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Subject: [Attualità]

2026-02-06 09:00:18
A me non da fastidio se una gira in burka, purché sia una libera scelta.

Io personalmente credo che nei luoghi pubblici il viso debba essere libero, soprattutto per eventuali questioni di sicurezza.

Non mi da nessun fastidio vedere donne con hijab e chador, perchè indipendentemente dal credo religioso permettono di vedere il volto (tra l'altro, anche le suore portano una cosa simile coprendo i capelli se ci si pensa), ma se sei completamente coperta non si può sapere chi tu sia ne tutto ciò che ne può conseguire.
2026-02-06 09:16:58
Ti pago una trasferta a San Siro visto che mi sei simpatico, zona piazzale Selinunte, vieni a vedere coi tuoi occhi che quelle gnocche della seconda foto non le vedi neanche col binocolo, non per altro sono tutte imbardate :)

Il problema è che noi parliamo per opinioni, poi però c'è anche la storia che purtroppo va contro le opinioni ed esiste una cosa chiamata realtà:
1) a furia di concedere qualsiasi cosa è dimostrato che gli islamici nati in Europa sono molto più radicali di quelli dei paesi d'origine: in Germania Erdogan prende tra il 10% e il 15% in più. Erdogan è un islamico conservatore e significa che gli elettori medi turchi sono più progressisti dei turchi nati a Berlino, contenti? A me è una roba che allarma. In Francia un sondaggio indipendente fatto sui giovani "francesi" islamici ha detto che il 60% dei giovani francesi vuole l'applicazione della sharia nel proprio paese, una cosa abbastanza aberrante, e i servizi segreti francesi hanno stilato un rapporto di quasi 100 pagine di come i Fratelli Musulmani in Francia stiano facendo proselitismo per ribaltare in un futuro la democrazia, e non lo dice Gianni pancaro, lo dicono i servizi segreti francesi: ne hanno discusso persino in quell'organo truffaldino che è il parlamento europeo, link
2) l'islam è molto pervasivo nella vita delle persone: hai obblighi e divieti morali importanti. La carne deve essere fatta con animali sgozzati, niente maiali, non esistono gli interessi nei paesi musulmani (le banche non ti fanno pagare interessi), le donne devono girare coperte come bidoni dell'umido e gli omosessuali devono andare in carcere. l'Islam è metodo di governo e in paesi occidentali dove le democrazie hanno evidentemente fallito, tanto che il primo partito in gran parte dei paesi occidentali è l'astensionismo, alla fine gli islamici come comunità votano per i loro uomini ed è così che ci si ritrova come sindaco di NY, Londra, Birmingham, Brighton, Leeds, e posso continuare finché volete, un musulmano, che oggi si deve attenere alla legge perché sono la minoranza, tra 100 anni o 200, quando saranno la maggioranza, cambieranno legge e poi meno male che noi saremo crepati e non vivremo quello schifo :)
3) state attenti a scambiare gli Stati per Onlus: uno stato non deve pensare al bene delle persone inteso come le proprie libertà ma al bene sociale. Se una bambina cresce con l'imposizione di indossare il velo, a 30 anni non lo mette come libera scelta, ma perché è stata circuita fin da infante. Se ho un figlio e gli insegno da quando ha tre anni che lacerarsi la pelle col coltello lo mantiene in contatto con un'entità superiore chiamata Pippo lo farà, però poi se a 20 anni muore dissanguato non è che lo ha fatto per una libera scelta, lo ha fatto perché io gli ho imposto con le mie scelte cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, quindi io sono colpevole di avere avuto una pessima influenza nei suoi confronti.
Anche perché, va bene essere buoni e comprensivi, ma bisogna anche capire perché le donne debbano mettere il velo in quel mondo: parliamo di una religione nata più di mille anni fa e che non è stata secolarizzata, è rimasta ferma ad allora, e quindi perché? Perché le donne sono oggetto di proprietà degli uomini e non devono essere visti da altri uomini. E in generale, la donna, non deve generare nell'uomo la voglia di possederla, pertanto, anziché farsi una bella gita con Federica in bagno per abbassare la carica ormonale, è molto meglio fare coprire la donna e farla sembrare un oggetto non identificato, in modo tale da non generare volontà sessuali agli occhi degli uomini. Questa è l'unica ragione, se poi volete raccontarvi altre barzellette siete liberi di prendere in giro la vostra intelligenza, non sarò di certo io a fermarvi, ma se vi sta bene che ci siano costumi che si basano su comportamenti e scelte del 1400 in paesi che ormai vivono negli anni 2000 buon per voi, ma come dico sempre il problema è che poi ci vivo pure io nello stesso paese, con tutto ciò che ne comporta (e cioè vado in giro per Milano e pare Jeddah in certe zone e non è piacevole alla vista)
2026-02-06 09:18:53
Le suore scelgono di esserlo in età adulta e negli anni duemila non credo ci siano troppe famiglie italiane che impongano alla figlia di crescere con l'intento di coprirsi il volto e di diventare suora, e se ci fossero famiglie così toglierei subito loro i figli.
Mentre famiglie musulmane con 3 figli a testa, due delle quali sono bimbe di 13 anni col velo perché è arrivato il mestruo, è piena qualsiasi città italiana ed europea ed è molto, molto, molto sbagliato e mi spiace che ci arrivi poca gente, perché poi gli effetti nel lungo periodo saranno gravissimi e tante persone capiranno di avere preso una topica clamorosa

Intanto qualche video a corredo su ciò che aspetterà i vostri nipoti, il processo è lento ma inesorabile, come diceva Keynes nel lungo periodo siamo tutti morti ed è lì che si vedranno gli effetti. Poi c'è chi riesce a coglierli subito eh :p

Ecco le competizioni di bellezza di oggi, giudichiamo io e Avanpop, ma ammetto che io ho davvero pochi elementi per capire:

sfilata a Bruxelles
sfilata a Londra
(edited)
2026-02-06 10:12:49
Io posso concordare con te, ma ribadisco quanto scritto sopra.
Dobbiamo decidere quali sono quei paletti che non accettiamo siano superati. Per deciderlo vanno stabiliti i valori/principi di riferimento. Su questo evidentemente non saremo mai tutti d'accordo al 100%, ma una larga maggioranza esiste.
Da questo primo passo poi possono nascere obblighi, controlli o divieti.

Altrimenti la tua è una lamentela senza scopo, nel senso che non stai proponendo nulla, tranne un generico "chiudiamo le frontiere" o "rimpatriamo i criminali" che capisco, ma di fatto non risolve granchè.
2026-02-06 10:33:44
No, sto proponendo che il mondo occidentale si adegui al mondo reale come è sempre stato: nel tuo Stato ci sono le tue regole, le tue leggi, le tue tradizioni, chiunque viene da fuori si deve adeguare, se vai in Cina o a Budapest o a Rabat o a Calcutta non vedi città prive di qualsivoglia identità, colonizzate da orde di stranieri che impongono il loro stile di vita, questo sta accadendo solo nella petalosa Europa e in qualche città US ed è dovuto semplicemente a quanto detto sopra. Se non poni paletti, regole e non imponi a chi arriva da fuori di seguire il tuo modello di civiltà che si è formato nel corso dei secoli, semplicemente il tuo modello verrà sostituito e sta già accadendo, basta andare in quei quartieri come Molenbeek, Saint Denis, che ribadisco, NON sono più Europa ma sono enclavi africane e chiunque lo neghi deve fare pace col cervello
2026-02-06 10:43:47
Bel discorso, ma in pratica?
Cioè cosa va fatto? Quali regole?
2026-02-06 10:56:17
Abolire qualsiasi negozio halal sul territorio italiano
Abolire qualsiasi tipo di hijab o velo più o meno integrale (e se volete pure toglierlo alle suore che sono lo 0,1% della popolazione italiana per farmi dispetto fatelo pure che il cristianesimo mi dà anche più fastidio dell'islam col suo buonismo petaloso a quattro soldi)
Accordo tra stato e Islam (unica religione senza accordo) che implica che qualsiasi preghiera di imam debba essere fatta in lingua italiana, per essere comprensibile a chiunque e per sradicare queste persone dalla loro forte cultura che non ci appartiene

Già con queste tre mosse le persone che nascono qua avranno una sensazione di essere nati in un contesto nuovo e diverso nel quale crescere con una cultura diversa dalla loro: si devono integrare, non si devono trapiantare in un territorio nuovo, portando i loro usi e costumi e sostituendo quelli di chi stava precedentemente in un paese, quella si chiama sostituzione e nei secoli precedenti è sempre stata successiva a una guerra, ora probabilmente le persone sono diventate più scaltre e approfittando della dabbenaggine occidentale che si preoccupa dei diritti di tutti, tranne che dei cittadini occidentali, sfruttano tutte le falle della democrazia per inserirsi e poi cambiarla radicalmente
Tornare a girare per il paese pensando di essere in Italia sarebbe un grosso traguardo, nei prossimi mesi vado a Budapest e temo che tornerò con le lacrime vedendo come può essere tenuto bene un paese, rispetto alla fogna che è diventata Milano e l'Italia (non cito Londra per pietà perché faceva già vomitare dieci anni fa che ci sono stato, chissà ora, con gli autobus di linea con su scritto Allah is great, manco fossi in un Califfato, mamma mia che monnezza)
(edited)
2026-02-06 11:39:46
Per fare un paragone riguardo alla miopia della politica e dell'opinione pubblica, che non si rendono conto dei disastri che si generano davanti ai loro occhi, posso prendere l'esempio di una azienda che conosco molto bene, Stellantis, che ha vissuto come tutto l'automotive una spinta fortissima al cambiamento, dettata soprattutto dalla politica dell'UE.
Mentre il contadino con la terza elementare paventava spettri all'orizzonte, auto troppo costose, apertura alla concorrenza cinese, politica e azienda andavano a braccetto, elogiando il potenziale dell'auto elettrica a più riprese.

Oggi qualche anno è passato e il contadino aveva ragione e i burocrati con tante lauree a Bruxelles avevano torto, così come anche gli alti dirigenti d'azienda, anche loro laureati con lode: 22 miliardi di perdita dettati dal ri-adeguamento della struttura aziendale in direzione contraria al full Electric, che non vende un cazzo, zero pagamenti pagati agli azionisti, crollo in borsa.
E nel percorso? Decine di migliaia di lavoratori lasciati a casa.
Chi pagherà per queste scelte scellerate? Qualcuno a Bruxelles? Ovviamente nessuno, tutto accade per fatalità, se qualcuno cinque anni fa ti diceva che le cose sarebbero andate esattamente così ai tempi sarebbe stato spernacchiato sonoramente da tutti i soloni laureati, oggi ha ragione lui (io) e la cosa brutta di avere ragione dopo anni è che con la ragione non ci compri il pane, al massimo ti deprimi ancora di più per il fatto di essere attorniati da imbecilli le cui decisioni e azioni portano anche te negli inferi. Così è in una azienda (per la quale lavoro...) così è per un paese (nel quale vivo)
2026-02-06 11:54:59
Le suore scelgono di esserlo in età adulta e negli anni duemila non credo ci siano troppe famiglie italiane che impongano alla figlia di crescere con l'intento di coprirsi il volto e di diventare suora, e se ci fossero famiglie così toglierei subito loro i figli.

Gianni il mio non era un discorso sulle suore ecc.., era per dire che non mi crea problemi vedere donne con un velo che permetta la visione integrale del viso, perchè non è una cosa che riguarda solo la loro religione e soprattutto mi auguro che siano a loro agio nel portarlo.

Mentre se si vedono solo gli occhi sì, non penso sia corretto quando si è in un luogo pubblico (a tacere del fatto che lo trovo assolutamente svilente - e mille altri aggettivi - per la donna).
2026-02-06 12:53:50
Sul fatto di imporre alcune cose non ho preclusioni, ma che i nostri principi siano vietare la carne halal ho dei dubbi.

invece sul fatto che il volto debba stare scoperto e che le funzioni religiose vadano fatte in lingua locale (e aperte a chiunque aggiungerei..) credo che tu abbia delle ragioni.
Però non risolvono nulla.
2026-02-06 13:08:52
Se a te va bene che un animale venga sgozzato e muoia dissanguato nel sangue che si ingolfa nella carotide buon per te, siamo nel 2020 e ci sono norme del benessere animale da rispettare anche durante la soppressione, quindi sì, vietarlo è una forma di civiltà visto che come una persona si comporta con gli animali denota anche il suo grado di civiltà.

Non risolvono nulla? Dipende qual è per te il problema.
Se il problema evidente in Europa è che si stia creando una popolazione che ha una cittadinanza sulla carta, ma si sente poi cittadino di un altro paese, probabilmente iniziare a imporre la propria cultura sarebbe un viatico interessante per farli integrare. Ti integri in un paese quando tu assimili usi e costumi del paese che ti ospita, non viceversa.
Ripeto: se domani vado a lavorare a Jeddah pretenderò di mangiare ogni giorno un panino col prosciutto? Difenderanno i miei diritti? O mi manderanno a stendere, e mi dovrò io adeguare a vivere come loro, così come i miei figli, finché non sarò uno di loro?
Cosa c'è di difficile da capire che se un marocchino viene in Italia e vive come se fosse in Marocco non si integrerá mai?
(edited)
2026-02-06 13:18:41
ho diversi conoscenti venetissimi che ammazzano il maiale di nascosto lasciando scolare il sangue perchè la carne viene meglio..
per me la faccenda dei diritti degli animali è solo l'ennesima fuffa che allontana il concetto di diritto dalla realtà del conflitto.
MA sto andano fuori tema quindi la chiudo qui.


Non risolvono nulla? Dipende qual è per te il problema.


Sono d'accordissimo con questa puntualizzazione. E' qui che dovremmo prima di tutto intenderci.
Qual è la "cultura" alla quale le persone che vengono da fuori "dovrebbero" aderire?
Prima decidiamo i punti fermi e poi vediamo cosa "imporre".

Iniziamo:
-lingua
-leggi
-separazione religione / stato
-libertà individuale (es no diritti di padre su figlia, di marito su moglie etc)
..
altro?
2026-02-06 13:39:49
La differenza è che i tuoi conoscenti venetissimi, che io denuncerei fossi in te a chi di dovere, devono appunto fare le cose in segreto: vogliamo aprire una macelleria condotta da loro, dove spiegano per filo e per segno come sgozzano il maiale? Sai in quanto tempo chiude? E perché bisogna accettare una cosa vietata per chiunque in nome di una religione che appartiene a persone che stanno migrando da altri paesi e che stiamo importando? Perché non devono adeguarsi loro? Se fondo la mia religione domani posso ammazzare la gente perché lo dice la religione? Di che parliamo?
2026-02-06 15:34:04
Concordo con te.
Sostanzialmente il problema è in primo luogo nostro ed è un problema identitario grosso.
Prima dovremmo chiarire a noi stessi quali sono i principi ai quali chiediamo l'adesione (nei comportamenti e non nello spirito o nella parola... visto che le libertà di pensiero e di parola sono tra quei principi) per accettare che qualcuno viva nella nostra comunità.

Sull'uccisione degli animali penso che in qualunque regione ci siano metodi simili a quello dei tuoi amici. Presumo che comunque parliamo di dissanguamento post mortem... in Sardegna il maialetto viene prima ucciso con uno stilettata al cuore e poi dissanguato.
Che è poi quello che prevede la legge europea: il dissanguamento segue lo stordimento.
Ci sono però deroghe per motivi religiosi che penso siano quelle cui si riferisce Gianni.
Ora, a quel che so io, escludendo macellazioni illegali (che sono tanto islamiche quanto occidentali... e in cui gli animali sono macellati da criminali) l'accettazione del principio dello stordimento è ormai diffuso anche nel mondo islamico; gran parte della carne da esportazione è ottenuta da un animale incosciente (Australia e Nuova Zelanda, tra i massimi produttori seguono questo protocollo... ma pure Arabia Saudita e Malesia per dire).
Non nego persistano tradizioni religiose che resistono ma l'andazzo, per così direi, è verso una progressiva accettazione della regola generale che vuole evitare la sofferenza dell'animale quanto più è possibile.

Sul velo... a me francamente non sembra un problema: che ognuno si vesta come gli pare purché questo non ponga ostacoli al riconoscimento. Quindi burqa escluso.

Sulle omelie nella lingua nazionale concordo.
Sull'abolizione dell'arabo nelle preghiere no. Va contro il principio della libertà religiosa: l'arabo è la lingua della religione perché il messaggio religioso venga trasmesso per come è stato pronunciato da Dio.
Che la cosa sembri ridicola dovrebbe chiaramente essere considerato come secondario rispetto alla libertà religiosa.
(edited)
2026-02-06 19:04:56
Io credo solo che il ragionare su quali siano i valori che vogliamo trasmettere e il lassismo in tal senso siano solo una forma per rafforzare l'identità forte di chi arriva, siccome qua non sappiamo nemmeno cosa vogliamo trasmettere nel frattempo loro vivono qui esattamente come se fossero lì, rendendo qualsivoglia tipo di integrazione impossibile.
E tra qualche anno prepariamoci ai peana: bisognava investire sulla scuola, sul welfare, su tutte quelle cazzate che hanno un nome allegorico e poco riscontro con la realtà
2026-02-06 19:10:51
Intanto qualche video a corredo su ciò che aspetterà i vostri nipoti, il processo è lento ma inesorabile, come diceva Keynes nel lungo periodo siamo tutti morti ed è lì che si vedranno gli effetti. Poi c'è chi riesce a coglierli subito eh :p

Ecco le competizioni di bellezza di oggi, giudichiamo io e Avanpop, ma ammetto che io ho davvero pochi elementi per capire:

sfilata a Bruxelles
sfilata a Londra









Ti pago una trasferta a San Siro visto che mi sei simpatico, zona piazzale Selinunte, vieni a vedere coi tuoi occhi che quelle gnocche della seconda foto non le vedi neanche col binocolo, non per altro sono tutte imbardate :)

Lo hai scritto per cui lo storicizzo. Preparo la maglietta del Milan, ci vediamo in piazzale Selinunte! :))
Porto anche mia moglie che così approfitterà per tenerle occupate finché noi ci gustiamo lo spumeggiante Milan di Allegri :P