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Subject: [SERIE A]²
Sul tema segnalo un articolo, chiaramente scritto "dalla parte di" Ranieri:
https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2026/04/24/news/roma_ranieri_dimissioni_gasperini_friedkin-425302703/
https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2026/04/24/news/roma_ranieri_dimissioni_gasperini_friedkin-425302703/
Cmq, volendo parlare di responsabilità ultime e mettendo nell'equazione la storia di Ranieri non riesco a credere alla riduzione allo "scazzo", anche se al momento è la sola cosa immaginabile non essendo all'interno delle segrete cose.
C'è alla base una società, meglio una proprietà, assente e incompetente delle specificità calcistiche per quanto, credo, competente di altro.
Sostanzialmente hanno lasciato ammuffire la cosa e poi hanno aspettato per decidere chi tagliare che la piazza si esponesse... poi si sono alzati dal seggio dorato per mostrare anche il loro pollice e hanno chiesto se gentilmente il prescelto potesse suicidarsi
(edited)
C'è alla base una società, meglio una proprietà, assente e incompetente delle specificità calcistiche per quanto, credo, competente di altro.
Sostanzialmente hanno lasciato ammuffire la cosa e poi hanno aspettato per decidere chi tagliare che la piazza si esponesse... poi si sono alzati dal seggio dorato per mostrare anche il loro pollice e hanno chiesto se gentilmente il prescelto potesse suicidarsi
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La congiura di Roma: via Ranieri e Massara, comanda Gasperini
di Silvia Scotti
Ha vinto il tecnico: dopo mesi di tensioni e litigi i Friedkin hanno chiesto le dimissioni del consulente. Lasciano anche il ds, medici e staff. In arrivo Giuntoli
24 Aprile 2026 alle 00:10
ROMA – Nella buona si è recitato, nella cattiva sorte è esploso tutto. Le false promesse d’amore non hanno retto i tempi supplementari. Ranieri via, e dopo di lui il diluvio. Via Massara, il ds, via i medici, via lo staff del recupero infortuni, a cascata via mezzo staff. Giuntoli che si scalda a bordocampo: sempre più solido il rapporto con l’altra parte del mondo Roma, quella di Gasperini. Altro giro, altra rivoluzione, altra rottura, un solo uomo al comando: era una sfida, l’allenatore non ha vinto, ha trionfato, la Roma è sua. Tutto il resto è passato.
Non è stata una rottura consensuale tra la Roma e Ranieri, niente diamoci la mano è stato un piacere, restiamo amici. L’ex tecnico ex dirigente ex “alla Roma non dirò mai no, non la lascio” costretto a mollare, non sarà più il consulente della famiglia Friedkin. Lo aveva deciso già, a 74 anni era stanco di lamentele, parolacce, tensioni, ma non lo ha fatto sua sponte e a cuor leggero. Gli è stato detto: accettiamo le dimissioni. Risposta: quali? Quindi, parliamone.
Una rottura insanabile
La rottura era insanabile, uno dei due doveva mollare. Lo ha fatto Ranieri. L’ex tecnico, per una città senza memoria, ha preso la squadra in zona retrocessione l’anno scorso, l’ha portata a un punto dalla Champions, conosce tutti in una città che si innamora facilmente e si dimentica con la stessa velocità, stava male, era stanco, pensava di aver commesso un errore portando Gasp a Roma, lo definisce peggio di un errore.
Le lamentale di Gasperini
Tutti i giorni a Trigoria doveva sentirsi dire: Gasp ha detto a quel giocatore che non è all’altezza, un altro calciatore è uscito da Trigoria piangendo, oggi ha detto parolacce, ieri ha dato del lei a quel dirigente che non gli piace, ieri non lo ha fatto salire sul pullman, lo chiama davanti a tutti con un soprannome ignobile. Insostenibile per uno come Ranieri, furbo, scaltro, ma autorevole.
Le parole di Ranieri prima di Roma-Pisa
Aveva già deciso di trattare con i proprietari, pensava a una estate in tv da commentatore, a un futuro senza stress e senza un allenatore che si lamenta di tutto, dal mercato all’unghia incarnita dell’ultimo primavera. E in più Ranieri non ha capito perché all’improvviso la tifoseria intera, e lui che ha il polso della città, ha preso le parti di Gasp. Schierati. Difesa a oltranza: applausi, striscioni, cori, social, radio. All’improvviso l’amore. E quindi, quando è esploso prima della partita col Pisa, lui uomo incline alla diplomazia che cura sostanza ma anche forma dicendo che Gasperini “quarta scelta” era stato ingaggiato per un progetto sui giovani sa di aver sbagliato tempi e modi, sapeva che i Friedkin, riservati e discreti, non avrebbero gradito. E infatti non l’hanno fatto.
Avanti con Gasp
Dalla loro avevano una scelta da fare: dopo gli esoneri dolorosi di Mourinho e De Rossi non volevano spezzare un altro progetto. Zero titoli ok, non zero progetti. E dalla sua Gasp non ha capito perché si è trovato troppo solo a settembre, lui che aveva preso casa dall’altra parte di Roma rispetto a Trigoria, per stare vicino a Ranieri e far stare vicine le persone della loro famiglia.
Anche Massara verso l’addio
La richiesta di arrivare a fine stagione a Ranieri e Gasp era insostenibile. Certe fratture non si curano, Gasperini si voleva sentire protetto, il senior advisor non pensava di dover affrontare un uomo così spigoloso, difficile, arrogante. La resa dei conti è arrivata: a Ranieri sono state chieste le dimissioni (quali?) per un addio “consensuale”. Lo dimettono. Lo staff che aveva costruito attende la stessa richiesta. Massara vuole lasciare (vuole? Lo farà oggi, ma volere è un concetto ampio) e seguire Ranieri. Che in cuor suo forse ripenserà a quando la scorsa estate ha rinunciato a prendersi la Nazionale alla disperata ricerca di un ct per amore della Roma. Oggi spera di essere coinvolto da Malagò nel progetto di rilancio della maglia azzurra, non importa in che ruolo.
Giuntoli all’orizzonte
Ma Roma ha già voltato pagina: Giuntoli all’orizzonte già lega con gli uomini di Gasperini. Altre promesse di amore fingendo di credere che sia eterno.
di Silvia Scotti
Ha vinto il tecnico: dopo mesi di tensioni e litigi i Friedkin hanno chiesto le dimissioni del consulente. Lasciano anche il ds, medici e staff. In arrivo Giuntoli
24 Aprile 2026 alle 00:10
ROMA – Nella buona si è recitato, nella cattiva sorte è esploso tutto. Le false promesse d’amore non hanno retto i tempi supplementari. Ranieri via, e dopo di lui il diluvio. Via Massara, il ds, via i medici, via lo staff del recupero infortuni, a cascata via mezzo staff. Giuntoli che si scalda a bordocampo: sempre più solido il rapporto con l’altra parte del mondo Roma, quella di Gasperini. Altro giro, altra rivoluzione, altra rottura, un solo uomo al comando: era una sfida, l’allenatore non ha vinto, ha trionfato, la Roma è sua. Tutto il resto è passato.
Non è stata una rottura consensuale tra la Roma e Ranieri, niente diamoci la mano è stato un piacere, restiamo amici. L’ex tecnico ex dirigente ex “alla Roma non dirò mai no, non la lascio” costretto a mollare, non sarà più il consulente della famiglia Friedkin. Lo aveva deciso già, a 74 anni era stanco di lamentele, parolacce, tensioni, ma non lo ha fatto sua sponte e a cuor leggero. Gli è stato detto: accettiamo le dimissioni. Risposta: quali? Quindi, parliamone.
Una rottura insanabile
La rottura era insanabile, uno dei due doveva mollare. Lo ha fatto Ranieri. L’ex tecnico, per una città senza memoria, ha preso la squadra in zona retrocessione l’anno scorso, l’ha portata a un punto dalla Champions, conosce tutti in una città che si innamora facilmente e si dimentica con la stessa velocità, stava male, era stanco, pensava di aver commesso un errore portando Gasp a Roma, lo definisce peggio di un errore.
Le lamentale di Gasperini
Tutti i giorni a Trigoria doveva sentirsi dire: Gasp ha detto a quel giocatore che non è all’altezza, un altro calciatore è uscito da Trigoria piangendo, oggi ha detto parolacce, ieri ha dato del lei a quel dirigente che non gli piace, ieri non lo ha fatto salire sul pullman, lo chiama davanti a tutti con un soprannome ignobile. Insostenibile per uno come Ranieri, furbo, scaltro, ma autorevole.
Le parole di Ranieri prima di Roma-Pisa
Aveva già deciso di trattare con i proprietari, pensava a una estate in tv da commentatore, a un futuro senza stress e senza un allenatore che si lamenta di tutto, dal mercato all’unghia incarnita dell’ultimo primavera. E in più Ranieri non ha capito perché all’improvviso la tifoseria intera, e lui che ha il polso della città, ha preso le parti di Gasp. Schierati. Difesa a oltranza: applausi, striscioni, cori, social, radio. All’improvviso l’amore. E quindi, quando è esploso prima della partita col Pisa, lui uomo incline alla diplomazia che cura sostanza ma anche forma dicendo che Gasperini “quarta scelta” era stato ingaggiato per un progetto sui giovani sa di aver sbagliato tempi e modi, sapeva che i Friedkin, riservati e discreti, non avrebbero gradito. E infatti non l’hanno fatto.
Avanti con Gasp
Dalla loro avevano una scelta da fare: dopo gli esoneri dolorosi di Mourinho e De Rossi non volevano spezzare un altro progetto. Zero titoli ok, non zero progetti. E dalla sua Gasp non ha capito perché si è trovato troppo solo a settembre, lui che aveva preso casa dall’altra parte di Roma rispetto a Trigoria, per stare vicino a Ranieri e far stare vicine le persone della loro famiglia.
Anche Massara verso l’addio
La richiesta di arrivare a fine stagione a Ranieri e Gasp era insostenibile. Certe fratture non si curano, Gasperini si voleva sentire protetto, il senior advisor non pensava di dover affrontare un uomo così spigoloso, difficile, arrogante. La resa dei conti è arrivata: a Ranieri sono state chieste le dimissioni (quali?) per un addio “consensuale”. Lo dimettono. Lo staff che aveva costruito attende la stessa richiesta. Massara vuole lasciare (vuole? Lo farà oggi, ma volere è un concetto ampio) e seguire Ranieri. Che in cuor suo forse ripenserà a quando la scorsa estate ha rinunciato a prendersi la Nazionale alla disperata ricerca di un ct per amore della Roma. Oggi spera di essere coinvolto da Malagò nel progetto di rilancio della maglia azzurra, non importa in che ruolo.
Giuntoli all’orizzonte
Ma Roma ha già voltato pagina: Giuntoli all’orizzonte già lega con gli uomini di Gasperini. Altre promesse di amore fingendo di credere che sia eterno.
storie già viste, Gasp si loda quando le cose vanno bene, se invece va male è colpa di ds, società, tifosi, il canarino o chi volete voi. Diciamo molto simile ad Andonio in queste uscite, solo che Gasp fino ad oggi è riuscito a fregare di meno il popolino a differenza del bidone che siede in panca a napoli
(edited)
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Grazie.
Prima di tutto: ma come scrive? :)
Sulla ricostruzione: non mi convince la riduzione di Ranieri e Gasperini a persone che non potessero arrivare a fine stagione (La richiesta di arrivare a fine stagione a Ranieri e Gasp era insostenibile). Capisco il conflitto in atto ma parliamo di ruoli societari e di persone adulte e di enorme esperienza; ora, è vero che c'è anche l'invecchiamento ma mi pare una mancanza di rispetto trattarli in questo modo sulla base di un'interpretazione e non di un certificato medico.
Poi non capisco come questo - E dalla sua Gasp non ha capito perché si è trovato troppo solo a settembre, lui che aveva preso casa dall’altra parte di Roma rispetto a Trigoria, per stare vicino a Ranieri e far stare vicine le persone della loro famiglia. - si concili con il conflitto esploso.
Conflitto che, alla fine, ridicolizza Ranieri spiegandone lo scazzo come la reazione di un innamorato deluso: Ranieri non ha capito perché all’improvviso la tifoseria intera, e lui che ha il polso della città, ha preso le parti di Gasp. Schierati. Difesa a oltranza: applausi, striscioni, cori, social, radio. All’improvviso l’amore
Non è che i tifosi si sono schierati così... è che Ranieri stesso con quelle dichiarazioni ha obbligato i tifosi a schierarsi; e non c'entra l'amore, perchè nessun romanista butterebbe giù Ranieri invece di Gasperini dalla famosa torre, c'entra che prima viene la Roma e poi tutto il resto... e in quel momento la Roma aveva bisogno di Gasperini e non delle parole di Ranieri.
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Prima di tutto: ma come scrive? :)
Sulla ricostruzione: non mi convince la riduzione di Ranieri e Gasperini a persone che non potessero arrivare a fine stagione (La richiesta di arrivare a fine stagione a Ranieri e Gasp era insostenibile). Capisco il conflitto in atto ma parliamo di ruoli societari e di persone adulte e di enorme esperienza; ora, è vero che c'è anche l'invecchiamento ma mi pare una mancanza di rispetto trattarli in questo modo sulla base di un'interpretazione e non di un certificato medico.
Poi non capisco come questo - E dalla sua Gasp non ha capito perché si è trovato troppo solo a settembre, lui che aveva preso casa dall’altra parte di Roma rispetto a Trigoria, per stare vicino a Ranieri e far stare vicine le persone della loro famiglia. - si concili con il conflitto esploso.
Conflitto che, alla fine, ridicolizza Ranieri spiegandone lo scazzo come la reazione di un innamorato deluso: Ranieri non ha capito perché all’improvviso la tifoseria intera, e lui che ha il polso della città, ha preso le parti di Gasp. Schierati. Difesa a oltranza: applausi, striscioni, cori, social, radio. All’improvviso l’amore
Non è che i tifosi si sono schierati così... è che Ranieri stesso con quelle dichiarazioni ha obbligato i tifosi a schierarsi; e non c'entra l'amore, perchè nessun romanista butterebbe giù Ranieri invece di Gasperini dalla famosa torre, c'entra che prima viene la Roma e poi tutto il resto... e in quel momento la Roma aveva bisogno di Gasperini e non delle parole di Ranieri.
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A mio parere una società forte è più importante di dare conferme all'allenatore.
Con questa decisione secondo me la Roma dalla prossima è mani e piedi di Gasp... non va bene.
Con questa decisione secondo me la Roma dalla prossima è mani e piedi di Gasp... non va bene.
Ma sono d'accordo sul fatto che la Società sia la base però c'è l'anno e ci sono i giorni, qui contavano i giorni, cioè le giornate alla fine per raggiungere un obiettivo decisivo per la prossima stagione.
Comunque aggiungo una percezione su cui chiedo un parere a Lucky.
Quella di Gasperini è una vittoria di Pirro perché è costosissima; che Gasperini ci sia costato il sacrificio di Ranieri mica verrà dimenticato; e se non avrà i risultati finirà in un amen
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Quella di Gasperini è una vittoria di Pirro perché è costosissima; che Gasperini ci sia costato il sacrificio di Ranieri mica verrà dimenticato; e se non avrà i risultati finirà in un amen
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Che risultati vuoi che abbia? Il prossimo anno difficilmente Milan, Napoli e Juve staranno fuori dalla zona champions, per quanto male facciano hanno sempre più potenza di fuoco della Roma. Poi ci sono Como e Inter.. se non svolti sempre quinto sesto finisci..
Il problema è: chi li ha voluti Ferguson Robinho Vaz El Aynauoi Tsimikas Ghilardi?
Se è vero che c'era accordo, andare ogni due settimane a lamentarsi anche no. Il prossimo anno gli compri quel che vuole e quando perde è perchè non gli hanno preso Haaland?
Il problema è: chi li ha voluti Ferguson Robinho Vaz El Aynauoi Tsimikas Ghilardi?
Se è vero che c'era accordo, andare ogni due settimane a lamentarsi anche no. Il prossimo anno gli compri quel che vuole e quando perde è perchè non gli hanno preso Haaland?
Tu parli di futuro mentre conta solo il presente. Il prossimo anno non c'entra; è qualcosa di cui si discuterà dopo. E non c'entra la programmazione perché sarebbe folle compromettere le tue possibilità Champions per poter meglio programmare il futuro.
Al momento delle dichiarazioni di Ranieri la Roma aveva una situazione di classifica definita? No.
Quindi quelle dichiarazioni non andavano fatte. Non c'è da discutere su queste perché è un fatto di buon senso.
Che poi Ranieri abbia avuto le sue ragioni e che Gasperini gli sia stato insopportabile può pure essere... ma non lo giustifica.
Al momento delle dichiarazioni di Ranieri la Roma aveva una situazione di classifica definita? No.
Quindi quelle dichiarazioni non andavano fatte. Non c'è da discutere su queste perché è un fatto di buon senso.
Che poi Ranieri abbia avuto le sue ragioni e che Gasperini gli sia stato insopportabile può pure essere... ma non lo giustifica.
Niente, non ce la si fa a nominarli... eh zi, ora manga valleddoboli e il gabibbo!!1! :D
Che mafiosi livello pro, Lucianone era davvero un pesce piccolo in confronto a questi.
https://x.com/Radio1Rai/status/2046932777921102151
Che mafiosi livello pro, Lucianone era davvero un pesce piccolo in confronto a questi.
https://x.com/Radio1Rai/status/2046932777921102151
Quella di Gasperini è una vittoria di Pirro perché è costosissima; che Gasperini ci sia costato il sacrificio di Ranieri mica verrà dimenticato; e se non avrà i risultati finirà in un amen
Allora partiamo da un presupposto, secondo me non è una vittoria quella di Gasperini, che adesso è ancora più solo. Non credo che Gasperini ce l'avesse con Ranieri, ma più con il Ds, che gli ha portato quei giocatori.
Tsimikas, Ferguson, Vaz (questo però bisogna aspettarlo perchè ci vedo delle potenzialità), Venturino, l'esterno sinistro che è mancato tutta la stagione, Ghilardi, e Zio, (questi ultimi due interessanti ma non ancora pronti per reggere una difesa), Tutto dipenderà che mercato farà la Roma questa estate, lui ha sempre detto che il nucleo è solido, che è stato lui a fissare come obiettivo la champion, non la società (anche perchè con quel mercato ma n'do cazzo vai?), di gettare le basi per l'anno del centenario. L'anno prossimo vedremo (come del resto è stato per l'Atalanta) il vero lavoro di Gasp, e solo allora giudicheremo, a me al contrario degli altri, più del risultato m'interessa il gioco, le idee, le soluzioni che il suo genio è stato capace di partorire. Spero che adesso la società prenda un Ds che lo conosca, e lo aiuti a portare giocatori, che siano funzionali al suo stile. La presidenza è stata paracula, ha fatto sembrare tutto come noi sacrifichiamo un pezzo per te, (Sor Claudio) adesso tocca a te, (Gasp) facce vedè. Come hai detto te, la presidenza si è dimostrata incompetente, vediamo se comprende dagli errori del passato, e soprattutto se caccia li soldi.
Roma aspetta da troppo tempo, c'avemo la bava alla bocca, Gasperini può essere il nuovo condottiero!
Per quanto riguarda Ranieri, ha già vinto perchè quando Roma ti dedica una tale manifestazione d'amore:
sai già che sei entrato nella storia di questa società, che cosa puoi chiedere di più?
Allora partiamo da un presupposto, secondo me non è una vittoria quella di Gasperini, che adesso è ancora più solo. Non credo che Gasperini ce l'avesse con Ranieri, ma più con il Ds, che gli ha portato quei giocatori.
Tsimikas, Ferguson, Vaz (questo però bisogna aspettarlo perchè ci vedo delle potenzialità), Venturino, l'esterno sinistro che è mancato tutta la stagione, Ghilardi, e Zio, (questi ultimi due interessanti ma non ancora pronti per reggere una difesa), Tutto dipenderà che mercato farà la Roma questa estate, lui ha sempre detto che il nucleo è solido, che è stato lui a fissare come obiettivo la champion, non la società (anche perchè con quel mercato ma n'do cazzo vai?), di gettare le basi per l'anno del centenario. L'anno prossimo vedremo (come del resto è stato per l'Atalanta) il vero lavoro di Gasp, e solo allora giudicheremo, a me al contrario degli altri, più del risultato m'interessa il gioco, le idee, le soluzioni che il suo genio è stato capace di partorire. Spero che adesso la società prenda un Ds che lo conosca, e lo aiuti a portare giocatori, che siano funzionali al suo stile. La presidenza è stata paracula, ha fatto sembrare tutto come noi sacrifichiamo un pezzo per te, (Sor Claudio) adesso tocca a te, (Gasp) facce vedè. Come hai detto te, la presidenza si è dimostrata incompetente, vediamo se comprende dagli errori del passato, e soprattutto se caccia li soldi.
Roma aspetta da troppo tempo, c'avemo la bava alla bocca, Gasperini può essere il nuovo condottiero!
Per quanto riguarda Ranieri, ha già vinto perchè quando Roma ti dedica una tale manifestazione d'amore:
sai già che sei entrato nella storia di questa società, che cosa puoi chiedere di più?
Ovviamente il precedente messaggio era in tua risposta e non a Troy;
A supporto delle mie supposizioni, interessante è la confeenza stampa di Gasperini di ieri, che ho sentito solo adesso, seondo me sono emerse tante interessanti informazioni, e ha mandato messaggi anche non tanto velati trai tu le conclusioni:
Ora ve saluto che me ne vado al mare!
A supporto delle mie supposizioni, interessante è la confeenza stampa di Gasperini di ieri, che ho sentito solo adesso, seondo me sono emerse tante interessanti informazioni, e ha mandato messaggi anche non tanto velati trai tu le conclusioni:
Ora ve saluto che me ne vado al mare!
Di tutti i citati la delusione vera è Ferguson... anche perché pareva quello con un potenziale certificato; invece, come tanti inglesi, non riesce a adattarsi a un nuovo calcio. Non tutti sono McTominay... che però è scozzese :)
Anche il marocchino è da rivedere senza quella maledetta coppa d'Africa tra i piedi.
Per la prossima stagione spero in un difensore centrale veloce, un centrocampista di palleggio rapido e un esterno puntatore
Anche il marocchino è da rivedere senza quella maledetta coppa d'Africa tra i piedi.
Per la prossima stagione spero in un difensore centrale veloce, un centrocampista di palleggio rapido e un esterno puntatore
25 Aprile
Il designatore degli arbitri di Serie A e Serie B, Gianluca Rocchi, avrebbe ricevuto ieri un avviso di garanzia per "concorso in frode sportiva". Secondo quanto appreso dall'agenzia Agi, l'inchiesta condotta dal pubblico ministero milanese Maurizio Ascione si riferirebbe al campionato 2024-2025 e, in particolare, ad alcuni episodi avvenuti nella sala Var di Lissone durante le gare. Il designatore avrebbe esercitato pressioni su Var e Avar.
Il riferimento è, in particolare, a quanto sarebbe avvenuto il primo marzo 2025, durante Udinese-Parma, quando i tre addetti presenti a Lissone si confrontano su un possibile fallo di mano in area di rigore. "Non mi sembra fuori dalla sagoma, guarda la posizione del braccio, mi sembra sul corpo", dice il Var Daniele Paterna che pare orientato a escludere l'assegnazione del penalty. A un certo punto, però, si gira di scatto, guarda indietro e dal labiale si vede chiaramente che afferma: "È rigore". L'ipotesi è che il designatore Gianluca Rocchi si sarebbe alzato "rapidamente dalla postazione, per "bussare" più volte sul vetro della stanza di Paterna e Sozza per richiamare la loro attenzione e che a loro volta chiameranno l'arbitro per un on field review". Questo caso è contenuto in un esposto di Domenico Rocca, già archiviato dalla giustizia sportiva. Sotto la lente della Procura di Milano ci sarebbe pure la mancata espulsione di Bastoni in Inter-Verona nella stagione 2023-24
Il designatore degli arbitri di Serie A e Serie B, Gianluca Rocchi, avrebbe ricevuto ieri un avviso di garanzia per "concorso in frode sportiva". Secondo quanto appreso dall'agenzia Agi, l'inchiesta condotta dal pubblico ministero milanese Maurizio Ascione si riferirebbe al campionato 2024-2025 e, in particolare, ad alcuni episodi avvenuti nella sala Var di Lissone durante le gare. Il designatore avrebbe esercitato pressioni su Var e Avar.
Il riferimento è, in particolare, a quanto sarebbe avvenuto il primo marzo 2025, durante Udinese-Parma, quando i tre addetti presenti a Lissone si confrontano su un possibile fallo di mano in area di rigore. "Non mi sembra fuori dalla sagoma, guarda la posizione del braccio, mi sembra sul corpo", dice il Var Daniele Paterna che pare orientato a escludere l'assegnazione del penalty. A un certo punto, però, si gira di scatto, guarda indietro e dal labiale si vede chiaramente che afferma: "È rigore". L'ipotesi è che il designatore Gianluca Rocchi si sarebbe alzato "rapidamente dalla postazione, per "bussare" più volte sul vetro della stanza di Paterna e Sozza per richiamare la loro attenzione e che a loro volta chiameranno l'arbitro per un on field review". Questo caso è contenuto in un esposto di Domenico Rocca, già archiviato dalla giustizia sportiva. Sotto la lente della Procura di Milano ci sarebbe pure la mancata espulsione di Bastoni in Inter-Verona nella stagione 2023-24