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Subject: »Pezzi di storia la storia a pezzi

2026-01-22 00:24:41
Si può interpretare il momento dato che è difficile capire perché viene interrotto e gli parlano sopra, ma non ha detto che era corrotto.
Dal mio punto di vista ciò che ha detto è corretto e chi gli parla sopra per smentirlo dice scemenze.

Poi sia chiaro che per me Gasparri è impresentabile per altri motivi.
2026-01-22 10:46:49
Non chiedermi di difendere Orsi perché non ne ho l'intenzione.
Il punto non è però l'insulto in sé (c'è non c'è, boh, dipende dall'interpretazione) è l'uso solo strumentale e a basso fine polemico della sua figura riducendola a un aspetto totalmente avulso dal contesto storico.
Non tratterei in quel modo nemmeno Hitler e Stalin perché non è il modo di comprendere il significato storico di nessuno.
2026-03-18 02:27:49
2026-04-21 01:18:13


Un peccato quello che ci è toccato subire dai nostri "culturalmente vicini" "alleati"
2026-04-21 17:08:14


Sibel Edmonds nasce in Iran nel 1970, figlia di un chirurgo azero-iraniano e di una madre turca. Nel 1982 lascia l'Iran per la Turchia, nel 1988 arriva negli Stati Uniti, nel 1992 sposa un cittadino americano e nel 1996 ottiene la cittadinanza. Parla inglese, turco, farsi e azero. Si iscrive alla George Washington University, dove studia giustizia penale e psicologia, e presenta domanda per uno stage all'FBI superando subito i test linguistici.
Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, il 20 settembre viene assunta come traduttrice a contratto presso l'ufficio FBI di Washington, con nulla osta top secret. Il suo lavoro riguarda intercettazioni su obiettivi diplomatici turchi, figure politiche e attività legate al terrorismo.
Fin dai primi giorni nota qualcosa che non va in una collega turca: insieme al marito, questa le propone di collaborare con gruppi turchi coinvolti in attività illegali negli Stati Uniti. Sibel rifiuta. La collega inizia allora a falsificare la sua firma su rapporti che contengono prove di spionaggio e corruzione di funzionari americani da parte di interessi turchi, classificandoli come "non pertinenti".
Approfondendo, Sibel trova traduzioni scadenti, arretrati enormi e informazioni che sembrano deliberatamente soppresse. Nei documenti che esamina emergono elementi inquietanti: i dirottatori dell'11 settembre erano già negli Stati Uniti da tempo; piani che prevedevano l'uso di aerei come armi erano stati segnalati prima degli attacchi; un informatore dell'FBI aveva allertato i superiori nell'aprile e nel giugno del 2001; progetti di grattacieli erano stati inviati a gruppi mediorientali, fatto notificato alle autorità e ignorato. Secondo la sua ricostruzione, tutto era stato insabbiato.
Sibel segnala le falsificazioni ai superiori, che la ignorano. La collega la minaccia citando l'indirizzo della sorella in Turchia. Lei denuncia ugualmente, risalendo l'intera catena di comando fino all'ufficio competente del Dipartimento di Giustizia. Invece di indagare sulla presunta spia, le autorità aprono un'indagine su di lei.
Il 22 marzo 2002 viene licenziata dopo sei mesi, con le motivazioni di rito: comportamento problematico, violazioni di sicurezza, scarse prestazioni.
Il caso arriva al Senato nel giugno 2002: i senatori Leahy e Grassley chiedono un'indagine. L'FBI ammette parzialmente le sue accuse in briefing non classificati. A luglio Sibel fa causa per licenziamento illegittimo; a ottobre appare su CBS 60 Minutes. Il 18 ottobre il procuratore generale John Ashcroft invoca il privilegio dei segreti di Stato, bloccando testimonianze e nomi.
Nel febbraio 2004 testimonia davanti alla Commissione sull'11 settembre, a porte chiuse. A maggio, il governo classifica retroattivamente tutte le sue dichiarazioni e i documenti già pubblici, ordinando la rimozione dai siti del Congresso. Si arriva al processo a luglio, ma i segreti di Stato bloccano tutto di nuovo. Sibel e i suoi avvocati vengono esclusi dall'aula mentre il governo presenta il suo caso. Il caso viene archiviato. Non saprà mai di cosa è stata accusata.
Il governo arriva a classificare persino la sua identità: luogo di nascita, lingue parlate, studi e impieghi. L'ACLU la definirà «la persona più silenziata nella storia degli Stati Uniti».
Nel gennaio 2005 un rapporto dell'Ispettore Generale — classificato, ma con una sintesi pubblica — conferma che molte delle sue accuse avevano fondamento e che queste avevano contribuito al suo licenziamento. Nell'agosto 2009 riesce a rilasciare una deposizione giurata su spionaggio turco, corruzione e pressioni esercitate su figure governative americane. Nel 2012 pubblica la sua autobiografia, Classified Woman. Nel 2013 fonda la National Security Whistleblowers Coalition. Nel 2006 riceve il PEN/Newman's Own First Amendment Award.
La storia di Sibel Edmonds è quella di una donna che ha seguito le procedure, segnalato tutto ai canali competenti e si è ritrovata silenziata con strumenti legali raramente usati, privata persino del diritto di difendersi. Un'indagine ufficiale ha confermato che le sue accuse avevano basi reali. Quanto di tutto questo corrisponda alla realtà dei fatti che lei descrive — e quanto sia frutto di interpretazioni soggettive maturate in un contesto di forte conflitto con l'istituzione — è una domanda che, per scelta del governo americano, resterà probabilmente senza risposta definitiva.

(Pablo Ayo)
2026-04-21 20:36:51
i paladini della democrazia nel mondo ....
2026-04-22 20:00:45
Non solo: c'è anche una questione che io da sempre ho trovato un affronto. L'uso del nome di Enrico Mattei da parte di questi venduti e mediocri senza spina dorsale, una doppia offesa alla memoria di un grandissimo della nostra storia.

E infatti gli eredi giustamente si incazzano.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/22/piano-mattei-eredi-fondatore-diffida-governo-news/8362884/
2026-04-22 20:42:49
te l'appoggio ...
2026-04-23 21:43:02
Ieri guardando Cazzullo, parlavano dei bombardamenti degli americani a Roma, insomma i fascisti cominciarono a scrivere sui muri delle case diroccate: "Questa è l'opera dei liberatori"
Risposta su un muro lungo la Casilina: "Mejo l'americani sopra la testa, che Mussolini tra li cojoni"; buona festa della liberazione!
2026-04-24 17:58:19
2026-04-25 10:18:43
bisognerebbe fajelo vedè a La Russa
2026-04-25 12:10:02
Il fatto è che il 25 Aprile è la festa della Liberazione e quindi è antifascista tanto quanto il Natale è cristiano.
Non puoi trasformarla nella festa di Tutti come non puoi trasformare il Natale nella festa dei religiosi.
A un certo punto devi accettare gli oneri della storia della parte politica che scegli. E quel giorno, se ti richiami al fascismo, non è per te.

Per poterla vivere senza rosicare ogni volta ci vorrebbe una cristallina, decisa, irrimediabile presa di posizione storica: il fascismo era il nemico della Resistenza ed era la scelta sbagliata. Invece, tutte le frasi che pure vengono pronunciate non hanno mai, imho, quella umile chiarezza e distinzione cartesiana che sarebbe necessaria.
Lo dico sinceramente, non con quel retrogusto arrogante che spesso c'è nelle "ingiunzioni" della sinistra che più che "porre" la questione sembra "usare" la questione

La festa di Tutti c'è già ed è il 2 giugno.
2026-04-25 23:19:22
Il problema è che l'antifascismo, per festeggiarlo, dovremmo prima capirlo e definirlo in modo univoco.

A me piaceva la definizione della Murgia (alla quale però rimprovero di non essere stata coerente): il fascismo è un metodo.
Violenza per ottenere il potere, repressione delle opinioni dissenzienti, controllo dei media, bugie, rimozione della libertà di parola, sfruttamento dei poveri o dei deboli, asservimento ai ricchi, discriminazione e individuazione di nemici pubblici,...
Il contrario di fascista non è "anti-fascista", è democratico.

Questa roba l'ho vista fare TUTTA a tutti i partiti in parlamento, perlomeno dalla fine della prima repubblica.
Infatti per me non ci sono antifascisti (ovvero DEMOCRATICI) in parlamento. Solo persone che usano questo argomento o quello contrario per motivi di consenso.
2026-04-26 00:28:48
Io sono d'accordo con te ma nel caso del 25 Aprile la parola antifascismo ha un significato letterale perché si riferisce al Fascismo storico.

Ecco perché non credo abbia senso che si voglia partecipare senza condividere il giudizio sul Fascismo.
È del resto gravemente contraddittorio parteciparvi esibendo comportamenti fascisti come accade ormai da tempo
2026-04-26 10:18:58
nel caso del 25 Aprile la parola antifascismo ha un significato letterale perché si riferisce al Fascismo storico.

così però è inutile, non si ripresenterà un pelatone col simbolo del fascio.
Si presenterà in altra forma, ad esempio con la bandierina blu con le stelline, se non hai capito contro cosa combattere..
2026-04-26 11:06:53
Si presenterà in altra forma, ad esempio con la bandierina blu con le stelline

Eh, ma chi lo decide che quello è l'equivalente? Ieri qualcuno ha deciso che equivalenti del Fascismo fossero i rappresentanti della brigata ebraica, i sostenitori con le bandiere d'Europa e quelli con le bandiere ucraine.
Sulla base non di un giudizio storico consolidato ma di un'interpretazione, di parte e per niente condivisa, dei fatti di oggi e a fini di polemica politica contingente.

E in base a quell'interpretazione "RAUS"!
(edited)