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Subject: [SERIE A]²

2026-03-01 22:44:48
Meglio la Roma che però ha gestito male dopo il 3-1 contro una Juve che si vedeva essere sulle gambe da un po'.
A questa squadra il cuore non manca.

Però ogni corner rischiamo di prendere gol da sempre, contro il sistema arsenal finirebbe in goleada!
2026-03-01 23:37:06
contro il sistema arsenal finirebbe in goleada!

Ti ringrazio per la solidarietà :)

Cmq, io dal divano avrei tolto Cristante fino al 3-1 ma non dopo... che sarebbero piovuti palloni in area non era quotato e la Juve ha giocatori da caos.
Purtroppo è uscito Conceicao ed è entrato un bel piede sinistro.

Alla fine si ribadisce che alla Roma qualcosa manca in personalità e gestione. In due, tre posizioni manca sostanza qualitativa... e Mancini non può sempre cavare le castagne dal fuoco....
2026-03-02 00:47:53
La mano di Gasp si vede, le fiammate anche, la continuità ancora no. Di sicuro un enorme passo avanti.

Malen è il suo profilo tipico, do per scontato che lo abbia scelto lui: impatto notevole. Purtroppo a Roma hanno iniziato a scegliere allenatori e giocatori di calcio.

Il nanerottolo ha fatto un gol pazzesco.
2026-03-02 07:16:49
io non sono affatto ancora sicuro dell'accesso champions, stiamo messi decisamente peggio di tutte le altre come stanchezza /lunghezza organico e forza di squadra in questo momento.
io ricordo scudetti persi in passato con 7 punti di vantaggio a 5 dalla fine... è un attimo cadere nel " non riesco più a vincere "
2026-03-02 07:28:16
Io non ho fiducia in questo napoli ma:
- Roma, Como, juve sono incostanti e dovremmo essere superati da 2 di queste 3
- delle 11 partite rimanenti ne abbiamo 6/7 con squadre della parte destra della classifica

Quindi continueremo a fare schifo come gioco ma sotto il quarto posto è difficile nonostante il bidone dell'umido in panca
2026-03-02 13:46:54
Concordo, se la Roma dà continuità al progetto e piena fiducia a Gasperini son dolori, però la piazza è molto umorale ed è una speranza per gli avversari
2026-03-02 13:47:57
Segnalo gol annullato al parma per blocco sul portiere ...
2026-03-02 14:19:03
Esatto. E riprendendo il discorso di cui sopra su spunto di Scopigno e poi mio: non è che in Italia si sia deciso (dopo averlo tollerato con noi) di vietare un sistema Arsenal, attaccando il Parma. È il Parma a fare cose diverse da ciò che all'Arsenal è evidentemente riuscito molto bene.

Da rimarcare come noi facciamo ormai costantemente da cavie per regole che poi non vengono più adottate dopo il ns caso. Eppure fino all'altroieri i "sacri vertici Aia" ci spiegavano come tutto fosse assolutamente congruo.
2026-03-02 14:55:55
intendi questo?

A parte che c'è un movimento più "attivo" rispetto a quello su Maignan. Cmq per me è un errore fischiare fallo a un giocatore che non fa nulla di male e sta lì.
almeno con le regole attuali..
2026-03-02 15:10:15
E riguardo la Roma aggiungo che stanno prendendo una caterva di giovani interessanti e hanno l'allenatore giusto per valorizzarli (speriamo per Pisilli in ottica nazionale che pare veramente forte in prospettiva)
2026-03-02 15:12:24
A Pisilli non daresti due lire, ma poi in campo si muove davvero bene. Bel giovane.

Se poi penso che noi 2 anni fa abbiamo scelto Fofana scartando Kone perché il CEO fenomeno e tuttologo ha guardato lo status di convocato in nazionale...
2026-03-02 22:45:27
ammazza che scoppola la viola

certo, si salverà perchè le altre sono troppo scarse.... ma resta la stagione di m...
2026-03-02 23:03:09
Non ne sarei così sicuro sai, probabile ma sarà durissima.
2026-03-03 07:22:03
il napoli per non farcela deve suicidarsi :)
delle 11 gare mancanti 7 sono al san paolo contro squadre mediocri eccetto il milan e la lazio che ci vincono in casa nostra da 3 anni, ma con i vari recuperi dovremmo proprio impegnarci a farci scavalcare da 2 squadre:)
2026-03-03 07:23:44
leggevo qualche tempo fa di un obbligo della roma di fare 100 mln di plusvalenze ( molto peggiori di semplici vendite ), altrimenti non parteciperebbe alla prossima champions, se cosi fosse dovrebbe vendere e non poco ...soprattutto giocatori forti
2026-03-04 11:40:49
Articolo interessante, contiene qualche imprecisione ma il concetto centrale è inappuntabile

Il darwinismo di Pep Guardiola
di Angelo Carotenuto

Il tecnico catalano non è un esteta, ma uno spietato. Per vincere ha messo da parte il credo che lo ha reso grande e si è adattato ai cambiamenti del calcio


C’è chi si adatta e chi si lamenta. È l’ultima grande dicotomia dello sport contemporaneo, probabilmente la più grossa –una volta chiusa la partita tra il rovescio a una mano o a due. Chi si lamenta, trova che si gioca troppo, che le scarpe hanno falsato le maratone, che gli algoritmi hanno viziato il mercato. Chi si adatta, in genere vince. Pep Guardiola, per esempio. Non c’era nulla di più distante dalle sue teorie del gegenpressing di Klopp. Ne ha preso un pezzo e l’ha trapiantato nel suo gioco. Poi ha preso con Haaland un centravanti che non è lo spazio e ha voluto Donnarumma che non è un regista tra i pali. Tutto per andare dietro all’evoluzione del gioco, quando il gioco si stava discostando da lui.

Ora ha mosso un altro passo verso il darwinismo. Mentre altri colleghi come Arne Slot si scagliano contro il calcio sporco dei calci piazzati, lui lo analizza come uno sviluppo naturale, paragonandolo addirittura alla rivoluzione del tiro da tre nel basket (di cui ovviamente si lamenta chi tira peggio).

D’altra parte è il destino degli oggetti e delle idee che arrivano a scardinare le nostre abitudini. Se non sono appartenuti ai nostri vent’anni, sono una cosa tra la barbarie e l’eresia. Quando venne inventato il carillon, i contemporanei lo descrissero come un congegno diabolico che azzerava il fascino delle esecuzioni dal vivo. Era la macchina che avrebbe rubato la musica dalle mani dell’uomo. Il carillon.

Per non finire come gli attori del cinema muto all’arrivo del sonoro, Guardiola tiene sempre lo sguardo all’orizzonte per capire cosa sta arrivando. Dinanzi al 41% di gol dell’Arsenal su palla inattiva contro il modesto 16% del suo City, anziché strapparsi le vesti contro i tempi moderni, ha preso atto di una mutazione – e se non è una mutazione si tratta almeno di una tendenza. Con la sua analogia, accetta che Il calcio moderno sta diventando basket con i piedi: blocchi, rotazioni, occupazione degli angoli. Il calcio si sta trasformando da sport di movimento in sport di situazioni, dove il posizionamento pesa quanto il talento. Pep ha ricordato con ironia che da ragazzo in Spagna prendevano in giro gli inglesi, perché celebravano un calcio d’angolo come fosse un gol. Ci siamo. È un cerchio che si chiude.

La costruzione dal basso o dall’alto contro una difesa schierata – il marchio di fabbrica di Pep – sta diventando un atteggiamento più dispendioso che risolutivo. Meglio imparare a battere gli angoli e portare un blocco sul portiere, come fanno agli altri, anziché guardare gli arbitri e protestare perché non hanno fischiato. La sua è una sorta di resa filosofica e intellettuale. Ma non adattarsi significa perdere. È questa la vera differenza tra un esteta e uno spietato.