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Subject: Virus cinese 2...Non ci fermerete mai!

2021-11-18 15:25:10
Su "qual è" ha ragione michele caro pink..
(edited)
2021-11-18 15:26:33
Su "qual è" ha ragione michele caro pink..

il cellulare fa brutti scherzi....eh
2021-11-18 15:26:45
E pensa errori del cellulare + numeri sparati a caso + assenza completa di logica cosa può combinare!
2021-11-18 15:30:38
E pensa errori del cellulare + numeri sparati a caso + assenza completa di logica cosa può combinare!

pensa a quanto sia dannosa l'assenza di logica ma soprattutto quella parte di raziocinio che porta le persone a non farsi domande su ciò che legge.
sai che è una brutta bestia una cosa del genere? ti prendi pesci in faccia e quando uno ti dice "guarda che ti stanno tirando pesci in faccia" l'altro risponde "ecco un altro analfabeta funzionale, è il volto non è la faccia". L'importante è che sia almeno pesce fresco, ma di questi periodi cosa caro, quindi sarà pesce andato a male, per giunta.
2021-11-18 15:32:10
Tornando alla tabella ufficiale ISTAT del 2017 già postata ne approfitterei per citare un altro dato e cioè infarti under 55.
Sommando gli infarti delle varie fasce d'età si arriva a quasi 3000 infarti in un anno per la popolazione under 55. Purtroppo l'infarto capita e spesso è imprevedibile.
Quest'anno qualcuno per ogni infartuato under 55 associa "è stato il vaccino"! (anche qualche utente in passato in questo topic)
Nel 2021 il numero di infartuati "giovani" é in linea con gli anni precedenti nonostante l'85% di vaccinati. Conclusione: il vaccino non ha aumentato il numero di infarti tra le persone giovani come qualche bufalaro cerca di far credere
2021-11-18 15:35:45
L'assenza di logica per me è sostenere che il covid sia una influenza, non capire che le terapie intensive non si sono mai intasate neanche negli anni peggiori dell'influenza e credere che a livello mondiale si siano inventati una pandemia. Uniamo l'incapacità nel leggere una tabella con numeri e visto che si avvicina Natale facciamo una bella tombolata
2021-11-18 15:52:59
Tornando alla tabella ufficiale ISTAT del 2017 già postata ne approfitterei per citare un altro dato e cioè infarti under 55.
Sommando gli infarti delle varie fasce d'età si arriva a quasi 3000 infarti in un anno per la popolazione under 55. Purtroppo l'infarto capita e spesso è imprevedibile.
Quest'anno qualcuno per ogni infartuato under 55 associa "è stato il vaccino"! (anche qualche utente in passato in questo topic)
Nel 2021 il numero di infartuati "giovani" é in linea con gli anni precedenti nonostante l'85% di vaccinati. Conclusione: il vaccino non ha aumentato il numero di infarti tra le persone giovani come qualche bufalaro cerca di far credere


ecco la perfetta dimostrazione di ciò che ti ho detto sopra.
A fronte di un aumento di malattie cardiovascolari (leggasi ANSA 29 settembre 2021) tu, ovviamente, non colleghi il fatto che un'eventuale problema cardiaco sia collegabile con il vaccino. No, lo poni come un qualcosa caduto dal cielo (sarà pur vero ma non si sa) diventando negazionista di eventuali effetti collaterali. A quello andrebbe aggiunto che dovresti prendere un anno di 12 mesi per stabilire il rapporto infarti/vaccino, non 6 mesi. Quindi - come cerco inutilmente di farti capire - i dati andrebbero letti secondo una logica, non secondo l'assenza della stessa.
Continua così...



(ANSA) - NAPOLI, 29 SET - Sono in aumento in Campania i casi di scompenso cardiaco, patologia cronica, invalidante, prima causa di morte tra le malattie cardiovascolari a livello nazionale.
I dati del Programma nazionale Esiti 2020 dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari (AGENAS), riferito al periodo 2012-2019, mostrano che in Campania, in media, la frequenza di ospedalizzazioni per scompenso cardiaco è ''elevata'' e sebbene i dati di mortalità per scompenso cardiaco entro i 30 giorni dalla dimissione siano in media con il dato nazionale, la percentuale di riammissione entro i 30 giorni dalla dimissione è pari a circa il 14 per cento con grande eterogeneità tra le province. Numeri in aumento progressivo soprattutto in considerazione dell'elevata percentuale di soggetti ad alto rischio cardiovascolare e dell'elevata prevalenza di cardiopatia ischemica. ''E' una situazione resa ancora più seria dalle conseguenze legate alla pandemia da Sars Covid-19 - spiega Franco Guarnaccia, cardiologo e presidente dell'Associazione regionale cardiologi ambulatoriali Regione Campania (ARCA) - perché durante la pandemia i ricoveri ospedalieri per infarto miocardico si sono ridotti fino al 30 per cento come anche le ospedalizzazioni per scompenso cardiaco. Il fatto che molti pazienti abbiano scelto di rimanere a casa ha comportato un peggioramento della loro condizione con conseguenze importanti per tutto il sistema sanitario regionale.
Noi cardiologi ambulatoriali ci troviamo, oggi, a gestire non solo pazienti scompensati con situazioni cliniche aggravate ma anche tanti nuovi pazienti, spesso purtroppo anche giovani''. La patologia è comunemente associata alle persone anziane ma in Campania si registra un incremento anche nella fascia di età tra i 45-50 anni. «Questo perché - afferma Guarnaccia - sono stati misconosciuti i segnali tipici dello scompenso come la dispnea o fame d'aria, scambiati per sintomi da Sars Covid-19. Ritardi diagnostici che hanno portato a un aumento dei casi di infarto e di angina, con danni cardiaci irreversibili anche in pazienti giovani''. E per sensibilizzare la popolazione, in occasione della Giornata mondiale del cuore, Novartis promuove, in collaborazione con ARCA, un progetto di 'medicina di iniziativa': modello assistenziale di gestione delle malattie croniche che sia in grado di assumere il bisogno di salute prima dell'insorgere della malattia o prima che essa si manifesti o si aggravi, e rallentarne il decorso garantendo al paziente interventi adeguati e differenziati in rapporto al livello di rischio. Ruolo centrale è affidato al medico di famiglia chiamato a prendersi cura in maniera attiva dei pazienti.
Obiettivo dell'iniziativa è avere ''un paziente informato'' perché una persona con scompenso cardiaco, se ben educata e in possesso delle informazioni corrette sulla sua condizione e sulle opzioni di trattamento, sviluppa un livello di consapevolezza che gli consente di autogestire la propria patologia grazie anche a una maggiore 'adesione' alle terapie proposte. (ANSA).
2021-11-18 16:01:28
Non ho scritto che il vaccino non aumenti il rischio di malattie cardiovascolari. Ti ho sempre detto che il rischio zero non esiste, ma è un aumento di rischio minimo.
Ho scritto che il numero di decessi per infarto non si discosta da quello del 2017 e che non tutti quelli che muoiono d'infarto quest'anno muoiano a causa del vaccino. Gli infartuati giovani ci sono sempre stati. Tutto qui. Certo che dobbiamo aspettare i 12 mesi, vedremo.
(edited)
2021-11-18 16:04:26
Tu confondi quello che accadrà con quello che è accaduto. Su quello che è accaduto c'è poco da "criticare", si tratta di analisi di dati.

Ti faccio una domanda: perché secondo te nel novembre 2020 avevamo 3500 persone in terapia intensiva e a novembre 2021 300?
Considerando anche che nel 2020 non c'è stata influenza e come dici tu il governo non ha fatto nulla per sanità, Scuola, trasporti?
Per me la risposta è una ma aspetto la tua...
(edited)
2021-11-18 16:05:57
Nel 2021 il numero di infartuati "giovani" é in linea con gli anni precedenti nonostante l'85% di vaccinati. Conclusione: il vaccino non ha aumentato il numero di infarti tra le persone giovani come qualche bufalaro cerca di far credere (cit. Michele 79)

rilancio il concetto ma vedo che è impossibile
2017 12 mesi - tot infarti
2021 vaccinazione 6/7 mesi - tot infarti. Scomporre questo valore su meno tempo e vedere a 12 messi

Sarà anche pur vero, io non lo so, ma non lo sai nemmeno tu.
2021-11-18 16:07:13
Aspettiamo i dati ufficiali per valutare ma leggevo che i numeri sono in linea col passato (cercherò la fonte)
2021-11-18 16:08:09
Ti faccio una domanda: perché secondo te nel novembre 2020 avevamo 3500 persone in terapia intensiva e a novembre 2021 300?
Considerando anche che nel 2020 non c'è stata influenza e come dici tu il governo non ha fatto nulla per sanità, Scuola, trasporti?


Rilancio anche io, aspetto
2021-11-18 16:11:33
Ti faccio una domanda: perché secondo te nel novembre 2020 avevamo 3500 persone in terapia intensiva e a novembre 2021 300?
Considerando anche che nel 2020 non c'è stata influenza e come dici tu il governo non ha fatto nulla per sanità, Scuola, trasporti?
Per me la risposta è una ma aspetto la tua...


la composizione delle TI? L'ondata influenzale che deve ancora arrivare? Altre n-migliaia di variabili (covid compreso) che compongono la struttura di creazione dei dati? Se vuoi vado avanti per un secolo, caro michele, perchè io non nego nulla, chiedo chiarezza, questa sconosciuta. Tu chiedi un pensiero unico, qui è la differenza.

Sui trasporti/scuola, ROTFL, meglio se stendi un velo pietoso, qui stanno chiudendo interi paesi (castelvetro piacentino, pieve d'olmi, Brancere). I contagi ormai sono solo nell'ambito scolastico (guarda caso come la prima ondata), spero che poi non si trasferiscano in altre realtà.
2021-11-18 16:18:40
la composizione delle TI?

E quindi è un caso che nel 2020 fossero stracolme?

L'ondata influenzale che deve ancora arrivare?

L'anno scorso l'ondata influenzale non è mai arrivata e le TI erano già piene, figurati... Come mai? Sarà stato il covid?

Altre n-migliaia di variabili (covid compreso) che compongono la struttura di creazione dei dati?

Qua non parliamo di dati creati. Io nel novembre 2020 "frequentavo" l'ospedale di Padova e posti non ne avevamo quasi più. Lo frequento anche ora, novembre 2021,e "per fortuna" le TI sono quasi vuote. Sono fatti, non interpretazioni

Sui trasporti/scuola

Ma guarda che su questo io sono d'accordo con te, non hanno fatto niente. Il sistema non è collassato per altro motivo...
2021-11-18 16:20:35
I contagi ormai sono solo nell'ambito scolastico

E già, proprio nelle fasce d'età senza vaccinazione (under 12) o con % più basse (fascia 12-18)....
2021-11-18 16:35:46
Qua non parliamo di dati creati. Io nel novembre 2020 "frequentavo" l'ospedale di Padova e posti non ne avevamo quasi più. Lo frequento anche ora, novembre 2021,e "per fortuna" le TI sono quasi vuote. Sono fatti, non interpretazioni

nel 2017 l'ospedale di cremona doveva rifiutare alcuni accessi facendoli virare su brescia o bergamo o in cure domiciliari, soprattutto per l'influenza.
nel 2020 per il covid.
Non ti viene anche il sospetto che il fatto di non sapere nulla (gennaio 2020 e seguenti) abbia acuito la situazione? non ti viene il sospetto che, invece di curare un malato di covid ricoverandolo in mezzo ad altri malati per altri motivi (fatto che ha creato l'inverosimile e una strage) e partendo da subito spingendo aria in continuo (forse anche dannosa) invece di praticare cure basilari a casa o in regime ambulatoriale avrebbe cambiato e cambia la situazione? Non ti viene il sospetto che la stessa ignoranza applicata sulla prima ondata sulla terapia - cura venga messa sul concetto stesso di decisioni operative? Non ti viene il sospetto che quello che sta arrivando dal nord europa potrebbe essere fin peggio della prima ondata?
Nel gennaio 2020 il tampone positivo coincideva spesso con il ricovero quasi più per panico che neanche per i sintomi, oggi no e per fortuna viene da dire, perchè forse ci hanno spiegato che determinate situazioni possono essere curate in altro modo senza ascoltare quelli che ti vogliono vendere il miele come terapia. Portare un malato di qualsiasi tipo insieme a quelli da covid (con sintomatologie differenti) significava decretarne la TI o peggio.
Qui non è questioni di interpretazioni, è cercare di guardare un pò più avanti dei dati di speranza&C.