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Subject: [POLITICA]
Guarda, io me lo auguro ma conservo i miei dubbi. Già me le vedo le correnti pronunciare il fatidico discorso: "Non ce ne andremo in silenzio nella notte" (cit.).
Il magistrato da solo non ci vuole stare, non c'è più abituato.
Il magistrato da solo non ci vuole stare, non c'è più abituato.
Avete ragione. Un altro dubbio legittimo è che la riforma funzioni, cioè le correnti spariscano.
Non è detto.
Non è detto.
A sollevare formalmente il problema era stato la procura di Torino segnalandolo subito al Ministero della Giustizia ma – sempre secondo la ricostruzione di Report – la questione venne rapidamente “archiviata” ai vertici del Ministero, dopo un intervento attribuito – nel racconto di un dirigente – alla Presidenza del Consiglio.
Anno 2019 Ministro della Giustizia: Antonio Bonafede, governo Conte I.
Comunque è l'ennesimo caso di sensazionalismo da 4 soldi di Report. sistemi del genere sono usati da qualsiasi PA e/o azienda che voglia manutenere in modo efficiente il parco dei dispositivi aziendali. Certo c'è di meglio in giro, ma gridare allo scandalo (e prendersela con il ministro sbagliato) dimostra chiaramente la malafede del giornalista di Report.
Anno 2019 Ministro della Giustizia: Antonio Bonafede, governo Conte I.
Comunque è l'ennesimo caso di sensazionalismo da 4 soldi di Report. sistemi del genere sono usati da qualsiasi PA e/o azienda che voglia manutenere in modo efficiente il parco dei dispositivi aziendali. Certo c'è di meglio in giro, ma gridare allo scandalo (e prendersela con il ministro sbagliato) dimostra chiaramente la malafede del giornalista di Report.
E dire che ho aggiunto pure la data. La prossima volta metto i disegnini e le luci al neon
Cioè sollevato da un giudice ad un ufficio del ministero...
che ragionevolmente lo avrà gestito, come ci si aspetta succeda in qualsiasi PA.
Probabilmente come una di quelle segnalazioni senza senso che arrivano dal personale che non conosce l'organizzazione della sicurezza e degli amministratori di sistema.
Segnalavo l'autogol del FQ nel fare uno scoop in cui si scrive che il loro partito di riferimento è responsabile dello "scandalo" inventato da Report del giorno.
Fatalità nel periodo del referendum.. ma è un caso eh..
che ragionevolmente lo avrà gestito, come ci si aspetta succeda in qualsiasi PA.
Probabilmente come una di quelle segnalazioni senza senso che arrivano dal personale che non conosce l'organizzazione della sicurezza e degli amministratori di sistema.
Segnalavo l'autogol del FQ nel fare uno scoop in cui si scrive che il loro partito di riferimento è responsabile dello "scandalo" inventato da Report del giorno.
Fatalità nel periodo del referendum.. ma è un caso eh..
Non conta chi segnala, qui fa fede chi insabbia. Fai 2+2 prima di rispondere con congetture e rimani ai fatti, che sono già sufficientemente esaustivi.
segnalo un Giavazzi che rispolvera tutto l'armamentario ideologico unionista:
-la crisi
-gli stati troppo piccoli
-poca ricerca
-il debito comune come vincolo esterno
-e il bisogno di difenderci da soli
Nonostante tutte le topiche prese negli ultimi venti anni, questo economista continua a produrre propaganda draghiana/montiana a getto continuo.
La sintesi è sempre quella: la UE non funziona, ci vuole più UE! Mi chiedo quanto a lungo siamo disposti ad accettare questo nonsense come mantra.
La doppia priorità
Francesco Giavazzi
8-11 minuti
«Ormai l’economia è quella di Trump e gli elettori sono sempre più insoddisfatti di come il presidente la sta gestendo» scriveva venerdì scorso il Wall Street Journal. Il giornale americano commentava i risultati di un sondaggio svolto nelle prime settimane di questo mese su un campione rappresentativo di elettori. Solo il 45% approva l’operato di Trump in economia; il 54% lo disapprova. Un anno fa il numero di americani che approvava era uguale a quello di chi disapprovava.
È l’inflazione ciò che più preoccupa una maggioranza di americani e influenza la loro valutazione della leadership di Trump. E una parte significativa della popolazione pensa che le politiche di Trump aumenteranno ulteriormente i prezzi.
Negli Stati Uniti l’inflazione oggi si aggira intorno al 2,7%. Non è elevatissima, ma la percezione dei consumatori sui prezzi, soprattutto per i beni di consumo pressoché quotidiano, come le uova, pesano, sulle loro opinioni politiche. È un fenomeno comune: la percezione del prezzo di un caffè influisce più delle statistiche macroeconomiche sulle opinioni politiche. Il prezzo delle uova superò gli 8 dollari la dozzina nel 2024, per effetto dell’influenza aviaria che decimò le galline e fu un fattore determinante della sconfitta di Kamala Harris. Oggi il prezzo di una dozzina di uova è la metà di quanto era nel 2024, ma molti americani continuano a considerarlo troppo elevato in relazione al proprio reddito.
I dazi sono un altro fattore che tiene alta l’inflazione e determina il giudizio degli elettori su Trump. Del 2,7% di inflazione, circa mezzo punto è dovuto ai dazi, che sono pagati quasi interamente dagli americani: due terzi dai consumatori, il resto dalle imprese, quasi nulla (meno del 5%) da chi esporta negli Usa, come dimostra uno studio pubblicato ieri dal Kiel Institute, un centro di ricerca tedesco. Fra un anno, dopo le elezioni di midterm, se continuerà ad usare i dazi come arma, Trump potrebbe rivelarsi un’ «anatra zoppa». Il futuro dell’Occidente non si deciderà in Groenlandia. Come scriveva il Foglio due giorni fa, «si deciderà molto più probabilmente nel Maine e in Alaska, o nei sobborghi di Philadelphia e Detroit. In tutte quelle località americane da dove a novembre potrebbero arrivare risultati elettorali capaci di cambiare l’esito delle elezioni di midterm, mutando completamente il destino della seconda presidenza di Donald Trump e forse il percorso futuro degli Stati Uniti».
In una situazione politica che evolve così rapidamente bisogna chiedersi che cosa possiamo fare per non venire travolti. Due sono le priorità per l’Europa e a maggior ragione per l’Italia: la difesa e la crescita. La difesa perché è palese che nessuno più ci difenderà gratuitamente, o anche solo ci difenderà tout court: è stato così per 80 anni, ma quel mondo è finito, e probabilmente sarebbe finito anche senza Donald Trump.
Ma nessun Paese europeo, neppure la Germania, è abbastanza grande per difendersi da solo, anche perché la difesa costa tanto più quanto meno i sistemi d’arma sono integrati. Gli Stati Uniti da soli hanno un numero di aerei da combattimento quanto tutti i Paesi europei della Nato insieme; a differenza degli europei, però, concentrati in un minor numero di modelli, quindi meno costosi e più efficienti, basti pensare alla gestione dei pezzi di ricambio.
Una difesa comune efficiente si può fare solo finanziandola con debito comune perché, come abbiamo imparato con il Pnrr, solo l’uso di debito comune, cioè titoli emessi dalla Ue, consente di vincolare i Paesi a procedere insieme sugli acquisti, per evitare duplicazioni, e sugli investimenti, per costruire sistemi d’arma capaci di «parlarsi».
Ma nei confronti del debito comune continua a prevalere lo scetticismo, soprattutto nel nord della Ue. Il cancelliere tedesco Merz ha fatto qualche apertura importante, ma la maggioranza dei tedeschi teme che sia un modo per scaricare su Berlino i costi della difesa europea. È una a preoccupazione comprensibile, che risale ai negoziati sul Pnrr: l’allora governo giallo-verde era solito ripetere che grazie al Pnrr l’Italia avrebbe ricevuto risorse senza aumentare il proprio debito perché il debito comune europeo sarebbe stato ripagato dalla Ue. Un’affermazione evidentemente sbagliata, che confermava le preoccupazioni tedesche. I benefici del debito comune non derivano dal fatto che qualcun altro lo ripagherà, bensì dal fatto, molto più importante, che obbligherebbe i Paesi europei a coordinarsi.
Ma ancor più importante della difesa, perché ne è la condizione, è la crescita.
Lo scarso investimento in Ricerca e Sviluppo è la ragione principale del divario di crescita fra gli Stati Uniti e l’Ue, che ci ha portato, negli ultimi trent’anni, da un reddito pro-capite uguale a quello americano a un terzo. Come documentato nel Rapporto Draghi, i settori in cui l’Europa non è riuscita a tenere il passo con gli Stati Uniti sono quelli a più alta produttività: internet negli anni ‘90 del secolo scorso, l’Intelligenza Artificiale oggi. Per recuperare il tempo perduto non è necessario imparare a costruire i chip di Nvidia o un nuovo Large Language Model: un grande spazio in cui crescere, e nel quale abbiamo un vantaggio comparato, è l’applicazione alle imprese europee dei modelli di IA esistenti.
L’Ue investe in R&S meno degli Usa (2,2% del Pil contro 3,5%) e meno anche della Cina (2,8%). Per investire quanto gli Stati Uniti dovremmo spendere in R&S circa 500 miliardi di euro in piu’ all’anno. Questa cifra, 500 miliardi, corrisponde, più o meno, al risparmio che ogni anno l’Ue «esporta» cioè investe altrove nel mondo anziché in Europa. Il problema quindi non è la carenza di risorse, bensì creare le condizioni per cui queste risorse siano investite in Europa anziché altrove. Un imprenditore italiano, o tedesco, dopo aver creato un’azienda, per farla crescere nel mercato europeo deve creare 27 società, una per ciascun Paese dell’Ue, e ciò significa costi fissi (avvocati, commercialisti, etc) che lo manderanno in perdita ben prima di essersi stabilito nei primi 10 mercati. Gli converrà trasferirsi negli Stati Uniti dove una singola registrazione nel Delaware gli consente, nel giro di poche ore, di raggiungere l’intero mercato americano.
Una cosa concreta che l’Europa può fare per opporsi ad un personaggio pericoloso e volatile come Trump è accelerare il completamento del mercato unico. Unirlo davvero dovrebbe essere il nostro primo obiettivo. Per realizzarlo è necessario smantellare le rendite che si formano là dove il mercato non è unificato. È forse un caso che nel mercato elettrico e in quello finanziario, entrambi lungi da essere mercati unici, operino alcune delle aziende che hanno i profitti più elevati?
21 gennaio 2026
-la crisi
-gli stati troppo piccoli
-poca ricerca
-il debito comune come vincolo esterno
-e il bisogno di difenderci da soli
Nonostante tutte le topiche prese negli ultimi venti anni, questo economista continua a produrre propaganda draghiana/montiana a getto continuo.
La sintesi è sempre quella: la UE non funziona, ci vuole più UE! Mi chiedo quanto a lungo siamo disposti ad accettare questo nonsense come mantra.
La doppia priorità
Francesco Giavazzi
8-11 minuti
«Ormai l’economia è quella di Trump e gli elettori sono sempre più insoddisfatti di come il presidente la sta gestendo» scriveva venerdì scorso il Wall Street Journal. Il giornale americano commentava i risultati di un sondaggio svolto nelle prime settimane di questo mese su un campione rappresentativo di elettori. Solo il 45% approva l’operato di Trump in economia; il 54% lo disapprova. Un anno fa il numero di americani che approvava era uguale a quello di chi disapprovava.
È l’inflazione ciò che più preoccupa una maggioranza di americani e influenza la loro valutazione della leadership di Trump. E una parte significativa della popolazione pensa che le politiche di Trump aumenteranno ulteriormente i prezzi.
Negli Stati Uniti l’inflazione oggi si aggira intorno al 2,7%. Non è elevatissima, ma la percezione dei consumatori sui prezzi, soprattutto per i beni di consumo pressoché quotidiano, come le uova, pesano, sulle loro opinioni politiche. È un fenomeno comune: la percezione del prezzo di un caffè influisce più delle statistiche macroeconomiche sulle opinioni politiche. Il prezzo delle uova superò gli 8 dollari la dozzina nel 2024, per effetto dell’influenza aviaria che decimò le galline e fu un fattore determinante della sconfitta di Kamala Harris. Oggi il prezzo di una dozzina di uova è la metà di quanto era nel 2024, ma molti americani continuano a considerarlo troppo elevato in relazione al proprio reddito.
I dazi sono un altro fattore che tiene alta l’inflazione e determina il giudizio degli elettori su Trump. Del 2,7% di inflazione, circa mezzo punto è dovuto ai dazi, che sono pagati quasi interamente dagli americani: due terzi dai consumatori, il resto dalle imprese, quasi nulla (meno del 5%) da chi esporta negli Usa, come dimostra uno studio pubblicato ieri dal Kiel Institute, un centro di ricerca tedesco. Fra un anno, dopo le elezioni di midterm, se continuerà ad usare i dazi come arma, Trump potrebbe rivelarsi un’ «anatra zoppa». Il futuro dell’Occidente non si deciderà in Groenlandia. Come scriveva il Foglio due giorni fa, «si deciderà molto più probabilmente nel Maine e in Alaska, o nei sobborghi di Philadelphia e Detroit. In tutte quelle località americane da dove a novembre potrebbero arrivare risultati elettorali capaci di cambiare l’esito delle elezioni di midterm, mutando completamente il destino della seconda presidenza di Donald Trump e forse il percorso futuro degli Stati Uniti».
In una situazione politica che evolve così rapidamente bisogna chiedersi che cosa possiamo fare per non venire travolti. Due sono le priorità per l’Europa e a maggior ragione per l’Italia: la difesa e la crescita. La difesa perché è palese che nessuno più ci difenderà gratuitamente, o anche solo ci difenderà tout court: è stato così per 80 anni, ma quel mondo è finito, e probabilmente sarebbe finito anche senza Donald Trump.
Ma nessun Paese europeo, neppure la Germania, è abbastanza grande per difendersi da solo, anche perché la difesa costa tanto più quanto meno i sistemi d’arma sono integrati. Gli Stati Uniti da soli hanno un numero di aerei da combattimento quanto tutti i Paesi europei della Nato insieme; a differenza degli europei, però, concentrati in un minor numero di modelli, quindi meno costosi e più efficienti, basti pensare alla gestione dei pezzi di ricambio.
Una difesa comune efficiente si può fare solo finanziandola con debito comune perché, come abbiamo imparato con il Pnrr, solo l’uso di debito comune, cioè titoli emessi dalla Ue, consente di vincolare i Paesi a procedere insieme sugli acquisti, per evitare duplicazioni, e sugli investimenti, per costruire sistemi d’arma capaci di «parlarsi».
Ma nei confronti del debito comune continua a prevalere lo scetticismo, soprattutto nel nord della Ue. Il cancelliere tedesco Merz ha fatto qualche apertura importante, ma la maggioranza dei tedeschi teme che sia un modo per scaricare su Berlino i costi della difesa europea. È una a preoccupazione comprensibile, che risale ai negoziati sul Pnrr: l’allora governo giallo-verde era solito ripetere che grazie al Pnrr l’Italia avrebbe ricevuto risorse senza aumentare il proprio debito perché il debito comune europeo sarebbe stato ripagato dalla Ue. Un’affermazione evidentemente sbagliata, che confermava le preoccupazioni tedesche. I benefici del debito comune non derivano dal fatto che qualcun altro lo ripagherà, bensì dal fatto, molto più importante, che obbligherebbe i Paesi europei a coordinarsi.
Ma ancor più importante della difesa, perché ne è la condizione, è la crescita.
Lo scarso investimento in Ricerca e Sviluppo è la ragione principale del divario di crescita fra gli Stati Uniti e l’Ue, che ci ha portato, negli ultimi trent’anni, da un reddito pro-capite uguale a quello americano a un terzo. Come documentato nel Rapporto Draghi, i settori in cui l’Europa non è riuscita a tenere il passo con gli Stati Uniti sono quelli a più alta produttività: internet negli anni ‘90 del secolo scorso, l’Intelligenza Artificiale oggi. Per recuperare il tempo perduto non è necessario imparare a costruire i chip di Nvidia o un nuovo Large Language Model: un grande spazio in cui crescere, e nel quale abbiamo un vantaggio comparato, è l’applicazione alle imprese europee dei modelli di IA esistenti.
L’Ue investe in R&S meno degli Usa (2,2% del Pil contro 3,5%) e meno anche della Cina (2,8%). Per investire quanto gli Stati Uniti dovremmo spendere in R&S circa 500 miliardi di euro in piu’ all’anno. Questa cifra, 500 miliardi, corrisponde, più o meno, al risparmio che ogni anno l’Ue «esporta» cioè investe altrove nel mondo anziché in Europa. Il problema quindi non è la carenza di risorse, bensì creare le condizioni per cui queste risorse siano investite in Europa anziché altrove. Un imprenditore italiano, o tedesco, dopo aver creato un’azienda, per farla crescere nel mercato europeo deve creare 27 società, una per ciascun Paese dell’Ue, e ciò significa costi fissi (avvocati, commercialisti, etc) che lo manderanno in perdita ben prima di essersi stabilito nei primi 10 mercati. Gli converrà trasferirsi negli Stati Uniti dove una singola registrazione nel Delaware gli consente, nel giro di poche ore, di raggiungere l’intero mercato americano.
Una cosa concreta che l’Europa può fare per opporsi ad un personaggio pericoloso e volatile come Trump è accelerare il completamento del mercato unico. Unirlo davvero dovrebbe essere il nostro primo obiettivo. Per realizzarlo è necessario smantellare le rendite che si formano là dove il mercato non è unificato. È forse un caso che nel mercato elettrico e in quello finanziario, entrambi lungi da essere mercati unici, operino alcune delle aziende che hanno i profitti più elevati?
21 gennaio 2026
A volte mi chiedo se i politici che pensano di risolvere lo schifo dilagante tra i giovani con l'educazione affettiva siano affetti da forte ritardo mentale, che impedisce loro di comprendere ciò che li circonda, o stiano solo recitando una parte
Ho letto ora i deliri di Giavazzi, che provengono sempre da quei filoni politici di cui sopra, e non voglio neanche perdere tempo a commentarli.
So solo che siamo nell'unico secolo della storia nel quale ci sono nazioni che hanno dichiaratamente intenzioni suicide e autodistruttive, questo secolo verrà ricordato per il crollo del continente europeo grazie a quegli imbecilli che volevano l'Europa unita
(edited)
Ho letto ora i deliri di Giavazzi, che provengono sempre da quei filoni politici di cui sopra, e non voglio neanche perdere tempo a commentarli.
So solo che siamo nell'unico secolo della storia nel quale ci sono nazioni che hanno dichiaratamente intenzioni suicide e autodistruttive, questo secolo verrà ricordato per il crollo del continente europeo grazie a quegli imbecilli che volevano l'Europa unita
(edited)
Una parte dei problemi dei giovani sicuramente possono essere aiutati da alcune pratiche di educazione affettiva. Bisogna però capirsi bene su obiettivi e soprattutto su cosa intendiamo per educazione affettiva.
Non conta chi segnala, qui fa fede chi insabbia. Fai 2+2 prima di rispondere con congetture e rimani ai fatti, che sono già sufficientemente esaustivi.
Troy, abbiamo capito che non capisci nulla di infrastruttura informatica, come il Fatto e Report.
Troy, abbiamo capito che non capisci nulla di infrastruttura informatica, come il Fatto e Report.
Mi fanno morire questi slogan buttati lì senza approfondimento, ben consapevole che questo manca per evitare ovvie e immediate figure di palta. Ma vai assolutamente avanti a millantare conoscenze approfondite nello scibile umano, come la ormai celeberrima questione crittografia.
Mi fanno morire questi slogan buttati lì senza approfondimento, ben consapevole che questo manca per evitare ovvie e immediate figure di palta. Ma vai assolutamente avanti a millantare conoscenze approfondite nello scibile umano, come la ormai celeberrima questione crittografia.
Troy, quei software sono normali in amviante enterprise, servono a mantenere l'inventario aggiornato, incluse le app, attualizzazioni, ecc.
Sono il coltello.
Invece di dire che c'é l'app che fa questo e quello, e denunciare a Report, si faceva dare i log, é pur sempre un magistato, apre un fascicolo per vedere se EFFETTIVAMENTE ci fossero state delle violazioni. eh si troy, quei software hanno i log di chi fa cosa e quando.
Invece fanno le interviste a Report guarda caso quando c'é un referendum
Con la stessa logica: attenti! Gli italiani hanno i cltelli da cucina in casa!!!! Ammazzano le persone!!!!!
Sulla crittografia avevo fondamentalmete ragione, vai a rivedere il post. La ,ia memoria é buonissima.
Per la cronaca: faccio il Project Mangaer di progetti tecnologici, questo non fa di me un esperto in infrastruttura informatica, ma queste sono proprio cose terra terra.
Troy, quei software sono normali in amviante enterprise, servono a mantenere l'inventario aggiornato, incluse le app, attualizzazioni, ecc.
Sono il coltello.
Invece di dire che c'é l'app che fa questo e quello, e denunciare a Report, si faceva dare i log, é pur sempre un magistato, apre un fascicolo per vedere se EFFETTIVAMENTE ci fossero state delle violazioni. eh si troy, quei software hanno i log di chi fa cosa e quando.
Invece fanno le interviste a Report guarda caso quando c'é un referendum
Con la stessa logica: attenti! Gli italiani hanno i cltelli da cucina in casa!!!! Ammazzano le persone!!!!!
Sulla crittografia avevo fondamentalmete ragione, vai a rivedere il post. La ,ia memoria é buonissima.
Per la cronaca: faccio il Project Mangaer di progetti tecnologici, questo non fa di me un esperto in infrastruttura informatica, ma queste sono proprio cose terra terra.
Come riportato, i log si autocancellano dopo qualche secondo: lo hanno detto e sarà fatto vedere con i test (approvati) fatti dai tecnici.
Ma perché fai il fenomeno delle scienze dell'informazioni quando non conosci il linguaggio assembler? Perché pretendi di fare approfondite considerazioni su quello che capisci di testi che non leggi?
Ma perché fai il fenomeno delle scienze dell'informazioni quando non conosci il linguaggio assembler? Perché pretendi di fare approfondite considerazioni su quello che capisci di testi che non leggi?
Come riportato, i log si autocancellano dopo qualche secondo: lo hanno detto e sarà fatto vedere con i test (approvati) fatti dai tecnici.
Falso: como possono vedere in log dell'amministratore del sistema? Hanno avuto accesso illegalmente al serve? Hanno fatto vedere i log locali, Troy e tu ci caschi.
Log che si cancellano esempio
import logging
import threading
import os
import time
LOCAL_LOG_FILE = "local_debug.log"
TTL_SECONDS = 5
def setup_local_logger():
logger = logging.getLogger("local_logger")
logger.setLevel(logging.DEBUG)
handler = logging.FileHandler(LOCAL_LOG_FILE)
formatter = logging.Formatter(
"%(asctime)s | %(levelname)s | %(message)s"
)
handler.setFormatter(formatter)
logger.addHandler(handler)
return logger
def delete_log_after_ttl(path, ttl):
def _delete():
time.sleep(ttl)
if os.path.exists(path):
os.remove(path)
print(f"[LOCAL] Log locale cancellato: {path}")
threading.Thread(target=_delete, daemon=True).start()
if __name__ == "__main__":
logger = setup_local_logger()
delete_log_after_ttl(LOCAL_LOG_FILE, TTL_SECONDS)
logger.debug("Debug temporaneo")
logger.info("Evento locale non persistente")
logger.warning("Avviso locale")
print("[LOCAL] Log scritto, verrà cancellato automaticamente")
Log persistenti
import logging
SYSTEM_LOG_FILE = "/var/log/myapp/system.log" # esempio UNIX
def setup_system_logger():
logger = logging.getLogger("system_logger")
logger.setLevel(logging.INFO)
handler = logging.FileHandler(SYSTEM_LOG_FILE)
formatter = logging.Formatter(
"%(asctime)s | %(levelname)s | %(name)s | %(message)s"
)
handler.setFormatter(formatter)
logger.addHandler(handler)
return logger
if __name__ == "__main__":
system_logger = setup_system_logger()
system_logger.info("Applicazione avviata")
system_logger.info("Utente autenticato: id=1234")
system_logger.error("Errore critico su modulo pagamenti")
Il software Microsoft hs ambedue i log, almeno guarda le schede prodotto
(edited)
(edited)
Falso: como possono vedere in log dell'amministratore del sistema? Hanno avuto accesso illegalmente al serve? Hanno fatto vedere i log locali, Troy e tu ci caschi.
Log che si cancellano esempio
import logging
import threading
import os
import time
LOCAL_LOG_FILE = "local_debug.log"
TTL_SECONDS = 5
def setup_local_logger():
logger = logging.getLogger("local_logger")
logger.setLevel(logging.DEBUG)
handler = logging.FileHandler(LOCAL_LOG_FILE)
formatter = logging.Formatter(
"%(asctime)s | %(levelname)s | %(message)s"
)
handler.setFormatter(formatter)
logger.addHandler(handler)
return logger
def delete_log_after_ttl(path, ttl):
def _delete():
time.sleep(ttl)
if os.path.exists(path):
os.remove(path)
print(f"[LOCAL] Log locale cancellato: {path}")
threading.Thread(target=_delete, daemon=True).start()
if __name__ == "__main__":
logger = setup_local_logger()
delete_log_after_ttl(LOCAL_LOG_FILE, TTL_SECONDS)
logger.debug("Debug temporaneo")
logger.info("Evento locale non persistente")
logger.warning("Avviso locale")
print("[LOCAL] Log scritto, verrà cancellato automaticamente")
Log persistenti
import logging
SYSTEM_LOG_FILE = "/var/log/myapp/system.log" # esempio UNIX
def setup_system_logger():
logger = logging.getLogger("system_logger")
logger.setLevel(logging.INFO)
handler = logging.FileHandler(SYSTEM_LOG_FILE)
formatter = logging.Formatter(
"%(asctime)s | %(levelname)s | %(name)s | %(message)s"
)
handler.setFormatter(formatter)
logger.addHandler(handler)
return logger
if __name__ == "__main__":
system_logger = setup_system_logger()
system_logger.info("Applicazione avviata")
system_logger.info("Utente autenticato: id=1234")
system_logger.error("Errore critico su modulo pagamenti")
Il software Microsoft hs ambedue i log, almeno guarda le schede prodotto
(edited)
(edited)
Te lo dicono i tecnici, santa la Madonna. Risparmiami gli snippet di codice che fai ridere, ti manca proprio la capacità di apprendere con calma e umiltà prima di sparare le tue intemerate da wannabe.
Non solo. Report raccoglie anche la testimonianza di un esperto di cyber sicurezza indipendente che lavora con le procure. Mostrerà come funziona nella pratica: qualsiasi tecnico con privilegi amministrativi può entrare nei setting del software, riconfigurarlo, disabilitare gli alert in modo che non compaia nessuna richiesta di autorizzazione all’utente. Le tracce dell’accesso rimangono nei log solo per 10 minuti. Dopo si cancellano. Impossibile sapere a posteriori se qualcuno è stato nel computer.
Non solo. Report raccoglie anche la testimonianza di un esperto di cyber sicurezza indipendente che lavora con le procure. Mostrerà come funziona nella pratica: qualsiasi tecnico con privilegi amministrativi può entrare nei setting del software, riconfigurarlo, disabilitare gli alert in modo che non compaia nessuna richiesta di autorizzazione all’utente. Le tracce dell’accesso rimangono nei log solo per 10 minuti. Dopo si cancellano. Impossibile sapere a posteriori se qualcuno è stato nel computer.