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Subject: [SERIE A]²
Guarda Troy che Ballo era insultato ovunque... ma è vero che il rapporto peggiore era con la tifoseria della Roma; il che, però, oltre che vero era pure logico visto che allora in Italia era Inter vs Roma.
Il ragazzino Totti poi, prima di purgare la Lazio, sottolineo la parola derby, aveva alle spalle 5 o 6 campionati, più di 100 partite in A ed era pure nazionale. Status ben avviato diciamo.
Balotelli faceva incazzare pure i suoi compagni.
E, tra l'altro, Balotelli mi divenne "simpatico" proprio dopo quell'episodio perché stette "muto".
Per me faccende di campo
Con Balotelli c’erano già dei precedenti. Quella sera insulta di nuovo i romani, De Rossi è lì lì per colpirlo, viene ripreso persino dai suoi compagni. Dico ai miei vicini di panchina “Se entro, lo sfondo”, e davvero mi prudono le mani. Ranieri mi butta dentro all’inizio della ripresa, siamo sotto di un gol, provo a organizzare la rimonta ma non è cosa, stavolta l’Inter è più forte. Questo ovviamente aggiunge frustrazione. Così, a tre minuti dalla fine, non ci vedo più. Mi batto lungo una linea laterale con Balotelli, che a gioco fermo mormora qualcosa tipo “Quando mi prendi?”, condito da un insulto. La misura è colma. Il gioco riprende: lui parte palla al piede verso la linea di fondo, io lo inseguo determinato non solo a colpirlo, ma a fargli proprio male. Mi apro uno spazio fra Taddei e Marco Motta, che devono controllarlo mentre io lì non c’entro niente, e gli assesto da dietro un calcio terribile. La palla non so nemmeno dove sia, miro alla caviglia, e lui si accartoccia a terra urlando di dolore. Un fallo bruttissimo. Non aspetto nemmeno il cartellino rosso di Rizzoli, è scontato, e vado via.
Incrocio Maicon, col quale ci diamo il cinque. Mi rispetta come io rispetto lui, è ovvio, ma a ben guardare l’assenza di reazione interista è generale, e questa è la peggiore delle condanne per Balotelli: il mio non è stato un fallo di gioco, è stato un fallo da rissa che dovrebbe portare i suoi compagni ad assalirmi, a parole e a spintoni, e i miei a difendermi. […] Invece il mio fallaccio non provoca conseguenze. Esco con la sensazione che pure i compagni vorrebbero menarlo, mentre l’Olimpico viene giù dagli applausi.
...
Balotelli version
In una diretta Instagram con Damiano ‘Er Faina', sempre nei mesi scorsi, SuperMario parlò di Totti e disse di non avercela mai avuta con il numero 10 giallorosso per quel fallo. E Balotelli ha detto che lui stesso pensa che in quel campionato il simbolo della Roma aveva dei problemi suoi e per questo era così nervoso:
Io se avessi avuto veramente qualcosa contro di lui glie lo avrei detto. In quel momento ho capito che non ero io il problema per lui. Ha fatto un brutto fallo, ha preso il rosso: cosa altro devo dirgli? In quella partita si è preso le sue conseguenze. Negli anni passati le scuse non me le ha dette, ma il problema non è quello: non ero io il suo obiettivo. Aveva altri problemi in quella partita. Non ce l’ho neanche mai avuta con lui. Ricordo che il campionato dopo l’ho abbracciato. Ha sbagliato e ha pagato. Non c’era bisogno che chiedesse scusa in quel momento.
Il ragazzino Totti poi, prima di purgare la Lazio, sottolineo la parola derby, aveva alle spalle 5 o 6 campionati, più di 100 partite in A ed era pure nazionale. Status ben avviato diciamo.
Balotelli faceva incazzare pure i suoi compagni.
E, tra l'altro, Balotelli mi divenne "simpatico" proprio dopo quell'episodio perché stette "muto".
Per me faccende di campo
Con Balotelli c’erano già dei precedenti. Quella sera insulta di nuovo i romani, De Rossi è lì lì per colpirlo, viene ripreso persino dai suoi compagni. Dico ai miei vicini di panchina “Se entro, lo sfondo”, e davvero mi prudono le mani. Ranieri mi butta dentro all’inizio della ripresa, siamo sotto di un gol, provo a organizzare la rimonta ma non è cosa, stavolta l’Inter è più forte. Questo ovviamente aggiunge frustrazione. Così, a tre minuti dalla fine, non ci vedo più. Mi batto lungo una linea laterale con Balotelli, che a gioco fermo mormora qualcosa tipo “Quando mi prendi?”, condito da un insulto. La misura è colma. Il gioco riprende: lui parte palla al piede verso la linea di fondo, io lo inseguo determinato non solo a colpirlo, ma a fargli proprio male. Mi apro uno spazio fra Taddei e Marco Motta, che devono controllarlo mentre io lì non c’entro niente, e gli assesto da dietro un calcio terribile. La palla non so nemmeno dove sia, miro alla caviglia, e lui si accartoccia a terra urlando di dolore. Un fallo bruttissimo. Non aspetto nemmeno il cartellino rosso di Rizzoli, è scontato, e vado via.
Incrocio Maicon, col quale ci diamo il cinque. Mi rispetta come io rispetto lui, è ovvio, ma a ben guardare l’assenza di reazione interista è generale, e questa è la peggiore delle condanne per Balotelli: il mio non è stato un fallo di gioco, è stato un fallo da rissa che dovrebbe portare i suoi compagni ad assalirmi, a parole e a spintoni, e i miei a difendermi. […] Invece il mio fallaccio non provoca conseguenze. Esco con la sensazione che pure i compagni vorrebbero menarlo, mentre l’Olimpico viene giù dagli applausi.
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Balotelli version
In una diretta Instagram con Damiano ‘Er Faina', sempre nei mesi scorsi, SuperMario parlò di Totti e disse di non avercela mai avuta con il numero 10 giallorosso per quel fallo. E Balotelli ha detto che lui stesso pensa che in quel campionato il simbolo della Roma aveva dei problemi suoi e per questo era così nervoso:
Io se avessi avuto veramente qualcosa contro di lui glie lo avrei detto. In quel momento ho capito che non ero io il problema per lui. Ha fatto un brutto fallo, ha preso il rosso: cosa altro devo dirgli? In quella partita si è preso le sue conseguenze. Negli anni passati le scuse non me le ha dette, ma il problema non è quello: non ero io il suo obiettivo. Aveva altri problemi in quella partita. Non ce l’ho neanche mai avuta con lui. Ricordo che il campionato dopo l’ho abbracciato. Ha sbagliato e ha pagato. Non c’era bisogno che chiedesse scusa in quel momento.
E, tra l'altro, Balotelli mi divenne "simpatico" proprio dopo quell'episodio perché stette "muto".
Lungi da me difendere Balotelli, ma in realtà anch se sembrava fosse sempre il "cattivo di turno" non ha mai alzato polveroni una volta uscito dal campo... l'ho visto sempre zitto, perdendo un po' la brocca (ma nulla in cfr alla media) solo quando attaccato direttamente.
In quegli anni sono convinto che Balotelli sia stato un'ottima scusa per non mettere in discussione altri. Cosa di cui ci siamo ampiamente accorti dopo con le mancate qualificazioni e la discesa verticale della qualità dei nostri prodotti. Balo fu davvero un capitale sprecato in una fase nella quale un giocatore così (per qualità e ruolo) ci sarebbe servito come l'aria.
Lungi da me difendere Balotelli, ma in realtà anch se sembrava fosse sempre il "cattivo di turno" non ha mai alzato polveroni una volta uscito dal campo... l'ho visto sempre zitto, perdendo un po' la brocca (ma nulla in cfr alla media) solo quando attaccato direttamente.
In quegli anni sono convinto che Balotelli sia stato un'ottima scusa per non mettere in discussione altri. Cosa di cui ci siamo ampiamente accorti dopo con le mancate qualificazioni e la discesa verticale della qualità dei nostri prodotti. Balo fu davvero un capitale sprecato in una fase nella quale un giocatore così (per qualità e ruolo) ci sarebbe servito come l'aria.
È tornato Zeman, è tornato Balo... chi manca?
Pancrazio, e mi sa che torna pure quello. Pensa a cosa diventa sto thread.
Pancrazio, e mi sa che torna pure quello. Pensa a cosa diventa sto thread.
intanto i Fedayn muti, immaginavo reazioni fortissime e invece nulla. Non ci sono più gli ultras di una volta.
Ma per esempio, Liverani è mai stato offeso per il colore della pelle? A parte qualche idiota della Lazio, intendo.
Eppure mi sembra nero... gli Italiani non sono razzisti, spiace per i piddini ma è così.
Eppure mi sembra nero... gli Italiani non sono razzisti, spiace per i piddini ma è così.
https://www.unar.it/portale/-/razzismo-nel-calcio-insulti-razzisti-shock-a-ounas.-il-crotone-annuncia-querela
https://lavialibera.it/it-schede-278-calcio_campionato_seriea_razzismo
Probabilmente erano tutti piddini travestiti...
https://lavialibera.it/it-schede-278-calcio_campionato_seriea_razzismo
Probabilmente erano tutti piddini travestiti...
Tranne quando vogliono offendere qualcuno. Allora l'insulto razzista torna comodo.
Ma anche se uno è basso viene magari offeso dicendogli "nano di m." o robe simili.
Sono offese, fatte da gente frustrata.
Poi partono le strumentalizzazioni. Dei piddini (travestiti e non).
Ma anche se uno è basso viene magari offeso dicendogli "nano di m." o robe simili.
Sono offese, fatte da gente frustrata.
Poi partono le strumentalizzazioni. Dei piddini (travestiti e non).
Era quello che diceva Seedorf. Il problema è che se è così non si capisce perché in alcuni stadi le reazioni siano diverse. Banalmente ci sono realtà più arretrate e altre meno, e sappiamo tutti quali sono.
C’è da dire che Balotelli in quel momento lì sembrava l’unico italiano che potesse aspirare ai livelli di Messi e Cristiano Ronaldo
imho la storia seguente di balo e la sua insopportabile indolenza, ne ha oscurato alcune cose che lui ha subito appena apparso sulla scena (come un crack allora).
Io ricordo la prima partita in casa della juve, 18 enne, con la curva che canta "non esistono negri italiani".
a 18 anni esattamente chi aveva provocato?
Il fatto è che faceva parte un'inter odiata per le vicende di calciopoli e che non faceva le faccine condiscendenti.
Se avesse continuato ad allenarsi e impegnarsi oggi diremmo che aveva ragione lui.
Invece siccome s'è dimostrato un cretino tiriamo fuori giustificazioni anche alle cose ingiuste che ha sopportato.
Che Totti voglia fare retorica poi non ci sta proprio, mi ricordo provocazioni epiche del pupone, che siccome è lui va tutto bene, pensa se il gesto del "4 e vai a casa" lo avesse fatto Balo...
Io ricordo la prima partita in casa della juve, 18 enne, con la curva che canta "non esistono negri italiani".
a 18 anni esattamente chi aveva provocato?
Il fatto è che faceva parte un'inter odiata per le vicende di calciopoli e che non faceva le faccine condiscendenti.
Se avesse continuato ad allenarsi e impegnarsi oggi diremmo che aveva ragione lui.
Invece siccome s'è dimostrato un cretino tiriamo fuori giustificazioni anche alle cose ingiuste che ha sopportato.
Che Totti voglia fare retorica poi non ci sta proprio, mi ricordo provocazioni epiche del pupone, che siccome è lui va tutto bene, pensa se il gesto del "4 e vai a casa" lo avesse fatto Balo...