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Subject: [Attualità]

2026-02-06 19:10:51
Intanto qualche video a corredo su ciò che aspetterà i vostri nipoti, il processo è lento ma inesorabile, come diceva Keynes nel lungo periodo siamo tutti morti ed è lì che si vedranno gli effetti. Poi c'è chi riesce a coglierli subito eh :p

Ecco le competizioni di bellezza di oggi, giudichiamo io e Avanpop, ma ammetto che io ho davvero pochi elementi per capire:

sfilata a Bruxelles
sfilata a Londra









Ti pago una trasferta a San Siro visto che mi sei simpatico, zona piazzale Selinunte, vieni a vedere coi tuoi occhi che quelle gnocche della seconda foto non le vedi neanche col binocolo, non per altro sono tutte imbardate :)

Lo hai scritto per cui lo storicizzo. Preparo la maglietta del Milan, ci vediamo in piazzale Selinunte! :))
Porto anche mia moglie che così approfitterà per tenerle occupate finché noi ci gustiamo lo spumeggiante Milan di Allegri :P
2026-02-07 00:10:35
In effetti il burqa solleva la problematica del riconoscimento per il resto concordo che ciascuno si possa vestire come gli va. Idem per sermoni e omelie, sulle preghiere concordo.

Il punto però è quello sottolineato da pupe inizialmente, dobbiamo decidere cosa vogliamo essere, cosa per noi è non negoziabile e questo è un grandissimo problema. In Italia non siamo, nella stragrande maggioranza, portati a non rispettare le regole, noto il proverbio " fatta la legge trovato l'inganno" , Un fenomeno come quello dell'immigrazione va gestito avendo chiari quali siano gli obbiettivi e la strategia per raggiungerli. Avendo una classe politica di basso livello tutto finisce in slogan che non portano da nessuna parte...
2026-02-07 12:49:23
Quando vuoi scrivimi, porta il giubbotto anti proiettili xP
2026-02-07 12:56:41
In gran parte del mondo occidentale negli ultimi decenni il mantra è stato quello di spingere per un mondo senza identità, dove tutti siamo uguali, con tendenze a colpevolizzarci su tutti i mali del mondo, in modo tale da accettare anche assunti autorazzisti (possiamo dire liberamente che la maggioranza degli italiani non rispettano le regole, ma se diciamo che la maggioranza degli africani che arrivano in Europa son delinquenti siamo tacciati di razzismo e fascismo lol).
Parallelamente a questo si è scientemente deciso di importare gente dalla forte identità culturale, con conseguenze catastrofiche comprovate in qualsiasi città che è avanti nel processo di globalizzazione (Londra, Parigi, Bruxelles, Goteborg)
2026-02-07 18:20:40
Secondo me no Gianni. In questi ultimi decenni ci si è orientati naturalmente verso una laicità dello Stato che vedo necessaria per non mescolare più legge e religione. La vedo come "laicità positiva", anche se questa è una mia visione. La religione deve essere marginalizzata a un insindacabile diritto personale di credere o non credere a qualcosa in funzione del proprio benessere. In questo processo l'Islam lo vedo molto in ritardo (nel senso che si tende a mescolare ancora troppo religione e legge).
L'Italia secondo me deve difendere i propri principi costituzionali che sono molto chiari. Siamo estremamente fallaci non nell'applicazione della legge, che esiste, ma nell'elefantiaco sistema giudiziario che spesso non giunge a nessun accordo con i Paesi che dovrebbero riprendersi i propri avanzi di galera e risarcirci dei danni da loro causati. Sul discorso delle famiglie estremamente radicali che talvolta pur trattandosi di onesti lavoratori finiscono per fare del male ai propri figli in nome di un demoniaco avvicinamento verso la nostra cultura beh... Come scritto più sopra qui non puoi picchiare tua moglie, obbligare tua figlia a mettere il burqa, negarle la libertà di fare ciò che è consentito in Italia per cui o si adeguano o rispondono alle nostre leggi. In Marocco se picchi tua figlia o tua moglie e lei ti denuncia la Gendarmerie viene a casa tua e ti arresta.
Nelle vie e nelle piazze di Milano che stanno prendendo una piega di delinquenza al limite dell'ingestibile io manderei prima un chiaro comunicato di richiesta di rispetto della cittadinanza Milanese e delle vigenti leggi italiane dopodiché manderei l'esercito a stanarli e riportare l'ordine.
Qui sarebbe da aprire un'enorme parentesi sul perché si creano questi ghetti ma sono certo che non ne verremmo fuori. La verità è che ogni cittadino ha il diritto di potersi muovere liberamente per strada senza essere aggredito, derubato e ammazzato. A qualsiasi ora del giorno e della notte.
Concludo che rilevo questo dato dalla rete, che posso ritenere un segnale incoraggiante ma non essendo più un cittadino milanese da mezzo secolo può tranquillamente essere sconfessato da te e da chiunque li ci vive...

Secondo i dati più recenti della Prefettura e del Ministero dell'Interno relativi al 2025, si registra un calo complessivo dei reati a Milano (circa il -7/-8%) rispetto agli anni precedenti. Tuttavia, Milano rimane ai vertici nazionali per denunce di furti e rapine per abitante.
(edited)
2026-02-08 10:07:21
Il dato è riferito al numero di denunce, non al numero di reati.
Chiunque vive a Milano ti può confermare che è decisamente peggio di prima vivere qua, io sono nato e cresciuto a Milano, chi ti dice il contrario o vive in via Durini e ha sette zeri sul conto corrente, oppure non è di Milano.

In Italia c'è una fortissima perdita di fiducia delle persone nei confronti delle istituzioni: a Milano venti anni fa votava per il sindaco l'80% dei cittadini, venti anni dopo meno della metà e il perché è sotto gli occhi di tutti: non fanno niente di ciò che dicono, c'è una agenda scritta da altri e chiunque la proseguirà, a livello nazionale come locale. Idem per le denunce, prima si denunciava qualsiasi cosa, ora no, se mi derubassero per strada sicuramente non andrei a denunciare e proverei a risolverla con due o tre amici per i fatti miei, denunciare non serve a nulla e il numero di denunce in calo indicano solo che denunciare è inutile per il cittadino comune (ed è così).

Io credo, senza volere dare giudizi personali, che siate tutti molto influenzati dalla società nella quale viviamo e dagli insegnamenti che ha voluto trasmettere dai '70 in avanti: un po' autorazzisti, colpevolisti, permissivi con chiunque. Riflettete per ore sui valori che vi chiedete quali siano propri nostri perché non volete riconoscerli, avete molta paura nel dire che qualcosa è da italiani. Lo hijab, aldilà di essere un simbolo di sopraffazione dell'uomo sulla donna (perché l'uomo non lo mette il velo, perdonatemi?) e pertanto andrebbe bandito assolutamente dal territorio nazionale, NON fa parte della nostra cultura, punto e fine. Dire "per me ognuno può fare quello che vuole" significa lasciare vivere le persone come vogliono loro e non imporre loro di avere i NOSTRI costumi; questa è l'unica ragione perché questa gente non si integra, tra vent'anni troverai i soloni che lo spiegheranno in TV quando in Belgio e in Svezia vivranno la guerra civile, paesi con un sistema welfare della madonna che a niente è servito per integrare chi non vuole farlo (in qualsiasi libro di teoria c'è scritto di investire in welfare e scuola, cose per le quali la Svezia è stata il fiore all'occhiello MONDIALE di sempre e oggi è l'emblema del fallimento della teoria a discapito della nuda e cruda realtà: la Svezia è una fogna)
2026-02-08 10:21:45
Intanto a Roma un tunisino senza fissa dimora frattura il naso ad una madre in bici col figlio, dopo aver fatto sei aggressioni ad altre donne, tirandole un cartone in bocca senza assolutamente motivo, facendola volare dalla bici.
Notizia simile a Milano con un africano che ha picchiato casualmente per strada undici donne prima di essere fermato, cosa si evince?

1) denunciare è inutile, ci sono africani che picchiano impunemente persone per la città e rimangono in giro: queste persone essendo straniere sul territorio e attaccando persone della nostra società in qualsiasi epoca del mondo sarebbero soppresse, qua sono libere di andare in giro, è il progresso che sta dalla parte dei delinquenti e non protegge la società civile.
2) strano che due africani, vivendo in una società di progresso e avendo una religione così aperta alle donne, abbiano avuto come vittima SOLO le donne
3) strano è anche come notare che i paesi che hanno accolto tanti africani sono gli stessi che hanno registrato un aumento allucinante del tasso degli stupri: No, prima che qualcuno tiri fuori qualche altra fantasiosa teoria giustificazionista, non abbiamo una legislazione diversa dalla Polonia o dall'Ungheria in merito, abbiamo solo più africani (che in Italia rappresentano meno dell'8% della popolazione e sono rappresentativi del 47% degli stupri, qualcuno sa fare le proporzioni?)
4) come mai quindi gli africani sono così propensi ad essere vessatori nei confronti delle donne? Il fatto di avere una religione che consente di sposare una bambina di otto anni, che impone alle donne di indossare il velo (e ripeto: il velo nasce perché deve fermare gli uomini dalle pulsioni sessuali riguardo le donne, voi che difendete la libertà delle donne di indossarlo state difendendo la loro libertà di essere schiave, soggiogate e vittime: state dalla parte dei carnefici per garantire la libertà alle vittime di essere tali).
Guardate qualsiasi paese prima dell'islam e dopo l'islam: stanno tutti peggio.

Per altro, non è un po' assurdo che le donne in Iran protestano per togliere il velo, vittime che vivono nel disagio quotidiano dato dalla malattia mentale di fanatici religiosi, e noi invece difendiamo la libertà di imporglielo? È un po' allucinante dai, islamici che nei loro paesi vogliono allontanarsi da una cultura e religione tossiche, noi invece andiamo ogni giorno di più incontro a quella cultura, cercando di abbracciarla. Chi la conosce la evita, chi invece per fortuna non ha avuto modo di averci a che fare...la accoglie, la attira e la vuole fare proliferare? Che bello il suicidio programmato della società occidentale!


Nel frattempo vi anticipo col fatto di cronaca perché un animale italiano ha ammazzato la fidanzata, posto che gli farei fare la stessa fine ma è una mia libera idea non contestabile, l'Italia è uno dei paesi con tassi di femminicidio più bassi in Europa, just for you to know, e importare una cultura che abbassa considerevolmente la considerazione della donna dopo anni di lente conquiste e lasciare loro campo libero mi sembra l'idea migliore per tornare indietro di 100/150 anni.
Questo per dire che criminali e delinquenti e animali autoctoni ce ne sono parecchi e la strategia degli ultimi cinque anni di importarne da tutto il mondo non credo sia vincente nel lungo periodo, probabilmente mi sbaglio
(edited)
2026-02-08 10:57:57
Dire "per me ognuno può fare quello che vuole" significa lasciare vivere le persone come vogliono loro e non imporre loro di avere i NOSTRI costumi

"per me ognuno può fare quello che vuole" è uno dei capisaldi della NOSTRA CIVILTA'. E' questo quello che io vorrei imporre.
2026-02-08 11:11:23
mmmmmm io non sarei così sicuro, Pupe.
E già ci sono i primi esempi.
Non appena quella "cultura" prenderà il sopravvento... sarai TU a non poter fare più quello che volevi

Esempi?
https://www.repubblica.it/esteri/2023/06/19/news/michigan_bandiere_del_pride_vietate_il_sindaco_musulmano_tradisce_lamerica_liberal-404969789/

ma anche sul sindaco di new york, il tanto osannato nuovo sindaco, ci sono tanti dubbi. Perchè la legge islamica certe cose (lgbt+*-/radice quadrata) le punisce con la morte
https://www.laverita.info/mamdani-ha-sedotto-una-citta-a-suon-di-bugie-2674279713.html

Quindi, se non ti attrezzi ORA per vietare certe cose (perdità di identità, cultura, tradizioni)... poi non puoi più lamentarti dopo.

Globalizzazione ok. Accogliamo gli stranieri regolari e volenterosi (come si fa già DA ANNI). Ma sono loro che si devono integrare nella cultura del popolo dove vogliono vivere. Così come TE se vai a vivere in Iran devi adeguarti alla loro cultura e tradizioni.

La Boldrini che da ministrO si mette il velo in Italia pensando di fare la splendida, per me è una TERRORISTA traditrice della patria
2026-02-08 11:29:59
Non appena quella "cultura" prenderà il sopravvento... sarai TU a non poter fare più quello che volevi

scusa karlacci, ma in che modo affermare che "per me ognuno può fare quello che vuole" è uno dei capisaldi della NOSTRA CIVILTA' finisce per autorizzare qualcun altro a vietarmi quello che voglio fare?

mi pare proprio un'interpretazione al contrario.


cmq in questi giorni hanno votato l'obbligo di verificare l'età per l'accesso al materiale pornografico online. Senza bisogno dell'aiuto degli immigrati stiamo da soli violando tutti i nostri principi.

Ribadisco che il problema qui è che NON SAPPIAMO CHI SIAMO E COSA VOGLIAMO.
(edited)
2026-02-08 13:23:28
cmq in questi giorni hanno votato l'obbligo di verificare l'età per l'accesso al materiale pornografico online

Principio giusto (ti ricordo che la fruibilità è da sempre vietata per i minorenni....) forse modalità attuative errate (schedare con lo spid mi sembra eccessivo e potenzialmente dannoso.....)

mi pare proprio un'interpretazione al contrario.

No, e te lo rispiego: se non metti dei paletti ORA, quando certe culture (arretrate di almeno 1000 anni) prenderanno il sopravvento... TU (non tu, intendo in generale) che vuoi fare l'accoglione dovrai subirne la loro "prepotenza" e si avrà un nuovo medioevo

Ti faccio un escurs storico:

all'epoca dei romani (e non solo) la civiltà era avanzatissima anche mentalmente. L'amante o i rapporti lgbt erano molto diffusi e accettati. Le donne avevano la loro influenza e importanza.
Quando attorno all'anno 1000 la Chiesa ha preso il pieno sopravvento culturale e politico, ha riportato TUTTI indietro di migliaia di anni, mettendo al rogo tutti quelli che non si alleneavano.

Il rischio è pari pari quello, inutile girarci attorno

ed eccoti un link molto emblematico, senza possibilità di smentita

https://www.tempi.it/con-le-vostre-leggi-democratiche-vi-invaderemo-con-le-nostre-leggi-religiose-vi-domineremo/

il monsignor Bernardini, vescovo di Smirne, Turchia, che il 13 ottobre 1999, nel corso della secondo assemblea speciale per l’Europa del sinodo si alzò e disse: «Durante un incontro ufficiale sul dialogo islamo-cristiano, un autorevole personaggio musulmano, rivolgendosi ai partecipanti cristiani, disse a un certo punto con calma e sicurezza: “Grazie alle vostre leggi democratiche vi invaderemo; grazie alle nostre leggi religiose vi domineremo”.
(edited)
2026-02-08 13:44:25
Ognuno può fare quello che vuole è uno dei capisaldi della società occidentale OGGI, probabilmente queste idee sono iniziate dagli anni '70 in poi, per passare al globalismo del 2000 e al woke del 2020, ma faccio notare che lo è solo per le nazioni occidentali "evolute" e faccio notare che è una cosa nuova.
Faccio inoltre notare che questo modello ha fallito ovunque, con qualsiasi governo, di destra, di sinistra, col liberismo UK, col socialismo scandinavo: ha fallito, punto.
Ora, il tema è capire perché ha fallito e come non fare sì che si proliferi qualcosa di pericoloso e la risposta è semplice per chi ha occhi per guardare.

Aggiungo: ognuno può fare ciò che vuole non è un caposaldo di una società, ma è la negazione stessa valoriale. Una società sì deve specchiare in capisaldi che tutti devono rispettare, altrimenti è negazione della stessa e verrà sopraffatta dalle persone che questi capisaldi li hanno, forti, e gli si dà libertà di averli.
Non puoi fare ciò che vuoi in Russia, in Cina, in India, in Ungheria, in Ucraina, in Arabia Saudita, in Marocco, puoi qui, in Svezia, in Belgio, paesi dove sono nati e stanno nascendo problemi sociali enormi, dove invece nei paesi sociali non ci sono (ce ne sono altri, ma è un altro tema).
Pensare che un modello fallimentare e recente, e molto distante da ciò che fa il resto del mondo, sia da continuare ad applicare non è la via giusta.
2026-02-08 13:51:28
Senza andare troppo lontano, basta guardare le foto dell'Iran sotto allo scià nel 1970 e oggi, erano molto più avanti negli anni '70 e negarlo ha la stessa valenza argomentativa della terra piatta
2026-02-08 15:39:30
Lo hijab, aldilà di essere un simbolo di sopraffazione dell'uomo sulla donna (perché l'uomo non lo mette il velo, perdonatemi?) e pertanto andrebbe bandito assolutamente dal territorio nazionale, NON fa parte della nostra cultura, punto e fine.

Il principio in base al quale si giustifica lo hijab, e cioè coprire le parti del corpo che, se esposte, creano "imbarazzo" (fino a provocare sessualmente l'altro), vale sia per le donne che per gli uomini.
Per gli uomini va dall'ombelico al ginocchio.
Questo in linea di principio, poi l'applicazione del principio è una cosa diversa.

Ognuno può fare quello che vuole è uno dei capisaldi della società occidentale OGGI
Non è mai stato un caposaldo in questi termini assoluti.
Ti cito Foucault perché nessuno è stato più chiaro a questo proposito: "Non esiste una sola cultura al mondo in cui sia permesso di fare tutto".
l'Occidente ha creato un modello di società liberale tendente ad una progressiva emancipazione ma non significa che non esistano norme, valori e regole... e quindi anche "devianze".
Questa società non ha fonti normative altrettanto coercitive rispetto a società religiose fondate su dogmi. Non per nulla tutto è questionabile... ed è così fin dai tempi dell'Illuminismo e di Kant (l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a sé stesso).
Cedere al potere della coercizione pura e semplice trasformandoci in una società del "DEVI" significa esattamente accettare la sconfitta e fare trionfare un modello di società perfetto per produrre sudditi o schiavi, uomini e donne obbedienti e colpevoli... come eravamo noi nell'alto medioevo appunto.

La cosa vera è che il nostro modello è in difficoltà ma non per un attacco esterno; la crisi proviene dall'interno: non crediamo più a quei "dispositivi" dai quali ricavavamo il fondamento delle norme e dei valori che, momento per momento, accettavamo.
Per esempio, la scienza, il mercato, i media, le tecnologie ecc. ecc. da lì arrivavano le ragioni delle scelte di vita dei singoli: non fumo perché mi fa male non perché non posso.
Questa crisi è reale e cosa fare per ristabilire la "fiducia" è molto difficile da dire e nemmeno è certo sia possibile
2026-02-08 17:08:48
Andrea Pucci rinuncia a Sanremo, dopo le polemiche che hanno accompagnato l'annuncio della sua presenza come co-conduttore della terza serata. "Gli insulti, le minacce, gli epiteti e quant'altro ancora, ricevuti da me e dalla mia famiglia in questi giorni sono incomprensibili ed inaccettabili!", dice, parlando di "onda mediatica negativa" che altera "il patto fondamentale" con il pubblico. Di qui la scelta del "passo indietro", ringraziando Carlo Conti e la Rai. "Nel 2026 il termine fascista non dovrebbe esistere più", afferma. "Omofobia e razzismo sono termini che evidenziano odio del genere umano e io non ho mai odiato nessuno".

Tutto molto pagliaccesco
2026-02-08 17:20:15
rientra sempre nella becera censura della sinistra "democratica". E lui, invece di persistere e non cedere a queste idee così patetiche, si è ritirato... forse sperando di avere più pubblicità