento sul caso più che sul modo di raccontarlo
Questa mi ha fatto ridere... e anche pensare, visto il profilo e da quali partiti arriva. Ma come? Professionisti della politica cercansi
Milano: la destra prende Oscar, il cazzaro che semina umanità
Comunali - Di Montigny in pole come candidato sindaco
di Daniela Ranieri | 17 Giugno 2021
Un po’ ci speriamo, da quando è cominciato a girare questo nome che sembra uscito da una fiction di Rai1 su un ex yuppie divenuto neurochirurgo. Pare che ieri dal conclave del centrodestra per le Amministrative di Milano sia uscito quasi papa proprio lui: Oscar Di Montigny. Sentite come poggia bene? Non è il Manuel Fantoni milanese (semmai è la risposta milanese al candidato romano Michetti, eroe radiofonico come lui), perché al contrario del personaggio di Verdone egli esiste, è reale, anche se, come da sito personale, è fatto della stessa materia dei sogni. Dove l’hanno pescato, questo giovane del 1969 sportivo, belloccio, spigliato e inseritissimo? Forse è di qualche rilevanza che sia capo comunicazione di Banca Mediolanum e genero di Ennio Doris? E se sì, l’ha cercato Berlusconi? “Mi ha cercato tutto il sistema di centrodestra”, ha detto Di Montigny, tenendosi sulle sue, ma in fondo sperandoci molto. “Devo sciogliere una serie di riserve”. Poi cita il Dalai Lama, la sostenibilità, l’immancabile resilienza.
Sarebbe un peccato sfumasse questa quasi candidatura sistemica, perché ci siamo documentati e ci sembra la persona giusta per rappresentare la destra inclusiva, solidale, sostenibile di Salvini, B. e Meloni. L’incipit della biografia ufficiale parla chiaro: “Bisogna seminare e coltivare visione nell’umanità. Come fare per far capire al mondo che bisogna allargare la propria visione e cercare una prospettiva arricchente, migliorativa, inclusiva? Io sinceramente non lo so ma… me lo sto chiedendo da tempo”. E se cerchi una prospettiva arricchente a chi guardi, se non al vecchio Pdl? Non risultano condanne a suo carico, quindi il centrodestra deve averlo scelto proprio per le visioni. E per il curriculum intimidatorio: “Sono Presidente di Flowe, Chief Innovation, Sustainability & Value Strategy Officer di Banca Mediolanum e Amministratore Delegato di Mediolanum Comunicazione…. Mediolanum Corporate University… Chief Marketing Communication Officer del Gruppo Mediolanum”. Sono skills che a Milano hanno presa, specie sull’onda dello Zeitgeist resilienziale post-pandemico. Ha una mission: “È giunto il tempo di condividere su idee (sic) che da tempo sto indagando nella mia vita; idee che mi affascinano perché magnetiche, perché sento che contengono il seme della possibilità”.
Ora questa possibilità è arrivata. Oscar ha un certo seguito come relatore in conferenze dette TEDxCortina, TEDxBolzano, specie di Leopolde itineranti nelle province ricche. I TED talk, dove l’acronimo sta per Technology Entertainment Design, sono conferenze non-profit, di stampo siliconvallico, tenute da speaker carismatici e visionari (avvertimento preliminare, al di là di Oscar, che sarebbe obbligatorio apporre sui canali YouTube ed eventualmente sulla scheda elettorale: quando in Italia si dice di qualcuno che è un visionario ci sono buone probabilità che sia un cazzaro).
In uno di questi video dice che studia i “mega trends”, le grandi tendenze che si manifesteranno nel mondo in demografia, ambiente, tecnologia. Vestito da startupper anni Zero, braccialetti tibetani (qualcuno riferisce anche stivaletti a punta, ma vorremmo evitare querele), è uno “studioso degli scenari futuri”. Il debito pubblico lo conta in “billions”. Con un eloquio smart, una retorica evoluta che mischia seduttività e assertività tipo programmazione neurolinguistica, illustra delle slide. Immagini forti si alternano a figurette sognanti: il bambino morto sulla spiaggia di Bodrum; cadaveri di bambini ricuciti dopo l’espianto per il traffico di organi; fate e angioletti alla finestra. “Dobbiamo tornare all’essenza delle cose”.
Oscar mischia elementi di fisica, economia, teologia, fumetti, spiritualismo new age: niente che non si trovi su Wikipedia. Quando si blocca e fissa l’uditorio vuol dire che sta avendo una visione: “O cadremo a terra, o qualcosa ci porterà verso l’alto”. Una candidatura a sindaco di Milano, magari “in ticket” con Albertini? “La vocazione”. Ah, ecco. (Ma perché questo non è il candidato di Italia Viva?). Del resto Sala l’aveva detto: “Ci sarà un candidato forte perché così è nella tradizione di Milano, ricordiamoci che con Parisi non ho vinto in larga misura, prima c’era stata Moratti, prima ancora Albertini” (in ciò Sala ci vede un segno che i suoi avversari sono mostri di bravura, non che lui è una schiappa). Gli altri candidati oltre a Oscar sarebbero Lupi e managerume vario. Meglio i TED di Oscar: “La nostra vita esteriore è una proiezione di una nostra condizione interiore” (menomale che l’hanno candidato a Milano, perché a Roma accoglieremmo la perla con un “me cojoni” epocale). “Le diversità portano ricchezza”. Chissà come concilierà l’intelligente Oscar il suo afflato spirituale con Salvini che bacia salami e Madonne e respinge bambini migranti, Meloni col suo partito pieno di nostalgici del Duce e ‘ndranghetisti, e B., su cui è meglio tacere. Ma è tempo di “fare una rivoluzione, o meglio una ri-evoluzione di un nuovo stato di coscienza”. È tempo di Oscar, è tempo della ri-evoluzione liberale (non fatecelo sfumare, vi preghiamo).
Milano: la destra prende Oscar, il cazzaro che semina umanità
Comunali - Di Montigny in pole come candidato sindaco
di Daniela Ranieri | 17 Giugno 2021
Un po’ ci speriamo, da quando è cominciato a girare questo nome che sembra uscito da una fiction di Rai1 su un ex yuppie divenuto neurochirurgo. Pare che ieri dal conclave del centrodestra per le Amministrative di Milano sia uscito quasi papa proprio lui: Oscar Di Montigny. Sentite come poggia bene? Non è il Manuel Fantoni milanese (semmai è la risposta milanese al candidato romano Michetti, eroe radiofonico come lui), perché al contrario del personaggio di Verdone egli esiste, è reale, anche se, come da sito personale, è fatto della stessa materia dei sogni. Dove l’hanno pescato, questo giovane del 1969 sportivo, belloccio, spigliato e inseritissimo? Forse è di qualche rilevanza che sia capo comunicazione di Banca Mediolanum e genero di Ennio Doris? E se sì, l’ha cercato Berlusconi? “Mi ha cercato tutto il sistema di centrodestra”, ha detto Di Montigny, tenendosi sulle sue, ma in fondo sperandoci molto. “Devo sciogliere una serie di riserve”. Poi cita il Dalai Lama, la sostenibilità, l’immancabile resilienza.
Sarebbe un peccato sfumasse questa quasi candidatura sistemica, perché ci siamo documentati e ci sembra la persona giusta per rappresentare la destra inclusiva, solidale, sostenibile di Salvini, B. e Meloni. L’incipit della biografia ufficiale parla chiaro: “Bisogna seminare e coltivare visione nell’umanità. Come fare per far capire al mondo che bisogna allargare la propria visione e cercare una prospettiva arricchente, migliorativa, inclusiva? Io sinceramente non lo so ma… me lo sto chiedendo da tempo”. E se cerchi una prospettiva arricchente a chi guardi, se non al vecchio Pdl? Non risultano condanne a suo carico, quindi il centrodestra deve averlo scelto proprio per le visioni. E per il curriculum intimidatorio: “Sono Presidente di Flowe, Chief Innovation, Sustainability & Value Strategy Officer di Banca Mediolanum e Amministratore Delegato di Mediolanum Comunicazione…. Mediolanum Corporate University… Chief Marketing Communication Officer del Gruppo Mediolanum”. Sono skills che a Milano hanno presa, specie sull’onda dello Zeitgeist resilienziale post-pandemico. Ha una mission: “È giunto il tempo di condividere su idee (sic) che da tempo sto indagando nella mia vita; idee che mi affascinano perché magnetiche, perché sento che contengono il seme della possibilità”.
Ora questa possibilità è arrivata. Oscar ha un certo seguito come relatore in conferenze dette TEDxCortina, TEDxBolzano, specie di Leopolde itineranti nelle province ricche. I TED talk, dove l’acronimo sta per Technology Entertainment Design, sono conferenze non-profit, di stampo siliconvallico, tenute da speaker carismatici e visionari (avvertimento preliminare, al di là di Oscar, che sarebbe obbligatorio apporre sui canali YouTube ed eventualmente sulla scheda elettorale: quando in Italia si dice di qualcuno che è un visionario ci sono buone probabilità che sia un cazzaro).
In uno di questi video dice che studia i “mega trends”, le grandi tendenze che si manifesteranno nel mondo in demografia, ambiente, tecnologia. Vestito da startupper anni Zero, braccialetti tibetani (qualcuno riferisce anche stivaletti a punta, ma vorremmo evitare querele), è uno “studioso degli scenari futuri”. Il debito pubblico lo conta in “billions”. Con un eloquio smart, una retorica evoluta che mischia seduttività e assertività tipo programmazione neurolinguistica, illustra delle slide. Immagini forti si alternano a figurette sognanti: il bambino morto sulla spiaggia di Bodrum; cadaveri di bambini ricuciti dopo l’espianto per il traffico di organi; fate e angioletti alla finestra. “Dobbiamo tornare all’essenza delle cose”.
Oscar mischia elementi di fisica, economia, teologia, fumetti, spiritualismo new age: niente che non si trovi su Wikipedia. Quando si blocca e fissa l’uditorio vuol dire che sta avendo una visione: “O cadremo a terra, o qualcosa ci porterà verso l’alto”. Una candidatura a sindaco di Milano, magari “in ticket” con Albertini? “La vocazione”. Ah, ecco. (Ma perché questo non è il candidato di Italia Viva?). Del resto Sala l’aveva detto: “Ci sarà un candidato forte perché così è nella tradizione di Milano, ricordiamoci che con Parisi non ho vinto in larga misura, prima c’era stata Moratti, prima ancora Albertini” (in ciò Sala ci vede un segno che i suoi avversari sono mostri di bravura, non che lui è una schiappa). Gli altri candidati oltre a Oscar sarebbero Lupi e managerume vario. Meglio i TED di Oscar: “La nostra vita esteriore è una proiezione di una nostra condizione interiore” (menomale che l’hanno candidato a Milano, perché a Roma accoglieremmo la perla con un “me cojoni” epocale). “Le diversità portano ricchezza”. Chissà come concilierà l’intelligente Oscar il suo afflato spirituale con Salvini che bacia salami e Madonne e respinge bambini migranti, Meloni col suo partito pieno di nostalgici del Duce e ‘ndranghetisti, e B., su cui è meglio tacere. Ma è tempo di “fare una rivoluzione, o meglio una ri-evoluzione di un nuovo stato di coscienza”. È tempo di Oscar, è tempo della ri-evoluzione liberale (non fatecelo sfumare, vi preghiamo).
https://www.fanpage.it/sport/calcio/la-uefa-dice-no-lallianz-arena-non-silluminera-con-i-colori-della-bandiera-arcobaleno/
La Uefa dice no: l’Allianz Arena non s’illuminerà con i colori della bandiera arcobaleno
Il sindaco di Monaco di Baviera aveva fatto richiesta alla Uefa e alla Federazione tedesca di illuminare con i colori della bandiera arcobaleno lo stadio che ospiterà Germania – Ungheria. La mozione aveva un significato simbolico molto forte: sia per sostenere diversità, tolleranza e uguaglianza; sia in polemica con le leggi del parlamento ungherese che ha imposto restrizioni alla diffusione e alla condivisione di contenuti che si occupano di omosessualità e transessualità per i minori di 18 anni.
La Uefa dice no: l’Allianz Arena non s’illuminerà con i colori della bandiera arcobaleno
Il sindaco di Monaco di Baviera aveva fatto richiesta alla Uefa e alla Federazione tedesca di illuminare con i colori della bandiera arcobaleno lo stadio che ospiterà Germania – Ungheria. La mozione aveva un significato simbolico molto forte: sia per sostenere diversità, tolleranza e uguaglianza; sia in polemica con le leggi del parlamento ungherese che ha imposto restrizioni alla diffusione e alla condivisione di contenuti che si occupano di omosessualità e transessualità per i minori di 18 anni.
A questo punto dovrebbero farlo illuminare con i colori arcobaleno sbattendosene di Ceferino e soci
Si ma co sta pantomima dell'arcobaleno avrebbero quasi quasi scassato il ca......
Togli il quasi, non li vedo mai in Arabia Saudita o giù di lì a protestare.
il vaticano impugna il Concordato: "Modificare il ddl Zan"
la considero una cosa ottima: o ci liberiamo del concordato o rivediamo la parte fascista del ddl Zan.
la considero una cosa ottima: o ci liberiamo del concordato o rivediamo la parte fascista del ddl Zan.