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Subject: [POLITICA]
Pupe, mia figlia ha 9 anni quasi 10. Mi rendo conto che sarà una generazione quasi persa. Peggio solo gli adolescenti che vedranno il periodo più strano della propria vita quasi annullato
la sua generazione sarà una generazione persa perchè non ci occupiamo più di loro...
deleghiamo ad altri la loro educazione, ecco perchè sarà una generazione persa, non per il covid...
c'è una generazione che ha vissuto con la guerra, con il colera e la spagnola, con il terremoto o la fame, ma da cui sono usciti fior fiore di gente.
il problema non è il covid, ma la gestione dei propri figli.
oggi noi vogliamo che la scuolq insegni ai nostri figli le regole della vita, ma siamo noi genitori che dobbiamo insegnargli come si vive in una società civile.
quando vedo in giro bimbetti senza mascherina, a me verrebbe di prendere i genitori e bastonarli nelle gengive...
deleghiamo ad altri la loro educazione, ecco perchè sarà una generazione persa, non per il covid...
c'è una generazione che ha vissuto con la guerra, con il colera e la spagnola, con il terremoto o la fame, ma da cui sono usciti fior fiore di gente.
il problema non è il covid, ma la gestione dei propri figli.
oggi noi vogliamo che la scuolq insegni ai nostri figli le regole della vita, ma siamo noi genitori che dobbiamo insegnargli come si vive in una società civile.
quando vedo in giro bimbetti senza mascherina, a me verrebbe di prendere i genitori e bastonarli nelle gengive...
quotone
Si parte sempre dal presupposto che non siamo di fronte alla "grande truffa dl CoVid" ma ad una situazione di emergenza sanitaria reale.
Se fossimo invece di fronte ad una consapevole manipolazione allora bisognerà chiedere il conto
Si parte sempre dal presupposto che non siamo di fronte alla "grande truffa dl CoVid" ma ad una situazione di emergenza sanitaria reale.
Se fossimo invece di fronte ad una consapevole manipolazione allora bisognerà chiedere il conto
Se fossimo invece di fronte ad una consapevole manipolazione
Che non fa guadagnare nessuno, perché in caso di default generale e seconda grande depressione i primi a perderci sono proprio quelli che hanno il potere di determinare simili manipolazioni. Non ci guadagna nessuno a far diventare poveri tutti. Anzi, forse solo Kim Jong Un e sua sorella.
Che non fa guadagnare nessuno, perché in caso di default generale e seconda grande depressione i primi a perderci sono proprio quelli che hanno il potere di determinare simili manipolazioni. Non ci guadagna nessuno a far diventare poveri tutti. Anzi, forse solo Kim Jong Un e sua sorella.
Io non credo alla manipolazione ma, nel caso, magari lo scopo non è "far diventare poveri tutti"
Sarà per l’estrazione mentale giapponese di mia moglie (e per l’educazione tipica loro) ma - almeno con mia figlia - questo discorso non tiene, lei è persa comunque perché sta perdendo moltissimi di quei momenti che dovrebbero caratterizzare quella età. Comunque non è corretto che la generazione dei 9/10 è così, sono almeno due lustri dove viene perseguita la maturità “derivata”, si è voluto “aprire” il mondo, si è trasformato l’uomo “normale” in una sorta di nullità in quanto omofobo razzista inconcludente dando spazio e valori sempre meno aderenti a quello che troveranno in futuro. Il covid non è un falso storico ma uno strumento ad hoc per gestire quelle situazioni che non riusciamo a gestire a livello istituzionale, fatto che, secondo me, allontana ancora di più i più giovani da concetti come rispetto delle regole, approccio critico, orgoglio. Saranno persi perché verranno mandati esattamente dove altri vorranno
io non credo alla "manipolazione" che è (rasoio di occam) uno scenario poco probabile.
Io credo nella stupidità e nella pochezza morale di chi ci governa.
Credo che abbiano paura e non sappiano cosa fare. Credo che non siano politici veri, ma persone che hanno fortunosamente ricoperto queste posizioni.
Credo quindi che facciano ERRORI.
tra gli errori (imho) c'è quello di non VOLERE produrre dati su cui è possibile fare valutazioni, con l'obiettivo di non avere contestazioni sulle scelte fatte. si avranno cmq le contestazioni, e intanto si prendono decisioni a caso.
tra gli errori c'è quello di non prendere in considerazione un livello di vittime accettabile.
Chi si occupa di rischio sa che il rischio zero ha costo infinito. va capito quale deve essere il limite e quali cose prevalgono anche sulla difesa della vita di qualcuno.
Questi discorsi non sono neppure stati affrontati da noi (mentre altrove almeno si fanno..). Questo a me fa paura.
E' gente che, senza malafede, impianterebbe una dittatura per seguire l'esperto medico di turno o soprattutto per non prendersi le responsabilità di uno statista.
Insomma è la loro mediocrità che ci condanna.
Io credo nella stupidità e nella pochezza morale di chi ci governa.
Credo che abbiano paura e non sappiano cosa fare. Credo che non siano politici veri, ma persone che hanno fortunosamente ricoperto queste posizioni.
Credo quindi che facciano ERRORI.
tra gli errori (imho) c'è quello di non VOLERE produrre dati su cui è possibile fare valutazioni, con l'obiettivo di non avere contestazioni sulle scelte fatte. si avranno cmq le contestazioni, e intanto si prendono decisioni a caso.
tra gli errori c'è quello di non prendere in considerazione un livello di vittime accettabile.
Chi si occupa di rischio sa che il rischio zero ha costo infinito. va capito quale deve essere il limite e quali cose prevalgono anche sulla difesa della vita di qualcuno.
Questi discorsi non sono neppure stati affrontati da noi (mentre altrove almeno si fanno..). Questo a me fa paura.
E' gente che, senza malafede, impianterebbe una dittatura per seguire l'esperto medico di turno o soprattutto per non prendersi le responsabilità di uno statista.
Insomma è la loro mediocrità che ci condanna.
la sua generazione sarà una generazione persa perchè non ci occupiamo più di loro...
deleghiamo ad altri la loro educazione, ecco perchè sarà una generazione persa, non per il covid...
onestamente la mia esperienza personale (mia e di altri genitori che conosco) va proprio nella direzione opposta,
gente che prende part time, persone che lasciano il lavoro, genitori che seguono metodi educativi scelti con cura e che studiano. Figli trattati come persone, ma non come adulti.
Sinceramente a me pare che quello che racconti tu sia molto più vero per le generazioni dei nostri genitori piuttosto che per la nostra.
oggi noi vogliamo che la scuolq insegni ai nostri figli le regole della vita, ma siamo noi genitori che dobbiamo insegnargli come si vive in una società civile.
io (e molti altri) proprio no. La scuola è socialità quindi le regole sono necessarie, ma guai se qualcuno pensa di sostituirmi come genitore.
poi ovvio, in giro c'è di tutto.
quando vedo in giro bimbetti senza mascherina, a me verrebbe di prendere i genitori e bastonarli nelle gengive...
sotto i 6 anni non va portata. (che poi vorrei dire che è inutile provarci..)
deleghiamo ad altri la loro educazione, ecco perchè sarà una generazione persa, non per il covid...
onestamente la mia esperienza personale (mia e di altri genitori che conosco) va proprio nella direzione opposta,
gente che prende part time, persone che lasciano il lavoro, genitori che seguono metodi educativi scelti con cura e che studiano. Figli trattati come persone, ma non come adulti.
Sinceramente a me pare che quello che racconti tu sia molto più vero per le generazioni dei nostri genitori piuttosto che per la nostra.
oggi noi vogliamo che la scuolq insegni ai nostri figli le regole della vita, ma siamo noi genitori che dobbiamo insegnargli come si vive in una società civile.
io (e molti altri) proprio no. La scuola è socialità quindi le regole sono necessarie, ma guai se qualcuno pensa di sostituirmi come genitore.
poi ovvio, in giro c'è di tutto.
quando vedo in giro bimbetti senza mascherina, a me verrebbe di prendere i genitori e bastonarli nelle gengive...
sotto i 6 anni non va portata. (che poi vorrei dire che è inutile provarci..)
Insensato confronto dati e sul bollettino contagi Covid tra 23 marzo ed 8 ottobre per tre ragioni
di Redazione Bufale | Ottobre 8, 2020
Insensato confronto dati e sul bollettino contagi Covid tra 23 marzo ed 8 ottobre per tre ragioni Bufale.net
La contestualizzazione, quando si parla di Coronavirus, è tutto, ma questo assunto evidentemente è venuto meno nelle ultime ore, quando sui social ha preso piede il confronto tra il bollettino Covid del 23 marzo 2020 e quello di ieri 8 ottobre. Come se non bastassero le teorie strampalate di Trump in merito, al punto che Twitter ha deciso di oscurare alcuni suoi post di recente come vi abbiamo riportato in settimana, ora bisogna necessariamente approfondire il confronto numerico tra numeri ricavati in contesti assai differenti.
La giusta lettura del confronto dati e bollettino tra contagi Covid del 23 marzo ed 8 ottobre
Per quale motivo ha davvero poco senso confrontare i dati ufficiali riscontrati con il bollettino contagi Covid del 23 marzo scorso, rispetto al nuovo record purtroppo registrato giovedì 8 ottobre? Chi diffonde l’immagine che trovate ad inizio articolo ha un obiettivo molto semplice: minimizzare i pericolo attuali, per evidenziare che, a parità (più o meno) di nuovi positivi, la situazione in questo momento sia del tutto sotto controllo. Dunque, i provvedimenti e le restrizioni non avrebbero motivo di esistere.
Numeri sui positivi costanti, ma il 23 marzo c’erano molte più ospedalizzazioni, terapie intensive occupate e soprattutto incremento di morti giornaliero. Apparentemente, ragionamento inattaccabile e cifre reali, come ci ricorda Il Corriere della Sera. Tuttavia, basta approfondire minimamente la situazione per giungere a conclusioni non così frettolose. E quasi negazioniste. In sostanza, quello riportato nella famosa foto è un paragone superficiale.
Basti pensare al fatto che il 23 marzo i tamponi venivano effettuati quasi esclusivamente ai pazienti che stavano davvero male. C’erano possibilità limitate sui test (parliamo nel dettagli di tamponi disponibili ed eseguibili dalle singole regioni), punto numero uno. In secondo luogo, screening meno accurati e scarsa conoscenza del Covid in terza istanza. È altamente probabile, come emerge anche da diversi studi di settore internazionali, che in quelle settimane fossero molti di più i positivi in circolazione.
Il raffronto fa passare un messaggio pericoloso e di sottovalutazione dell’infezione. I positivi di oggi rischiano di diventare potenziali ricoveri, pazienti di terapie intensive e deceduti da proiettare fra un mese. Se non fra poche settimane. Dunque, ribadiamo, non ha alcun senso il confronto dei dati tra il bollettino Covid del 23 marzo rispetto a quello di giovedì 8 ottobre. Anche perché oggi si sta facendo il massimo sforzo per trovare positivi asintomatici, per evitare di andare incontro a conseguenze catastrofiche a breve termine.
di Redazione Bufale | Ottobre 8, 2020
Insensato confronto dati e sul bollettino contagi Covid tra 23 marzo ed 8 ottobre per tre ragioni Bufale.net
La contestualizzazione, quando si parla di Coronavirus, è tutto, ma questo assunto evidentemente è venuto meno nelle ultime ore, quando sui social ha preso piede il confronto tra il bollettino Covid del 23 marzo 2020 e quello di ieri 8 ottobre. Come se non bastassero le teorie strampalate di Trump in merito, al punto che Twitter ha deciso di oscurare alcuni suoi post di recente come vi abbiamo riportato in settimana, ora bisogna necessariamente approfondire il confronto numerico tra numeri ricavati in contesti assai differenti.
La giusta lettura del confronto dati e bollettino tra contagi Covid del 23 marzo ed 8 ottobre
Per quale motivo ha davvero poco senso confrontare i dati ufficiali riscontrati con il bollettino contagi Covid del 23 marzo scorso, rispetto al nuovo record purtroppo registrato giovedì 8 ottobre? Chi diffonde l’immagine che trovate ad inizio articolo ha un obiettivo molto semplice: minimizzare i pericolo attuali, per evidenziare che, a parità (più o meno) di nuovi positivi, la situazione in questo momento sia del tutto sotto controllo. Dunque, i provvedimenti e le restrizioni non avrebbero motivo di esistere.
Numeri sui positivi costanti, ma il 23 marzo c’erano molte più ospedalizzazioni, terapie intensive occupate e soprattutto incremento di morti giornaliero. Apparentemente, ragionamento inattaccabile e cifre reali, come ci ricorda Il Corriere della Sera. Tuttavia, basta approfondire minimamente la situazione per giungere a conclusioni non così frettolose. E quasi negazioniste. In sostanza, quello riportato nella famosa foto è un paragone superficiale.
Basti pensare al fatto che il 23 marzo i tamponi venivano effettuati quasi esclusivamente ai pazienti che stavano davvero male. C’erano possibilità limitate sui test (parliamo nel dettagli di tamponi disponibili ed eseguibili dalle singole regioni), punto numero uno. In secondo luogo, screening meno accurati e scarsa conoscenza del Covid in terza istanza. È altamente probabile, come emerge anche da diversi studi di settore internazionali, che in quelle settimane fossero molti di più i positivi in circolazione.
Il raffronto fa passare un messaggio pericoloso e di sottovalutazione dell’infezione. I positivi di oggi rischiano di diventare potenziali ricoveri, pazienti di terapie intensive e deceduti da proiettare fra un mese. Se non fra poche settimane. Dunque, ribadiamo, non ha alcun senso il confronto dei dati tra il bollettino Covid del 23 marzo rispetto a quello di giovedì 8 ottobre. Anche perché oggi si sta facendo il massimo sforzo per trovare positivi asintomatici, per evitare di andare incontro a conseguenze catastrofiche a breve termine.
un sacco di parole per un solo argomento:
tamponi venivano effettuati quasi esclusivamente ai pazienti che stavano davvero male
che però se uno lo guarda bene non è un argomento.
poi la solita frase che è incontestabile eppure anche indimostrabile:
I positivi di oggi rischiano di diventare potenziali ricoveri, pazienti di terapie intensive e deceduti da proiettare fra un mese.
Questo è il modo di fare informazione che alimenta gli scettici.
tamponi venivano effettuati quasi esclusivamente ai pazienti che stavano davvero male
che però se uno lo guarda bene non è un argomento.
poi la solita frase che è incontestabile eppure anche indimostrabile:
I positivi di oggi rischiano di diventare potenziali ricoveri, pazienti di terapie intensive e deceduti da proiettare fra un mese.
Questo è il modo di fare informazione che alimenta gli scettici.
conseguenze catastrofiche io le prevedo presto per piccole aziende, partite iva e piccoli commercianti, se non ci diamo una svegliata
Ma ognuno può credere a ciò che vuole
Ma ognuno può credere a ciò che vuole
Questo è il modo di fare informazione che alimenta gli scettici.
Quoto in pieno.
Quello di Bufale pare una supercazzola piuttosto che uno scritto volto a far riflettere le persone e a screditare quel modo di leggere e interpretare i dati non allineato ai canali ufficiali, tante parole inconcludenti, poi, dulcis in fundo,non manca mai la parola "negazionista"...
Quoto in pieno.
Quello di Bufale pare una supercazzola piuttosto che uno scritto volto a far riflettere le persone e a screditare quel modo di leggere e interpretare i dati non allineato ai canali ufficiali, tante parole inconcludenti, poi, dulcis in fundo,non manca mai la parola "negazionista"...
i discorsi so davvero troppi per essere affrontati su un forum di sokker :)
mi pare ovvio che se ci fossero stati 120.000 tamponi a marzo avremmo avuto 50.000 positivi al giorno. all'epoca non so nemmeno se esistessero gli asintomatici
del resto individuare gli asintomatici (Sempre che sia vero che possono rendere un altro sintomatico, cosa da dimostrare, ma tocca fidasse) serve a ridurre la diffusione del virus (per quanto CONOSCIUTO, che non è detto sia CERTO) e ridurre i futuri sintomatici.
ovvio che non devono le istituzioni inculcarci il terrore perchè ORA la condizione non è PALESEMENTE UGUALE A MARZO. quindi limitare troppo la libertà ora non ha senso.
ah, ultima bomba poi chiudo e vi lascio: specie a quelli che stanno in ospedale fanno un tampone al giorno. stessa cosa quelli positivi a casa a cui ogni volta ripetono il tampone finchè non risultano due volte negativi.
beh.... ogni individuo NON CONTA UNA VOLTA SOLA, ma si conta OGNI TAMPONE CHE GLI FANNO.
Quindi se a uno fanno 5 tamponi in 5 giorni... è come se fossero 5 tamponi a 5 soggetti diversi. ma capite bene che è un conteggio falsato
mi pare ovvio che se ci fossero stati 120.000 tamponi a marzo avremmo avuto 50.000 positivi al giorno. all'epoca non so nemmeno se esistessero gli asintomatici
del resto individuare gli asintomatici (Sempre che sia vero che possono rendere un altro sintomatico, cosa da dimostrare, ma tocca fidasse) serve a ridurre la diffusione del virus (per quanto CONOSCIUTO, che non è detto sia CERTO) e ridurre i futuri sintomatici.
ovvio che non devono le istituzioni inculcarci il terrore perchè ORA la condizione non è PALESEMENTE UGUALE A MARZO. quindi limitare troppo la libertà ora non ha senso.
ah, ultima bomba poi chiudo e vi lascio: specie a quelli che stanno in ospedale fanno un tampone al giorno. stessa cosa quelli positivi a casa a cui ogni volta ripetono il tampone finchè non risultano due volte negativi.
beh.... ogni individuo NON CONTA UNA VOLTA SOLA, ma si conta OGNI TAMPONE CHE GLI FANNO.
Quindi se a uno fanno 5 tamponi in 5 giorni... è come se fossero 5 tamponi a 5 soggetti diversi. ma capite bene che è un conteggio falsato