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Subject: [Champions 24-25]

2026-04-28 21:38:47
FInale anticipata a Parigi.
Il Bayern a me piace di più come squadra, ma il PSG ha i fenomeni che si inventano le giocate.
Tatticamente sembra di vedere una squadra dai principi sacchiani contro una che gioca a duelli a tutto campo.
2026-04-28 22:34:31
Ma di cosa stiamo parlando?
2026-04-28 22:41:20
Per alcuni lo 0 a 0 di domenica sera è calcio
2026-04-28 22:56:11
Olise é un giocatore clamoroso :O
2026-04-28 22:59:13
Direi che questi giocano la champions alla stessa maniera di Andonio :-))
che partitone!
2026-04-28 22:59:51
Pare chiaro che in questi anni vince la CL chi pensa a segnare di più, non chi punta a prenderne di meno

4-3
5-4

Questo è il calcio di questi anni
2026-04-28 23:07:16
da noi va decisamente fatta una riflessione sull'avversione al rischio che sta diventando il problema principale del nostro calcio.

Incomincio a provare l'avversione per il 352 e duelli a tutto campo che domina solo in serie A. Altrove giocano 2 vs2 in difesa per tutta la partita..
2026-04-28 23:30:23
Halma...halma...

Non salire sul carro adesso. Man City - Real Madrid 4 a 3 dicesti che quello non era calcio

Facile voltare le spalle allo zeroazerismo dopo 3 4 anni
2026-04-29 00:17:24
Ci fosse dall'altra parte del campo uno squadrone di pari denari con un, mettiamo, Capello dei tempi belli magari finirebbe 0-4 pure stavolta :P
E del resto l'Atletico è lì... forza Simeone, fai fuori tutti gli sciampisti che stanno assassinando il calcio vero.
2026-04-29 00:37:06
si può criticare la difesa allegra (soprattutto tedesca), ma resta che tra rischio eccessivo e avversione totale al rischio ci sono vie di mezzo.
Capello, che oggi passa per tradizione italica, rispetto al calcio di oggi in serie A, è un iperoffensivista.
2026-04-29 02:43:46
Ma infatti c'è sicuramente una via di mezzo; via che corrispondeva al calcio "all'italiana" al suo meglio.
Poi c'è anche il calcio "all'italiana" al suo peggio che finisce per essere quello totalmente refrattario al rischio.

Questa è stata probabilmente la stagione qualitativamente peggiore mai vista in Serie A. Orribile. Praticamente non c'è stato nulla da ricordare. Tutte le grandi hanno fatto un mercato mediocre e al ribasso, poco coraggioso e pieno di vecchie glorie per vincere subito ma senza proiezione (vedi, con enorme rispetto, Modric e De Bruyne).
Ma è passato un anno dall'Inter di Inzaghi o dall'Atalanta di Gasperini a competere per finali europee con il calcio all'italiana.
Nel giudizio, imho, incide anche la nazionale e il modo in cui è uscita.
2026-04-29 03:26:40
Vincere il 4° posto
2026-04-29 12:38:25
si ma hai nominato squadre che sono state un po' meno avverse al rischio di quanto sia la media della serie a. E soprattutto l'andamento è sempre peggio.
Anche al vertice, se si escludono pochissime eccezioni, sono tutte squadre che giocano speculativamente.

Pensa come critichiamo quel difensore che, per giocare la palla, sbaglia e regala un gol agli avversari.. avrebbe dovuto rinviare a cazzo! La volta dopo quello non ci prova neppure a giocare la palla.


In generale è tutto il paese che mostra segni palesi di decadenza e passività.
Siamo oramai abituati, per qualsiasi danno o impatto, a cercare un colpevole e mai una lezione.
Siamo abituati alla mentalità del fare pagare le conseguenze, non a trovare soluzioni.
Siamo sempre più chiusi a difendere in modo conservativo l'esistente, anche se fa schifo, piuttosto di rischiare il nuovo.
Di base siamo una società VECCHIA e CONSERVATRICE, in cui le spinte progressiste sono azzoppate da una mentalità conformista, spesso giustizialista e avversa alla responsabilità (intesa come accountability del fare) e al rischio.
Meglio fallire lentamente e in modo anonimo, che rischiare di essere incolpati di qualcosa.
2026-04-29 14:11:46
2026-04-29 15:04:27
Non mi convince questa sovrapposizione.
Non mi convince come spiegazione.
Del resto non mi convinceva nemmeno la distinzione fatta da Gravina tra "calcio sport professionistico" e "altri sport dilettanti".

Voglio dire che del sistema paese fanno parte tutti gli sport e se fosse corretto spiegare la crisi del calcio e la mentalità chiusa sul campo come specchio inevitabile della cultura e della mentalità italiana, allora non si spiega perché lo stesso non accade negli altri sport e perché questi, al contrario, siano perfettamente al passi con il meglio dello sport mondiale.

È un problema del calcio (...e del basket).

Ma, secondo me, è un problema strutturale più che un problema di campo.
I risultati degli altri sport sono fondati su strutture rinnovate e competitive o addirittura all'avanguardia rispetto ad altri paesi.
Calcio (... e basket) no.

Se invece guardiamo al campo io non vedo, sinceramente, tutta questa speculazione dogmatica... e in genere la speculazione la ritrovi in fondo alla classifica.
Vedo invece squadre che tentano di giocare al di sopra della qualità di cui effettivamente dispongono. La critica al difensore che gioca la palla e prende gol deriva dal fatto che quel difensore non ha la qualità per rendere l'errore un'eccezione e il suo errore è invece la regola.
È irrazionale giocare sui tuoi difetti invece che sui tuoi pregi.
Il gioco all'italiana, per dire, ha sempre previsto che la difesa costruisse; lo faceva il libero che, molto spesso, era un centrocampista prestato alla difesa (Picchi, Cera, Scirea, Di Bartolomei, Wilson, Baresi).
Ma il punto è la qualità non l'attitudine: gli allenatori italiani non mi paiono, in genere, così conservativi e speculativi come li si dipinge. Gasperini, Inzaghi, Italiano, Sarri, Spalletti... fino a De Rossi, Padalino (esempio perfetto di chi gioca col Bayern come se avesse in mano il PSG), Chivu... pure Fabregas (il cui gioco impatterà pesantemente, credo, perché siamo grandi imitatori)... insomma, non è la mentalità ma la scarsa qualità; ed è quindi una questione di strutture in cui gli attori agiscono più che una cultura che li pervade.

Terrei la nazionale fuori perché è diretta emanazione di quella struttura malata ed ormai preda di paure e tensioni che congelano ogni iniziativa.
2026-04-29 15:08:58
Poi c'è anche il calcio "all'italiana" al suo peggio che finisce per essere quello totalmente refrattario al rischio.

Che porta poi ad una sconfitta per 5 a 0 in finale