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Subject: [SERIE A]²
Io mi riferivo a Parma-Milan e altre mille pagine colorate... ma ha diretto tanti Roma-Milan (link, al punto che qualcuno ha ipotizzato abbia un'esclusiva...). Nell'ultimo è riuscito a riaprire una partita stra-chiusa. Non vedo dove sarebbe la rottura col passato :))
Diciamo che sono arbitri notoriamente vogliosi di protagonismo, che altri non incontrano più. Ma noi siamo stati sempre avvantaggiati in quanto grande squadra, quindi è arrivato prima, è arrivato dopo e continuerà a farlo.
Diciamo che sono arbitri notoriamente vogliosi di protagonismo, che altri non incontrano più. Ma noi siamo stati sempre avvantaggiati in quanto grande squadra, quindi è arrivato prima, è arrivato dopo e continuerà a farlo.
vabeh... il milan è vittima di un complottone e gli vogliono tutti male.
La storia della grande che viene sempre aiutata, ripetuta tipo mantra a prescindere dai tanti e continui episodi, è ridicola allo stesso modo. E io non sostengo ne' l'una e ne' l'altra "teoria".
La storia della grande che viene sempre aiutata, ripetuta tipo mantra a prescindere dai tanti e continui episodi, è ridicola allo stesso modo. E io non sostengo ne' l'una e ne' l'altra "teoria".
Quello su Suso non è rigore nemmeno a distanza di anni :P
UFFICIALE Salernitana, il primo acquisto di Iervolino è... il nipote. Arriva dall'Imolese
Genoa a sorpresa, il nuovo allenatore è Blessin: "Qui per un progetto a lungo termine"
il progetto a lungo termine dev'essere quello di ammortizzare il costo del patentino uefa
speriamo di no! :D
io sto facendo i calcoli sul Venezia contando che il cagliari prima o poi riuscirà a tirarsi fuori dalla melma
salernitana genoa venezia.... perfetto così!
io sto facendo i calcoli sul Venezia contando che il cagliari prima o poi riuscirà a tirarsi fuori dalla melma
salernitana genoa venezia.... perfetto così!
Il Genoa mi sta sorprendendo con le scelte....ora questo blessin praticamente sconosciuto con unica esperienza da ct l'Ostenda, bassa serie A belga. Pensavo che gli americani volessero investire seriamente, invece sembra quasi vogliano la B
invece sembra quasi vogliano la B
paracadute e si risana il bilancio ^^ spero non sia così anche se andare a pescare un allenatore da bassa classifica del campionato belga, boh...o sono dei geni o c'è da pensar male
paracadute e si risana il bilancio ^^ spero non sia così anche se andare a pescare un allenatore da bassa classifica del campionato belga, boh...o sono dei geni o c'è da pensar male
Il problema è che il calcio italiano ha la credibilità delle banane. Non è ammissibile che possano entrare truffatori e nulla tenenti nel calcio.
Il Viperetta, (restando in quel di genova) in premier non sarebbe mai entrato così come Cellino, ai più noto perchè ex patron del cagliari e attuale presidente del Brescia. Questo signore è anche noto per i diversi brogli perpetuati con le sue società di import export e di produzione di farina. In inghilterra la FA quando ha saputo che aveva acquistato le quote maggioritarie del Leeds gli hanno dato il ben servito invitandolo a rigettare l'accordo e tornarsene da dove era venuto. Probabilmente perchè gli inglesi non gradiscono accattoni e imbroglioni ma veri imprenditori che fanno girare soldi e creano introiti.
Il Viperetta, (restando in quel di genova) in premier non sarebbe mai entrato così come Cellino, ai più noto perchè ex patron del cagliari e attuale presidente del Brescia. Questo signore è anche noto per i diversi brogli perpetuati con le sue società di import export e di produzione di farina. In inghilterra la FA quando ha saputo che aveva acquistato le quote maggioritarie del Leeds gli hanno dato il ben servito invitandolo a rigettare l'accordo e tornarsene da dove era venuto. Probabilmente perchè gli inglesi non gradiscono accattoni e imbroglioni ma veri imprenditori che fanno girare soldi e creano introiti.
https://twitter.com/lazio_e/status/1484205689526435840
Ciao a tutti,
sono la persona che è stata aggredita dopo Lazio Udinese e penso sia doveroso, dopo quello che è successo e visto quanto se ne stia parlando in giro, fare qualche piccola precisazione.
E' stata un'aggressione premeditata? Sì e senza ombra di dubbio. Mi hanno aspettato nel punto meno illuminato e più distante dalla presenza della polizia. Mi avranno notato che sventolavo in Monte Mario e mi hanno aspettato all'altezza del centrale del tennis. La bandiera era arrotolata quindi aspettavano proprio me, e non "uno con la bandiera"
Perché lo hanno fatto? Visto che a loro non possiamo chiederlo, vi dirò l'idea che mi sono fatto io.
Da quando Lazio e Libertà ha iniziato a farsi conoscere con le sue iniziative come gli striscioni allo stadio contro violenza e razzismo, il tentativo di creare un punto di tifo in un settore per lo più sempre poco frequentato e il biglietto sospeso con il quale abbiamo portato allo stadio più di 60 persone, abbiamo registrato su internet delle reazioni di due tenori diametralmente opposti. Da una parte ci si elogiava ed appoggiava, dall'altra ci si derideva e si cercava di fuorviare i nostri temi.
Se offrivamo ingressi allo stadio si diceva prima che era una elemosina non degna della Lazio e poi che c'era qualcuno che ci sponsorizzava e addirittura si è ipotizzato che facessimo parte della SPA, se facevamo uno striscione con scritto "FUORI LA POLITICA DAGLI STADI" venivamo etichettati come stalinisti pronti alla restaurazione del PCUS, se provavamo a far cantare quelle poche centinaia di persone nel distinto ci ridevano dietro dicendoci che eravamo quattro gatti sfigati.
Tutti questi "attestati di stima" sono in rete, basta cercarli per trovarli, nei post su twitter e facebook nelle registrazioni delle live su youtube di molti "vlogger" laziali.
Ci hanno accusato tante, troppe volte di essere divisivi. Ma divisivi "DE CHE"? Non ce l'abbiamo a priori CON NESSUNO, ci siamo esposti contro quei singoli fatti che non solo vanno contro lo spirito sportivo, ma addirittura contro la nostra Costituzione, l'anima stessa della repubblica in cui viviamo.
Guardate che noi non siamo marziani che arrivano oggi sulla terra, NOI TUTTI è da una vita che veniamo allo stadio con i nostri amici, in curva, in distinti, in tevere ed in trasferta.
Qualcuno tra i recenti commenti ha scritto qualcosa tipo "giocate a fare gli ultras", MA ULTRAS DE CHE? al massimo ultra(s) cinquantenni! Noi NON SIAMO ultras e NON LO VOGLIAMO ESSERE.
Noi siamo semplici tifosi STANCHI di essere additati sempre come fascisti da chiunque incontriamo. Lo abbiamo scritto anche in uno striscione "La Lazio non è nera, è solo biancoceleste"! Lazio e Libertà è questo. E non mi venite a dire che è politica, perché questa non è politica, è Costituzione! Prova ne è che tra i nostri associati ci sono persone che votano tanto a sinistra come al centro quanto a destra.
Ma a chi vive lo stadio come un "suo possedimento" questo non poteva andare bene. E così hanno avuto bisogno di creare il caso, di trasformarci in dei pericolosi estremisti contrari in tutto e per tutto al vero tifoso laziale. Di renderci antagonisti nel tifo, nemici, indesiderati.
E poi l'aggressione. Al buio. Da dietro.
Chiunque tu sia, se mi stai leggendo, ti volevo dire che anche se mi avessi preso di fronte probabilmente mi avresti menato lo stesso, perché io non sono violento e nella vita adulta non ho mai avuto, per mia fortuna, la necessità di difendermi dalla violenza. E questa violenza spicciola, se avessero voluto mi avrebbero potuto fare molto più male, ha quindi un solo significato: LO STADIO E' NOSTRO
Che tipo di mentalità è questa? Ultras? Squadrista? Mafiosa? date voi che leggete la vostra interpretazione, per me rimane una mentalità folle, contraria sia ai principi dello sport che a quelli di fratellanza tra tifosi della stessa squadra.
Un ultimo sassolino voglio togliermelo dalle scarpe. Qui mi rivolgo a tutti quelli che in qualche modo lavorano nell'ambito della comunicazione (radio, tv, internet che sia) a tema Lazio. E' deprimente che quasi nessuno di voi abbia voluto coprire la notizia come si meritava avete lasciato che gli unici disposti a parlarne fossero testate più grandi, che però meno conoscono il mondo del tifo e che soprattutto non parlano al mondo del tifo.
Potevate scriverci, vi avremmo risposto, invece vi siete nascosti dietro pudorosi silenzi o poche parole buttate lì, anche instillando il dubbio che il fatto non fosse realmente accaduto.
Ed ora, dopo tutte queste parole, vi lascio con una domanda: chi è che avvelena i pozzi?
Ciao a tutti,
sono la persona che è stata aggredita dopo Lazio Udinese e penso sia doveroso, dopo quello che è successo e visto quanto se ne stia parlando in giro, fare qualche piccola precisazione.
E' stata un'aggressione premeditata? Sì e senza ombra di dubbio. Mi hanno aspettato nel punto meno illuminato e più distante dalla presenza della polizia. Mi avranno notato che sventolavo in Monte Mario e mi hanno aspettato all'altezza del centrale del tennis. La bandiera era arrotolata quindi aspettavano proprio me, e non "uno con la bandiera"
Perché lo hanno fatto? Visto che a loro non possiamo chiederlo, vi dirò l'idea che mi sono fatto io.
Da quando Lazio e Libertà ha iniziato a farsi conoscere con le sue iniziative come gli striscioni allo stadio contro violenza e razzismo, il tentativo di creare un punto di tifo in un settore per lo più sempre poco frequentato e il biglietto sospeso con il quale abbiamo portato allo stadio più di 60 persone, abbiamo registrato su internet delle reazioni di due tenori diametralmente opposti. Da una parte ci si elogiava ed appoggiava, dall'altra ci si derideva e si cercava di fuorviare i nostri temi.
Se offrivamo ingressi allo stadio si diceva prima che era una elemosina non degna della Lazio e poi che c'era qualcuno che ci sponsorizzava e addirittura si è ipotizzato che facessimo parte della SPA, se facevamo uno striscione con scritto "FUORI LA POLITICA DAGLI STADI" venivamo etichettati come stalinisti pronti alla restaurazione del PCUS, se provavamo a far cantare quelle poche centinaia di persone nel distinto ci ridevano dietro dicendoci che eravamo quattro gatti sfigati.
Tutti questi "attestati di stima" sono in rete, basta cercarli per trovarli, nei post su twitter e facebook nelle registrazioni delle live su youtube di molti "vlogger" laziali.
Ci hanno accusato tante, troppe volte di essere divisivi. Ma divisivi "DE CHE"? Non ce l'abbiamo a priori CON NESSUNO, ci siamo esposti contro quei singoli fatti che non solo vanno contro lo spirito sportivo, ma addirittura contro la nostra Costituzione, l'anima stessa della repubblica in cui viviamo.
Guardate che noi non siamo marziani che arrivano oggi sulla terra, NOI TUTTI è da una vita che veniamo allo stadio con i nostri amici, in curva, in distinti, in tevere ed in trasferta.
Qualcuno tra i recenti commenti ha scritto qualcosa tipo "giocate a fare gli ultras", MA ULTRAS DE CHE? al massimo ultra(s) cinquantenni! Noi NON SIAMO ultras e NON LO VOGLIAMO ESSERE.
Noi siamo semplici tifosi STANCHI di essere additati sempre come fascisti da chiunque incontriamo. Lo abbiamo scritto anche in uno striscione "La Lazio non è nera, è solo biancoceleste"! Lazio e Libertà è questo. E non mi venite a dire che è politica, perché questa non è politica, è Costituzione! Prova ne è che tra i nostri associati ci sono persone che votano tanto a sinistra come al centro quanto a destra.
Ma a chi vive lo stadio come un "suo possedimento" questo non poteva andare bene. E così hanno avuto bisogno di creare il caso, di trasformarci in dei pericolosi estremisti contrari in tutto e per tutto al vero tifoso laziale. Di renderci antagonisti nel tifo, nemici, indesiderati.
E poi l'aggressione. Al buio. Da dietro.
Chiunque tu sia, se mi stai leggendo, ti volevo dire che anche se mi avessi preso di fronte probabilmente mi avresti menato lo stesso, perché io non sono violento e nella vita adulta non ho mai avuto, per mia fortuna, la necessità di difendermi dalla violenza. E questa violenza spicciola, se avessero voluto mi avrebbero potuto fare molto più male, ha quindi un solo significato: LO STADIO E' NOSTRO
Che tipo di mentalità è questa? Ultras? Squadrista? Mafiosa? date voi che leggete la vostra interpretazione, per me rimane una mentalità folle, contraria sia ai principi dello sport che a quelli di fratellanza tra tifosi della stessa squadra.
Un ultimo sassolino voglio togliermelo dalle scarpe. Qui mi rivolgo a tutti quelli che in qualche modo lavorano nell'ambito della comunicazione (radio, tv, internet che sia) a tema Lazio. E' deprimente che quasi nessuno di voi abbia voluto coprire la notizia come si meritava avete lasciato che gli unici disposti a parlarne fossero testate più grandi, che però meno conoscono il mondo del tifo e che soprattutto non parlano al mondo del tifo.
Potevate scriverci, vi avremmo risposto, invece vi siete nascosti dietro pudorosi silenzi o poche parole buttate lì, anche instillando il dubbio che il fatto non fosse realmente accaduto.
Ed ora, dopo tutte queste parole, vi lascio con una domanda: chi è che avvelena i pozzi?
La "tifoseria" della Lazio è una delle più becere d'Italia...tifare Lazio per molti di questi individui è solo una copertura...
Il lato bello della medaglia è che vedi nascere iniziative del genere, che non conoscevo, dalle quali arriva una piccolissima luce di speranza.