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Subject: Invasione Russa in Ucraina
samizdat
〈sam’isdàt〉 s. m., russo [propr. «auto-edizione», comp. di sam «sé stesso, da sé» e izdat, forma accorciata di izdatel′stvo «edizione, casa editrice»]. – Denominazione usata nell’Unione Sovietica nel secondo dopoguerra, spec. dopo la morte di Stalin (1953), per indicare varî tipi di pubblicazioni in proprio (anche periodiche) diffuse clandestinamente per eludere la censura politica sulla stampa; in questa forma circolarono, oltre a scritti di natura strettamente politica, poesie e scritti di letteratura (come copie del romanzo di B. L. Pasternak Doktor Živago, e alcune opere di A. I. Solženicyn) nonché studî di grande rilievo scientifico.
Visto l'Oscar non credo resterà disponibile lungo
è un po' laborioso mettere i sottotitoli in italiano e, alla fine, non sono precisi ma sono sufficienti a seguire il racconto
(edited)
〈sam’isdàt〉 s. m., russo [propr. «auto-edizione», comp. di sam «sé stesso, da sé» e izdat, forma accorciata di izdatel′stvo «edizione, casa editrice»]. – Denominazione usata nell’Unione Sovietica nel secondo dopoguerra, spec. dopo la morte di Stalin (1953), per indicare varî tipi di pubblicazioni in proprio (anche periodiche) diffuse clandestinamente per eludere la censura politica sulla stampa; in questa forma circolarono, oltre a scritti di natura strettamente politica, poesie e scritti di letteratura (come copie del romanzo di B. L. Pasternak Doktor Živago, e alcune opere di A. I. Solženicyn) nonché studî di grande rilievo scientifico.
Visto l'Oscar non credo resterà disponibile lungo
è un po' laborioso mettere i sottotitoli in italiano e, alla fine, non sono precisi ma sono sufficienti a seguire il racconto
(edited)
Con gli assaltatori ucraini: «Abbiamo respinto l'offensiva di primavera ma i russi sono come zombie e noi siamo stanchi di ucciderli»
https://www.corriere.it/esteri/26_marzo_21/con-gli-assaltatori-ucraini-abbiamo-respinto-l-offensiva-di-primavera-ma-i-russi-sono-come-zombie-e-noi-siamo-stanchi-di-ucciderli-330f0eb0-cb3a-45d1-9ad9-8771e26c4xlk.shtml
Siamo a 22 marzo..giuro che non è spam
https://www.corriere.it/esteri/26_marzo_21/con-gli-assaltatori-ucraini-abbiamo-respinto-l-offensiva-di-primavera-ma-i-russi-sono-come-zombie-e-noi-siamo-stanchi-di-ucciderli-330f0eb0-cb3a-45d1-9ad9-8771e26c4xlk.shtml
Siamo a 22 marzo..giuro che non è spam
Il bombarolo
di Marco Travaglio - 22 Aprile 2026
Direttore del Fatto Quotidiano
Pochi se ne sono accorti, perché ormai la sua autorevolezza è una tacca sotto quella del nano Bagonghi del circo Barnum. Ma Carlo Calenda, radicalizzato nella cellula dormiente ucraina dei Parioli, è passato alla lotta armata, dunque alla clandestinità. Ne ha dato lui stesso notizia sui social, esaltando il più grave atto terroristico dal 1945 contro un'infrastruttura strategica europea: quello che nel 2022 distrusse i gasdotti russo-europei Nord Stream nel mar Baltico, preannunciato da Biden e messo a segno non da Putin (come sostennero gli Usa, l'Ue e i loro servi furbi), ma da un commando ucraino. Testuale: "Ho cercato di distruggere politicamente il raddoppio del NordStream per tutta la mia vita politica. Avrebbe determinato un'indebito (con l'apostrofo, ndr) vantaggio per le industrie tedesche e aumentato la dipendenza dalla Russia. Quindi hanno fatto bene". Sottinteso: a farlo esplodere.
Abbiamo cercato tracce della sua strenua lotta contro la dipendenza dell'Italia dal gas russo, ma invano: da viceministro e ministro dello Sviluppo economico, il partigiano Kalendsky fece balzare gli acquisti di gas russo al 45% del fabbisogno italiano sotto Letta e al 47,8% sotto Renzi e Gentiloni, oltre ad autorizzare la vendita a Mosca di 94 blindati Lince Iveco (poi usati da Putin per invadere l'Ucraina). Nel 2016-'17, dopo l'annessione russa della Crimea e le sanzioni Ue, andò in pellegrinaggio a San Pietroburgo al Forum economico di Putin per siglare accordi miliardari fra aziende italiane e russe, soprattutto Gazprom, e assicurare eterna amicizia al Cremlino. "Stiamo recuperando sull'interscambio, ma bisogna fare di più". "Quello fra Italia e Russia è un rapporto profondo da molti anni, ora dobbiamo migliorarlo". "Procedere col 'made with Italy' attraendo investimenti di società russe", "Abbiamo dato piena disponibilità al vicepremier russo a sviluppare nuovi corridoi per il gas". "La Russia è un partner insostituibile. Noi abbiamo questa posizione in Europa e la ribadiamo ai nostri amici russi". "La Russia è un partner strategico per l'energia, approfondiamo con le autorità russe i temi delle infrastrutture energetiche e la possibilità di associare imprese italiane e colossi russi", tipo l'accordo Gazprom-Edison-Depa (greca) per importare gas russo col Turk Stream-Poseidon "fondamentale per un'energia a prezzi competitivi". Nessuno sospettava che, sotto la grisaglia ministeriale, il bombarolo della Ztl calzasse la muta da uomo-rana e la cintura coi candelotti di tritolo, pronto a far saltare alla prima occasione i gasdotti appena siglati. Se qualcuno lo vedesse aggirarsi per i Parioli vestito da palombaro, è pregato di avvertire la neurodeliri più vicina, prima che si faccia del male da solo.
di Marco Travaglio - 22 Aprile 2026
Direttore del Fatto Quotidiano
Pochi se ne sono accorti, perché ormai la sua autorevolezza è una tacca sotto quella del nano Bagonghi del circo Barnum. Ma Carlo Calenda, radicalizzato nella cellula dormiente ucraina dei Parioli, è passato alla lotta armata, dunque alla clandestinità. Ne ha dato lui stesso notizia sui social, esaltando il più grave atto terroristico dal 1945 contro un'infrastruttura strategica europea: quello che nel 2022 distrusse i gasdotti russo-europei Nord Stream nel mar Baltico, preannunciato da Biden e messo a segno non da Putin (come sostennero gli Usa, l'Ue e i loro servi furbi), ma da un commando ucraino. Testuale: "Ho cercato di distruggere politicamente il raddoppio del NordStream per tutta la mia vita politica. Avrebbe determinato un'indebito (con l'apostrofo, ndr) vantaggio per le industrie tedesche e aumentato la dipendenza dalla Russia. Quindi hanno fatto bene". Sottinteso: a farlo esplodere.
Abbiamo cercato tracce della sua strenua lotta contro la dipendenza dell'Italia dal gas russo, ma invano: da viceministro e ministro dello Sviluppo economico, il partigiano Kalendsky fece balzare gli acquisti di gas russo al 45% del fabbisogno italiano sotto Letta e al 47,8% sotto Renzi e Gentiloni, oltre ad autorizzare la vendita a Mosca di 94 blindati Lince Iveco (poi usati da Putin per invadere l'Ucraina). Nel 2016-'17, dopo l'annessione russa della Crimea e le sanzioni Ue, andò in pellegrinaggio a San Pietroburgo al Forum economico di Putin per siglare accordi miliardari fra aziende italiane e russe, soprattutto Gazprom, e assicurare eterna amicizia al Cremlino. "Stiamo recuperando sull'interscambio, ma bisogna fare di più". "Quello fra Italia e Russia è un rapporto profondo da molti anni, ora dobbiamo migliorarlo". "Procedere col 'made with Italy' attraendo investimenti di società russe", "Abbiamo dato piena disponibilità al vicepremier russo a sviluppare nuovi corridoi per il gas". "La Russia è un partner insostituibile. Noi abbiamo questa posizione in Europa e la ribadiamo ai nostri amici russi". "La Russia è un partner strategico per l'energia, approfondiamo con le autorità russe i temi delle infrastrutture energetiche e la possibilità di associare imprese italiane e colossi russi", tipo l'accordo Gazprom-Edison-Depa (greca) per importare gas russo col Turk Stream-Poseidon "fondamentale per un'energia a prezzi competitivi". Nessuno sospettava che, sotto la grisaglia ministeriale, il bombarolo della Ztl calzasse la muta da uomo-rana e la cintura coi candelotti di tritolo, pronto a far saltare alla prima occasione i gasdotti appena siglati. Se qualcuno lo vedesse aggirarsi per i Parioli vestito da palombaro, è pregato di avvertire la neurodeliri più vicina, prima che si faccia del male da solo.
La realtà supera sempre la fantasia:
https://www.repubblica.it/esteri/2026/04/27/news/nord_stream_2_modella_porno_freya_sabotatori_sommozzatori-425308708/
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