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Subject: [POLITICA]
Letta (la persona non la pagina)
https://mobile.twitter.com/EnricoLetta/status/1427919922101895173
Quando ne azzeccherà una la cremonese vincerà la champions
https://mobile.twitter.com/EnricoLetta/status/1427919922101895173
Quando ne azzeccherà una la cremonese vincerà la champions
Mamma mia il PD che perle che sforna ogni volta..
Quando tu azzeccherai un link la Cremonese farà triplete.
mi dispiace scrivere di aver sentito Sgarbi parlare su argomento Afghanistan e direi che ha fatto un bel minestrone...
Se parla unicamente di arte è meglio.
Se parla unicamente di arte è meglio.
O sei piddino, omologato, buonista e pro-gay...o sei una merda
È stato Di Maio
di Marco Travaglio | 19 Agosto 2021
Non fai in tempo ad attaccare Di Maio che subito l’“informazione” all’italiana ti costringe a difenderlo. L’avevamo appena preso in giro paragonandolo al draghetto Grisù per le professioni di fede governista e draghiana, decisamente eccessive visto l’impegno con cui i Migliori stanno smantellando tutte le riforme targate M5S. Infatti i giornaloni, che fino al giorno prima sghignazzavano sul “bibitaro” (anche se non ha mai venduto una bibita: faceva lo steward allo stadio, da ragazzo del Sud che doveva sbarcare il lunario, non essendo figlio di papà), l’avevano subito eletto a statista e “stabilizzatore” in antitesi a Conte, noto brigatista rosso. Come ministro degli Esteri, però, c’è poco da ridire: chi lo vede all’opera sa che Di Maio non è Talleyrand né De Gasperi, ma nemmeno il baluba che si vorrebbe far credere. È un secchione che studia e lavora molto e impara presto: tutti, nell’ambiente, ne parlano bene. Il 13 agosto, alle prime avvisaglie del disastro afghano, s’è attaccato al telefono per tre giorni coordinando l’evacuazione dell’ambasciata e la sera di Ferragosto l’aereo italiano è decollato da Kabul. Poi però Di Maio è stato beccato su una spiaggia pugliese a chiacchierare con Emiliano e Boccia fra centinaia di bagnanti. Apriti cielo! Ma come, il ministro degli Esteri se ne sta coi piedi a mollo e addirittura sorride mentre cade Kabul? Pareva quasi che la disfatta dell’Occidente dopo 20 anni di “guerra al terrorismo” e di “esportazione della democrazia” fosse colpa sua e bastasse il suo rientro a Roma o almeno in albergo per ribaltare le sorti del conflitto con la sola forza del pensiero.
Raramente si è vista una polemica più ridicola. Nell’agosto 2008 il ministro Frattini Dry commentò la crisi in Ossezia da un atollo alle Maldive e disertò il Consiglio Ue a Bruxelles: perciò fu attaccato. Ma stavolta non c’erano appuntamenti istituzionali a Roma, tuttora deserta (il dibattito parlamentare su Kabul è fissato per il 24 agosto), né in Europa. I capi di governo e i ministri degli Esteri e della Difesa si vedono e si sentono in call perlopiù dai luoghi di vacanza. E per dirsi cose ovvie e scontate, visto che nessuno può fare o dire nulla che influisca sulla catastrofe afghana. Infatti ora che Di Maio è rientrato a Roma da tre giorni, nulla è cambiato. Guerini resta in ferie, anche se nessuno lo riconosce. E Draghi, dopo l’intervista al Tg1, è tornato giustamente a Città della Pieve. Lì si trovava già mentre tutti urlavano contro Di Maio sul bagnasciuga e lodavano “il premier che, come un cittadino qualunque, va in macelleria sulla sua Bmw e chiede consigli sulla carne”. Evento sensazionale tipico dei Migliori: un altro, al posto suo, avrebbe chiesto al macellaio di fargli il pieno di benzina.
di Marco Travaglio | 19 Agosto 2021
Non fai in tempo ad attaccare Di Maio che subito l’“informazione” all’italiana ti costringe a difenderlo. L’avevamo appena preso in giro paragonandolo al draghetto Grisù per le professioni di fede governista e draghiana, decisamente eccessive visto l’impegno con cui i Migliori stanno smantellando tutte le riforme targate M5S. Infatti i giornaloni, che fino al giorno prima sghignazzavano sul “bibitaro” (anche se non ha mai venduto una bibita: faceva lo steward allo stadio, da ragazzo del Sud che doveva sbarcare il lunario, non essendo figlio di papà), l’avevano subito eletto a statista e “stabilizzatore” in antitesi a Conte, noto brigatista rosso. Come ministro degli Esteri, però, c’è poco da ridire: chi lo vede all’opera sa che Di Maio non è Talleyrand né De Gasperi, ma nemmeno il baluba che si vorrebbe far credere. È un secchione che studia e lavora molto e impara presto: tutti, nell’ambiente, ne parlano bene. Il 13 agosto, alle prime avvisaglie del disastro afghano, s’è attaccato al telefono per tre giorni coordinando l’evacuazione dell’ambasciata e la sera di Ferragosto l’aereo italiano è decollato da Kabul. Poi però Di Maio è stato beccato su una spiaggia pugliese a chiacchierare con Emiliano e Boccia fra centinaia di bagnanti. Apriti cielo! Ma come, il ministro degli Esteri se ne sta coi piedi a mollo e addirittura sorride mentre cade Kabul? Pareva quasi che la disfatta dell’Occidente dopo 20 anni di “guerra al terrorismo” e di “esportazione della democrazia” fosse colpa sua e bastasse il suo rientro a Roma o almeno in albergo per ribaltare le sorti del conflitto con la sola forza del pensiero.
Raramente si è vista una polemica più ridicola. Nell’agosto 2008 il ministro Frattini Dry commentò la crisi in Ossezia da un atollo alle Maldive e disertò il Consiglio Ue a Bruxelles: perciò fu attaccato. Ma stavolta non c’erano appuntamenti istituzionali a Roma, tuttora deserta (il dibattito parlamentare su Kabul è fissato per il 24 agosto), né in Europa. I capi di governo e i ministri degli Esteri e della Difesa si vedono e si sentono in call perlopiù dai luoghi di vacanza. E per dirsi cose ovvie e scontate, visto che nessuno può fare o dire nulla che influisca sulla catastrofe afghana. Infatti ora che Di Maio è rientrato a Roma da tre giorni, nulla è cambiato. Guerini resta in ferie, anche se nessuno lo riconosce. E Draghi, dopo l’intervista al Tg1, è tornato giustamente a Città della Pieve. Lì si trovava già mentre tutti urlavano contro Di Maio sul bagnasciuga e lodavano “il premier che, come un cittadino qualunque, va in macelleria sulla sua Bmw e chiede consigli sulla carne”. Evento sensazionale tipico dei Migliori: un altro, al posto suo, avrebbe chiesto al macellaio di fargli il pieno di benzina.
https://www.open.online/2021/08/19/rave-party-a-valentano-il-proprietario-dei-terreni-hanno-ucciso-le-mie-pecore-lo-stato-tratta-mi-vergogno/
1000 militari addestrati, bastoni e proiettili di gomma QB...ci metterei 5 minuti a raddrizzare questi scarti
1000 militari addestrati, bastoni e proiettili di gomma QB...ci metterei 5 minuti a raddrizzare questi scarti
Ah e costo delle eventuali cure mediche a carico dei festaioli
La Polizia la mandano a caccia dei runner solitari in mezzo ai campi o a vedere se a natale sei lontano più di 10 km da casa e se il tuo paese è di 4000 o 5500 persone
Paese di pagliacci
Ho letto giusto oggi uno della zona scrivere che il proprietario è molto noto da quelle parti, che probabilmente sapeva tutto anche perché pagato. Eventi simili dubito che "nascano" dalla sera alla mattina, ci sono preparativi e lavori anche di settimane... e forse alla fine lui ha preso qualcosa ma non vuole guai con la giustizia.
ma infatti i mi incazzo perchè è impossibile dire "non sapevamo". Certe cose andrebbero evitate sul nascere.
Rotfl
Il pd bolognese non è neanche alla frutta, ha già digerito e fatto il ruttino
Il pd bolognese non è neanche alla frutta, ha già digerito e fatto il ruttino
ma vaaaaaaaaaaaaaaaaaa non l'avrebbe immaginato proprio nessuno muahauhauahuah
Rotfl
https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/bin-laden-in-una-lettera-del-2010-dettava-la-linea-ad-al-qaeda-non-uccidete-biden-portera-gli-stati-uniti-alla-crisi_37179667-202102k.shtml
https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/bin-laden-in-una-lettera-del-2010-dettava-la-linea-ad-al-qaeda-non-uccidete-biden-portera-gli-stati-uniti-alla-crisi_37179667-202102k.shtml