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Subject: Invasione Russa in Ucraina
«Non credo che ci siano prove che ci sia stato un attacco di droni di tale portata, che è stato abbattuto grazie al lavoro ben coordinato del sistema di difesa aerea», ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov
Praticamente, più grande è la bomba più è difficile ci siano prove che sia esplosa. Per la logica ripassiamo più tardi
Praticamente, più grande è la bomba più è difficile ci siano prove che sia esplosa. Per la logica ripassiamo più tardi
Le prove vedrai le fabbricheranno come hanno costruito quelle dell'attacco terroristico al centro commerciale per accusare Kiev con confessioni estorte sotto tortura, tutto quello che arriva di notizie dalla Russia va analizzato al microscopio per cercare di capire quanto può essere veritiera una notizia da un simile paese e quanto il regime ci possa guadagnare per averla fatta trapelare. Persino Tajani (che non è un fulmine di guerra) non convoca più l'ambasciatore Russo per le minchiate quotidiane che vengono sparate, sarebbe fisso alla Farnesina.....
Chi mente a chi
Editoriale – 31 Dicembre 2025
di Marco Travaglio
Sarebbe bello poterci fidare del governo ucraino, con tutti i soldi e le armi che gli regaliamo senza essere suoi alleati nella Nato né nella Ue. Sarebbe bello potergli credere, quando nega di aver tentato di bombardare la dacia di Putin con 91 droni all’indomani del vertice di pace Trump-Zelensky e nel giorno della telefonata fra l’americano e il russo. Così potremmo crogiolarci nella balsamica convinzione che solo i russi mentono, mentre i nostri governi e i nostri amici dicono sempre la verità (anche quando raccontano che in Ucraina muoiono solo i russi). E, scartata la pista ucraina, imboccare a pie’ fermo l’unica alternativa: che l’attentato Putin se lo sia fatto da solo, o sia opera di qualche apparato russo ostile al negoziato, o un’invenzione del Cremlino per sabotare le trattative o screditare Zelensky agli occhi di Trump.
Sarebbe bello, ma purtroppo è un’ipotesi dell’irrealtà. Perché, mentre il regime russo mente ai Paesi nemici, il regime ucraino mente ai Paesi amici, per trascinarci tutti nella terza guerra mondiale. Per Kiev, gli attentatori dei gasdotti Nord Stream erano russi, poi si scoprì che erano ucraini. Il missile caduto in Polonia era russo, poi si scoprì che era ucraino, ma Zelensky seguitò a ripetere la balla e a invocare l’articolo 5 della Nato finché Biden furibondo gli intimò di tacere. L’assassinio di Darya Dugina era opera dei russi, poi fu rivendicato dai servizi ucraini. E poi gli omicidi mirati di tre generali russi, dell’ex deputato socialista ucraino Kiva, del blogger ucraino Tatarsky, dello scrittore dissidente ucraino Prilepin, le bombe contro il ponte di Kerch in Crimea, gli attentati alle petroliere-fantasma nel Mediterraneo fino a Savona: azioni terroristiche oltre confine quasi sempre attribuite da Kiev a Mosca per poi ammettere o financo vantarsi di averli fatti in proprio.
In mancanza di prove, quindi, nessuno può dire chi abbia tentato di bombardare casa Putin in un momento così cruciale dei negoziati. Così come nessuno può dire chi abbia fatto svolazzare centinaia di droni – spesso rimessi insieme con lo scotch – in tutto il Nord Europa fra settembre e novembre, proprio quando i governi dovevano far inghiottire ai riottosi cittadini i primi aumenti di spese militari. Solo che in quei casi, senza uno straccio di prova, tutta l’Ue certificò che erano russi e l’attacco di Putin all’Europa era già iniziato: anche per il drone che spiava Leonardo e il Centro ricerche Ue sul lago Maggiore, che ora s’è scoperto non essere né un drone né russo, ma un aggeggio per il wi-fi in un villino lì vicino; anche per il tetto distrutto di una casa presso Lublino, in realtà sventrato da un missile polacco fuori rotta. Funziona così: Putin mente ai nemici, Zelensky mente agli amici e l’Europa mente a se stessa.
Editoriale – 31 Dicembre 2025
di Marco Travaglio
Sarebbe bello poterci fidare del governo ucraino, con tutti i soldi e le armi che gli regaliamo senza essere suoi alleati nella Nato né nella Ue. Sarebbe bello potergli credere, quando nega di aver tentato di bombardare la dacia di Putin con 91 droni all’indomani del vertice di pace Trump-Zelensky e nel giorno della telefonata fra l’americano e il russo. Così potremmo crogiolarci nella balsamica convinzione che solo i russi mentono, mentre i nostri governi e i nostri amici dicono sempre la verità (anche quando raccontano che in Ucraina muoiono solo i russi). E, scartata la pista ucraina, imboccare a pie’ fermo l’unica alternativa: che l’attentato Putin se lo sia fatto da solo, o sia opera di qualche apparato russo ostile al negoziato, o un’invenzione del Cremlino per sabotare le trattative o screditare Zelensky agli occhi di Trump.
Sarebbe bello, ma purtroppo è un’ipotesi dell’irrealtà. Perché, mentre il regime russo mente ai Paesi nemici, il regime ucraino mente ai Paesi amici, per trascinarci tutti nella terza guerra mondiale. Per Kiev, gli attentatori dei gasdotti Nord Stream erano russi, poi si scoprì che erano ucraini. Il missile caduto in Polonia era russo, poi si scoprì che era ucraino, ma Zelensky seguitò a ripetere la balla e a invocare l’articolo 5 della Nato finché Biden furibondo gli intimò di tacere. L’assassinio di Darya Dugina era opera dei russi, poi fu rivendicato dai servizi ucraini. E poi gli omicidi mirati di tre generali russi, dell’ex deputato socialista ucraino Kiva, del blogger ucraino Tatarsky, dello scrittore dissidente ucraino Prilepin, le bombe contro il ponte di Kerch in Crimea, gli attentati alle petroliere-fantasma nel Mediterraneo fino a Savona: azioni terroristiche oltre confine quasi sempre attribuite da Kiev a Mosca per poi ammettere o financo vantarsi di averli fatti in proprio.
In mancanza di prove, quindi, nessuno può dire chi abbia tentato di bombardare casa Putin in un momento così cruciale dei negoziati. Così come nessuno può dire chi abbia fatto svolazzare centinaia di droni – spesso rimessi insieme con lo scotch – in tutto il Nord Europa fra settembre e novembre, proprio quando i governi dovevano far inghiottire ai riottosi cittadini i primi aumenti di spese militari. Solo che in quei casi, senza uno straccio di prova, tutta l’Ue certificò che erano russi e l’attacco di Putin all’Europa era già iniziato: anche per il drone che spiava Leonardo e il Centro ricerche Ue sul lago Maggiore, che ora s’è scoperto non essere né un drone né russo, ma un aggeggio per il wi-fi in un villino lì vicino; anche per il tetto distrutto di una casa presso Lublino, in realtà sventrato da un missile polacco fuori rotta. Funziona così: Putin mente ai nemici, Zelensky mente agli amici e l’Europa mente a se stessa.
Siamo ormai oltre il soldato nella foresta, io poi ti inviterei a farti due domande sul livello degli interlocutori che ti accompagnano in questa sorta di gruppo di ascolto.
La strategia dei piccoli passi potrebbe funzionare, ma la vedo ormai impossibile.
La strategia dei piccoli passi potrebbe funzionare, ma la vedo ormai impossibile.
Guarda, se leggi bene Travaglio (in un mare di cose che non c'entrano nulla) finisce per sostenere il mio stesso punto:
In mancanza di prove, quindi, nessuno può dire chi abbia tentato di bombardare casa Putin in un momento così cruciale dei negoziati.
Purtroppo la fine della frase continua, come per tutto l'articolo, a dare per scontato e avvenuto il bombardamento della casa di Putin. Se mi indichi nell'articolo le prove che dovrebbero consentire a un giornalista di fare quell'affermazione te ne sarei grato.
Sembra, sembra eh mica voglio saltare anch'io a conclusioni, che Travaglio consideri fatti quotidiani avvenuti le comunicazioni del Cremlino... il che, nel caso di una parte in guerra, è un errore metodologico grave
In mancanza di prove, quindi, nessuno può dire chi abbia tentato di bombardare casa Putin in un momento così cruciale dei negoziati.
Purtroppo la fine della frase continua, come per tutto l'articolo, a dare per scontato e avvenuto il bombardamento della casa di Putin. Se mi indichi nell'articolo le prove che dovrebbero consentire a un giornalista di fare quell'affermazione te ne sarei grato.
Sembra, sembra eh mica voglio saltare anch'io a conclusioni, che Travaglio consideri fatti quotidiani avvenuti le comunicazioni del Cremlino... il che, nel caso di una parte in guerra, è un errore metodologico grave
Il giapponese nella foresta aveva appunto abolito il pensiero critico. Vedere un drone non si sa abbattuto dove non è una prova. La maggior parte dei cosiddetti droni sono stati distrutti al confine russo, non sappiamo dove erano rivolti. Ma poi sono scuse ridicole, è legittimo colpire interi condomini di poveracci ma colpire la quarta residenza del mafioso è lesa maestà, ovviamente ammesso che sia successo. Nei primi tempi del conflitto hanno cercato di uccidere Zelensky un paio di volte, Putin poverino non può correre qualche rischio. La paranoia è tipica dei dittatori con la coscienza sporca sempre se non è l'ennesimo teatrino....
Vedere un drone non si sa abbattuto dove non è una prova
Infatti. Tra l'altro, la famosa violazione dello spazio aereo polacco da parte di droni russi restò ancora dubbia, nello stesso Occidente, nonostante il ritrovamento dei droni e divenne certa (senza comunque poterne dimostrare l'intenzionalità) solo una volta ricostruite le rotte e i tracciati radar in modo oggettivo.
Poi la questione del missile polacco fece passare tutto in cavalleria
Infatti. Tra l'altro, la famosa violazione dello spazio aereo polacco da parte di droni russi restò ancora dubbia, nello stesso Occidente, nonostante il ritrovamento dei droni e divenne certa (senza comunque poterne dimostrare l'intenzionalità) solo una volta ricostruite le rotte e i tracciati radar in modo oggettivo.
Poi la questione del missile polacco fece passare tutto in cavalleria
Intanto, proprio sul Fatto è riportata oggi un'analisi sul numero delle vittime della guerra realizzata da una collaborazione tra BBC e il sito indipendente (e quindi dissidente) russo Mediazona.
Il succo è nel titolo del Fatto: Negli ultimi 10 mesi morti fino a 350mila soldati russi: pubblicati +40% dei necrologi rispetto al 2024
QUI invece l'articolo della BBC. Lo riporto perché al suo interno è anche raccontata la storia di Murat Mukashev. È solo una storia tra le migliaia di storie di vite russe e ucraine travolte e costrette ad una guerra che, a parte i fanatici, nessuno avrebbe mai desiderato fare.
Infine:
QUI il link al sito di Mediazona con l'analisi dettagliata e la metodologia seguita
QUI il link all'immagine zoomabile coi volti dei numeri di cui si parla. Macabra ma efficace
Il succo è nel titolo del Fatto: Negli ultimi 10 mesi morti fino a 350mila soldati russi: pubblicati +40% dei necrologi rispetto al 2024
QUI invece l'articolo della BBC. Lo riporto perché al suo interno è anche raccontata la storia di Murat Mukashev. È solo una storia tra le migliaia di storie di vite russe e ucraine travolte e costrette ad una guerra che, a parte i fanatici, nessuno avrebbe mai desiderato fare.
Infine:
QUI il link al sito di Mediazona con l'analisi dettagliata e la metodologia seguita
QUI il link all'immagine zoomabile coi volti dei numeri di cui si parla. Macabra ma efficace
Sì ma qui non siamo a Porta a Porta o scriviamo sulle pagine di una testata giornalistica, non ci obbliga nessuno a doverci tenere dentro osservazioni ovvie e banali. Diventa (per voi, non per me) un insulto all'intelligenza... ammesso che per alcuni ve ne sia una, come direbbe Fusaro.
Anche i sassi hanno capito il ritornello di queste 167 false flag, ormai ho consumato i polpastrelli a ricordare lo storico di figure di M fatte da sniffensky, Rutte, Kallas e soci. Andar dietro a una stanca e patetica propaganda è roba da studiare, non credevo che nella vita mi sarei trovato davanti a manifestazioni di simile incapacità di riconoscere ciò che si ha davanti al naso. E da anni, con mille episodi tutti uguali e rapporti cause/effetto da disegnini per le classi delle elementari appesi al muro. Proprio osservando questi anni assurdi mi spiego come sia stato possibile far passare oscenità quali l'olocausto, le grandi guerre, le schifezze che conosciamo della ns storia. La gente smette di ragionare e prende per buone le fanfare di casa propria.
Comunque sia, un titolo che per me è più da Zelig e che, sia per il contenuto che per il coraggio di farlo diventare dichiarazione ufficiale di una istituzione che governa 500mln di persone, riassume questa era distopica.
Mosca insiste: “91 droni contro la residenza di Putin”. E diffonde il video con i resti di un velivolo. La Ue: "Accuse infondate, ostacolano la pace"
Anche i sassi hanno capito il ritornello di queste 167 false flag, ormai ho consumato i polpastrelli a ricordare lo storico di figure di M fatte da sniffensky, Rutte, Kallas e soci. Andar dietro a una stanca e patetica propaganda è roba da studiare, non credevo che nella vita mi sarei trovato davanti a manifestazioni di simile incapacità di riconoscere ciò che si ha davanti al naso. E da anni, con mille episodi tutti uguali e rapporti cause/effetto da disegnini per le classi delle elementari appesi al muro. Proprio osservando questi anni assurdi mi spiego come sia stato possibile far passare oscenità quali l'olocausto, le grandi guerre, le schifezze che conosciamo della ns storia. La gente smette di ragionare e prende per buone le fanfare di casa propria.
Comunque sia, un titolo che per me è più da Zelig e che, sia per il contenuto che per il coraggio di farlo diventare dichiarazione ufficiale di una istituzione che governa 500mln di persone, riassume questa era distopica.
Mosca insiste: “91 droni contro la residenza di Putin”. E diffonde il video con i resti di un velivolo. La Ue: "Accuse infondate, ostacolano la pace"
Come un lemmings verso il burrone...certezze granitiche...
Interessante, ve lo linko liscio e che ognuno se ne faccia l'idea che crede
Angelo d’Orsi – From Russia, with love
La mia è che si conferma, in una certa sinistra, il persistere del fascino per l'uomo forte, quello che la Provvidenza ci ha mandato e di cui, miracolosamente, si può sempre dire "ma quanto è umano lei..."; comunque oh, a RT comandano le donne quindi... anche in UE comandano le donne ma è diverso in questo caso; Perché? Boh, di più, nin zò
Angelo d’Orsi – From Russia, with love
La mia è che si conferma, in una certa sinistra, il persistere del fascino per l'uomo forte, quello che la Provvidenza ci ha mandato e di cui, miracolosamente, si può sempre dire "ma quanto è umano lei..."; comunque oh, a RT comandano le donne quindi... anche in UE comandano le donne ma è diverso in questo caso; Perché? Boh, di più, nin zò
Interessante, peccato che la cosiddetta libertà dei russi di vedere tutti i media occidentali e di poter navigare dove vogliono sia sconfermata da tante altre fonti.
Chissà chi avrebbe avuto il coraggio di fischiare Putin al Bolshoi! Personalmente quando visito un paese mi capita di osservare in maniera disinteressata luci ed ombre, la realtà nella sua complessità mi mostra sempre anche difetti e problematiche. Nel resoconto del signor d'Orsi ci sono solo luci, i problemucci sono sminuiti, e li si vive benone e ci vogliono tutti bene, come in unione sovietica, se leggi la prada dell'epoca. Amesso che aver visto Mosca e San Pietroburgo (dove il regime spende più risorse) sia sufficente per l'intera Russia.
Chissà chi avrebbe avuto il coraggio di fischiare Putin al Bolshoi! Personalmente quando visito un paese mi capita di osservare in maniera disinteressata luci ed ombre, la realtà nella sua complessità mi mostra sempre anche difetti e problematiche. Nel resoconto del signor d'Orsi ci sono solo luci, i problemucci sono sminuiti, e li si vive benone e ci vogliono tutti bene, come in unione sovietica, se leggi la prada dell'epoca. Amesso che aver visto Mosca e San Pietroburgo (dove il regime spende più risorse) sia sufficente per l'intera Russia.
Intanto, oltreoceano, oggi Trump si è svegliato così:
proprio un caso di "Tu Quoque..."
proprio un caso di "Tu Quoque..."
Meloni: "Penso sia arrivato momento che l'Europa parli con la Russia"
"Salvini ha fatto una riflessione sui rapporti" della Russia "con l'Italia, come Macron l'ha fatto sull'Europa. In questo caso penso che Macron abbia ragione, credo che sia il momento in cui anche l'Ue parli con la Russia".
Giustissimo. Ma chi ci parlerà? La Vondy?
"Salvini ha fatto una riflessione sui rapporti" della Russia "con l'Italia, come Macron l'ha fatto sull'Europa. In questo caso penso che Macron abbia ragione, credo che sia il momento in cui anche l'Ue parli con la Russia".
Giustissimo. Ma chi ci parlerà? La Vondy?
Nah, prima che si sia deciso chi mandarci avremo la notizia che Macron è già al Cremlino. Sarà seguito da Orban, poi Stramer, poi Il tedesco, poi sarà il turno dell'incaricato UE per gli affari esteri (che però farà anticamera da Lavrov).
Abbiamo, come UE, un enorme problema di rappresentanza
Abbiamo, come UE, un enorme problema di rappresentanza